Nuova Honda Civic 2017: parola d’ordine “spazio” [SPECIALE – SECONDA PARTE]

Materiali e soluzioni per migliorare la vita di bordo

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La nuova Honda Civic MY 2017 punta anche su spazio e comfort per conquistare il pubblico. Rispetto alla precedente generazione abbiamo a che fare con un abitacolo decisamente più curato e moderno, con alcune soluzioni che potrebbero convincere chi cerca una vettura aggressiva, ma utile anche per partire per le vacanze

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Nuova Honda Civic 2017: parola d’ordine “spazio” [SPECIALE – SECONDA PARTE]
Abitacolo nuova Honda Civic MY 2017

In questa seconda puntata del nostro speciale sulla nuova Honda Civic andremo a parlare di uno degli elementi più importanti per la vita a bordo: l’abitacolo. Se, infatti, molte persone ritengano l’aspetto esterno importante, ma non fondamentale, il look interno diventa invece qualcosa di irrinunciabile. Se non altro perché in seguito all’acquisto dovremo passare diverso tempo in questo ambiente, per cui il fatto di essere bello e funzionale diventa non un semplice vezzo, ma una necessità vera e propria. In questo senso la casa giapponese ha fatto un bel lavoro, unendo il gusto tipico europeo per l’eleganza con l’aggressività e l’audacia dello stile nipponico. Il risultato è un’auto che rispetta la modernità anticipata dalla carrozzeria esterna, ma che allo stesso tempo offre molto comfort e, soprattutto, molto spazio in più rispetto alla precedente generazione.

Partiamo quindi parlando di quest’ultimo aspetto, valutato moltissimo dal grande pubblico, soprattutto in un’era in cui acquistare due auto diventa sempre più difficile e quindi una vettura capace di essere pratica e capiente viene vista come la soluzione di tutti i problemi. La piattaforma sulla quale è stata realizzata la nuova Civic presenta un passo allungato di 30 mm, il che ha consentito agli ingegneri di lavorare sia sullo spazio a disposizione per i passeggeri che sulla visibilità, soprattutto per il guidatore.
Parliamo proprio della postazione di chi si siede alla guida. La seduta è stata abbassata di 35 mm, ma non tanto per aumentare il senso di sportività (quello al massimo può essere visto come un aspetto addizionale), quanto per consentire al guidatore di sentirsi maggiormente avvolto dall’ambiente circostante, aumentando così anche la sensazione di sicurezza. Questa posizione, però, non ha limitato la visibilità esterna, anzi: i tecnici Honda hanno provveduto a diminuire la profondità del primo montante di 12 mm, ottenendo così in cambio un angolo di visuale di 84,3°. Questo risultato pone la nuova Civic ai vertici del segmento. Il comfort della posizione è ulteriormente aumentato grazie alla forma ergonomica dei sedili, i quali offrono un supporto per le gambe personalizzabile in 14 diverse posizioni. Naturalmente anche la distanza dal cruscotto può essere regolata, in questo particolare caso con un gioco di 10 mm superiore rispetto alla Civic del 2012. Anche lo spazio per le spalle è aumentato, più precisamente di 10 mm.
Passando invece ai passeggeri dei sedili posteriori, solitamente i più sacrificati, anche qui troviamo uno spazio generale aumentato. Si parla di un aumento di 95 mm per le gambe e di 45 mm per le ginocchia. Possono sembrare pochi, ma in realtà non lo sono e possono fare la differenza tra un viaggio comodo e uno “anchilosato”. Anche qui è aumentato lo spazio per le spalle di 20 mm. Ultimo “tocco” per esaltare la sensazione di spazio è il tetto panoramico apribile, disponibile però sugli allestimenti più ricchi.

