Honda HR-V 1.6 i-DTEC ADAS: il crossover compatto, tecnologico e parsimonioso [PROVA SU STRADA]

Pensata per l'Europa, ha tutte le carte in regola per fare grandi numeri

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Honda rispolvera il nome HR-V, dopo la prima generazione del 1999, e lo fa per un crossover moderno, che presenta tutte le caratteristiche più richieste dal mercato. Dimensioni compatte, posizione di guida rialzata, abitacolo versatile ed un motore che si accontenta di poco gasolio, ma che riesce ad essere anche brillante nello spunto. Il tutto, con una dotazione di sicurezza d'avanguardia ed un prezzo tutto sommato contenuto.

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Honda HR-V 1.6 i-DTEC ADAS: il crossover compatto, tecnologico e parsimonioso [PROVA SU STRADA]
Lo stile è molto deciso ed originale, con fiancata da coupè e maniglia nascosta nel montante

Avreste mai detto che la Honda CR-V e la Honda Civic hanno occupato nel 2016, rispettivamente, il quinto ed il nono posto nella classifica delle vetture più vendute al mondo? Un dato che pochi conoscono qui in Italia, per via di qualche periodo del recente passato con una gamma non proprio orientata per il mercato europeo (con ciò che ne ha conseguito in termini di vendite nel bel paese). Ma adesso Honda è “ritornata” con un’offensiva piuttosto decisa, con dei modelli che hanno tutti i numeri per “sfondare” anche qui da noi. Uno su tutti, modello simbolo di questo nuovo corso, è la nuova Honda HR-V, che incarna appieno il format che oggi va per la maggiore: crossover, compatto, con motore turbodiesel di media cubatura. Insomma, l’auto giusta con la misura giusta per farci un po’ di tutto. Dal casa-lavoro di ogni giorno, alla spesa, ai lunghi viaggi con la famiglia. Per entrare in questo segmento, dove ormai l’offerta di modelli è pressoché sconfinata, la HR-V mette sul piatto quegli che sono sempre stati i tratti caratteristici di casa Honda: tanta tecnologia, insieme ad uno stile personale, affatto banale.

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Stile decisamente personale, con un profilo quasi da coupè
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Lunga 429cm, proprio come una hatchback, la nuova HR-V riesce a sfruttare le sue dimensioni compatte per apparire decisamente solida. Solida eppure anche dinamica, grazie al profilo laterale con la vetratura sfuggente, quasi da coupé, con la maniglia nascosta nel montante posteriore. Piuttosto pronunciati e scolpiti sono i parafanghi, che insieme ai bei cerchi in lega presenti sulla vettura, contribuiscono ad innalzare il livello di presenza scenica offerto dalla vettura. Il frontale risulta piacevole per l’integrazione tra mascherina (piuttosto prominente) e proiettori anteriori, che peccano forse per una grafica delle componenti interne non troppo accattivante. La parte della vettura stilisticamente più “semplice” e meno elaborata è la coda, che risulta comunque piacevole e ben integrata con il resto del corpo vettura.

Un abitacolo ben pensato, spazioso e con un bagagliaio molto capiente e ben modulabile
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A dispetto delle dimensioni esterne compatte – e della linea ispirata ad un coupé – l’abitacolo della Hr-V sorprende da subito per la buona sensazione di spaziosità e per la sua ariosità. Ad essere ai vertici della categoria è anche il bagagliaio, con i suoi 457 litri (508 contando il doppio fondo). Per di più, quest’ultimo, oltre ad essere dotato di un ampio doppiofondo, è facilmente ampliabile non solo con il classico gesto di reclinare gli schienali, ma anche ribaltando la seduta posteriore, così da poter sfruttare il piano di carico a tutta lunghezza. La posizione di guida, come in tutti i crossover, è piacevolmente rialzata, così da fornire a chi si trova al volante una bella sensazione di controllo di tutto ciò che accade attorno alla vettura. Proprio dal posto guida si apprezza lo schermo da 7 pollici del sistema di infotainment, perfettamente integrato e decisamente “connesso” grazie alla perfetta integrazione con smartphone ed alla possibilità di scaricare app. Piacevole anche il quadro strumenti, con il satellite centrale che cambia la propria colorazione in base allo stile di guida, con il contorno che diventerà più o meno verde in base a quanto sarà “eco” il vostro stile di guida. Molto bello è anche il posizionamento della leva del cambio, piuttosto rialzata sul tunnel, corta e piacevole da impugnare, regala una bella sensazione di sportività. Per quanto riguarda il livello delle finiture, la HR-V risulta ben fatta, con tanti alti e qualche basso. Tra gli alti, la fascia centrale della plancia, rivestita con un materiale morbido e piacevole, i comandi del clima a sfioramento, il pannello porta interamente rivestito, senza plastica a vista. Un capolavoro d’ingegneria, poi, il pozzetto centrale con le due membrane dotate di rulli alle estremità, perfette per sistemare ben saldo lo smartphone. Non eccelsa, invece, la plastica dura della parte superiore della plancia e la posizione non proprio comoda della levetta per aprire lo sportellino del carburante.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

