AirPod, vantaggi e dubbi sull’auto ad aria compressa

Sul mercato nel 2013, ma potrà davvero rivoluzionare il mercato?

L'auto ad aria compressa sembra pura fantascienza, eppure l'AirPod arriverà sul mercato nel 2013 e promette di percorrere fino a 100 km con un misero euro di "pieno di energia", ma i dubbi sulla sua efficacia non sono pochi

Presentata al Salone di Ginevra nel 2009, il prossimo anno arriverà teoricamente sulle strade la prima auto ad aria compressa, la AirPod, prodotta dalla Motor Development International, società con sede nel Lussemburgo, in collaborazione con la Tata Motors. Rivoluzione? Nuova era della mobilità a impatto zero? Teoricamente sì, ma nei fatti c’è qualche problema in più da risolvere.

Iniziamo a vedere le caratteristiche ufficiali di questo modello, che da concept car sarebbe pronto a fare il grande salto verso il mercato di massa. È dotato di un motore da 7 kW, pari a circa 10 Cv, e una coppia di 45 Nm. Secondo le specifiche ufficiali del produttore, sarebbe in grado di percorrere fino a 100 km di strada con solamente un euro di “carburante” e potrebbe raggiungere una velocità massima di 80 km/h (che, però, abbasserebbe notevolmente l’autonomia generale). Passerà attraverso varie fasi di omologazione, che la porteranno ad essere guidabile persino dai ragazzi di 14 anni e poi sarà declinata in varie versioni più potenti, ovvero la AirOne da 20 Cv e la AirCity da 34 Cv. Ciliegina sulla torta è il prezzo: appena 7.000 €, quindi meno di una citycar.

Tutti pronti per la rivoluzione, quindi? Noi avremmo qualche dubbio. Partiamo dal design: come molte concept car futuristiche, la carrozzeria dell’AirPod segue alcuni dettami stilistici che difficilmente crediamo possano attecchire in Europa o in America. Dettato dalla necessità di alleggerire al massimo la struttura complessiva, in quanto il motore ad aria compressa ancora non è in grado di spostare la massa di un veicolo “normale”, ci porta a domandarci quale adolescente si presenterebbe a scuola alla guida di un simile veicolo, piuttosto che di un motorino. Inoltre sarebbero tutte da verificare le infrastrutture di supporto, l’effettiva autonomia su strada e i sistemi di sicurezza. Certo la AirPod potrà contare su altri vantaggi, come ad esempio la vendita diretta dalla fabbrica senza passare per il concessionario (e la relativa commissione), ma basteranno questi vantaggi, uniti al risparmio estremo di carburante, per avere successo sul mercato?

Foto: AirPod

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45 commenti

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  1. jako

    9 giugno 2012 at 18:46

    Chi se ne importa dell’estetica, e della velocità! Adesso bisogna andare oltre questi parametri di facciata: considerare l’affidabilità sulla strada, il risparmio considerevole e le emissioni pulite, queste dovrebbero essere le priorità!

  2. Aanto

    10 giugno 2012 at 09:21

    Per una famiglia, con i tempi che corrono, avere una citycar che percorre 80-100 km al costo di un euro, è un motivo sufficiente per comprarla. Il design in questi casi è meno importante.

  3. Max Lusetti

    10 giugno 2012 at 10:25

    Secondo me lo stile è invece assai interessante.
    Rivoluzionario il metodo e il sistema di organizzare la produzione. Per la ricarica in 4 ore con presa di corrente siamo a livello delle auto elettriche. Se invece si pensa di strutturare con stazioni di ricarica con costo doppio di ricarica ci sono margini interessanti e si risolve il problema di inquinamento delle auto elettriche riducendo i tempi di ricarica a 2 minuti. Mettere dubbi senza motivarli nel dettaglio mi pare indice di timore verso questa (vecchia)tecnologia pensando a priori che non sia funzionale. Secondo me se funziona bene avrà un successo travolgente.

  4. LEX

    10 giugno 2012 at 12:46

    SE I DATI SONO QUELLI RIPORTATI DALLA CASA, ED AL MOMENTO NON CI SONO INFO CONTRARIE, IL MERCATO E’ IMMENSO.

    HANNO GIA’ I MIEI 7000 EURO.

