Volkswagen Caddy Maxi, una “Golf a 7 posti” [PROVA SU STRADA]

La quarta generazione conquista anche le famiglie grazie alla qualità

Il confine è sempre più sottile, tanto che verrebbe naturale cercarlo a listino tra le auto classiche. Si tratta invece della declinazione dedicata al trasporto persone di un veicolo commerciale di gran successo, con 1 milione e mezzo di pezzi venduti dalla terza generazione

Volkswagen Caddy Maxi – Siamo alla quarta generazione, con quella presentata lo scorso anno, di un veicolo commerciale che, declinato nelle versioni trasporto persone, è sempre più concorrenziale ad auto “normali”, da cui assottiglia sempre più le distanze in termini di design e qualità degli interni, ma su cui mantiene un grosso vantaggio per abitabilità e spazi interni. A testimonianza del suo desiderio di andare a dar fastidio a vetture tradizionali, Volkswagen a Ginevra 2016 ne ha presentata anche una versione con motore TGI a metano e cambio DSG (qui il nostro articolo), ma soprattutto, sono qualità e design a migliorare. Esternamente il muso è sempre più simile a quello di una Polo o di una Golf, mentre pur avendo fiancata e posteriore decisamente meno accattivanti ed alla moda, non mancano l’attenzione e la cura per i dettagli. Dentro le plastiche non saranno le soft touch delle vetture premium, però l’ambiente non è nemmeno quello che ci si aspetterebbe da un furgone. Stupisce solo il fatto che, a motorizzazioni moderne ed efficienti, TDI, TSI e TGI, con potenze da 84 fino a ben 150 cavalli, abbinabili addirittura con una raffinata trazione integrale 4Motion con differenziale / frizione centrale Haldex, venga abbinato un telaio che resta quello della terza generazione lanciata nel 2003 e con le balestre al posteriore. Va però detto che, senza saperlo e giudicando in base alla dinamica di guida, in pochi avrebbero di che lamentarsi.

Design e Interni:  ★★★½☆ 

La Golf si fa per sette e mette la coda da furgone
volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_04

Provate a buttare un occhio al listino e cercare una sette posti. Negli ultimi anni ce ne sono sempre di più, ma di “veri” ne contiamo sempre pochi. Anche una Model S di Tesla può ospitare due bambini nel baule, rivolti all’indietro, ma difficilmente ci sentiremmo di consigliarla a chi abbia esigenze di trasporto di 6 o 7 persone, con relativi bagagli. Spesso anche alcuni SUV promettono spazio per 7, per poi andare a scoprire che i due posti aggiunti sono strapuntini di emergenza e che, utilizzando tutti i sedili la capacità del bagagliaio è inferiore a quella di una Porsche. Chi cerchi spazio in abbondanza deve quindi indirizzarsi a prodotti diversi: grosse monovolume o versioni “civili” di mezzi commerciali. Ovviamente lo scotto da pagare, almeno in passato, era legato sia al look esterno che alle qualità degli interni, oltre che a quelle dinamiche nella guida. Ora guardate il muso del Caddy di quarta generazione e diteci se vi sembra quello di un furgone. Fino almeno al parabrezza le linee, le forme ed i dettagli sono quelli di una vettura ben curata. I meno attenti lo potrebbero scambiare quasi per una Golf.

volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_01

Ovvio, quando ci si sposta sulle fiancate altezza ed ingombri sono impossibili da nascondere, anche se continua a mostrare una attenzione per le finiture e quel gusto sportiveggiante che non ti aspetteresti. La vetratura scura aiuta a conferirgli un aspetto più aggressivo, che può essere ribadito dai cerchi da 17” (anche con grintosissime finiture in nero o rosso), disponibili opzionalmente a quelli di serie da 15 (si può scegliere anche con una via di mezzo da 16”). Anche nella zona posteriore, lo spoiler è un accessorio utile a rendere più grintoso il Caddy. Le barre sul tetto sono opzionali, si possono avere nere o argento, a partire da 235 euro. Con 245 euro si può invece scegliere di sostituire il grosso portellone con due ante a battenti, a seconda delle esigenze. Rispetto al passo corto, il Caddy Maxi guadagna ben 47 centimetri, attestandosi ad una lunghezza totale prossima ai 4,9 metri (4.878 mm). Si distribuiscono prevalentemente nel passo, che raggiunge la generosa quota di 3 metri (3.006 mm), con una crescita di oltre 32 cm. La restante parte va nello sbalzo posteriore (quasi 15 cm in più), mentre resta identica la parte anteriore. Aumenta, di poco meno di un centimetro, anche l’altezza del Caddy Maxi, per un valore totale di circa 1,83 metri, che sale di circa 3 centimetri con le eventuali barre sul tetto. La larghezza è perfettamente identica in entrambe le versioni e si attesta appena sotto la quota di 1,8 metri.

