Citroën C4 VTI GPL: prova su strada

Tanto comfort e tanto risparmio grazie all’alimentazione a GPL

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Citroën C4 VTI GPL: prova su strada

Costano cari benzina e gasolio, anzi carissimi, tanto che ormai fare 2-3 pieni al mese equivale a dire dilapidare una buona parte dello stipendio dal benzinaio. Ma non bisogna disperarsi o rassegnarsi a non usare l’auto per evitare di rimanere al verde, perché una potenziale soluzione al problema esiste, e noi l’abbiamo provata: la Citroën C4 1.6 Vti alimentata a GPL, che grazie al prezzo medio alla pompa di 85/90 cent a litro, vi consentirà di dimezzare i costi del rifornimento: un pieno di GPL (46 litri) vi costerà infatti all’incirca 39€, contro i 100€ e passa che servono invece per riempire i 60 litri del serbatoio della benzina. Per di più, un ulteriore vantaggio della motorizzazione a GPL è quello di essere esentati, nella maggior parte delle città, da blocchi del traffico, targhe alterne, ed altri palliativi vari per cercare di abbattere le emissioni nocive.

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Rispetto alla prima versione della C4, la nuova, presentata al salone di Parigi nel corso del 2010, è caratterizzata da forme meno azzardate, molto più sobrie ed equilibrate. Non che la vecchia versione fosse brutta, anzi, ma in un segmento come quello delle berline compatte, delle forme così “diverse” evidentemente non pagano. Tuttavia le linee della nuova versione non per questo sono banali o prive di originalità. Il frontale è caratterizzato da delle forme piuttosto scolpite, dal taglio molto aggressivo dei proiettori e dalla mascherina che include il “double chevron” ben in evidenza, come vuole il family feeling della casa francese, mentre nella parte bassa del paraurti troviamo un’ampia presa d’aria, che va idealmente a raccordarsi con la linea della mascherina superiore. Il disegno della fiancata presenta invece delle linee più tondeggianti e meno spigolose, con una linea di cintura non troppo alta, e delle ampie superfici vetrate rispetto ad alcune concorrenti. Ci sono poi due nervature: una che congiunge il proiettore anteriore con quello posteriore, ed una più in basso, tra i due passaruota. Al posteriore l’elemento più particolare sono i due grossi fari, che si prolungano sin sulla fiancata, e che sono divisi in due parti dall’apertura del bagagliaio. Il paraurti posteriore ha poi delle forme molto avvolgenti e fascianti, tanto da conferire un aspetto “robusto” all’insieme.

Posizione di guida

Il sedile di guida ha una conformazione tendente allo sportivo, grazie a dei fianchi ben pronunciati, ed anche il volante ha un che di “sportiveggiante” grazie alla corona tagliata nella parte bassa, proprio come sulle auto più sportive. Le regolazioni, sia del sedile che del volante, sono abbastanza ampie, e consentono di adottare una posizione di guida corretta e comoda. Il cruscotto presenta una combinazione davvero originale tra strumentazione digitale ed analogica, con il display centrale che indica la velocità e la lancetta del contagiri che sembra “sospesa” all’interno del quadrante. Le linee della plancia presentano anch’esse delle nervature, che sembrano quasi volersi richiamare a quelle che sono le linee elaborate del frontale. Sulla console centrale troviamo anche un display dove vengono visualizzate le informazioni relative al consumo, oltre a quelle dell’impianto audio. I comandi della radio e del clima hanno un design tradizionale, e non presentano alcun problema di funzionalità. Non mancano neanche i vani portaoggetti: oltre a quello nel tunnel centrale ne troviamo anche un altro in plancia, dotato di sportellino, utile per riporre oggetti poco ingombranti, come ad esempio il cellulare. Il livello delle finiture e dei materiali utilizzati è “da tedesca”. In particolare è davvero eccellente il materiale utilizzato per rivestire la parte alta della plancia, davvero morbidissimo al tatto: basta una minima pressione con il dito per rendersene conto.