    PENSATE SOLO A QUELLA CARCASSA DELLA TWIZY:
    2 POSTI PER MODO DI DIRE
    ABITACOLO APERTO
    7000 EURO DI ACQUISTO + 50/70 EURO AL MESE PER AFFITTO BATTERIE
    AUTONOMIA DI 60KM

    MA NON SCHERZIAMO, L’AIRPOD E’ AVANTI DI SECOLI.

  5. Marco

    11 giugno 2012 at 14:58

    Chissene del design! (senza offesa, eh) L’auto di per sè è molto carina, anche se decisamente diversa dagli standard a cui siamo abituati. Ad ogni modo, per spendere un decimo di quello che pago ora a parità di km, la prenderei anche se fosse lilla e con la faccia di Hello Kitty sul cofano! (beh, magari non così..ma il senso penso di averlo fatto capire lo stesso) Comunque l’articolo dice bene per gli standard di sicurezza.. un’auto così leggera sicuramente non rispecchia le attuali normative..

  6. alberto

    11 giugno 2012 at 23:22

    se fosse per gli Italiani non avrebbe alcuna possibilità, ma per fortuna il mondo è ancora pieno di popoli con la testa sulle spalle e che non ragionano come chi ha scritto questa recensione. Io l’ho già prenotata.

  7. Autoambiente

    12 giugno 2012 at 11:29

    Opinioni
    Aria compressa? Sempre più fritta

    Non se ne può più dell’auto ad aria compressa. Un progetto insensato anche sul piano ambientale e più che mai sembra irrealizzabile. E non ci interessa che il “trota” della MDI, Cyril Negre, figlio dell’ideatore Guy, dichiari a “Repubblica” che da metà dell’anno prossimo il mondo sarà invaso da suoi improbabili veicoli a emissioni “quasi” zero. Quasi, perché adesso c’è un bruciatore a benzina o diesel – scelta ancora da fare, ma tanto ci sono ben 12 mesi di tempo – a supportare il tutto, per preriscaldare l’aria compressa. Secondo noi un’auto che costa come un’elettrica, consuma il doppio di energia e non ha emissioni zero è un’assurdità tecnica, commerciale e ambientale……

  8. o.t

    12 giugno 2012 at 12:03

    cioe’fatemi capire,stiamo morendo intossicati,stiamo distruggendo il problema e secondo voi sara’un flop perche’esteticamente discutibile?ma siete stupidi?

  9. Stefano

    12 giugno 2012 at 17:02

    Io ho guidato per circa ventimila chilometri la prima auto elettrica italiana di serie torpedo marbella del 1991. Velocità max 85 km\h, omologata 3 posti, 80 km di autonomia in estate e 65 in inverno, che per un uso quotidiano cittadino sono fin troppi. Comprata usata da mio padre per 5 milioni di lire + 2,5 di batterie. Fare retromarcia coi finestrini aperti senza intossicarsi non ha prezzo. La airpod avrebbe in più l’innegabile vantaggio di non dover mai cambiare le costosissime batterie. Con quel prezzo e guidabile senza patente, entra in grande competizione concorrenziale con le microcar, non solo per i quattordicenni ma anche per gli anziani, secondo me se dimostrano che funziona va a ruba e me la compro anch’io e sarei fiero se mio figlio la usasse per andare a scuola quando piove troppo e non può prendere la bicicletta.

  10. fabri

    14 giugno 2012 at 07:41

    Finalmente!
    Non tanto per l’Airpod, quanto per le opinioni della Gente comune…
    Anzi oserei dire della Gente Pensante!!
    Condivido la quasi totalità dei commenti riportati prima del mio, tranne uno!
    Sono deluso invece dei dubbi espressi nell’articolo, perchè non prendono assolutamente in considerazione l’intelligenza della Gente e sembrano invece frutto dello “stantio” modo di pensare dei costruttori dei veicoli cosidetti “normali”, o meglio le “stufe con le ruote”…
    Le grandi industrie non capiranno mai quali siano le vere esigenze della gente e continueranno imperterrite a propinarci i loro prodotti con la complicità di normative volte a scoraggiare qualsivoglia scelta alternativa di mobilità…
    Quindi ben venga tanto l’AUTO AD ARIA COMPRESSA quanto il RETROFIT ELETTRICO e tutto ciò che sia finalmente in antitesi con le vecchie idee dei non tanto grandi quanto Grossi Industriali!!

