Opel OnStar, l’angelo custode del Fulmine di Rüsselheim [APPROFONDIMENTO]

Servizio di emergenza, ma non solo...

Il servizio Opel OnStar si propone non solo come un sistema di emergenza in caso di incidente, ma anche come una funzione dell'auto per rendere più comoda e piacevole la guida. Scopriamone tutte le funzionalità...
Opel OnStar, l’angelo custode del Fulmine di Rüsselheim [APPROFONDIMENTO]

Come i nostri lettori già ben sanno, viviamo in un’era in cui i sistemi di aiuto alla guida e di assistenza ai passeggeri hanno iniziato ad essere una parte determinante di tutte le nostre vetture. I modelli più recenti, per forza di cose, sono diventati particolarmente attenti ed elaborati sotto questo punto di vista, con il lancio di numerose tecnologie in grado di assistere i clienti praticamente in ogni momento della vita della vettura. Uno dei sistemi più interessanti, di cui ci vogliamo occupare in questo approfondimento, è senza alcun dubbio l’Opel OnStar.

OnStar non è certo un nome nuovo per i fan del Fulmine di Rüsselheim. Sono già diversi i modelli che possono contare su questo optional, a metà strada tra il servizio e la tecnologia pura. L’ultima in ordine di tempo è la Opel Mokka X, che abbiamo già potuto provare sulle strade della Scozia (potete rileggere e rivedere il nostro test drive in anteprima a questo link), ma è solo quella più recente di un elenco che si farà sempre più lungo. Il servizio OnStar fa capo direttamente ad un pulsante presente appena oltre il parabrezza, sul tetto dell’abitacolo. La semplice pressione di questo pulsante consente al guidatore, o chi per lui, di contattare un assistente di OnStar, senza passare per nessun risponditore automatico o programma di computer. Botta a risposta a livello umano e personale, già una garanzia di per sé. In caso di incidente o di qualsiasi altro problema, l’assistente OnStar risponderà nella lingua preferita del guidatore a prescindere dalla zona del mondo in cui si trova, contattando assistenza sul posto e simili. Il tutto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il tocco finale, però, è la chiamata automatica ai servizi di emergenza, che si attiva automaticamente nel caso venga rilevato un incidente di una certa gravità. L’assistente si occuperà di verificare lo stato di salute dei passeggeri e, in caso di mancata risposta, sarà in grado di indirizzare i mezzi di soccorso con precisione verso il luogo del bisogno, grazie al tracciamento GPS.

OnStar, però, non è solamente un sistema di sicurezza. All’interno delle sue funzioni nasconde numerosi modi per semplificare la vita di chi guida. Ad esempio, OnStar può essere contattato anche per scoprire se ci sono ristoranti (o qualsiasi altro punto di interesse) nei dintorni della propria posizione. Certo, qualcosa che si può fare comodamente anche con il proprio smartphone, ma OnStar prima di tutto non consuma il traffico dati del proprio abbonamento. Inoltre l’assistente, come già detto, risponde sempre in italiano e può cercare di soddisfare esigenze che un software di computer potrebbe semplicemente non capire, come la posizione del ristorante o il tipo di cucina. Una volta trovato il posto, l’assistente invierà la posizione sul nostro sistema di infotainment con navigatore GPS, anche se ci troviamo all’estero. Una bella comodità, che ci consentirebbe anche di risparmiare sui costosissimi (e limitatissimi) abbonamenti in roaming quando usciamo dai confini italiani. Lo smartphone è il protagonista di OnStar anche grazie alla speciale app myOpel, con la quale è possibile aprire e chiudere le portiere da remoto, attivare il clacson e persino i fari, utile quando in un parcheggio affollato non ci ricordiamo dove ci siamo fermati.

A proposito di smartphone e navigazione, chiudiamo questo nostro approfondimento con una funzione speciale: a partire dalla fine dell’anno OnStar avrà anche a disposizione la possibilità di avere un Hotspot Wi-Fi con velocità 4G LTE al quale collegare fino a sette dispositivi, sia nell’auto che nelle immediate vicinanze. Opel OnStar, quindi, si rivela uno strumento utile non solo per lunghi viaggi e vacanze, ma anche per il lavoro.

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di 25 ottobre, 2016
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OnStar non è certo un nome nuovo per i fan del Fulmine di Rüsselheim. Sono già diversi i modelli che possono contare su questo optional, a metà strada tra il servizio e la tecnologia pura. L’ultima in ordine di tempo è la Opel Mokka X, che abbiamo già potuto provare sulle strade della Scozia (potete rileggere e rivedere il nostro test drive in anteprima a questo link), ma è solo quella più recente di un elenco che si farà sempre più lungo. Il servizio OnStar fa capo direttamente ad un pulsante presente appena oltre il parabrezza, sul tetto dell’abitacolo. La semplice pressione di questo pulsante consente al guidatore, o chi per lui, di contattare un assistente di OnStar, senza passare per nessun risponditore automatico o programma di computer. Botta a risposta a livello umano e personale, già una garanzia di per sé. In caso di incidente o di qualsiasi altro problema, l’assistente OnStar risponderà nella lingua preferita del guidatore a prescindere dalla zona del mondo in cui si trova, contattando assistenza sul posto e simili. Il tutto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il tocco finale, però, è la chiamata automatica ai servizi di emergenza, che si attiva automaticamente nel caso venga rilevato un incidente di una certa gravità. L’assistente si occuperà di verificare lo stato di salute dei passeggeri e, in caso di mancata risposta, sarà in grado di indirizzare i mezzi di soccorso con precisione verso il luogo del bisogno, grazie al tracciamento GPS.

OnStar, però, non è solamente un sistema di sicurezza. All’interno delle sue funzioni nasconde numerosi modi per semplificare la vita di chi guida. Ad esempio, OnStar può essere contattato anche per scoprire se ci sono ristoranti (o qualsiasi altro punto di interesse) nei dintorni della propria posizione. Certo, qualcosa che si può fare comodamente anche con il proprio smartphone, ma OnStar prima di tutto non consuma il traffico dati del proprio abbonamento. Inoltre l’assistente, come già detto, risponde sempre in italiano e può cercare di soddisfare esigenze che un software di computer potrebbe semplicemente non capire, come la posizione del ristorante o il tipo di cucina. Una volta trovato il posto, l’assistente invierà la posizione sul nostro sistema di infotainment con navigatore GPS, anche se ci troviamo all’estero. Una bella comodità, che ci consentirebbe anche di risparmiare sui costosissimi (e limitatissimi) abbonamenti in roaming quando usciamo dai confini italiani. Lo smartphone è il protagonista di OnStar anche grazie alla speciale app myOpel, con la quale è possibile aprire e chiudere le portiere da remoto, attivare il clacson e persino i fari, utile quando in un parcheggio affollato non ci ricordiamo dove ci siamo fermati.

A proposito di smartphone e navigazione, chiudiamo questo nostro approfondimento con una funzione speciale: a partire dalla fine dell’anno OnStar avrà anche a disposizione la possibilità di avere un Hotspot Wi-Fi con velocità 4G LTE al quale collegare fino a sette dispositivi, sia nell’auto che nelle immediate vicinanze. Opel OnStar, quindi, si rivela uno strumento utile non solo per lunghi viaggi e vacanze, ma anche per il lavoro.

http://www.motorionline.com/2016/10/25/opel-onstar-langelo-custode-del-fulmine-di-russelheim-approfondimento/