Fiat Panda, in onda il nuovo spot che punta sull’amor di patria

Una celebrazione dell'inventiva e del lavoro italiano

Per promuovere la nuova Fiat Panda la casa torinese ha creato questo spot particolarmente significativo e incentrato su quanto di buono c'è in Italia, troppo spesso dimenticato

Merita senza dubbio un’analisi il nuovo spot della Fiat Panda 2012, che è in onda in questi giorni sia in TV che in una particolare versione per la radio. La casa torinese ha infatti deciso di puntare fortemente sul senso di patria degli italiani, spesso messo a dura prova in questi anni da crisi economiche e politiche varie. In questo periodo in cui le decisioni del governo fanno così discutere, poteva essere considerato azzardato fare leva sul senso di patria, sentimento spesso e volentieri politicizzato da una o dall’altra parte a seconda dei casi. Fiat, però, ha voluto lanciarsi lo stesso in questo modo, cercando di sottolineare il più possibile ciò che di buono c’è in Italia, sia da un punto di vista tradizionale che tecnico.

Ecco allora che è stato creato questo spot, intitolato “Questa è l’Italia che ci piace”. Una pubblicità che è a forte rischio di polemica sotto vari aspetti. Noi, comunque, vogliamo provare ad analizzarla in maniera il più apolitica possibile. Partiamo dal presupposto che è ciò che è, quindi una pubblicità. Quindi un filmato fatto apposta per promuovere la vendita di un prodotto, nessuna sorpresa in questo senso. Che, però, Fiat al momento con il suo sbarco in America sia uno dei marchi maggiormente sulla bocca di tutti all’estero è un dato di fatto.

Uno spot per spingere il Paese ad avere un po’ più di fiducia in se stesso? Forse non come obiettivo principale. Come detto, sempre di uno spot si tratta e come tale ha finalità prevalentemente commerciali. Però, in effetti, contrariamente a quello che pensano i più pessimisti, in Italia si fanno tante cose eccellenti e ci sono tante persone che fanno con impegno il loro lavoro. Certo, i problemi ci sono e sono gravi, ma un paese non è fatto solo dai suoi aspetti negativi o solo da quelli positivi. Sarebbe il caso di pensarci.

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6 commenti

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  1. fiat

    24 gennaio 2012 at 12:17

    …marchionne, visto che le vendite fiat sono sotto le aspettative, cerca di abbonirsi nuovamente gli italiani???
    se ci vuole abbonire perchè non fa lavorare gli operai anzichè lascialri a casa?

  2. delita

    24 gennaio 2012 at 14:51

    sembrerà una stupidaggine, ma con l’uscita di questo spot mi sembra che qualcosa stia cambiando…

  3. luca

    24 gennaio 2012 at 21:03

    la fiat che conosco??
    quella capace di chiudere termini imerese

  4. federica sciarrillo

    25 gennaio 2012 at 20:38

    Spot ipocrita come solo la Fiat sa essere.
    Tenere fuori tanti opearai solo perchè iscritti fiom non è l’Italia che ci piace.
    Ricattare gli operai di Pomigliano sfruttandoli e facedoli andare a lavoro senza marcare il badge non è l’Italia che ci piace.
    Obbligare gli operai a 20 minuti di pausa e non a 30 come previsto da contratto non è l’Italia che ci piace.
    Se ciascuno di noi è quello che costruisce …allora ditemi voi chi è la Fiat!

  5. LE ALFA DI UNA VOLTA

    26 gennaio 2012 at 21:57

    E ora che le case automobilistiche italiane tornino ad alzare la testa e a fare auto mitiche come negli anni 60-70.
    Per ora l’unica che ha accettato la sfida e solo MASERATI.

  6. Laura

    27 gennaio 2012 at 19:09

    Se devo partire dal presupposto che è ciò che è, quindi una pubblicità sicuramente non mi spinge ad acquistare!!!!!!!
    Con quale coraggio prima chiudono gli stabilimenti in Italia, ricattano i dipendenti di Pomigliano e poi dicono “Questa è l’Italia che ci piace” se questa è l’Italia che piace a Marchionne sicuramente non è l’Italia che mi rappresenta e che piace a me!VERGOGNA!

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