Carburanti, benzina e diesel tornano a salire

Nel mese delle vacanze italiane l'impennata dei prezzi

Il weekend di sconti è terminato e ora i prezzi di benzina e diesel proseguono la loro scalata verso l'alto, a causa dell'incremento dei prezzi internazionali del petrolio. Proprio nel mese degli esodi, delle vacanze, degli spostamenti
Carburanti, benzina e diesel tornano a salire

Le pompe di carburante non sono benevole con il mese degli esodi, delle vacanze, degli spostamenti massicci: aumentano i prezzi della benzina e del diesel in Italia, conseguentemente all’incremento dei prezzi internazionali del petrolio. Dopo il fine settimana di sconti, riparte la corsa al rialzo dei costi, per un Italia in cui fare il pieno è una voce pesante nel bilancio delle famiglie.

La media dei prezzi dei carburante, in Italia per il servito, è pari a 1,859 euro al litro per la benzina e a 1,765 euro al litro per il diesel. Il maggiore incremento registrato è quello praticato da IP: +2 centesimi di euro per la benzina (che arriva a costare 1,888 euro al litro per quanto riguarda il servito) e +1 centesimo di euro per il gasolio (che arriva a costare 1,765 euro al litro per quanto riguarda il servito). Anche le pompe no logo si sono adeguate all’aumento generale ed internazionale, ritoccando i prezzi (ma più leggermente).

L’effetto della crisi economica e dell’aumento dei prezzi dei carburanti si riflette sulla diminuzione del traffico: ieri e sabato, i due giorni di un fine settimana marchiato dal bollino nero, non sono state registrate code pesanti ed il traffico intenso previsto. Nonostante questo, le pompe che hanno praticato gli ormai consolidati sconti del weekend (sul self-service) sono state letteralmente prese d’assalto per riuscire a risparmiare sul pieno di carburante. Dai no logo alle compagnie petrolifere più note, quasi tutti i distributori si sono adeguati a questa iniziativa (partita da Eni e poi dilagata), che ormai da otto fine settimana propone agli automobilisti italiani la possibilità di fare rifornimento a prezzi più convenienti.

La domanda (un po’ provocatoria) è: perché quando i prezzi internazionali (quelli del petrolio) sono scesi il costo dei carburanti non è calato (se non di pochissimo), mentre oggi che il costo dell’oro nero sale anche le pompe si adeguano e alzano i prezzi? Mistero tutto italiano.

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