Carshooting: HiSense C20, parola d’ordine “resistenza” [RECENSIONE]

Case in lega d'acciaio e processore octa core

Per la nostra rubrica Carshooting abbiamo provato lo smartphone della casa cinese HiSense, il C20. Si tratta di un prodotto di fascia media con un buon rapporto qualità/prezzo e soprattutto una resistenza davvero impressionante

Gli smartphone sono sempre più raffinati e ricchi di funzioni. Per quanto non ci sogneremmo mai di affermare che un servizio di carshooting di qualità possa essere realizzato solamente con l’utilizzo di uno smartphone, sicuramente può tornare utile per fare foto e video molto veloci e pratici, magari da caricare sui social network o sul proprio sito personale. Abbiamo quindi avuto in mano uno dei nuovi prodotti cinesi che sempre più stanno dando fastidio ai colossi del settore: l’HiSense C20, smartphone di fascia media. Vediamo come funziona.

La caratteristica più importante di questo smartphone si vede già alla prima occhiata: il suo telaio è realizzato in lega d’acciaio e nonostante una buona sottigliezza (8,6 mm) dà subito l’aria di essere molto robusto. Sugli angoli del case vediamo anche delle protezioni in gomma, che praticamente consentono a questo telefono di poter fare a meno di una cover protettiva. Persino il display è protetto in maniera massiccia: abbiamo infatti a che fare con un doppio vetro Gorilla Glass 4 (uno davanti e uno dietro), che rende il C20 un top in questa particolare categoria. Grazie a varie protezioni e guarnizioni, infine, il C20 si è guadagnato anche la certificazione IP67, ovvero resistenza a polvere e acqua anche in quantità considerevoli.
Per fare carshooting uno smartphone molto resistente può essere senza dubbio utile. Quante volte nella concitazione del momento abbiamo rischiato di lasciar cadere il nostro telefono?

SONY DSC

Passiamo ora alle caratteristiche più tecniche. Lo schermo presenta una diagonale da 5 pollici con una risoluzione da 1280×720 pixel, non eccelsa ma comunque accettabile per le medie del segmento. Da notare l’ottima luminosità, che soprattutto in condizioni di forte luce solare diretta può diventare fondamentale durante il nostro carshooting. Il processore equipaggiato sul sistema è un Qualcomm Snapdragon 415 da 64 bit su architettura octa core e con una frequenza di clock da 1.36 GHz, capace di fornire delle prestazioni accettabili senza esagerare. Parliamo di un sistema che impiegherà magari qualche istante in più a passare da un’app all’altra rispetto ad altri avversari di fascia alta, ma che comunque si comporta in maniera soddisfacente. Merito anche dei 3 GB di RAM, una delle caratteristiche più notevoli della configurazione. Il sistema operativo è naturalmente Android 5.1 Lollipop, ottimizzato tramite l’interfaccia proprietaria della casa.
Per quanto riguarda le caratteristiche più vicine al nostro campo di applicazione, la fotocamera posteriore presenta un buon sensore da 13 Megapixel, in grado di fare delle foto di discreta qualità. Molto comoda la presenza di un pulsante fisico sulla scocca per lo scatto senza usare per forza il touchscreen. La fotocamera anteriore, invece, ha una buona sensibilità da 5 Megapixel. Molto buona la durata della batteria, che vanta una capacità da 3.100 mAh.

A livello di connettività registriamo lo slot per una seconda SIM Card (Dual SIM) e il supporto alle reti 4G LTE. Su Amazon lo abbiamo trovato direttamente dal produttore a 208 €, il che ne fa un discreto prodotto che punta moltissimo sulla qualità dei materiali e la resistenza generale. Buona idea se vi trovate spesso a fare carshooting in zone ambientalmente difficili, con un accettabile rapporto qualità/prezzo.

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