AMG e Brembo insieme per la AMG Driving Academy: un’esperienza così adrenalinica da lasciarti “di ghiaccio”

Abbiamo provato l'emozione di prender parte al corso "Winter Sport Experience", organizzato al ghiacciodromo di Livigno

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L'emozione di domare la valanga di cavalli delle vetture AMG su fondo innevato. Un corso tutto adrenalina, al termine del quale, grazie ai preziosi insegnamenti degli istruttori, si finisce per guidare in tutta scioltezza, con la piena padronanza del mezzo, gestendo effetto pendolo e spazzolate in puro stile WRC. Ed imparando anche a frenare su neve e ghiaccio. Perché, sfatiamo il mito, i freni, anche sulla neve, vanno utilizzati eccome. Se poi sono i carboceramici Brembo, tanto meglio.

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AMG e Brembo insieme per la AMG Driving Academy: un’esperienza così adrenalinica da lasciarti “di ghiaccio”
AMG Driving Academy Italia

Numeri da paura: un 4.0 V8 bi-turbo da 510 CV e 700 Nm di coppia. Il tutto, scaricato sulle sole ruote posteriori. Stiamo parlando della Mercedes C 63 AMG S, un vero mostro che fa paura soltanto a guardarla. Così cattiva e aggressiva, con quei parafanghi iper-vitaminizzati, e quelle prese d’aria che sembrano non chiedere altro che “aria”, per raffreddare i bollenti spiriti della belva che risiede sotto al cofano. Ecco, il pensiero di provare a domarla mette timore già su asfalto. Pensate che emozione possa essere provare a farlo sulla neve. Un esperienza ai limiti dell’impossibile? No, con i giusti consigli degli istruttori della AMG Driving Academy, si può eccome.

Dalla teoria (facile) alla pratica (decisamente meno facile)

Il corso Winter Sporting Experience, organizzato da AMG insieme a Brembo, partner della “scuola”, ma soprattutto partner tecnico delle vetture, tutte dotate di “fabbrica” degli impianti frenanti della casa bergamasca, prevede una prima parte teorica, fondamentale per acquisire consapevolezza e per avere il giusto approccio da adottare una volta in pista. Punti di corda, traiettorie, sotto e sovrasterzo, gestione dei trasferimenti di carico ed effetto pendolo, il tutto viene spiegato nel dettaglio dagli istruttori della AMG Driving Academy, tutta gente cresciuta a pane e bandiera a scacchi. Quello che però sembra facile almeno in teoria, l’indomani, una volta in pista, si rivela giusto un po’ più complesso.

Questione di feeling

Le reazioni delle vetture, sul fondi innevato – se non ghiacciato – del ghiacciodromo di Livigno, come prevedibile, sono ben diverse rispetto all’asfalto. In una prima fase della curva la vettura sembra poco reattiva, quasi impacciata nei movimenti. In ingresso il muso tende ad andare inesorabilmente per la tangente. Ed occhio a non cadere nella tentazione di dare ancora più sterzo: l’effetto che si ottiene, infatti, è quello opposto, generando ancora più sottosterzo. Da questa fase di ingresso curva, dove l’auto sembra non volerne sapere di curvare, si passa rapidamente alla fase in cui il trasferimento di carico porta la coda ad allargare la traiettoria, ed allora via di sovrasterzo. In questo caso, però, ci vuole tanta rapidità. Se in ingresso curva avviene tutto abbastanza “al rallentatore”, il passaggio dal sotto al sovrasterzo avviene in maniera decisamente rapida, e bisogna lavorare tanto con le braccia per evitare un testacoda altrimenti inesorabile. Una volta corretta la coda, la curva la si chiude in sovrasterzo, gestendo il tutto con il gas, in una splendida spazzolata in pieno stile WRC che non avresti mai immaginato di essere in grado di fare fino a qualche ora prima. La cosa bella è che il tutto, dopo un po’, grazie alle giuste dritte degli istruttori, diventa quasi istintivo, tremendamente divertente.
Ma tranquilli, non ci si butta a capofitto direttamente in pista. Prima di entrare in circuito ci si cimenta sul piazzale con degli esercizi fondamentali per prendere le giuste misure.