  11. Lorenzo V. E. Bellini

    14 giugno 2012 at 11:20

    Caro Fabri, hai anche ragione sotto certi punti di vista, ma le opinioni che ho espresso nell’articolo sono frutto ovviamente di una semplice valutazione personale (sarei il primo ad acquistarmi un’auto elettrica a fronte di certe garanzie) e non certo di una volontà di imporre il proprio pensiero. Ti faccio, però, una domanda: se davvero “l’intelligenza” della Gente Pensate è così alta e diffusa come dici tu, allora perché le auto elettriche sono ancora così poco diffuse? Perché costano così tanto? Le leggi del mercato, a cui anche le case automobilistiche devono obbedire volenti o nolenti, ci insegnano che a fronte di una domanda molto alta, i prezzi dei beni di uso comune (come un’auto) sono destinati a scendere. Certo, non è matematico, ma è spesso così.

    Il design è una questione di gusti. Se mi permetti, a me questo AirPod non piace per nulla (ribadisco, opinione personale del piccolo e comune me stesso) e non capisco il motivo per il quale debba avere per forza una forma simile. Uno dei motivi, però, è che la quantità di energia che è capace di produrre un motore di aria compresa è e resta inferiore a quella della benzina. Da ciò ne segue che un’auto del genere deve essere spaventosamente leggera per poter funzionare a dovere. Questo porta a design per lo meno discutibili e soprattutto ad una protezione dell’abitacolo di basso profilo, a meno che non si creda che per 7.000 € possano vendere un’auto fatta con avanzatissimi materiali super leggeri e infrangibili. Immagina un secondo veicolo che arriva sul fianco di questo AirPod. Ti sentiresti al sicuro?

    Inoltre, il mio pensiero riferito anche agli altri commenti che ho letto: lavoro da anni per questo sito e ho una lunga esperienza per quanto riguarda i commenti che gli utenti postano sulle nuove auto. Le prime osservazioni sono sempre e comunque sul design e sullo stile: guardate la Lancia Thema e la Fiat Freemont. Le critiche maggiori si possono riassumere nella frase “un’auto per i gusti americani rimarchiata da Fiat e spacciata per italiana”. Quindi, per cortesia, non ragionate come se stile e design non contassero, in quanto è il pubblico stesso che cerca qualcosa che “piace” oltre che essere efficiente. Pensare il contrario, ovviamente a mio modo di vedere, è una pura utopia.

    Ti garantisco che io firmerei domani per il passaggio immediato e obbligatorio dalle auto a combustione a quelle elettriche e se dovessi cambiare auto domani, sono già in vendita alcuni modelli che mi attraggono parecchio sia per funzioni che per design. Se, però, crediamo che l’unico motivo per il quale la gente non acquista le auto ad energia alternativa sia perché le grandi aziende brutte e cattive vogliono continuare a venderci il petrolio, allora mi spiace, ma non mi trovi d’accordo. Ci sono dei motivi tecnici e logistici innegabili, che non si spiegano solamente con la scarsa volontà delle case.

  12. fabri

    14 giugno 2012 at 16:17

    Caro Simone, sono felice di aver provocato una reazione e spero che tu non sia l’unico ad avermi letto…
    Ho trovato un articolo in rete che potrebbe essere uno spunto di discussione per la “Gente Pensante” se non un motivo di ispirazione per chi dovrebbe quotidianamente cercarne una…
    E mi riferisco in questo ad imprenditori e industriali…
    Questo perchè spesso sono le ispirazioni che portano alle grandi rivoluzioni…
    Ma qui mi fermo perchè non voglio cimentarmi in un mero esercizio di interpretazione di quanto è stato secondo me ben esposto dall’autore del seguente articolo: CLICCA QUI
    Non sapendo come inserire i link nel testo forse ho fatto un pasticcio, in questo caso sarà sufficiente per chi sia interessato fare copia ed incolla nella propria barra dell’indirizzo…
    p.s. spero che mi pubblicherai…
    Saluti a tutti e a Presto…

  13. contevince

    13 luglio 2012 at 23:07

    Bell’idea ma ai sensi delle vigenti normative in ambito sicurezza così com’è NON verrà mai omologata per la circolazione stradale