Anche il design e la scelta dei materiali ha seguito dei dettami ben precisi, per riuscire a creare un ambiente curato, ma al tempo stesso non esagerato, evitando al contempo di pesare troppo sul costo generale della macchina. Le sellerie sono state realizzate in tessuto, ma il cruscotto fa anche ampio uso di materiali soft touch con cuciture stampate per alzare il livello di lusso percepito. La superficie superiore del cruscotto è stata abbassata di 65 mm, aumentando ancora di più la visibilità del conducente. Dietro al volante a tre razze, dal design moderno e accattivante, troviamo un quadro comandi monoblocco, che a seconda degli allestimenti può essere sia analogico che digitale. È formato da un display TFT-LCD a colori con una diagonale di 7 pollici, quindi grande quanto un tablet di piccole dimensioni (un iPad Mini, tanto per intenderci). Qui troviamo il software della Driver Information Interface (DII), ovvero il sistema di informazioni per la guida dedicato unicamente al conducente. In questo software è compreso il tachimetro (nel caso si sia optato per il quadro digitale), il contachilometri, indicatori di carburante e liquido di raffreddamento. Il tutto con un rapporto di contrasto per renderne il più facile possibile la vettura anche in avverse condizioni di luce.
Al centro del cruscotto troviamo naturalmente anche il display touch da sette pollici del sistema di infotainment, caricato con la seconda versione del software Honda Connect. Di questo sistema, però, parleremo più approfonditamente nella prossima puntata dedicata alla tecnologia di bordo (sia per l’intrattenimento che per la guida sicura). Per il momento basta anticipare che molte delle funzioni del software sono direttamente rispostate anche sul TFT-LCD del quadro comandi, in modo da minimizzare quanto più possibile le occasioni di distrazione del guidatore dalla strada.
Abbassando lo sguardo, l’occhio ci cade sulla zona bassa del cruscotto, intorno al cambio. Qui troviamo due ripiani, pensati per rendere più comodo lo stivamento dei propri oggetti personali, quali ad esempio lo smartphone, che fin troppo spesso rischia di rimanere “svolazzante” sui sedili per mancanza di alternativa durante la ricarica. Sulla nuova Civic non solo sono disponibili la connessione USB e HDMI per la condivisione dei contenuti e la presa a 12V per la ricarica, ma persino un pannello integrato per la ricarica wireless (solo per smartphone già compatibili con questa tecnologia, quindi gli iPhone sono per ora esclusi). Tocco finale le luci a LED ambientali, che aumentano ancora di più la qualità percepita.

Chiudiamo la nostra analisi dell’abitacolo parlando di un altro elemento fondamentale della vettura: il bagagliaio. Questo presenta una capacità di base di 478 litri, ulteriormente ampliabili fino a 1.267 litri, per quanto questi dati siano pesantemente influenzati dall’allestimento prescelto al momento dell’acquisto (nell’allestimento Sport, ad esempio, la capacità minima scende a 420 litri). I sedili posteriori sono sdoppiati con un rapporto di 60:40, così da ottimizzare la capacità e lo spazio per eventuali passeggeri. La minigonna è stata progettata con un’altezza ridotta a 679 mm, mentre l’apertura del vano portabagagli è di 1.120 mm. Tutte soluzioni pensate per agevolare al massimo il carico degli oggetti, che potrebbero essere anche particolarmente pesanti (attenzione, comunque, perché il peso massimo trasportabile cambia a seconda del motore scelto). Alcuni allestimenti prevedono anche uno scomparto nascosto sotto al pavimento, aumentando così ancora di più la capacità. La copertura del bagagliaio è fornita da un telo a scorrimento, così da risultare più pratico nel caso si debbano caricare oggetti particolarmente voluminosi.

Comoda e spaziosa. Ma il comfort e l’esperienza di guida possono essere ulteriormente esaltati dalla tecnologia presente in gran quantità a bordo della nuova Honda Civic, sia per quanto riguarda l’infotainment che la sicurezza alla guida. Lo scopriremo insieme nella terza puntata, presto sulle pagine di Motorionline!

PRIMA PUNTATA – Il Design del Futuro [LOOK E CARROZZERIA]

TERZA PUNTATA – Un Mondo Connesso [NAVIGATORE E INFOTAINMENT]

18th aprile, 2017

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