Nuova Fiat Panda: prova su strada

La mitica citycar si rinnova: fedele a se stessa, ma migliore in tutto

di

Nuova Fiat Panda: prova su strada

E brava Panda! Brava davvero, perché se dopo trentadue lunghissimi anni stiamo ancora qui, a parlare di te, vuol dire che di strada ne hai fatta davvero tanta, tanto da essere ormai riconosciuta universalmente come una delle migliori, se non addirittura la migliore citycar di tutti i tempi. E pensare che in un momento di annebbiamento della mente volevano persino porre fine alla tua storia, chiamandoti Gingo (grazie di cuore Renault). Certo, dopo aver compiuto “l’impresa” di rinnovarti radicalmente nel 2003, ripetendo il grandissimo successo della prima serie, non deve essere stato facile ripensarti, ancora una volta, da zero, senza perdere per strada le doti che ti hanno resa la cittadina più amata dagli italiani negli ultimi tre decenni e più. È arrivato quindi il momento di vedere insieme a voi in cosa è cambiata, in cosa è migliorata, e in cosa è rimasta fedele a sé stessa la Panda del 2012.

Design e Interni:  ★★★★½ 

Stile: tutto si richiama allo squircle, e che bel musetto!

Il leitmotiv del design della nuova Panda è lo squircle, che altro non è che un quadrato dagli angoli arrotondati. In Fiat dicono che questa forma geometrica unisce la sensazione di solidità e la robustezza del quadrato, con la morbidezza e la simpatia del cerchio. È anche cresciuta la Panda, di una decina di centimetri, per garantire un’abitabilità migliore, ma è rimasta compatta come sempre, dato che la lunghezza è ora di 365 cm. Guardandola è quindi un trionfo di forme squadrate e tondeggianti, come quelle dei passaruota, della mascherina e dei fari anteriori, ma anche di alcuni dettagli meno evidenti, come il coprimozzo dei cerchi in lega, che altro non è che uno squircle con la scritta “Panda”. Nel complesso la linea si è fatta quindi meno rigorosa di quella della precedente generazione, specialmente nel frontale, che sembrava disegnato con il righello. Per questo la nuova Panda appare un po’ meno seriosa e più simpatica della vecchia. Ci sono anche degli evidenti richiami alla Uno brasiliana, ma anche alla precedente Panda, con il terzo finestrino sulla fiancata, e i fari posteriori sul lunotto, che però in questo caso si fermano più in alto, senza scendere fino al paraurti. In particolare, della nuova Panda, ci piace davvero tanto il musetto, quasi da piccola SUV, con i fari posizionati in alto, la mascherina in stile 500, più in basso la grande bocca centrale e i fari fendinebbia, sopra ai quali ci sono anche le luci diurne. C’è anche un occhio riguardo per la praticità, grazie alle numerose protezioni per la carrozzeria, come il fascione di plastica nera nella parte bassa della fiancata, che, oltre a proteggere la carrozzeria dai piccoli urti della giungla cittadina, è anche un elemento di stile.

Plancia e posizione di guida

Anche qui squircle a gogò e il “tascone”, proprio come nella prima Panda

Appena saliti a bordo della nuova Panda si respira subito un’aria di famiglia: la posizione di guida piacevolmente rialzata, l’ottima visibilità in tutte le direzioni e la leva del cambio immediatamente raggiungibile sono caratteristiche speculari a quelle della vecchia generazione. Peccato che anche qui non ci sia la regolazione in profondità del volante. Basta guadare la plancia, però, per accorgersi dell’evidente cambiamento: nella nuova Panda non si ha più quella sensazione di trovarsi in un abitacolo che bada principalmente alla praticità, ed alla comodità d’utilizzo, senza fare troppa attenzione alle apparenze. Adesso il design, complice la colorazione chiara, che dona una certa vivacità all’insieme, appare decisamente più attraente, e nel complesso si ha anche l’impressione di trovarsi in un ambiente ben realizzato, per nulla “povero”. Tutto nella plancia di questa nuova Panda si richiama allo squircle: il volante, il quadro strumenti, i comandi del clima e persino quelli della radio. Lo squircle lo ritroviamo anche sull’allegro tessuto dei sedili e persino sul cielo della vettura.nNon mancano poi dei dettagli davvero curiosi, come la leva del freno a mano, che ha una forma molto particolare, e le migliaia di lettere “p,a,n,d,a” scritte a rilievo nei pannelli porta. I materiali e le plastiche con cui è realizzato il tutto non saranno certo morbidissimi al tatto, ma nessuno si aspettava di trovare, ad esempio, il rivestimento soft touch della Punto. Per la Panda va benissimo così. Infine non potevamo non parlare di un graditissimo ritorno: quello del tascone, proprio come sulla prima Panda di Giugiaro, tanto amato dalle donne per riporre la borsa o qualsiasi altra cosa passi per la testa. Davvero una gran bella comodità. C’è anche spazio per la tecnologia sulla nuova Panda: con il sistema Blue&me infotainment e connettività d’alto livello sono assicurati. Ci sono addirittura i comandi vocali per poter dire al vostro cellulare, ad esempio, chi volete chiamare o che musica volete riprodotta, insieme alla lettura degli SMS in vivavoce.