  14. Pier Francesco

    13 luglio 2012 at 23:12

    Personificazione dell’illusione!
    Un motore ad aria compressa presenta tali e tanti problemi che difficilmente funzionerà!
    Alla “Gente Pensante” fornisco un paio di argomenti di meditazione: la compressione dell’aria dovrebbe essere ad almeno 300 atm, pensate allo spessore ed al peso delle bombe-bombole? Per capirci, un compressore da hobby porta l’aria a 10-12 atm. Dove sta quello per caricare questa vettura?
    L’aria decomprimendosi restituisce sotto forma di freddo tutta l’energia che aveva assorbito in fase di compressione, scaldandosi.
    Qualcuno ha un’idea di quanto tempo riesca a girare un motore ad aria de-compressa prima di diventare un blocco di ghiaccio?
    Questa non notizia (auto ad aria sono già apparse e scomparse in passato) è buona per gli ecologisti d’accatto.
    Ah, ditemi che in qualche miniera esistono motrici ad aria compressa ed io risponderò che è vero, ma nesuna di esse ha la pretesa di fare 100 (cento) km filati… tanto non ci riuscirebbe.
    Saluti, boccaloni.

  15. Faber lob's

    13 luglio 2012 at 23:34

    Domanda:
    Immagina un secondo veicolo che arriva sul fianco di questo AirPod. Ti sentiresti al sicuro?
    Risposta:
    Guido una fiat 600 del 99′ base, un involucro di lamiera e plastica che d’inverno è un freezer e d’estate un forno a micro onde.
    Consuma un litro ogni 12 km, e ha un solo airbag nel volante che in caso d’incidente (faccio gli scongiuri) non sono proprio certo si aprirà.
    Queste caratteristiche tecniche mi hanno spinto all’uso della bicicletta per i tratti a breve/media distanza.Da quando ho maturato queste caratteristiche tecniche della mia auto, giro in bici per lo meno per i tratti a breve/media distanza.
    sono stato abbastanza esaudiente o devo continuare?.
    ora faccio io una domanda,
    quante vecchie panda, renault r5, 112, vecchie 500 e 600, furgoncine stile hippy autobianchi o similari vediamo ogni giorno su tutte le strade di ogni città d’italia? e bhe quelle sono sicure?!?!?!?!
    Sosteniamo i mezzi ecologici, che di certo non si scoprono adesso.ma forse solo ora le persone stanno realizzando quanti soldi lo stato e i loro soci in affari (eni e compagnia bella) ci stanno truffando.Non facciamoci abbindolare dai venditori di fumo. Per chi deve investire su un automobile, 100 km con 1 euro sono l’affare del secolo, fanculo il design!.

  16. AB

    14 luglio 2012 at 07:23

    Ancora con ‘sta bufala rafferma dell’auto ad aria compressa? E BASTAAAAA!!!!!

  17. Giuseppe

    17 luglio 2012 at 16:24

    Eolo .Non vi dice niente? .cercate in internet “Eolo auto ad aria compressa” e vedrete che è da anni che circola l’idea di questa auto . Leggete tutto ciò che troverete sull’argomento e capirete che i problemi dati da questa tecnologia sono mille e piu’ . Speriamo nell’idrogeno che è già una realtà .

  18. Pier Francesco

    17 luglio 2012 at 22:53

    Un mio amico sostiene che, in caso di truffa, la pena andrebbe inflitta anche al truffato. Questi, infatti, si è lasciato abindolare a causa della sua avidità: 20% di interessi (fuggiti con la cassa), telecamera a metà prezzo (mattone), capo firmato a prezzo stracciato (sintetico cinese) e via così, fino ad arrivare a chi non vede l’ora di percorrere 100 km con 1 euro… (e questa affermazione suona un po’ ottimistica per essere digeribile, no?)

    A tutti coloro che viaggiano su vecchi scassoni e sognano di spendere 7000€ per l’acquisto di AirPod, suggerisco di fare un giro in qualche autosalone dove troverà ottime e sicure automobili vere, anche tenute bene, spendendo giusto 7000€.

    Per fortuna non la pensiamo tutti alla stessa maniera.
    Saluti.
    PF.

