Carshooting: Sony FDR-X1000V, l’Action Cam 4K stabilizzata con ottica Zeiss e GPS [RECENSIONE]

Sfida al leader di mercato con un prodotto davvero interessante

Riprende in 4K, ma è anche compatta e resistente, con qualità video ed audio superiori alla concorrenza. Offre poi la comodità di un telecomando da polso impermeabile che mostra in diretta le immagini dalla telecamera. Il solo difetto importante è una eccessiva deformazione dell’immagine in alcuni contesti
Carshooting: Sony FDR-X1000V, l’Action Cam 4K stabilizzata con ottica Zeiss e GPS [RECENSIONE]

Sony FDR-X1000V – Le usiamo sempre più spesso e possono sostituire una videocamera per alcune riprese, con l’indubbio vantaggio di essere più semplici ed immediate nel loro utilizzo. La qualità delle immagini video e del suono registrato diventano però fondamentali e le vecchie Action Cam non bastano più. Sony sembra rispondere alle nostre esigenze con un prodotto che alza l’asticella da molti punti di vista, in primo luogo grazie ad un’ottica ed un sensore che promettono di diventare un riferimento assoluto, ma anche grazie al sistema SteadyShot, all’ottimo microfono stereo ed al telecomando Live View con cui verificare l’inquadratura e gestire la ripresa. Non mancano un GPS interno e l’ingresso per un microfono esterno.

L’abbiamo utilizzata per la realizzazione di alcuni video, apprezzandone molto i pregi ed i numerosi plus rispetto alla concorrenza. Pochi i difetti, come il menù un po’ complesso da gestire con i tasti sul corpo della videocamera, ma la cosa diventa più facile con il telecomando e soprattutto collegandosi attraverso lo smartphone. L’unico vero motivo che potrebbe impedirci di eleggerla come “la Action Cam definitiva”, è una deformazione piuttosto marcata delle immagini, avvisabile in certi tipi di ripresa e che rende necessaria una complessa ed onerosa, in termini di tempo, postproduzione per ovviare in parte al problema. Questo sia con riprese che sfruttino i 170° massimi, ma anche a 120. Andiamo a scoprire la FDX-X1000V nel dettaglio.

Innovativa fin dal suo aspetto
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Non è una novità, perché fin dal 2012, anno del debutto del marchio giapponese nel segmento delle Action Cam, la scelta di fare concorrenza a GoPro ha puntato su un aspetto tutto diverso, a differenza di molti altri competitor. Si rinuncia così alla possibilità di utilizzare i supporti e gli accessori (anche se in alcuni casi ventose ed attacchi possono comunque essere fissati alla Sony), ma si guadagna un corpo più robusto e resistente agli spruzzi d’acqua, senza la necessità di dover utilizzare sempre la custodia impermeabile. In termini di volume è leggermente più grossa (è larga 24,4 mm, alta 51,7 e profonda 88,9) e con un peso maggiore (114 g), rispetto ad esempio ad una GoPro Hero4, però il risultato si ribalta se il raffronto lo facciamo con la concorrente a custodia montata. Visto e considerato che la Sony FDR-X1000V, salvo che vogliate fare riprese in immersione, nella custodia potrebbe tranquillamente non entrarci mai, mentre bastano gli schizzi d’acqua provenienti dall’asfalto bagnato per danneggiare una GoPro, dal nostro punto di vista la scelta di Sony è più azzeccata. Evitando di usare il case si ha poi un altro vantaggio importante, perché sul fronte audio si sfrutta così in modo ottimale il microfono, senza dover ricorrere ad uno esterno o ad obbligare alla registrazione separata audio / video ed al conseguente aggravio di lavoro in fase di montaggio. La FDR-X1000V si presenta con l’ottica frontale sul lato stretto, si tratta della ZEISS Tessar a 170°, che può essere anche ulteriormente protetta con un coperchio opzionale dal costo di circa 25 euro.

