Dacia Duster Brave 1.5 dCi EDC, il low cost premium esiste [VIDEO PROVA SU STRADA]

Un rapporto qualità/prezzo imbattibile ed ora una dotazione completa

L'allestimento Brave diventa il nuovo top di gamma. Abbinato a varie motorizzazioni, con il dCi 1.5 da 109 cavalli può prevedere anche il cambio EDC a doppia frizione. Il prezzo resta molto competitivo anche con la ricchissima lista di accessori di serie

Dacia Duster 1.5 dCi 110cv 4×2 S&S EU6 Brave EDC – L’auto non ha bisogno di presentazioni, si tratta di un modello il cui successo è stato clamoroso, legato in gran parte ad un rapporto qualità / prezzo senza eguali, oltre che da un aspetto accattivante. La Duster è stata sottoposta ad un aggiornamento proprio per il MY2017, con novità sul fronte interni, ma soprattutto sotto al cofano. Debutterà a breve il mille a 3 cilindri SCe a benzina, capace di 75 cavalli, che promette di abbattere del 10% le emissioni di Co2 ed i consumi rispetto al 4 cilindri da 1,2 litri. Altra novità è l’arrivo del cambio EDC a doppia frizione, montato sull’esemplare della nostra prova, che viene abbinato al solo propulsore a gasolio da 110 cavalli e con trazione anteriore.

Quella che ci apprestiamo a provare per voi non è una “normale” Duster, ma una Special Edition, nata da una serie limitata prodotta inizialmente in soli 100 pezzi. Di cosa si tratta? Si chiama “serie speciale”, ma è l’allestimento top di gamma, destinato anche a ben 5 modelli di casa Dacia (oltre alla Duster è disponibile per Sandero, Lodgy, Dokker, e Logan MCV – qui il link al nostro articolo con video di presentazione dell’allestimento Brave).

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Un look riuscito che guadagna una colorazione e dei cerchi dedicati

La Brave si riconosce da fuori principalmente per due elementi: il colore, con una tinta esclusiva “Grigio Islanda”, oltre che per il badge dedicato. Proseguendo in una più attenta analisi troviamo poi cerchi in alluminio diamantati, da 16 pollici di diametro. Si confermano i molti pregi del noto stra-venduto Suv compatto low-cost, che è una delle vetture più vendute in Europa, capace di conquistare dalla sua nascita nel 2010 ben oltre 1 milione di acquirenti nel Mondo (soglia superata già nel 2014), grazie anche alla sua versatilità.

In una lunghezza di poco oltre 430 cm riesce infatti ad accogliere comodamente 5 persone, ma soprattutto offre un bagagliaio da ben 475 litri, che possono salire oltre quota 1.600 abbattendo gli schienali dei sedili. La Duster si conferma una ottima vettura, con un look accattivante, che si fa notare per dettagli come le barre in alluminio sul tetto, oppure la parte bassa con elementi anch’essi chiari a contrasto con la carrozzeria ed una “sostanza” tutt’altro che da low cost, come qualcuno potrebbe pensare. Alcuni dettagli sono addirittura sorprendenti, come il cofano motore, che prevede un pistone idraulico per l’apertura, mentre su altre auto, anche con prezzi ben più elevati, si trova la classica astina metallica da posizionare manualmente.

Interno: Vuol fare la “low cost premium”, mantenendo la sostanza ed arricchendola con nuovi dettagli

Salendo a bordo è ancor più evidente che la low cost vuol “farsi bella” in questo allestimento e non rinuncia ad una ricca dotazione, che include il volante Soft Feel con inserti in cromo satinato, una esclusiva selleria nera con pregiate cuciture a contrasto, finiture interne color rame per le bocchette dell’aria, ma anche tappetini specifici ed altri dettagli eleganti.

Proseguendo nell’elenco troviamo vetri elettrici sia davanti che dietro, clima manuale, Cruise Control e non mancano nemmeno il navigatore integrato nel sistema Média Nav Evolution e la retrocamera. L’unica nota negativa, da questo punto di vista, è il posizionamento dello schermo, un po’ in basso e che può essere reso poco visibile dai riflessi, quando la luce è molta. Certo, le plastiche restano quelle piuttosto rigide della Duster che conosciamo, ma così allestita sembra aver cambiato faccia e riesce a convincere certamente anche un pubblico più sofisticato nei gusti.