  19. mirko

    28 luglio 2012 at 07:26

    È vero che da anni se ne parla, ed è anche vero che il motore aveva grossi problemi, ma pare siano stati finalmente risolti.
    Diamo un pò di fiducia per favore a esperimenti che escono dalle logiche lobbiste delle case automobilistiche.
    se non è una bufala fra uno o due anni sarà sul mercato, allora si valuterà.
    Personalmente l’attendo dal 2001 e spero che questa volta i problemi siano stati risolti veramente, e sono prontissimo a comprarla!

  20. Vittorio

    29 luglio 2012 at 19:56

    deve diventare la priorità per tutti… siamo tra i paesi più inquinati al mondo, dovremmo cominciare noi dando l’ esempio al mondo intero.. mandi

  21. Federico

    31 luglio 2012 at 18:00

    Per Lorenzo Bellini,

    ti cito:” …il motore ad aria compressa ancora non è in grado di spostare la massa di un veicolo “normale”, ci porta a domandarci quale adolescente si presenterebbe a scuola alla guida di un simile veicolo, piuttosto che di un motorino.”

    Mi sapresti dare una definizione di veicolo “normale”? Io conosco veicoli per il trasporto di persone, e l Airpod mi pare uno di essi, per me e’ cmq migliore dei mezzi normali, quindi in un certo senso siamo d’accordo che non sia normale.

    Relativamente al resto della tua frase, nel momento in cui scrivi che “ci porta a domandarci quale adolescente si presenterebbe a scuola alla guida di un “simile veicolo” ..etc etc” affronti l argomento in maniera denigratoria, mentre un giornalista dovrebbe riportare i fatti, non il proprio punto di vista e/o opinione. Penso che tu sappia che con uno studio di mercato del segmento adolescenziale puoi avere in brevissimo periodo una risposta (positiva o negativa) al tuo quesito, questo sempre che sia tuo interesse sapere cosa pensa il mercato invece di scrivere da un punto di vista soggettivo che induca ai lettori a pensare che “nessuno lo vorra’ usare xke’ non fa figo…”

    Trovo cmq positivo che tu abbia risposto ad un altro lettore e ci sia spazio per confrontare i propri punti di vista, cosa che e’ sempre costruttiva.

    Io cmq lo comprero’ subito!

  22. Lorenzo V. E. Bellini

    1 agosto 2012 at 17:12

    Federico, ti ringrazio per il complimento. Quando si può fare una discussione aperta, è sempre un piacere. In parte hai ragione in quello che dici, anche dal punto di vista del mio approccio all’argomento. Forse avrei potuto esprimermi in altro modo, ma vorrei comunque sottolineare come io non abbia bocciato a prescindere il mezzo. Ho espresso dei miei dubbi personali, non frutto di antipatia, ma di mie valutazioni basate sulle mie (non eccelse, lo riconosco, ma comunque presenti) conoscenze tecniche. Fare il giornalista non significa per forza riportare solamente la notizia nuda e cruda in stile “free press”, almeno dal mio punto di vista (poi potrei anche sbagliarmi, per carità). Se dovessi sempre riportare una notizia con i soli dati statistici (gli unici al di sopra di ogni dubbio), compilerei una scheda con ogni auto e non aggiungerei nemmeno una virgola di più. Ma sarebbe giornalismo questo?

    La mia non era una bocciatura totale, in quanto non ho i mezzi per sostenerla, come tu giustamente fai notare. Confermo e sottoscrivo però ciò che pensavo. Per veicolo “normale” intendo un’auto della tipologia più diffusa, ovvero con motore a combustione. Mi sono informato e ho scoperto che i motori a combustione in questo momento generano comunque più energia di movimento rispetto sia a quelli elettrici che a quelli di altro genere, come quello ad aria compressa. Con questo non sto affermando che il motore ad aria compressa non funzioni, bensì che richieda un approccio diverso all’auto. Il design e i materiali utilizzati per la realizzazione di una qualsiasi auto alternativa sono influenzati dalla massa e dal peso che un motore può oggettivamente spostare (metteresti il motore base di una Smart su una Range Rover Evoque pretendendo le medesime prestazioni?). In questo momento un motore ad aria compressa può spostare solo un tot di peso, che finisce per essere inferiore a quello di un veicolo “tradizionale” (forse meglio questo termine di “normale”). La diminuzione del peso dell’auto non solo influenza il design, ma anche le dotazioni di sicurezza (se ci pensi anche tra le auto tradizionali esistono problematiche di questo tipo in rapporto al peso e alla costituzione del corpo macchina). Questo è un fattore che, a mio modo di vedere, non può non influenzare la valutazione di un’auto.