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Sempre frontalmente sono disposti i fori per il microfono stereo. Uno dei due lati della Action Cam è completamente chiuso, mentre su quello destro troviamo due tasti ed un piccolo display. Questa, insieme al tasto superiore, è l’interfaccia con cui gestire l’apparecchio. Ancor prima di entrare nel merito del nostro test vero e proprio, anticipiamo un paio di considerazioni / appunti. Abbiamo già detto che comandare la FDR-X1000V da remoto è più comodo, ma ribadiamo che i comandi fisici sul corpo sono parecchio macchinosi nel loro utilizzo e poco intuitivi in alcuni passaggi. Il semplice spegnimento è tutt’altro che banale, richiedendo di scorrere sul menù con i tasti laterali e di confermare con quello superiore. Il secondo rilievo è legato al fatto che ciascuno dei tre tasti, quando viene premuto accende l’apparecchio, ma solo quello superiore è protetto da un blocco, che evita l’azionamento accidentale. Diventa quindi impossibile avviare la registrazione per sbaglio, ma non l’accensione della videocamera. Grazie allo spegnimento automatico, impostabile anche dopo pochi secondi, è possibile arginare il problema, ma il rischio di consumare la batteria inutilmente resta.

Proseguendo con la descrizione dell’aspetto di questa Action Cam, nella parte inferiore troviamo due attacchi per fissarla ad un supporto e per agganciare eventuali accessori, oltre allo sportellino di accesso alla presa microfono per collegarne uno esterno. Infine la porzione posteriore è chiusa da un coperchio con guarnizione, da cui si accede al vano batteria (se siete interessati ad acquistarne una aggiuntiva il costo di quella originale è di circa 60 euro), ma soprattutto alle prese Micro USB e Micro HDMI, oltre che allo Slot della scheda di memoria. Ricordiamo che oltre alle MicroSD sono utilizzabili anche le Memory Stick Micro, formato sostanzialmente proprietario della Casa giapponese.

Oltre al corpo della Action Cam, troviamo poi due accessori che sono parte integrante del kit, il telecomando ed il case impermeabile SPK-X1 . Del secondo abbiamo già detto in parte, cioè del fatto che, salvo per condizioni davvero estreme o per precauzione, se ne possa tranquillamente fare a meno. Noi, ad esempio, lo abbiamo usato solo una volta per riprese esterne all’auto, sotto un acquazzone. Consente di arrivare a 10 metri di profondità, che salgono fino a 60 con lo sportello opzionale, che corregge anche la distorsione ed aiuta la messa a fuoco sott’acqua. Sub a parte, il case sarà apprezzato da tutti coloro vogliano proteggere la telecamera in condizioni estreme, come in presenza di sabbia o fango, ma anche da possibili urti e graffi. Si rinuncia, come al solito, a gran parte del livello della registrazione audio, malgrado il coperchio frontale standard preveda un ingresso (assente invece in quello opzionale da immersione).

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In ultimo, ma forse è uno dei plus più interessanti della FDR-X1000V, il telecomando a bracciale, grazie al quale si può controllare e monitorare il funzionamento della videocamera via Wi-Fi. Ha dimensioni piuttosto abbondanti (infatti la nuova FDR-X3000R ne porta al debutto uno più compatto), replica i tre pulsanti presenti sulla telecamera, a cui aggiunge quello di accensione e spegnimento, ma soprattutto un display a colori per vedere che cosa si stia inquadrando in quel momento. Molto stabile la connessione Wi-Fi, cosa decisamente importante per rendere fruibile il comando remoto. Perfetto per gestire l’inizio e la fine della registrazione, in modo da ottenere un video pubblicabile praticamente in diretta senza nemmeno la necessità di tagliarlo, è leggermente più comodo anche per configurare le impostazioni della Action Cam, anche se il meglio lo si ottiene quando si utilizza uno smartphone. Resta infatti la possibilità di collegare, sempre via Wi-Fi, la FDR-X1000V a qualsiasi device, con il semplice utilizzo di una applicazione gratuita (PlayMemories Mobile). Così facendo è davvero molto più istantaneo verificare e cambiare i singoli parametri, anche perché non sono proprio pochi, come vedremo. In entrambi i casi è invece possibile comandare fino a 5 telecamere in simultanea.

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Specifiche tecniche, configurazione e riscontri dal nostro test

La FDR-X1000V offre caratteristiche di tutto rispetto, sia per quanto riguarda la qualità che per le specifiche tecniche. Partiamo dall’ottica, realizzata con la ormai storica partnership con Carl Zeiss. Si tratta di un obiettivo a focale fissa, un grandangolo che arriva fino a 170°. Uno dei grossi vantaggi che offre questa Action Cam è poi rappresentato dalla stabilizzazione con sistema SteadyShot. Mentre quando la si fissa su un supporto i benefici ci sono, ma non fanno la differenza, diventa sorprendente il risultato quando si filma a mano libera. Si riesce tranquillamente ad evitare l’utilizzo di un gimbal, senza alcun rilevante sacrificio in termini di qualità. Le uniche limitazioni sono riferite all’angolo ed alla risoluzione utilizzabili. Il primo è imposto a 120°, perché non è disponibile lo SteadyShot a 170° e nemmeno quando si registra in 4K (cosa che diventa invece possibile con la nuova ed appena presentata FDR-X3000R). Non una grossa rinuncia nel nostro caso specifico, perché producendo contenuti per il Web il 4K ha più svantaggi (file e montaggio più pensanti ed onerosi) che benefici.