Abitabilità e bagagliaio

Tanto spazio per i passeggeri, un po’ meno per i bagagli

La Panda è sempre stata tra le migliori per il rapporto dimensioni esterne/abitabilità interna, e la nuova non fa eccezione alla regola. In 365 cm trovano infatti spazio comodamente quattro adulti, specialmente in altezza, dove ci sono centimetri da far invidia a vetture ben più grandi. Aiutano anche i sedili con architettura “slim”, appositamente studiati per ridurre gli ingombri, e quindi migliorare lo spazio a disposizione per le gambe di chi siede dietro. Non manca un occhio di riguardo per la modulabilità: ci sono lo schienale posteriore frazionato e il sedile anteriore del passeggero che può essere abbattuto per creare un “tavolino”. Il bagagliaio? Su una vettura lunga poco più di tre metri e mezzo non può che essere un po’ ridotto, ma i suoi 225 litri sono più che sufficienti per la spesa della settimana o per i bagagli per un weekend alla casa al mare.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

Facilità di guida ed agilità ai massimi livelli

Bastano pochissimi chilometri per prendere confidenza con il “Pandino” e sentirsi un po’ come se lo si guidasse da sempre. Tutti i comandi sono morbidi e docili, a partire dalla frizione, leggerissima, fino ad arrivare al cambio, sempre piacevole nei passaggi da una marcia all’altra, a meno che non si cerchino delle cambiate in stile Formula 1, perché in tal caso emerge qualche leggero impuntamento. Anche lo sterzo, dotato di servoassistenza elettrica, è molto leggero e inserendo la modalità city si muove davvero con un mignolo. Ciononostante è sufficientemente diretto nella sua azione, anche se non brilla per il feedback che restituisce ciò che sta accadendo alle ruote. I freni forniscono delle decelerazioni sempre convincenti. Ovviamente tutte queste caratteristiche non possono che rendere la Panda una vettura ideale per muoversi senza svilirsi anche nel traffico più congestionato, dove le sue doti si agilità e la facilità di guida consentono di sgusciare via svelti da qualsiasi ingorgo. Anche il livello del comfort è soddisfacente: l’assetto è decisamente morbido e quindi tutte le sconnessioni vengono filtrate a dovere, senza far sobbalzare gli occupanti, mentre l’1.3 MTJ alza la voce soltanto quando gli si chiede di tirare fuori tutti i suoi 75 Cv. A velocità costante è invece abbastanza silenzioso. E nell’extraurbano? Beh, senza dubbio la Panda non è mai stata una vettura pensata per i lunghi viaggi autostradali o per divertire nel misto stretto, ma anche lontano dalle mura della città ha mostrato una piacevolezza e un comportamento così maturo da essere quasi sorprendente per una cittadina. Tra le curve infatti, a dispetto dell’assenza dell’ESP, la stabilità è sempre esemplare e la vettura non mette mai in apprensione, neanche quando si va a cercare il limite, dove emerge soltanto del sottosterzo, facilmente correggibile rilasciando il gas. In autostrada, invece, a 130 km/h si viaggia benone,perché il motore non alza troppo la voce e perché non si ha mai la sensazione di essere vicini al limite della meccanica e della telaistica.