Interno: Siamo sicuri che sia un veicolo commerciale?
volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_06

Già dalle foto degli interni è evidente che il Caddy voglia essere diverso dai suoi concorrenti e la conferma arriva non appena si sale a bordo. Anche l’impostazione del posto guida è tipica da auto, non da furgone, mentre le finiture sono un gradino sotto a quelle di una Golf (che è arrivata ad una qualità di livello assoluto), ma nettamente sopra la media del settore di appartenenza. L’impostazione è quella tipica delle vetture Volkswagen, con colori molto sobri e una ottima qualità dei materiali e dei loro accoppiamenti. Non a caso nella nostra prova non abbiamo rilevato alcuno scricchiolio o rumore anomalo, mentre chi volesse regalare al Caddy un aspetto interno ancora migliore può acquistare addirittura i sedili in pregiata pelle. L’unica annotazione che possiamo fare al Caddy è la posizione del display centrale, che è posto in basso, mentre sarebbe stato forse meglio invertire il posizionamento con quello dei comandi del climatizzatore.

volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_11

L’ottima impressione dei due posti anteriori è confermata dalla seconda fila, divisa tra due porzioni da uno e due posti, dove iniziano anche a palesarsi uno spazio ed una cubatura che consentono, oltre ad una capacità di carico da furgone, una comodità nei viaggi davvero molto elevata. Moltissimo lo spazio per le gambe, mentre non è possibile far scorrere longitudinalmente i sedili, che possono invece essere rimossi. Oltre a questa opzione troviamo comodi comandi per abbattere gli schienali e ribaltare la seduta in avanti, cosa utile sia per incrementare la capacità di carico, ma fondamentale anche per accedere alla terza fila, la cui panchetta a due posti è anch’essa rimuovibile ed i cui schienali sono abbattibili, ma non è ribaltabile la seduta.

volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_10

Abbiamo utilizzato il Caddy Maxi anche in sei, quattro adulti e due bambini con relativi seggiolini, individuando una piccola pecca, che ne riduce la praticità. In caso di utilizzo di dispositivi con fissaggio Isofix, i soli due posti disponibili sono infatti quelli esterni della seconda fila (no a caso, dato che è la più sicura in caso di incidenti). Per accedere alla terza occorre però scavalcare dal centro, oppure rimuovere e riposizionare ogni volta uno dei due seggiolini. In alternativa ne va utilizzato uno fissato tramite la cintura di sicurezza, sulla terza fila. Anche i due che viaggiano nella parte posteriore hanno a disposizione molto spazio, discreto quello per le gambe.

volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_08

Sono presenti prese 12 volt per la seconda fila e nel bagagliaio, non per la terza. Tutti i quattro finestrini della zona posteriore non apribili, ma i due della seconda fila possono essere scorrevoli (optional da 331 euro per ciascuno dei due finestrini, acquistabili quindi anche singolarmente). Davvero elevato il comfort, anche grazie ad una copiosa altezza interna. Chi viaggia davanti ha infatti a disposizione un generoso vano portaoggetti sopra le alette parasole. Il bagagliaio è capiente anche sfruttando i 7 posti, con 530 litri, che salgono a 1.350 senza la panchetta della terza fila, fino ad un massimo di 3.880 litri!

volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_09

Qui si sentono i 47 centimetri in più del Caddy Maxi, che si ritrovano tutti nella lunghezza del vano di carico, che varia da circa 65 centimetri a 2,25 metri. Anche in passo corto è disponibile in configurazione 7 posti (opzionalmente con una spesa di 716 euro), ma in questo caso lo spazio per i bagagli può scendere a soli 190 litri ed anche i due posti aggiuntivi sono meno accoglienti.