Il sensore CMOS Exmor R da 1/2,3″ è di tipo retroilluminato ed arriva a registrare in 4K Ultra HD (3.840 x 2.160), fino a 30p. Sono tre “le famiglie” di formati disponibili. Si parte dall’MP4, con l’ormai classico 1.080 (1.920×1.080) a 60p (cioè fino a 60 fotogrammi al secondo e quindi con già la possibilità di utilizzare la ripresa in slow motion), 1080 a 30p, 720 30p o 120p, oppure a 480 si sale fino a 240p. Si passa poi alla registrazione HD in formato XAVC S dove a 1.080 si possono acquisire video fino a 120p e 100 Mbps (ma sono disponibili numerose altre opzioni, da 24, 30 e 60p, oltre ad una 1.080 120p a 60 Mbps). Scendendo a 720 si può invece arrivare a 240p con 100 Mbps. Passando al 4K, le possibili opzioni vanno dalla 2.160 a 30p e 100 Mbps (quindi il “vero” 4K, 3.840×2.160 a 30 fotogrammi al secondo), oppure 60 Mbps, con le ultime 2 opzioni dedicate all’NTSC a 24p.

Un discreto numero di combinazioni quindi, che incrociano risoluzione, fotogrammi al secondo e tipo di compressione. Va ricordato che per sfruttare le modalità più performanti occorre utilizzare una memoria adeguata (veloce e da almeno 64 GB di capacità). In caso contrario, visto che viene rilevato automaticamente il tipo di supporto, vengono inibite. Dal menù, come anticipato piuttosto ricco di funzionalità, possiamo poi configurare molte opzioni, inclusa quella legata all’utilizzo subacqueo.

Possiamo anche agire sui parametri relativi al bilanciamento del bianco, oltre che automatico può infatti essere configurato manualmente in tre differenti modi. Anche l’esposizione può essere forzata sovra o sotto esponendo, così come è possibile agire sui colori, da Vivid a Neutral a seconda del gusto e dell’esigenza. L’unico appunto (a dire il vero non così marginale in alcuni tipi di utilizzo) è l’impossibilità di impostare la lettura spot sul punto centrale, caratteristica che impedisce alcune inquadrature tipiche da riprese interne alla vettura, con telecamera che punta all’esterno. In alcuni casi abbiamo infatti visto che questa situazione manda in crisi la lettura per l’esposizione ed il bilanciamento del bianco e non siamo riusciti a risolvere in alcun modo il problema. Peraltro è invece molto rapida la lettura e l’adeguamento dell’esposizione alle diverse condizioni di luce, come nel passaggio in ingresso o uscita da una galleria.

In questo video, realizzato quasi interamente con la sola Sony FDR-X1000V, potete apprezzare tutti i pregi che vi raccontiamo nella nostra recensione, oltre all’unico vero difetto, legato alla distorsione in alcune inquadrature

Passando alla parte audio, oltre alla gradita opzione per collegare un microfono esterno, si può scegliere da menù di registrare con o senza audio, ma soprattutto di utilizzare un filtro per ridurre il rumore del vento (che abbiamo trovato molto utile ed efficace). In generale la qualità del microfono stereo incorporato è tra le migliori, se non la migliore in assoluto rispetto alle Action Cam che abbiamo utilizzato in passato.

Anche se ci siamo concentrati sulla più classica registrazione video, utilizzando il telecomando esterno ed a volte uno Smartphone, la FDR-X1000V può registrare in loop, funzione interessante ad esempio per cogliere un evento non prevedibile (c’è chi lo fa in auto per documentare la dinamica di un incidente, ad esempio), oppure fotografare ad intervalli predeterminati, anche con l’opzione di generare un file video con la sequenza degli scatti, fino alla possibilità di gestire l’autoscatto, a 2 o 10 secondi.