Abitacolo e bagagliaio

La carrozzeria non particolarmente bassa, insieme alle ampie superfici vetrate, presentano dei vantaggi niente male in termini di spaziosità e luminosità dell’abitacolo: lo spazio in altezza a disposizione dei passeggeri, sia all’anteriore che al posteriore, è infatti abbondante, specialmente rispetto ad alcune competitor, così come l’ariosità dell’abitacolo che è tra le migliori della categoria. Lo spazio per le gambe dei passeggeri ospitati sul divano posteriore è invece nella media, così come quello in larghezza. Ma l’aspetto in cui la C4 ha il primato assoluto rispetto alle concorrenti è il bagagliaio, che con i suoi 408 litri si piazza di diritto ai vertici della categoria. Tra l’altro il serbatoio toroidale del GPL, posizionato al posto della ruota di scorta, che è stata rimpiazzata da un kit di riparazione, non ruba neanche un centimetro di spazio al vano di carico. Il divano posteriore, frazionabile secondo lo schema 60-40, può essere ribaltato, aumentando la capacità del vano fino a 1183 litri.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

Se pensando alla Citroën C4 vi vengono ancora in mente i 4 titoli mondiali consecutivi conquistati da Sebastian Loeb, vi diciamo subito che al volante di questa, di “emozioni” rallystiche, affrontando un misto stretto, non se ne provano, perché si tratta invece di una vettura che fa del suo eccellente comfort di marcia una delle sue armi migliori. Tutto ciò grazie all’assetto davvero molto morbido, che garantisce un assorbimento delle sconnessioni davvero notevole, che non sfigurerebbe neppure su una “super ammiraglia” da sceicchi. A ciò si aggiunge una notevole silenziosità di marcia, grazie al rumore del propulsore contenuto, ed all’assenza di fruscii aerodinamici, anche a velocità sostenute. Avrete dunque già capito che con questa C4 si viaggia alla grande ed in tutta comodità. Il risvolto della medaglia di un assetto così morbido è un rollio piuttosto pronunciato, che emerge non appena si forza un po’ l’andatura in curva. Ma, a dispetto di quest’ultimo, che influisce soltanto sul puro piacere di guida, la tenuta di strada è davvero notevole: la C4 infatti “rolla ma tiene”, e mettere in crisi la sua stabilità è un impresa davvero difficile. Anche se supera il limite, le reazioni sono sempre molto composte e prevedibili, ed in ogni caso c’è sempre il controllo di stabilità pronto ad intervenire. Lo sterzo, dotato di servocomando elettroidraulico, restituisce un buon feedback al guidatore e ha un giusto carico, nonché una buona progressività, mentre il cambio ha degli innesti sempre fluidi, ed è privo di impuntamenti, ma non ci sarebbe dispiaciuta un’escursione della leva più contenuta. La frenata, grazie ai 4 dischi autoventilati, è convincente, ma il feeling del pedale è un po’ spugnoso. Inoltre, a causa della taratura soft dell’assetto, nelle frenate più decise emerge sempre un po’ di beccheggio.

