Vergilius, l’Anas porta il tutor anche sulle strade statali

Sarà preceduto da una cospicua campagna informativa

Solo su poche strade pericolose e con relativi avvisi, per il momento, ma il tutor sta arrivando anche sulle strade statali. Si chiama Vergilius e misurerà la velocità media come il sistema di Autostrade per l'Italia
Vergilius, l’Anas porta il tutor anche sulle strade statali

Il tutor non sarà legato solamente alle autostrade. L’Anas, infatti, al termine di un anno di sperimentazioni, sta per attivare anche sulle strade extraurbane il sistema Vergilius, nome altisonante che, in pratica, identifica le telecamere per la rilevazione della velocità media anche sulle strade extraurbane “normali”. La convenzione per il suo utilizzo è stata sottoscritta dall’Amministratore Unico di Anas Pietro Ciucci e dal Direttore del Servizio di Polizia Stradale Maria Luisa Pellizzari e a partire dalla fine di luglio questa tecnologia sarà presente su alcuni tratti particolarmente pericolosi della rete italiana. Anas, infatti, ha voluto iniziare monitorando dei tratti che presentano un elevato tasso di sinistri e incidenti. Per la precisione si tratta della SS1 Aurelia, della SS7 Quarter Dormitiana e della SS309 Romea.

Vergilius non sarà attivo sull’intera tratta di queste tre strade, ma solamente su alcuni frammenti particolarmente pericolosi e come sempre sarà segnalato debitamente come previsto dalla legge. Ciò non toglie che in base alle segnalazioni fatte dal sistema la Polizia potrà comminare sanzioni ogni volta che lo riterrà opportuno. Come ben sapete, Vergilius e il Tutor si occupano di rilevare non la velocità massima tenuta in un dato momento, bensì la media durante tutto il viaggio. Se questa risulta superiore ai limiti consentiti, scatta la contravvenzione.

Pietro Ciucci, comunque, ha voluto sottolineare come l’intenzione non sia quella di prendere gli utenti alla sprovvista. Per questo motivo ha dichiarato che verrà istituita un’apposita campagna promozionale per avvisare tutti gli utenti della strada di questa novità, pensata soprattutto ad arginare la velocità delle auto in alcune zone della rete autostradale particolarmente a rischio.

Foto: Flickr

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9 commenti

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  1. Leo

    20 giugno 2012 at 12:02

    Mah,io cercherei in primis di migliorare la situazione strade che in Italia è alquantp precaria. Poi farei questo.

  2. Massimo

    20 giugno 2012 at 15:31

    Un altro modo per far soldi. Gli schianti continueranno, come sempre, ma di certo le entrate (vero scopo di questi tutor) si impenneranno.

  3. Federico

    12 luglio 2012 at 19:49

    Piu’ che altro visto che sull’aurelia passo tutti i giorni,si sono scordati di mettere il cartello che si tratta di un tutor,mentre invece risulta solo”controllo elettronico della velocita’”

  4. Davide

    19 luglio 2012 at 17:33

    Altra fregatura che rientra nel famigerato D.L. che autorizza, da fine 2010, gli enti locali attraversati da strade di proprietà di altri enti a installare apparecchiature per la misura della velocità e a incassare i proventi delle contravvenzioni.
    Prima di questo decreto era l’ente proprietario della strada a incassare i prventi delle multe, quindi se una strada era ANAS i proventi andavano all’ANAS, se era il Comune andavano al Comune ecc.
    Da quel giorno, se una strada dell’ANAS passa da un Comune, questo può installare autovelox & C. e incassare il denaro estorto agli automobilisti.
    Guardacaso, da fine 2010 su molte strade statali e superstrade il limite di velocità è stato ridotto e poco alla volta sono spuntati misuratori di velocità…
    Crediamo ancora che servano a salvarci la vita?
    Perché tanta attenzione non la mettono nel controllare chi non rispetta STOP, precedenze ne i cambi di corsia, semafori, regole in generale? O chi (quasi il 40 %) guida con in mano il cellulare e non guarda dove va?

  5. andrea

    21 luglio 2012 at 16:41

    Per la Romea molti frenano prima dei portali. E se l’obiettivo era la sicurezza, i cumuli di rottami da tamponamento, testimoniano l’effetto contrario. Cercherò poi di capire come mantenere la media nonostante i prolungati tratti imposti a 40 Km.