Motore e prestazioni

Il piccolo 1.3 è vivace: ci si muove con disinvoltura in tutte le circostanze

Che il piccolo 1.3 Multijet sia un gran bel motorino non lo scopriamo di certo dopo aver provato questa nuova Panda. Con i suoi 75 Cv e i 190 Nm di coppia riesce a far raggiungere alla vettura quasi i centosettanta orari (168 km/h per la precisione) e a farla accelerare da 0 a 100 in 12,8 secondi. C’è quindi brio in abbondanza per muoversi con disinvoltura nel traffico di tutti i giorni, ma anche un buon margine per effettuare un sorpasso o per tenere un’andatura adeguata anche in autostrada. L’erogazione della potenza avviene in maniera abbastanza “morbida” sotto i 2300 giri/min, regime oltre al quale è evidente l’ingresso della turbina, con la lancetta del contagiri che sale con una velocità quasi sorprendente. La ripresa è soddisfacente, a patto però di tenersi al di sopra dei 2000 giri/min.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

L’1.3 MTJ ha davvero poca sete: le medie sono di 20 km/l. Il prezzo? Se volete una Panda “basic” è conveniente, se la volete accessoriata si fa pagare

Vi possiamo assicurare che la Panda, con questo 1.3 MTJ, si accontenta davvero di poco gasolio, il che di questi tempi non può che fare davvero piacere. Durante la nostra prova abbiamo potuto constatare che il traguardo dei 20 km/l è tranquillamente raggiungibile, anche senza prendere particolari accorgimenti alla guida. In città risulta fondamentale il contributo dello start&stop, previsto di serie, che si premura di spegnere la vettura nelle soste al semaforo, mentre nell’extraurbano i rapporti finali lunghi aiutano a migliorare le percorrenze. Il listino? Ovviamente la Panda, da sempre, è una vettura economica per definizione e infatti il prezzo, promozioni ed offerte varie escluse, parte da 10.200 €. Ma stiamo parlando comunque dell’1.2 benzina Pop. Il discorso cambia un po’ se si punta sulla versione 1.3 MTJ Lounge, ovvero la top di gamma, per la quale sono necessari 14.400 €, che non sono certo bruscolini. La dotazione dell’allestimento Lounge, essendo il top di gamma, non fa mancare nulla di ciò che serve realmente: ABS, 4 airbag, vetri elettrici, poggiatesta posteriori, climatizzatore, fendinebbia, radio CD Mp3 e il sedile di guida regolabile in altezza.

In conclusione

Nel corso degli anni, cara Panda, sei cambiata, e anche tanto: ti sei fatta più grande, più comoda, più rifinita, più veloce, più versatile, ma non hai perso quelle che erano le tue caratteristiche fondamentali, quali la praticità, la facilità di utilizzo, l’economia di esercizio e, perché no, anche la simpatia, che tanto ti hanno fatto amare dagli italiani e non solo. Sono trentadue anni che ci tieni compagnia nelle nostre città. Hai accompagnato generazioni e generazioni di bambini a scuola, hai caricato nel tuo bagagliaio migliaia e migliaia di tonnellate di spesa e salvo la fine del mondo, che secondo alcuni arriverà presto, siamo convinti che continuerai a farlo per molti altri anni, perché sei stata, e continui ad essere una delle migliori. E poi, adesso che “nasci” in Italia, in quel di Pomigliano d’Arco, c’è più gusto a comprarti, perché sei un’italiana fatta dagli italiani.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Quelli di sempre: costi d’esercizio bassi, praticità e facilità di guida, buona abitabilità rispetto alle dimensioni esterne contenute. L'1.3 MTJ beve davvero poco: si fanno tranquillamente i 20 km/l.Per il momento l'ESP non è previsto di serie.

Nuova Fiat Panda: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★½☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★½☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★½ 
Consumi:★★★★★ 

21st maggio, 2012

Tag:, , , , , , , ,

Ultimi Video

Loading the player ...


Lascia un commento





Listino Auto Nuove: Modelli più cliccati
Ultime Foto
Video
Facebook
Motorionline.com on Facebook
Copyright © 2011 Motorionline S.r.l. - Dati societari - P.IVA 07580890965
Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Milano in data 20/01/2012 al numero 35
Direttore Responsabile : Lorenzo V. E. Bellini