Comodi anche i vani portaoggetti, con quello davanti al passeggero ed uno sopra la plancia, dove posizionare il proprio cellulare, magari mentre è collegato in carica alla presa USB. Della capacità del bagagliaio abbiamo già detto, lo spazio è ben sfruttabile grazie alle forme regolari, mentre il pianale è leggermente più in basso alla soglia di accesso e non è regolabile. La ruota di scorta, opzionale, è invece posizionata nella parte inferiore della vettura e non interferisce con le forme e le dimensioni del vano per i bagagli.

Comportamento su Strada:  ★★★★½ 

Low cost solo nel prezzo, la “sostanza” c’è e la qualità si apprezza anche alla guida

Con un prezzo d’attacco così aggressivo, indubbiamente qualcuno potrebbe aspettarsi una vettura spartana, magari anche con una meccanica “vecchia” e di livello inferiore rispetto alla migliore concorrenza. La Duster in realtà è in grado di convincere chiunque fin dai primi istanti in cui la si guida. La meccanica è infatti molto buona, semplice e non troppo votata alle prestazioni certo, ma il suo miglior biglietto da visita è l’appartenenza al prestigioso Gruppo Nissa-Renault ed i benefici sono evidenti.

La Duster è una ottima vettura, con un rollio che si sente e con freni e sterzo non da supercar, ma è comunque molto piacevole da guidare ed “onesta” nel comportamento. Quanto alla guida in off road, anche in versione 4×2 mette a frutto l’altezza da terra elevata e le sospensioni a corsa lunga, rendendo sicuro percorrere anche una strada bianca o un tragitto in fuoristrada mediamente difficoltoso.

Per chi volesse qualcosa in più si può poi scegliere la 4×4, che si fa pagare circa 2.100 euro sul prezzo di acquisto. Non è malvagio nemmeno il livello di comfort acustico, dove la Duster è promossa. In autostrada il motore si fa sentire il giusto, mentre i fruscii aerodinamici restano contenuti. Solo dopo averla guidata si può apprezzare questa vettura e capire le ragioni di un successo nelle vendite che questo modello ha avuto e che continua ad avere.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Il best seller dCi guadagna ll’opzionale trasmissione EDC

Best seller dalle nostre parti è il noto 1.500 a gasolio, ottimo motore che ritroviamo per questo anche sotto al prestigioso cofano di alcuni modelli Mercedes. Disponibile in due step di potenza, da 90 e 109 cavalli, per l’allestimento Brave è a listino solo il più potente, capace anche di una coppia di 260 Nm a 1750 giri. Fa strano invece, lo ammettiamo, trovare il cambio automatico su una vettura che fa della semplicità e dell’essenzialità i suoi cavalli di battaglia. L’EDC doppia frizione a 6 rapporti è comodo, soprattutto nel traffico cittadino, è votato al comfort e non alla sportività.

Brillante e parco, con consumi che si attestano intorno ai 15 Km/l, questo propulsore sarebbe promosso a pieni voti, non merita la lode solo per una rumorosità leggermente accentuata intorno ai 1.500-2.000 giri, forse per una insonorizzazione non così curata come su altri modelli equipaggiati dalla medesima unità. Le prestazioni non sono niente male, con una velocità di punta vicina ai 170 km/h e poco meno di 12 secondi per arrivare alla soglia dei 100.

Consumi e Costi:  ★★★★☆ 

Il prezzo è il suo punto forte, consumi buoni

Detto dei consumi rilevati, che si sono attestati intorno ai 15 Km/l, il dato è buono, ma non eccezionale. Il medesimo propulsore è capace di avvicinarsi alla soglia dei 20 con un litro su altre vetture, ma qui paga l’altezza della Duster, che soprattutto in autostrada diventa un fattore molto importante nel determinare l’efficienza dell’auto. Il dato dichiarato nel ciclo combinato, di 4.5 l/100 Km, si riesce infatti ad avvicinare solo in percorsi extraurbani ad andature molto ridotte, difficilmente replicabili nella guida reale. Il prezzo della Duster Brave? Per l’allestimento top si parte dai 16 mila euro della motorizzazione benzina, il 1.200 nello step di potenza da 125 cavalli, salendo a quota 17 mila per il motore a gasolio dell’esemplare da noi provato, che diventano 18.400 in abbinamento al cambio EDC. Passando alla trazione 4WD, disponibile con la sola trasmissione manuale, ci si attesta a quota 19.100 euro. La Brave ha una dotazione di serie molto completa e gli optional che restano esclusi sono davvero pochi, citiamo ad esempio i 150 euro necessari per l’eventuale ruota di scorta, presente su questo esemplare, ma è forse l’unica opzione che potrebbe far salire il conto finale.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Imbattibile nel rapporto qualità / prezzo, dotazione davvero completa.Posizione dello schermo dell'infotainment.

