Maserati MC-63: un’immaginaria hypercar concept del Tridente su base LaFerrari [RENDERING]

Ispirata alla storica Tipo 63 Birdcage

Maserati MC-63 – L'idea di una visionaria hypercar della casa emiliana basata sulla esclusiva vettura di Maranello, firmata da un giovane designer italiano

Un’immagine di potenza per ora teorizzata, virtuale, fascinosa. Una hypercar con il marchio Maserati appare un connubio di linee curve e spigolose che si intersecano in un trionfo di stile e vivacità costruttiva. Un’ipotesi che culmina nella MC-63 firmata da Andrea Ortile.

La teorizzata super-sportiva del Tridente, secondo quanto segnalato, poggerebbe sulla stessa base costruttiva dell’esclusiva Ferrari LaFerrari e di conseguenza potrebbe beneficiare anche della medesima architettura propulsiva ibrida, costituita da un potente motore termico di 6.3 litri V12 da 800 cavalli a cui sommare la spinta dei 120 kW forniti dall’unità elettrica. Una forza di 963 cavalli e 900 Nm di coppia complessiva che consente, nel caso della sportiva di Maranello, di passare da 0 a 100 Km/h in meno di 3 secondi e varcare una velocità di punta di 350 chilometri orari.

Come l’esclusivissimaLaFerrari, anche questa MC-63 è una coupé due posti secchi e il design richiama quello della storica Tipo 63 Birdcage, vettura da competizione del Tridente a motore centrale, protagonista negli Anni Sessanta sui tracciati di Sebring, di Le Mans e anche alla leggendaria Targa Florio.
Pensata per elevate performance, la visionaria Maserati MC-63 è caratterizzata da un frontale imperioso, che accorpa gli attuali stilemi della casa, ma con una visione più accentuata e vigorosa. La griglia frontale appare voluminosa e larga, caratterizzata dai tipici listelli verticali, mentre i gruppi ottici, sottilissimi, convergono verso di essa come frecce. Lateralmente la vettura è impostata ricalcando la configurazione della Tipo 63 Birdcage, ma in una visione più futuristica. Linee fluide e morbide sono associate ad altre più secche, se si osserva l’elaborato profilo laterale arricchito da propaggini anali funzionali per l’aerodinamica. Non manca poi la tradizionale Saetta sui montanti posteriori, a differenza dei tre sfoghi visibili sui modelli più recenti della produzione Maserati che in questo caso non sono presenti, considerando la forma piuttosto arcuata dei muscolosi passaruota anteriori. Infine la zona retrostante risulta caratterizzante e altrettanto energica, con gruppi ottici sempre sottili e orizzontali, oltre a un estrattore pronunciato ed elaborato.

Rendering by Andrea Ortile

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