Sul fronte foto, dopo aver avuto una impressione più che positiva dalla qualità del video, siamo rimasti francamente un po’ delusi. L’impressione è che si sia puntato molto sui risultati legati alla registrazione video, senza invece spingere troppo sugli scatti fotografici. L’ottica stessa, ribadiamo che questa a nostro avviso è la principale pecca della Action Cam Sony, deforma in modo evidente l’immagine, cosa che è più evidente in assenza di movimento e quindi anche in foto.

Interessanti invece altre opzioni, come lo sfruttamento del GPS interno per la creazione di un log dei filmati, così da poter creare un video con la visualizzazione della velocità istantanea e sfruttando i dati sulla posizione. Sempre in ottica montaggio è possibile indicare preventivamente il luogo di installazione della telecamera, selezionando BODY o OTHER, oppure un Time code/bit utente, così da poter sincronizzare facilmente riprese o audio acquisiti da più device in modo simultaneo. La FDR-X1000V è dotata anche di Nfc per la condivisione dei file in modo immediato, ma come abbiamo accennato, su questo fronte è molto utile la connessione Wi-Fi ad uno Smartphone.

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Oltre a comandare la telecamera e visualizzare cosa stia inquadrando, è infatti possibile scaricare una copia del file per una condivisione quasi immediata sui canali social. Esiste anche una opzione per gestire il Live Streaming, ma non la abbiamo sfruttata, perché al momento vincola all’utilizzo di una utenza USTREAM.

Il verdetto del test, tanti pregi ed alcune caratteristiche migliorabili

Su tutto quello che convince più di tutto della FDR-X1000V è la qualità, a partire dall’ottica Zeiss, oltre che per il sensore retroilluminato, che consente tra l’altro ottimi risultati anche in condizioni di luce ridotta. I colori sono molto accesi, cosa che a noi piace parecchio e che si fa apprezzare quando i video devono essere caricati sul Web e fruibili anche da mobile. Sul fronte batteria la durata è buona ed allineata con la miglior concorrenza (eccezion fatta per la Bandit di Tomtom, che batte tutti e che avremo modo di recensire prossimamente).

Un altro video da noi realizzato utilizzando la Sony FDR-X1000V per le riprese interne all’auto e per alcuni camera car

Siamo nell’ordine di circa 30 minuti di registrazione quando si registra in 4K, ma in MP4 a 1.080 e 60p abbiamo visto che si arriva ad oltre il doppio. Servono invece circa 4 ore per una ricarica completa, mentre una seconda batteria, con circa 60 euro, è rapidissima da sostituire e mette al sicuro quando non si vogliano correre rischi. Più lunga l’autonomia del telecomando, che può in ogni caso essere sostituito da un cellulare, in caso di necessità, sempre che non si voglia utilizzare la FDR-X1000V direttamente con i suoi comandi.

Semplice e pratico da usare il supporto a ventosa opzionale (50 euro il prezzo di listino), realizzato in un materiale morbido che si incolla quasi alle superfici a cui si fissa. Non fatevi però trarre in inganno, è dedicato all’utilizzo all’interno dell’abitacolo e per fissare la Action Cam alla carrozzeria di un’auto è consigliato utilizzare prodotti specifici. Ne manca uno originale, sintomatico del fatto che la gamma di accessori disponibili per ora è buona, ma non così estesa come quella per il suo competitor più famoso. Ovviamente possono essere utilizzati componenti di terze parti, visto che l’attacco a vite è identico a quello standard di videocamere e fotocamere.

In conclusione, dopo aver provato la FDR-X1000V, l’idea che ci siamo fatti è che Sony sta dando certamente uno scossone importante ad un mercato che, da lungo tempo, ruota intorno al leader, che sappiamo tutti chiamarsi GoPro. Un prodotto dall’immagine così forte che, ancora oggi, moltissimi invece di dire “Action Cam” si riferiscono a questo genere di telecamere proprio con il nome del Brand americano. Sappiamo anche però che il titolo in borsa arranca e che la concorrenza sta cercando di approfittare di questo momento, sferrando attacchi con prodotti sempre più accattivanti. Sony è tra i migliori concorrenti e lo dimostra con Action Cam come questa, al top per tante sue caratteristiche.

Come quasi in tutti i campi, anche qui non esiste il prodotto migliore per tutti ed in ogni occasione, ma la FDR-X1000V lo è per molti versi. Noi la vorremmo con un’ottica zoom per evitare la distorsione nelle inquadrature strette, a quel punto sarebbe quasi perfetta.

A listino a 450 euro in kit, che include il case subacqueo, il comando remoto, il cavo USB e alcuni supporti di fissaggio.

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