    Detto questo, se dovessero darmi in prova un AirPod e mi rendessi conto di essermi sbagliato ad esprimere questi dubbi, ti giuro nero su bianco che sarò il primo a riconoscere il mio errore. Per il momento le mie perplessità rimangono, ma in nome dell’ecologia sarei ben felice di essermi sbagliato. Non mi conosci di persona, ma ti assicuro che sarei il primo ad acquistare un’auto elettrica dovessi cambiare auto domani.

  23. pierpaolo

    2 agosto 2012 at 23:04

    Pensate a quanta energia ci vuole per produrre benzina o gasolio o qualunque altra fonte energetica, e poi pensate che queste fonti a loro volta inquinano,anche le auto elettriche hanno il problema dllo smaltimento delle batterie, qindi sepre inquinamento è.
    Io credo che la soluzione sia buona,andrà migliorata, dovrà evolversi, certo non sarà un sportiva di lusso o un suv ingombrante, ma sicuramente potremmo avere la possibilità di respirare un pò meglio.

  24. iblon

    15 agosto 2012 at 10:38

    ma chi ha scritto questa recensione? chi ha scritto questa recensione non vive in italia e quindi non sa che la benzina costa 1.80€/litro, il gasolio 1.70€/litro, il metano 1€/kg. se vive in italia questo tizio che non può essere un giornalista non sa quello che scrive. caro tizio SEI BANALE! ad argomentare improbabili questioni di estetica su un mezzo che rivoluzionerebbe la mobilità privata

  25. Lorenzo V. E. Bellini

    22 agosto 2012 at 17:32

    Caro iblon, “tizio” sarei io (ho anche un nome ben riportato sull’articolo, che per amor di precisione non è e non vuole essere una “recensione”) e se davvero ciò che scrivi nel tuo commento è reale, ovvero che il costo della benzina è tale da portare all’acquisto di qualsiasi mezzo alternativo, mi spieghi come mai le vendite di auto elettriche non sono ancora decollate nel nostro Paese?

    Inoltre vorrei fare un po’ di chiarezza sul pezzo: molti mi hanno portato delle critiche per alcune osservazioni che ho fatto sul mezzo. Io sono assolutamente a favore della mobilità alternativa, vado in bicicletta quando posso e sono un frequente utilizzatore dei mezzi pubblici. Non sono assolutamente contro i mezzi alternativi, anzi. Sogno il giorno in cui il traffico sarà solamente elettrico (o qualsiasi alternativa a impatto zero). Detto questo il progetto dell’AirPod in sè mi solleva dei dubbi, che ho chiaramente esposto. Essere a favore di qualcosa, non significa difenderla ad oltranza senza farsi mai domande. Io lo chiamo giudizio critico.

    Come ho già detto in passato: dimostratemi che un’auto efficiente ed ecologica al 100%, ma “particolare” nel design, possa avere successo (intendo diffusione capillare) e allora sarò il primo della fila a cospargermi il capo di cenere e ad ammettere di aver sbagliato. Ad oggi, 22 agosto 2012, nulla mi fa pensare diversamente. Felicissimo per me (e per Madre Natura) se verrò smentito domani, in quanto significherà che l’umanità avrà fatto un grosso balzo avanti. Nel frattempo…

  26. Enzo

    16 settembre 2012 at 11:40

    Bellissima, la voglio.

  27. Mario

    16 settembre 2012 at 11:57

    Ma chi ha scritto questo articolo ce l’ha con le fonti di energia alternativa? Sembra ben radicato alle macchine “normali” e tradizionali che altro non sono che cessi che bevono solo benzina costosissima. O forse chi scrive fa parte è legato al governo o a qualche società petrolifera?

