Uber: i veicoli con guida autonoma richiedono comunque l’intervento umano

Diversi gli accorgimenti per evitare collisioni o pericoli

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Uber - Di recente avevamo scritto riguardo ai turbolenti test in California e in Arizona, circa la possibilità di utilizzare veicoli dotati di guida autonoma. La compagnia si è ritrovata a fare marcia indietro a causa dei troppi interventi umani richiesti per evitare collisioni, pericoli o errori del sistema.

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Uber: i veicoli con guida autonoma richiedono comunque l’intervento umano
Volvo XC90 - Test di Uber

Come possiamo ricordare, la compagnia era stata costretta a pagare delle penali per aver creato disagi e aver infranto alcune norme di sicurezza in California. A seguito di questi disguidi Uber è stata costretta a spostare la sede dei propri test in Arizona, dopo aver ricevuto un caloroso invito da parte del Governatore stesso.

A qualche settimana dallo spostamento, i risultati comunicati dalla stessa compagnia di Travis Kalanick non sembrano così tanto positivi come ci si poteva aspettare. Tralasciando gli innumerevoli errori che il sistema ha commesso, come ad esempio invasione di alcune aree pedonali o zone ciclabili, Uber riporta che sembra essere stato richiesto un massiccio intervento umano per rimediare ai continui pericoli ai quali il sistema di guida autonoma andava incontro.

La compagnia allora si è vista costretta a misurare ogni quante miglia era stato necessario ricorrere ad un intervento umano piuttosto che al verificarsi di un evento sgradevole (es: la guida a scatti o accelerazioni anomale). La frequenza di questi interventi è risultata piuttosto elevata, segnando un momento critico praticamente ogni miglia di guida. Tra le vicende menzionate troviamo dei rischi di collisioni evitate al limite, segnaletiche “calpestate”, movimenti repentini e anormali, frenate improvvise e molto altro.

Se si considera ogni elemento come “critico” il periodo di percorrenza si ferma a 1,45 km, altrimenti se si procede con il selezionare solo gli avvenimenti veramente problematici la media sale ad oltre 350 km. Come Uber, anche altre compagnie come ad esempio Waymo hanno dovuto riferire al DMV (Department of Motor Vehicles) il rapporto dei test eseguiti, ma la seconda compagnia in partnership con Google ha fatto segnare solamente 124 interventi in ben 1 milione di km di test.

20th marzo, 2017

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