Il giusto equilibrio per apparire a suo agio in ogni circostanza
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Una volta in movimento la HR-V si fa apprezzare per il piglio con cui affronta qualsiasi tipo di percorso. Le dimensioni compatte le consentono di muoversi agilmente nel traffico, con una buona percezione degli ingombri, anche se la frizione non è delle più leggere. Fuori porta si apprezza molto il cambio, praticamente da vettura sportiva. In posizione rialzata, ben vicina al volante, la piccola leva si manovra alla grande, con innesti corti, sempre precisi, dal sapore molto meccanico. Un cambio che riesce a non far rimpiangere affatto l’automatico (non disponibile sul diesel) e che consente di sfruttare al meglio le doti di spinta del propulsore. Sul guidato le inerzie ed i movimenti della scocca sono ben tenuti a bada dall’assetto non troppo cedevole, che limita a dovere rollio e beccheggio. La guida, così, resta sempre piacevole, al punto che ti ritrovi a desiderare una maggiore comunicatività dello sterzo, abbastanza pronto nella sua azione ma decisamente artificiale nelle sensazioni che restituisce a chi guida. Dal punto di vista del comfort, invece, l’assetto non morbidissimo si fa avvertire nelle sconnessioni più brevi e ravvicinate, come ad esempio i dossi dissuasori, mentre nei lunghi viaggi, alle andature autostradali, il 1.6 turbodiesel riesce ad essere molto silenzioso, facendosi così perdonare una voce un po’ marcata accelerazione ed a minimo (in particolar modo a freddo). Notevole, infine, la dotazione tecnologica e di sicurezza. Il pacchetto ADAS (Advanced Driver Assist System) comprende la frenata automatica d’emergenza “City-Brake Active”, capace di fermare totalmente la vettura, in autonomia, fino ad una velocità 32 km/h. A questo si aggiungono il radar anteriore anti-collisione e gli avvisi per il cambio di corsia nonché il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori e del traffico in manovra. Tutti dispositivi di grandissima utilità che possono fare davvero la differenza al fine di evitare un possibile incidente.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Con 120 Cv e 300 Nm di coppia c’è un brio quasi inaspettato
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Progettato appositamente per i mercati europei, realizzato in alluminio sia nella testa che nel monoblocco, il 1.6 con 120 cv e 300 Nm di coppia, riesce proprio a fare un bel figurone, consentendo un brio quasi inaspettato. I primi rapporti sono corti, la coppia viene erogata con decisione già dal basso, e così la progressione risulta sempre convincente. A conferma di ciò il dato dichiarato per lo 0-100km/h: appena 10,1 secondi, numeri che non avrebbero sfigurato neanche su di un 2.0. Bene anche la velocità di punta di 193km/h, che equivalgono ad avere un’ottima riserva di potenza anche alle andature autostradali. Non bisogna però accanirsi troppo nella parte alta del contagiri. Il turbodiesel da il massimo ai bassi regimi, tendendo a diventare un po’ ruvido e meno piacevole sopra i 3500 giri/min. La potenza viene scaricata senza problemi di sorta sulle sole ruote anteriori (la trazione integrale non è prevista).

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

Richieste di gasolio irrisorie, e listino abbondantemente sotto i 30 nonostante la dotazione davvero full
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Sul fronte dei costi, infine, arrivano solo e soltanto notizie positive. Il 1.6 turbodiesel, difatti, si accontenta di poco gasolio in qualsiasi condizione di marcia. Durante il nostro test siamo riusciti a mettere a segno percorrenze mai inferiori ai 16 km/lt, che diventavano vicine o superiori ai 20 su strade statali ed in autostrada, a velocità di codice. Notizie, se possibile, ancora migliori, arrivano sul fronte listino. Con molte delle competitor che orbitano attorno alla soglia dei 30.000€, la Honda Hr-V, in questo allestimento davvero full optional, praticamente comprensivo di tutto, costa 28.600€.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace

-Consumi contenuti e value for money ai vertici della categoria,
-Cambio eccellente,
-Dotazione di sicurezza ragguardevole

-Sterzo non molto comunicativo,
-Timbro del motore in piena accelerazione.

Honda HR-V: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★½☆ 
Sterzo:★★★☆☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★★ 
Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★½☆ 
Consumi:★★★★★ 

6th febbraio, 2017

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