  28. Astato

    16 settembre 2012 at 11:58

    E’ un tipo di tecnologia che comporta innumerevoli problemi, primi fra tutti l’altissima pressione a cui deve essere compressa l’aria, con relative bombole ultraresistenti, e il raffreddamento dell’aria in espansione che gela gli organi meccanici.
    Inoltre dalle foto l’auto oltre a fare schifo ha l’infelice soluzione del triciclo con ruota unica davanti, praticamente la certezza di ribaltarsi (cercate su YT i video della vecchia Reliant Robin)

    L’auto ad aria compressa è quasi una realtà ormai da 10 anni. E non si vede mai.
    Secondo me non vedremo nulla nemmeno questa volta, nel caso iniziassero a venderla credo che i compratori si troverebbero tra le mani un vero bidone che non fa quello che dicono.
    Aspetto di vedere.

  29. Mario

    16 settembre 2012 at 12:01

    Io cammino con la mia bici elettrica da anni e non la cambierei con nessuno motorino a scoppio. Non ci sono proprio termini di paragone…la bici elettrica vince alla grande se si mettono entrambi sulla bilancia. Non comprero’ mai più un due ruote con motore a scoppio.

  30. Mario

    16 settembre 2012 at 12:04

    Cammino con auto a metano da 20 anni e ho risparmiato decine di migliaia di euro. Gli “ignoranti” che si lasciano portare dalla corrente mi hanno sempre sconsigliato dicendo che a metano la macchina rallenta, non rende, e stronzate del genere. La macchina va benissimo e mi porta dove voglio, anche in salita. E poi non devo andare a gareggiare in pista…nè mi interessa.

  31. Nicola

    16 settembre 2012 at 12:55

    Potrebbe essere anche fucsia elettrico ma io me la comprerei subito.
    Non faccio più di 40 Km al giorno, non me ne frega della velocità.
    Mi interessano le spese, le rate e l’assicurazione.
    Se posso andare a lavorare con meno di un’euro in sicurezza e risparmiare…
    Quando vorrò viaggiare mi affitto un’auto. A conti fatti, se le cifre sono quelle descritte si risparmia a casa 1000 euro all’anno nei primi due anni e poi molto di più.
    Dipende che uso si fa dell’auto. A me converrebbe tantissimo.

  32. Lorenzo V. E. Bellini

    16 settembre 2012 at 15:44

    Certo, caro Mario. Ovviamente prendo un milione di dollari per ogni articolo così che scrivo.

    Nel caso te lo stessi chiedendo, sì, sono sarcastico.

  33. Michele G

    16 settembre 2012 at 21:38

    Ancora con questa bufala dell’auto ad aria compressa. L’Italia è proprio il paese ideale per vendere un sacco di queste vetture. Il paese europeo con la percentuale più bassa di laureati, la maggioranza dei quali in scienze della comunicazione. Attecchirà senz’altro, i nostri ecologisti della domenica si precipiteranno ad acquistare questa scatoletta. E il bello è che un’utilitaria si deve sottoporre a severi crash test per circolare, mentre questi trabiccoli no.

  34. ricciotto

    17 settembre 2012 at 13:38

    ma neanche a parlarne!!! con i potenti che ci costringono a pagare 2 euro al litro di benzina ci domandiamo se è conveniente questo tipo di tecnologia??!?!?!
    MAH!!

  35. marco

    17 settembre 2012 at 23:58

    io ho la macchina ferma da due anni, i soldi per la benzina etc li ho ma mi fa venire il vomito dare i soldi ai produttori di petrolio che oltre a derubarci ci uccidono con i gas di scarico che sono cancergogeni.

    per cui la tengo in garage e mi tengo i soldi in tasca…..

    questa macchina ad aria mi sembra il mio ideale assoluto e non mi costrebbe manco un euro xche cio i pannelli sul tetto, appena esce l airone piu grande e con due posti saro il primo della fila

  36. marco

    18 settembre 2012 at 00:01

    all acquisto!
    poi la cosa piu incredibile e che si ripaga da sola per cui non ci saranno termini di paragone, le stufe finiranno immediatamente all immondezza (sfasciacarrozze) come robaccia del secolo scorso

  37. gio

    18 settembre 2012 at 23:34

    ciao Lex,

    mi permetto di riportare il tuo post di giugno, e ti faccio una proposta con tanto di contratto dal notaio (se vuoi):
    tu mi dai 3.500 euro (la metà del valore dell’auto) dopo di che se l’auto viene realizzata e commercializzata la compro io e te la intesto immediatamente (hai risparmiato 3.500 euro sull’acquisto, niente male…) se invece non viene realizzata e commercializzata io mi tengo i soldi e saluti e baci (e ci smeni solo 3.500 euro invece di 7.000); se sei convinto delle potenzialità della vettura, fai sempre un affarone…