Bianco frenare

Ma non si era detto che, su neve e ghiaccio, i freni non si toccano mai? Nulla di più sbagliato. L’istruttore capo della AMG Driving Academy, Gustavo Sandrucci, durante i suoi giri di pista, giocava addirittura di “fino” con il piede sinistro, perché la frenata, anche su questo tipo di fondo, serve eccome. E non è un caso se uno degli esercizi che si fanno sul piazzale, prima di entrare in pista, preveda proprio il test di frenata. Una prova che lascia quasi stupiti perché i carboceramici Brembo della C 63 AMG S usata per l’esercizio, complici le gomme invernali e la perfetta azione dell’ABS, “frenano” ben oltre le aspettative. Peraltro, anche con queste temperature così rigide (circa -10°), gli enormi dischi carboceramici hanno dimostrato la loro straordinaria efficacia, con un mordente eccezionale ed una modulabilità da favola, al punto che, facendo attenzione, si riusciva, in certi punti, a non fare entrare in funzione l’ABS nonostante l’aderenza del tutto precaria.
E così, una volta in pista, abbiamo scoperto che il freno va proprio usato, perché in ingresso curva, specie in quelle più strette, basta un colpetto sul pedale e la vettura curva praticamente senza sterzo, coordinando al meglio freno e gas. Alla fine si tratta quasi di una danza, dove bisogna alternare movimenti dolci e progressivi nella prima fase della curva, per poi essere rapidi e decisi nella seconda.

Gamma AMG

Le vetture che si utilizzano nel corso rappresentano buona parte della gamma AMG, con differenze ragguardevoli, tra l’una e l’altra, nella dinamica di guida. L’aderenza pari a zero, difatti, fa emergere la straordinaria efficacia del sistema di trazione integrale delle Classe A 45 AMG e CLA 45 AMG, che riescono a scaricare incredibilmente bene i 381 cv di potenza, andando in spazzolata su tutte e quattro le ruote. In uscita di curva, si sente lavorare davvero tanto il differenziale, che inizialmente trasferisce la coppia all’anteriore, con il muso che tira fuori dalla curva, per poi trasferire subito la coppia al posteriore, una volta che quest’ultimo acquista trazione (esibendosi così in gustose scodate). Con la SLC 43 AMG e con le Classe C, sia 43 che 63 AMG S, la situazione cambia parecchio. Qui, la trazione, è soltanto posteriore o, nel caso della C Wagon, integrale 4Matic, ma con molta più predilezione per le ruote posteriori rispetto alla Classe A: anche sul dritto bisogna continuamente apportare delle correzioni sul volante perché ci si ritrova sempre di traverso. Divertentissimo, ma al tempo stesso parecchio più impegnativo (nonché appagante).

Non solo “giuda”, ma anche glamour e buona cucina

Al termine della nostra esperienza con la AMG Driving Academy, felici come i bambini per la gran quantità di giri in pista (fatti acquisendo anche un bel ritmo e la giusta confidenza), ci siamo ritrovati a pensare che sarebbe quasi riduttivo considerare la Winter Sporting Experience come un semplice corso di guida. Si tratta, difatti, di un’esperienza più ampia, dato che comprende paesaggi straordinari, la notte trascorsa nella splendida cornice dell’Hotel Terme Nuove di Bormio (5 Stelle) e la suggestiva cena lungo le piste da sci, che si risalgono in notturna con il gatto delle nevi. E’ probabilmente per questo motivo che, al termine del pranzo a conclusione della 2 giorni di corso, anche le “dolci metà” che accompagnavano i corsisti AMG sembravano assolutamente soddisfatte e divertite.

I corsi della AMG Driving Academy si tengono sul ghiaccio, a Livigno, ma anche in pista. Sul sito della scuola trovate il calendario completo.

15th marzo, 2017

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