Comportamento su Strada:  ★★★½☆ 

Quasi un’auto, strana la scelta di mantenere le balestre al posteriore
volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_02

Non abbiamo avuto modo di sperimentarlo, ma l’altezza e la metratura delle fiancate rendono certamente il Caddy Maxi sensibile al vento laterale, per il resto le dimensioni, nella guida, non rappresentano per nulla un limite evidente. Al volante sembra invece quasi una vettura classica, vuoi per la seduta non rialzata, come ci si aspetta da un mezzo commerciale, ma anche per la presenza di una dotazione tecnologica da berlina di lusso, almeno per alcuni accessori. Ci riferiamo, ad esempio, al Cruise Control adattivo (ACC), che mantiene la distanza dal veicolo che ci precede, gestendo in modo automatico la frenata e la riaccelerazione, grazie anche alla presenza del radar frontale. Con questo viene gestita anche la frenata automatica d’emergenza, alzando il livello della sicurezza del Caddy. Nella guida si nota lo sterzo leggero in manovra, che al salire della velocità si fa più consistente, anche se non diventa mai rigido e reattivo come su una vettura sportiva, mancando un po’ di precisione alle andature autostradali. Il diametro di sterzata non è da citycar, restando però accettabile, con 12,2 metri. Siamo a 1,1 metri in più del Caddy passo corto, quindi poco oltre al doppio della loro differenza in termini di lunghezza. La dotazione può essere arricchita dall’impianto di navigazione con schermo da 6,33”, disponibile in tre step, con prezzi da 1.175 a poco più di 1.500 euro. Si evidenzia in questo caso la scelta di posizionare lo schermo in basso, sotto ai comandi del climatizzatore, come già detto. Lo sguardo troppo lontano dalla strada non rende certo il tutto perfetto, ma restano le indicazioni vocali e la possibilità di averle replicate anche sul quadro strumenti. Una cosa alquanto strana è stata invece scoprire che il Caddy, conservando la piattaforma della terza generazione, è rimasto legato alla soluzione delle balestre al posteriore. Una caratteristica un po’ fuori dai tempi, che però, in tutta sincerità, abbiamo scoperto osservando la parte inferiore del veicolo in primo luogo, controllando la scheda tecnica in un secondo momento. Alla guida la dinamica e l’handling non sono affatto malvagie invece, anche se, lo straordinario pianale MQB, sarebbe in grado di ben altro. Probabilmente è stato valutato che nel complesso questa fosse a soluzione più vantaggiosa per un veicolo commerciale, anche se è declinato in allestimenti per il trasporto persone, come nel nostro caso. La capacità di carico è infatti straordinaria, con addirittura mille Kg (!), che scendono ad 850 per il passo corto. L’assenza delle molle è invece compensata da ammortizzatori, che agiscono in modo progressivo nella loro escursione, riuscendo a garantire un comfort ed un piacere di guida discreti. L’ESP fa il resto, perché è una mano santa a correggere eventuali comportamenti anomali quando si vada oltre il limite della meccanica e di uno schema sospensivo come questo.

Motore e Prestazioni:  ★★★½☆ 

Il due litri è regolare e sufficientemente brillante, anche nello step da 102 cavalli
volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_07