    P.S. la proposta è valida anche per altri “boccaloni” convinti della fattibilità tecnica di questa bufala tecnologica, almeno dopo averci perso 3.500 euro a testa la smetteranno di blaterare senza saper fare due conti di termodinamica…

    10 giugno 2012
    LEX .
    SE I DATI SONO QUELLI RIPORTATI DALLA CASA, ED AL MOMENTO NON CI SONO INFO CONTRARIE, IL MERCATO E’ IMMENSO.
    HANNO GIA’ I MIEI 7000 EURO.
    PENSATE SOLO A QUELLA CARCASSA DELLA TWIZY:
    2 POSTI PER MODO DI DIRE
    ABITACOLO APERTO
    7000 EURO DI ACQUISTO + 50/70 EURO AL MESE PER AFFITTO BATTERIE
    AUTONOMIA DI 60KM
    MA NON SCHERZIAMO, L’AIRPOD E’ AVANTI DI SECOLI.

  38. stefano

    29 settembre 2012 at 09:26

    Non vedo l’ora di metterci le mani sopra…sono proprio curioso di vedere come và…ma vi rendete conto che il motore a scoppio è un progetto vecchio di 300 anni? riprendiamoci il futuro, magari questa prima produzione non sarà prestante come desideriamo, ma solo investendo su queste idee potremo dare, a chi lo merita, la possibilità di migliorare!!!

  39. stefano

    29 settembre 2012 at 09:27

    …dimenticavo, ma un commento simile non era stato fatto 20 anni fà alla smart????ed ora???

  40. Ugo

    8 gennaio 2013 at 15:02

    SI.

  41. Mario

    21 gennaio 2013 at 21:22

    Lorenzo V. E. Bellini . scrive……….e se davvero ciò che scrivi nel tuo commento è reale, ovvero che il costo della benzina è tale da portare all’acquisto di qualsiasi mezzo alternativo, mi spieghi come mai le vendite di auto elettriche non sono ancora decollate nel nostro Paese?
    perche gli italiani sono fondamentalmente delle teste di *****……..ad un mio conoscente per esempio,che gira tutto il giorno in scouter per lavoro, gli ho detto perche non compra un TWIZY,e lui mi ha riposto che non lo comprerebbe mai perche “non si muove” perche non è spinto che lui “deve correre” ecco i otivi perche gli italiani non comprano eletrico, perche gli italianotti sono legati al concetto ” vai forte sei figo vai piano sei uno sfigato”, devi correre( e impastarti contro un palo) per essere figo….
    ecco perche non decolla l’elettrico…ma quando gli italianotti avranno finito (grazie a Mister Monti) quei 4 soldi messi da parte,e non avranno i soldi per comprare i vecchi obsoleti inquinanti carburanti, si abbasseranno a giudare mezzi alternativi

  42. Lorenzo V. E. Bellini

    22 gennaio 2013 at 15:53

    Da ciò che so, anche in America le auto elettriche non le comprano più o meno per lo stesso motivo. 😉

  43. Cristiano

    14 marzo 2013 at 22:49

    L’idea è come sempre favolosa, a parte risolvere il problema della ricarica “casalinga”(non credo infatti che i comuni compressori siano in grado di svolgere questo compito), sono molto ma molto diffidente per quanto riguarda la sicurezza di questo “ovetto” di plastica. Oltre alla limitata stabilità dovuta alle 3 ruote, mi sembra che manchino anche le normali misure di sicurezza passiva quali airbag ecc…Mi chiedo: esiste un crash test di questo “ovetto” ???

  44. Fabio

    20 marzo 2013 at 08:57

    Il problema è un’altro: non è indicato il “lavoro” che questa macchina può fare. Che tipo di salite può affrontare? Se i 100Km sono percorribili solo in pianura? Sicuramente ci sono tante città in cui potrebbe essere utilizzata, ma voi la comprereste una bicicletta a 7000 euro? A Ferrara, Ravenna, Verona magari potrebbe andare. Ma a questo punto non capisco perchè un oggetto del genere possa far concorrenza ad una bicicletta, più economica e meno ingombrante.

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