Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio: il SUV sportivo del Biscione al Salone di Detroit 2017 [FOTO LIVE]

Sotto il cofano in noto V6 Bi-Turbo da 510 cavalli

di

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio – Alla kermesse statunitense dedicata all'automobile, il marchio lombardo è presente con il suo Sport Utility Vehicle prestazionale

Condividi su Facebook Pubblica su Twitter Condividi su Google+
Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio: il SUV sportivo del Biscione al Salone di Detroit 2017 [FOTO LIVE]
Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio - Salone di Detroit 2017

Il design tagliente dei gruppi ottici e la voluminosità di certe soluzioni estetiche, sono solo alcuni degli aspetti rilevanti del nuovo Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, mostrato dopo il precedente debutto a Los Angeles anche al Salone di Detroit 2017.

I 4,68 metri di lunghezza, 2,16 metri di larghezza e 1,68 metri d’altezza, offrono un’idea della ampie dimensioni e della versatilità studiata per cinque persone di questo SUV sportivo, realizzato sulla piattaforma modulare “Giorgio” impiegata anche per la Alfa Romeo Giulia.
Con la berlina condivide poi alcune scelte estetiche, che nel caso della più grintosa Quadrifoglio risultano esaltate dalle forme, dall’aspetto complessivo, dalla funzione estetica e tecnica.
Il frontale, vivacizzato dalle voluminose prese d’aria, suggerisce la stessa visione avita con la Giulia al debutto, anche osservando gli sfoghi, mentre il disegno dei gruppi ottici risulta in questo caso rielaborato, ripensato, più acuminato, in particolare osservando il fascio LED che ne delinea il profilo. Confermato lo scuso senza listelli, ma arricchito da una griglia reticolare visibile anche nelle prese d’aria. La visione più muscolosa è legata ai fianchi voluminosi, oltre alla grinta rafforzata da altri elementi aerodinamici come lo spoiler posteriore, i particolari in fibra di carbonio o i voluminosi scarichi abbracciati nella zona bassa posteriore.
L’abitacolo rimarca questa sportività come sulla Giulia Quadrifoglio, esaltato dagli accenti metallici delle componenti in alluminio e carbonio, così come i sedili e il volante sportivo dotato di paddle. Dal punto di vista tecnologico, sistemi di vario tipo tra cui un nuovo infotainment Connect 3D Nav, realizzato in collaborazione con Magneti Marelli, e altri dispositivi più indirizzati sull’aspetto della sicurezza e dell’assistenza di guida, piuttosto che sulla dinamica come un Chassis Domain Control, un sistema Alfa DNA Pro con modalità di guida Race che permette una cambiata in soli 150 millisecondi, un impianto frenante in carbo-ceramica rafforzato dall’Integrated Brake System e la disponibilità della sofisticata trazione integrale Q4 capace di convogliare il 60% della coppia sull’asse anteriore in base all’aderenza percepita; sono altri aspetti peculiari del nuovo mezzo.

Sotto il cofano pulsa il noto V6 Bi-Turbo di 2.9 litri e 510 cavalli di potenza già conosciuto al debutto della Giulia Quadrifoglio, associato unicamente a una trasmissione automatica otto marce e una trazione integrale Q4, arricchita da sistema torque vectoring che si occupa della coppia motrice. Sul mercato americano si parla anche di un’altra versione, sempre a benzina, con unità 2.0 litri turbo MultiAir da 280 cavalli, sempre associata a un cambio automatico otto rapporti.
In Europa invece, oltre a queste motorizzazioni (la seconda da 280 cavalli sarebbe attesa subito in Italia tra aprile e maggio sotto l’egida “First Edition”), debutterebbero anche delle varianti spinte da motore Diesel. Novità che potrebbero essere anticipate al prossimo Salone di Ginevra, in programma a marzo.

10th gennaio, 2017

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Iscriviti al Canale YouTube:

Condividi su Facebook Pubblica su Twitter Condividi su Google+

Alfa Romeo Stelvio: Tutte le notizie


Lascia un commento





Listino Auto Nuove: Modelli più cliccati
Ultime Foto
Facebook
Motorionline.com on Facebook
Copyright © Motorionline S.r.l. - Dati societari - P.Iva 07580890965
Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Milano in data 20/01/2012 al numero 35
Direttore Responsabile : Lorenzo V. E. Bellini