  6. Lorenzo

    24 luglio 2012 at 16:58

    Tutti a lamentarsi, però quando muore qualcuno a causa dell’alta velocità si fa la caccia alle streghe. Bene questi nuovi mezzi, spero l’esperimento funzioni e che li mettano in molti altri tratti, vi sono moltissime strade della morte piene di lapidi di pirati/piloti della domenica e di innocenti che hanno avuto la colpa di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato.

  7. Alessandro Patanè

    1 agosto 2012 at 14:14

    Ho l’impressione che l’omologazione del Vergilius sia la stessa del Tutor senza spire (l’estensione del 5 settembre 2011). Il bando di gara DG 05/09 dell’Anas che riguardava proprio l’adozione di un sistema per il controllo della velocità media prevedeva l’omologazione del sistema in capo all’offerente; in questo caso Autostrade per l’Italia spa con il suo Sicve Tutor. Cosa bizzarra è che Autostrade per l’Italia spa voltura tutte le omologhe in capo a se il 9 dicembre del 2010 (incomprensibile harakiri? o furbata all’italiana della serie io posso tutto?) giustificando con un affitto di ramo d’azienda ad Autostrade Tech spa (società che si aggiudicherà successivamente l’appalto da 150 milioni di euro per il sistema di pedaggiamneto in free flow di Anas spa DG 13/10). Il trasferimento dell’omologazione del 9 dicembre 2010 è un atto nullo, quindi chiunque sia stato sanzionato con sistemi omologati da Autostrade per l’Italia spa e poi trasferiti ad Autostrade Tech spa può impugnare il verbale per nullità ma c’è di più chi avesse pagato e gli fossero stati levati i punti patente può chiedere la restituzione delle somme e dei punti (ripeto solo quelli dopo il 9 dicembre 2010). Infatti, l’art. 45 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Nuovo Codice della Strada – e successive modificazioni e l’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada – e successive modificazioni, regolano l’omologazione delle apparecchiature. Più precisamente, il comma 5 dell’art. 192 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada, recita testualmente che “la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”. Difatti l’omologazione rilasciata dal Ministero è esclusiva del richiedente vuoi persona fisica e vuoi persona giuridica, un diritto assoluto intrasmissibile. So per certo (perchè sono stato interpellato al riguardo per un supporto tecnico e giuridico sulla questione avendoci lavorato) che è stata costituitta un’associazione per promuovere una class action nei confronti di Autostrade Tech spa e della Polizia Stradale per la restituzione delle somme pagate per i verbali con rilevazioni di infrazioni dal 9 dicembre 2010 ad oggi.
    Se quindi come io penso, l’omologazione sarà la stessa con cui il Vergilius può sanzionare, che dire…non preoccupatevi…i verbali sono nulli per nullità di omologa.

  8. Lorenzo V. E. Bellini

    1 agosto 2012 at 17:18

    Perdonami Alessandro, ti spiace se ti lancio una provocazione?

    Che i meandri della burocrazia e del business possano aver creato la situazione che tu descrivi, è sicuramente possibile. La mia provocazione, però, è la seguente: l’eccesso di velocità e l’imprudenza al volante costano ogni anno centinaia di vite sulla strada, se non migliaia. Non pensi che prima di provare a trovare gabole legali per non pagare le multe, sarebbe meglio imparare ad alzare il piede dall’acceleratore? Per andare al lavoro percorro la tangenziale est di Milano (limite 90 km/h). Tengo sempre il limite, ma sono costretto quasi sempre a stare nella corsia centrale o, peggio, in quella destra, perché le altre auto vanno più veloci. Ti sembra corretto come comportamento?

    È inutile cercare gabole per non pagare le multe e poi piangere lacrime di coccodrillo quando ci sono incidenti mortali sulle strade causati da imprudenza e velocità.

  9. Fabio

    9 marzo 2013 at 15:25

    MA PERCHE’ L’ANAS NON SI PREOCCUPA, CON QUEI SOLDI, DI SISTEMARE GLI “ENORMI CRATERI” DISSEMINATI SULLE STRADE DI SUA COMPETENZA CHE SONO MOLTO PIU’ PERICOLOSI DI UN TIZIO CHE CORRE????? P.S. ANDREBBERO ANCHE RIPULITE QUELLE STRADE……CON la SABBIA E SASSI PRESENTI CI COSTRUIREMMO UN GRATTACELO!!!!!!

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