Motore e prestazioni

Il propulsore di questa Citroën C4 GPL non è altro che l’1.6 da 120 Cv, comune al resto della gamma, opportunamente adattato per funzionare con la doppia alimentazione. Stiamo parlando dunque dell’1.6 benzina aspirato ad iniezione diretta, che è stato sviluppato congiuntamente da PSA e BMW, e che è pertanto lo stesso propulsore che troviamo anche sotto il cofano della “Mini Cooper” e della “Ds3”. Ovviamente, in questo caso, il propulsore deve fare i conti con un corpo vettura ben differente rispetto a quello della più compatta Mini, o rispetto a quello della DS3, e dunque le prestazioni, naturalmente, non potranno essere altrettanto brillanti. Ma, detto ciò, la C4 non è una vettura che si può etichettare come “lenta”: la velocità massima è infatti di 186km/h, mentre lo 0-100 viene coperto in 12,2 secondi. I numeri, dunque, non saranno di certo esaltanti, ma ciò che più conta è che al volante di questa C4 GPL non si ha mai l’impressione di avere sotto il cofano un motore col “fiato corto”, neanche quando gli si chiede un po’ di brio, per esempio per effettuare un sorpasso. L’erogazione della potenza avviene in maniera piuttosto lineare, con una discreta vivacità ai regimi intermedi, ma anche con una buona propensione ad allungare verso la zona rossa. La ripresa risulta leggermente penalizzata dai rapporti piuttosto lunghi, e non è neanche aiutata dalla mancanza della sesta marcia, che avrebbe permesso di ridurre consumi e rumorosità. Infine, vogliamo sottolineare come non vi siano differenze apprezzabili di prestazioni tra quando il motore viene alimentato a GPL e quando è invece alimentato a benzina.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

Capitolo consumi: le percorrenze medie che abbiamo realizzato durante la nostra prova, secondo quanto segnalato dal trip computer, utilizzando la macchina soltanto a “benzina”, sono state di circa 7,2 litri per 100km. Bisogna considerare, tuttavia, che queste percorrenze, ovviamente, a causa della peggiore combustione, peggiorano leggermente quando si viaggia a GPL. Il vero vantaggio della vettura è che, volendo fare dei calcoli molto approssimativi, con un pieno di GPL di 46 litri, che come sappiamo costa praticamente la metà della benzina, si possono arrivare a percorrere quasi 600 km (calcolando un consumo medio “pessimistico” di 13 km/l), andando così ad abbattere esponenzialmente il costo €/km rispetto ad una vettura a benzina. Per di più l’autonomia, utilizzando sia il pieno di benzina che di GPL, secondo i nostri calcoli, può superare tranquillamente i 1300 km, il che può essere una gran bella comodità quando si devono affrontare dei lunghi viaggi. La C4 GPL Airdream è disponibile nei due allestimenti “Attraction” e “Seduction”, rispettivamente al prezzo di 20.050 € e 21.250 €. Il sovrapprezzo rispetto alla versione 1.6 Vti benzina è dunque di 1900 €. La dotazione di serie, già a partire dall’allestimento base, è discretamente completa, in particolare per quel che riguarda le dotazioni di sicurezza: sono di serie 6 airbag, l’ESP con Hill Assist, clima manuale, cruise control, indicatore del punto di cambiata ottimale e lo schienale posteriore frazionato. L’unica nota stonata è la mancanza dell’autoradio. L’allestimento “Seduction”, alla dotazione di serie di “Attraction”, aggiunge: l’accensione automatica dei fari, la radio cd Mp3 con ingresso jack e sistema audio surround, il bracciolo anteriore scorrevole, il retrovisore interno fotocromatico, gli alzacristalli elettrici posteriori e il clima automatico.

In conclusione

Dunque questa C4 GPL, all’ottimo comfort di marcia e alla comodità tipici di questo modello, che ne fanno una vettura adatta per i lunghi viaggi, aggiunge anche la convenienza del GPL, che renderà le vostre partenze, oltre che confortevoli, anche particolarmente economiche. Inoltre l’abitabilità è buona, così come la capacità di carico, grazie al bagagliaio davvero capiente. Però non chiedetele prestazioni particolarmente brillanti, o una guida eccessivamente dinamica, perché a quel punto è forse il caso di rivolgersi ad una bellissima vettura, che si chiama Citroën DS4, che potrebbe fare proprio al caso vostro.

Pro e Contro

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Convenienza legata alla doppia alimentazione bi-fuel, gran comfort di marcia, silenziosità e assorbimento delle sospensioni di alto livello.Beccheggio un po’ accentuato in frenata e considerando la tipologia di vettura l’autoradio dovrebbe essere offerta di serie anche nell’allestimento base.

Citroën C4 VTI GPL: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★½☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★★ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★½☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★★½ 

23rd aprile, 2012

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