Esiste una versione entry level dotata del piccolo 1.2 litri TSI a benzina, da 84 cavalli, ma la parte da leone tra le motorizzazioni la fa certamente il 2 litri a gasolio, declinato in tre step di potenza (anche se il 122 cavalli è destinato alla sola trazione integrale). Diciamo che la scelta è sostanzialmente tra questo 102 cavalli ed il performante 150, mentre il 75 cavalli, disponibile in alcuni mercati, da noi non viene nemmeno proposto. A fianco di benzina e diesel, il Caddy porta poi al debutto l’interessante proposta a metano, con il TGI di 1.4 litri da 110 cavalli, che promette di consumare meno di 5 Kg di gas per 100 Km, con un costo quindi inferiore di oltre il 20% a quello dei TDI. Tornando al Caddy Maxi da noi provato, anche le incertezze legate alle prestazioni sono venute meno. La cubatura in qualche modo ha ancora i suoi effetti e, il quattro cilindri di due litri, anche se in questa versione è capace di poco più di cento cavalli (che oggi sembrano quasi pochi), ha una erogazione brillante e permette di accelerare e riprendere sempre in modo ottimale. La coppia è di 250 Nm, costante tra i 1.300 ed i 2.800 giri, mentre la potenza arriva al suo valore massimo a 2.900, mantenendolo fino a 4.000. Proprio qui si arresta il range di utilizzo ottimale, che inizia molto in basso, ben prima dei 1.500 giri. Sotto questa soglia sembra addirittura più pieno del TDI da 150 cavalli, che abbiamo provato a più riprese su tante vetture di Casa VW e che, in abbinamento al cambio manuale, non ha mai finito di convincerci. Il Caddy spinge bene, anche in sei, con bagagli ed in salita, un sorpasso non è affatto vietato, anzi. Anche i 172 Km/h di velocità massima sono un dato interessante. Il cambio in questo caso è un ottimo 5 marce, che è molto ben rapportato, perché non fa sentire la mancanza della sesta, sia in quanto ad accelerazione che in termini di regime in autostrada. Si può scegliere con il DSG a 6 rapporti, mentre il 150 cavalli TDI ed il TGI 1.4 litri sono abbinati al 6 marce manuale, anche qui in alternativa al doppia frizione a 6. Il TSI è invece disponibile unicamente con trasmissione manuale a 5 marce.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

Giù i consumi del 13%, ora la Boxster costa più della Cayman
volkswagen_caddy_maxi_pss_2016_05

Dai 20.760 del 1.2 TSI da 84 cavalli (unica opzione disponibile per la propulsione benzina), in allestimento Trendline ed in versione passo corto, si passa a 23.300 per il TDI da noi provato, a cui vanno aggiunti 860 euro per “allungarlo”, scegliendo il Caddy Maxi, da 7 posti. Passando al 150 cavalli, dotato di cambio manuale a 6 rapporti, si sale a quota 26.630 euro. Sono quattro gli allestimenti totali disponibili, con il top di gamma Highline (molto ricco, ma con cui il prezzo si alza di oltre 6 mila euro) ed in mezzo il Plus ed il Comfortline. Altre opzioni riguardano la trasmissione automatica offerta con un sovrapprezzo di circa 2.500 euro (poco più di 2.200 nel caso del TGI). L’ultima possibile scelta, riguarda poi la trazione, che oltre che anteriore, può essere, come accennato, anche 4Motion. Si può scegliere solo con il TDI da 122 e 150 cavalli. Il primo è destinato proprio alla sola versione integrale, in sostituzione del 102 cavalli, con una differenza di 3.740 euro, che includono però anche una trasmissione a 6 rapporti e non 5. Il TDI più potente invece, può essere scelto con l’opzione 4Motion solo con cambio automatico, con poco più di 3 mila euro aggiuntivi. Il TGI a metano parte da 24.700 euro, fino ai 27.780 del Maxi con trasmissione DSG. Sul fronte diesel i consumi restano sempre simili al Caddy da noi provato, con valori dichiarati compresi tra i 4.6 litri per 100 Km ed i 5.6 del 150 cavalli 4Motion con DSG. Poca la differenza tra passo corto e Maxi, che dichiara un 4.7 (quindi solo 0.1 in più) per un Caddy come il “nostro”, per cui noi abbiamo rilevato, nella nostra lunga prova su strada, un valore medio finale di circa 5.5 litri ogni 100 Km. In autostrada si fa anche qualcosa in meno a 130 Km/h, ancora meno in statale. In conclusione abbiamo trovato il Caddy Maxi una ottima alternativa per chi abbia esigenza di trasportare fino a 7 persone, con un ottimo rapporto qualità / prezzo, anche sul fronte consumi.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Qualità e design di buon livello, con abitabilità e spazio da mezzo commerciale, consumi ridotti.Anche se collaudata ed ancora buona, la base tecnica è datata e troviamo le balestre al posteriore, posizione bassa dello schermo centrale, soprattutto se abbinato al navigatore.

Volkswagen Caddy Maxi: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★½☆ 
Ripresa:★★★½☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★½☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★½☆ 
Consumi:★★★★½ 

Leggi altri articoli in Veicoli commerciali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati