Porsche 911 Turbo S: prestazioni di un altro pianeta, fruibili ogni giorno [PROVA SU STRADA]

Mostruosa ma al tempo stesso docile, su strada è una delle migliori (o forse, la migliore) auto mai provata.

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Si fa presto a dire supercar dei sogni. Tutte bellissime sul rettilineo di Monza, lanciate a 300 km/h, ma poi "quasi" inutilizzabili su strada, così estreme da essere sfruttabili soltanto al 50% del loro potenziale. Tutto ciò, però, non accade nel caso della Porsche 911 Turbo S. Forte dei suoi 580 Cv ha prestazioni semplicemente sbalorditive, ma risulta fruibile ogni giorno, senza fatica e senza patemi d'animo, anche nel modo "reale". Sembra una contraddizione, ma è proprio questa "normalità" a renderla così speciale.

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Porsche 911 Turbo S: prestazioni di un altro pianeta, fruibili ogni giorno [PROVA SU STRADA]
Porsche 911 Turbo S

Adesso che praticamente tutte le 911, “Carrera” comprese, sono diventate turbo, districarsi all’interno della gamma Porsche potrebbe non essere facile. Ma in realtà, come è stato da sempre e come sarà anche per gli anni a venire, la “vera Turbo”, quella con l’inconfondibile scritta in coda ed i “parafangoni” larghi, resta solo e soltanto una. Se poi, alla magica parolina “Turbo”, si aggiunge anche una “S”, il tutto, come vedremo, diventa ancora più speciale, sensazionale.
La prima 911 Turbo del 1975, allora come oggi, era una vettura con prestazioni semplicemente sbalorditive, ma era anche una belva affatto facile da domare. Passata alla storia per il “calcio nella schiena” regalato dal funzionamento non proprio docile e progressivo della turbina, diventava un’impresa eroica domarla, soprattutto con il bagnato. L’evoluzione della tecnica, ed il ruolo da “cattivone” ormai interpretato da GT3 (ultima superstite aspirata) e GT2 (arriverà la versione 991?), hanno trasformato la Turbo nella 911 più potente e prestazionale in commercio ma, al tempo stesso, anche la più versatile. Una potenza spaventosa, 580 Cv nel caso della Turbo S, che però risulta incredibilmente fruibile, ogni giorno, per il casa-ufficio come per il trackday al “Ring”. Le riesce proprio tutto alla perfezione: questa caratteristica, su strada, la rende con tutta probabilità una delle migliori se non la migliore auto provata da noi di Motorionline.

Design e Interni:  ★★★★★ 

Notevolmente incattivita, senza perdere nulla in armonia e classe

Non ci sono rischi di confondere la Turbo S per una 911 “normale”, o meglio, per una “Carrera”. I tratti distintivi che dal 1975 accompagnano le Turbo sono tutti lì: i parafanghi allargati e la sempre presente ala posteriore, ai quali si aggiunge, sulla fiancata, l’enorme presa d’aria per raffreddare gli intercooler, divenuta anche questa segno distintivo delle 911 Turbo dalla generazione 996 in poi (si era già vista, meno pronunciata, sulle rarissime 964 Turbo S e 993 Turbo S, ormai pezzi da collezione con quotazioni da appartamento in via Montenapoleone). La cosa bella, comunque, è che queste “aggiunte” riescono ad incattivire notevolmente la shilouette della 911, senza però intaccare neanche un grammo dell’eleganza e della signorilità tipiche della sportiva di Stoccarda. Una particolare menzione la meritano i cerchi da 20” con monodado: semplicemente meravigliosi, un’opera d’arte meritevole di almeno 20 minuti di contemplazione. Dietro al cerchio, peraltro, si cela un altro spettacolo, dato che le razze lasciano in bella mostra, senza nessun pudore, l’enorme impianto frenante con i dischi carboceramici da addirittura 410 mm.
Con il recente restyling la vettura ha guadagnato inoltre i nuovi fari anteriori, con luci led a 4 punti, ed un nuovo disegno delle prese d’aria nella parte bassa del paraurti. Del pari, cambiano anche le luci posteriori, con grafica 3d, andandosi così ad uniformare al resto della gamma 911.

Un eccellente salotto sportivo. Notevole il nuovo PCM.

Non importa che siate alti o bassi, esili o corpulenti. Il sedile della 911 Turbo S accoglie sempre tutti alla perfezione, come se fosse stato fatto su misura per ciascuno di voi. La posizione di guida è semplicemente fantastica: vicinissimi al suolo, con gambe distese e volante ben piazzato, perfettamente verticale. Proprio il voltante, che sembra preso direttamente dalla 918 Spyder, rappresenta un’altra delle novità introdotte con il restyling. Di diametro ridotto, ben sagomato, mette proprio voglia di guidare e vede comparire, anche sulla Turbo S, il manettino che consente di selezionare le diverse modalità di guida nonché di attivare lo “Sport Response”. Nuovo è anche il sistema di infotainment PCM, totalmente rinnovato nella grafica e nel funzionamento. Vanta ora uno schermo più grande, multi-touch, e dispone della funzione Apple Car Play, oltre alle spettacolari mappe di Google Maps e Google Heart. Per il resto si ritrovano i soliti eccellenti standard qualitativi a cui ci ha abituato la cavallina di Stoccarda. Tutto è rifinito in maniera sublime, dalle cuciture a vista su plancia e pannelli porta, al cielo interamente rivestito in Alcantara. Uno squisito tocco di sportività gli inserti in vero carbonio su battitacco, tunnel centrale e nell’inserto della plancia di fronte al passeggero. Per essere una sportiva così speciale, con numeri da capogiro, la 911 Turbo S, rispetto ad altre supercar, si rivela anche piuttosto pratica. Come sempre troviamo i due “strapuntini” posteriori, utili per caricare due passeggeri (non troppo cresciuti) o, alternativamente, per essere reclinati andando a ricavare un ulteriore vano bagagli che si va ad aggiungere al pozzetto anteriore, profondo ma dall’imboccatura non troppo ampia.

Comportamento su Strada:  ★★★★★ 

Su strada, cosa si puo’chiedere di più?

Chi segue più assiduamente le nostre prove su strada avrà sicuramente avuto modo di vedere che negli anni, nei box della nostra redazione, si sono susseguite auto davvero speciali e straordinarie. Mostri con potenze da 500, 600, addirittura 750 Cv. Vetture tutte quante straordinarie ma che, una volta su strada (lo ribadiamo, su strada), finiscono quasi sempre per lasciare un po’ di amaro in bocca. Esatto, avete letto bene, ma lasciateci spiegare. Le supercar più estreme, difatti, sono spesso così esagerate da finire per essere quasi inutilizzabili nella guida di ogni giorno. Spesso enormi, con una visibilità pari a zero ed una percezione degli ingombri anche peggiore, ti fanno stare in un perenne stato di apprensione, che non ti consente mai di rilassarti, concentrandoti solo ed esclusivamente sulla bella guida. Il discorso è però diverso per la 911 Turbo S. Le prestazioni – beninteso – restano d’un altro pianeta, ma il tutto sembra incredibilmente più fruibile. La Turbo S, dopo poco tempo, te la senti cucita addosso, reattiva e compatta come una “sportivetta” con un terzo dei cavalli, ti permette davvero di divertirti, concentrandoti al 100% sulla bella guida, senza quella percentuale di apprensione di cui parlavamo poc’anzi. Affrontare un misto stretto, così, diventa una vera goduria perché, anche nei tornati più stretti, non devi mai “lottare” per far curvare la vettura. Insomma, se certe supercar non sembrano chiedere altro che il rettilineo di Monza dove potersi scatenare, la Turbo S si sente a suo agio anche nel più tortuoso dei passi alpini. Una versatilità pazzesca che rende la 911 fruibilissima anche nella guida di ogni giorno: all’occorrenza, un vero incrociatore autostradale capace di far sembrare ridicolo il limite di 130km/h, ma anche una compagna a proprio agio perfino nel traffico più congestionato. Parte del merito va sicuramente al cambio PDK, morbidissimo quando non si chiama all’appello la valanga di cavalli, fulmineo e cattivo non appena si insiste un attimo con l’acceleratore.

A rendere il pacchetto ancora più speciale ci sono poi l’assetto ed i supporti motore attivi, oltre al sistema di quattro ruote sterzanti (a bassa velocità le posteriori girano in senso opposto alle anteriori, alle alte velocità nello stesso senso). Proprio per la presenza delle 4 ruote sterzanti, lo sterzo diviene uno dei comandi più pronti mai visti su di una vettura stradale. Zero vuoti ed una prontezza sensazionale già dai piccolissimi angoli (al punto di restare, sulle prime, addirittura spiazzati, perché si finisce per curvare più del dovuto). Semplicemente stupendo, anche alla luce di un carico volante tutt’altro che eccessivo, che consente di guidare in scioltezza anche sullo sconnesso: nonostante l’enorme impronta a terra, difatti, il comando non tende mai a copiare nervosamente le asperità dell’asfalto. Propio l’asfalto, ci porta a parlare della motricità, veramente sbalorditiva. Scaricare a terra 580 Cv e 750 Nm di coppia, grazie alla trazione integrale della Turbo S, diviene una pratica facile come bere un bicchiere d’acqua. Anche in prima e seconda marcia, buttando giù tutto senza avere ruote dritte, c’è così tanto grip che è difficile vedere lampeggiare la spia del PSM (Esp in gergo Porsche). Ma attenzione, però. Nonostante il grip fenomenale, la 911 Turbo S non è affatto una di quelle trazioni integrali noiose che dopo un po’ finiscono per farti desiderare una vettura 2RM. Qui, il comportamento, resta sempre emozionante, coinvolgente, al punto che non vorresti mai arrivare in garage e parcheggiarla. E quando la saluti, non vedi l’ora che sia domani, per poterla guidare di nuovo.

Motore e Prestazioni:  ★★★★★ 

E’un attimo ritrovarsi a velocità spaventose. Progressione infinita.

Come avrete già capito a rendere questa 911 Turbo S così stupefacente è proprio – ma non solo – il motore. Il 3.8 bi-turbocompresso, nella versione S, innalza la potenza a 580 Cv, un dato notevolissimo ma che non dice tutto. Al giorno d’oggi, difatti, non è affatto infrequente trovare vetture che superano di slancio quota 600 Cv, arrivando addirittura a 700 e oltre. Il modo in cui viene erogata la potenza della 911 Turbo S, però, la fa sembrare un vero e proprio missile. Una valanga di coppia (750 Nm), disponibile sempre e subito, per un tiro che sembra non finire mai. Né a 2000 giri, né a ridosso del limitatore, né nelle marce base né in quelle alte. Basta mettere giù, e la Turbo S ti incolla in maniera incredibile al sedile, al punto da farti creare un vuoto d’aria nello stomaco. Adrenalina pura. A livello di sensazioni offerte, a mente non ricordiamo una vettura in grado di impressionare così. La cosa bella, peraltro, è la facilità con cui la vettura scarica a terra tutta la potenza senza mai fare un plissé. A testimoniare una trazione esagerata lo 0-100 km/h che viene coperto in 2.9 secondi, roba praticamente da Formula 1. Nel tempo in cui una vettura di media potenza raggiunge i 100 km/h, la Turbo S è invece al doppio della velocità: bastano 9,9 secondi per raggiungere i 200 km/h. Altrettanto poderosa è la ripresa: davvero impressionante l’1.8 secondi per passare da 80 a 120 km/h. Detto in parole povere, basta un affondo per ritrovarsi a velocità indicibili, in qualsiasi tratto di strada. Il vero pericolo, avendo la fortuna di poterla usare tutti i giorni, è il rischio di “abituarsi” a queste prestazioni, non rendendosi più conto che, in un allungo tra un semaforo e l’altro sulla circonvallazione di Milano, è un attimo ritrovarsi a 170 km/h. Per fortuna ci sono gli incredibili freni carboceramici, capaci di decelerazioni ai limiti dell’incredibile, con un pedale semplicemente spettacolare per modulabilità. Cosa manca? Soltanto il sound da “pelle d’oca”. Quello che si avverte nell’abitacolo, difatti, è coinvolgente ed appagante come ci si aspetta da ogni 911. All’esterno, però, per essere un’auto così straordinaria, ci vorrebbe un po’ più di voce.

Consumi e Costi:  ★★★☆☆ 

Guidando nel rispetto del codice riesce addirittura a stare sopra i 10 km/lt. Incredibile.

Potrebbe sembrare poco interessante o addirittura fuori luogo parlare dei consumi in casi come quello della Turbo S, ma in realtà l’argomento va affrontato eccome, perché questa 911 è una delle vetture più efficienti mai provate. Il rapporto tra prestazioni e richieste di carburante è semplicemente sbalorditivo. Certo, se scatenate sempre e comunque la cavalleria il livello precipiterà a vista d’occhio, ma seguendo il buon senso ed il codice della strada la Turbo S riesce a stare addirittura nei 10 km/lt. Fa anche meglio in autostrada, dove a velocità di codice, con cruise control a 130 km/h, il computer di bordo indica 8,6 litri 100/km. Chapeau. Insomma, se la Turbo S è e vuole essere la migliore supercar da utilizzo quotidiano, si premura di farlo anche con un occhio al portafogli. Peccato però che i soldi per la benzina potrebbero già essere finiti al momento dell’acquisto. Si parla di cifre da tri-locale: 211.626,01€, cui aggiungere gli accessori à-la-carte, che equivale ad aggiungere al conto altri 30.000€ in tutta scioltezza. I quasi 5.000€ dell’odioso , dannoso ed inutile superbollo, a confronto, sembrano quasi bruscolini.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Prestazioni, piacere di guida, atmosfera a bordo, un mix unico che rende una gioia infinita mettersi al volante di questa Turbo S, sempre e comunqueCome fai a trovarne? Magari il superbollo e la mancanza di portaoggetti sul tunnel centrale per cellulare, chiavi e quant'altro.

Porsche 911 Turbo S: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★★ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★★★ 
Sterzo:★★★★★ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★½☆ 
Bagagliaio:★★★☆☆ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★☆☆ 
Design:★★★★★ 
Finitura★★★★★ 
Piacere di guida:★★★★★ 
Consumi:★★★★½ 

11th aprile, 2017

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