Dacia Duster Brave 1.5 dCi EDC: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★½☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★½☆ 
Sterzo:★★★½☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★½☆ 
Piacere di guida:★★★½☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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Un rapporto qualità/prezzo imbattibile ed ora una dotazione completa

di 8 maggio, 2017
L'allestimento Brave diventa il nuovo top di gamma. Abbinato a varie motorizzazioni, con il dCi 1.5 da 109 cavalli può prevedere anche il cambio EDC a doppia frizione. Il prezzo resta molto competitivo anche con la ricchissima lista di accessori di serie

Dacia Duster 1.5 dCi 110cv 4×2 S&S EU6 Brave EDC – L’auto non ha bisogno di presentazioni, si tratta di un modello il cui successo è stato clamoroso, legato in gran parte ad un rapporto qualità / prezzo senza eguali, oltre che da un aspetto accattivante. La Duster è stata sottoposta ad un aggiornamento proprio per il MY2017, con novità sul fronte interni, ma soprattutto sotto al cofano. Debutterà a breve il mille a 3 cilindri SCe a benzina, capace di 75 cavalli, che promette di abbattere del 10% le emissioni di Co2 ed i consumi rispetto al 4 cilindri da 1,2 litri. Altra novità è l’arrivo del cambio EDC a doppia frizione, montato sull’esemplare della nostra prova, che viene abbinato al solo propulsore a gasolio da 110 cavalli e con trazione anteriore.

Quella che ci apprestiamo a provare per voi non è una “normale” Duster, ma una Special Edition, nata da una serie limitata prodotta inizialmente in soli 100 pezzi. Di cosa si tratta? Si chiama “serie speciale”, ma è l’allestimento top di gamma, destinato anche a ben 5 modelli di casa Dacia (oltre alla Duster è disponibile per Sandero, Lodgy, Dokker, e Logan MCV – qui il link al nostro articolo con video di presentazione dell’allestimento Brave).

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Un look riuscito che guadagna una colorazione e dei cerchi dedicati

La Brave si riconosce da fuori principalmente per due elementi: il colore, con una tinta esclusiva “Grigio Islanda”, oltre che per il badge dedicato. Proseguendo in una più attenta analisi troviamo poi cerchi in alluminio diamantati, da 16 pollici di diametro. Si confermano i molti pregi del noto stra-venduto Suv compatto low-cost, che è una delle vetture più vendute in Europa, capace di conquistare dalla sua nascita nel 2010 ben oltre 1 milione di acquirenti nel Mondo (soglia superata già nel 2014), grazie anche alla sua versatilità.

In una lunghezza di poco oltre 430 cm riesce infatti ad accogliere comodamente 5 persone, ma soprattutto offre un bagagliaio da ben 475 litri, che possono salire oltre quota 1.600 abbattendo gli schienali dei sedili. La Duster si conferma una ottima vettura, con un look accattivante, che si fa notare per dettagli come le barre in alluminio sul tetto, oppure la parte bassa con elementi anch’essi chiari a contrasto con la carrozzeria ed una “sostanza” tutt’altro che da low cost, come qualcuno potrebbe pensare. Alcuni dettagli sono addirittura sorprendenti, come il cofano motore, che prevede un pistone idraulico per l’apertura, mentre su altre auto, anche con prezzi ben più elevati, si trova la classica astina metallica da posizionare manualmente.

Interno: Vuol fare la “low cost premium”, mantenendo la sostanza ed arricchendola con nuovi dettagli

Salendo a bordo è ancor più evidente che la low cost vuol “farsi bella” in questo allestimento e non rinuncia ad una ricca dotazione, che include il volante Soft Feel con inserti in cromo satinato, una esclusiva selleria nera con pregiate cuciture a contrasto, finiture interne color rame per le bocchette dell’aria, ma anche tappetini specifici ed altri dettagli eleganti.

Proseguendo nell’elenco troviamo vetri elettrici sia davanti che dietro, clima manuale, Cruise Control e non mancano nemmeno il navigatore integrato nel sistema Média Nav Evolution e la retrocamera. L’unica nota negativa, da questo punto di vista, è il posizionamento dello schermo, un po’ in basso e che può essere reso poco visibile dai riflessi, quando la luce è molta. Certo, le plastiche restano quelle piuttosto rigide della Duster che conosciamo, ma così allestita sembra aver cambiato faccia e riesce a convincere certamente anche un pubblico più sofisticato nei gusti.

Comodi anche i vani portaoggetti, con quello davanti al passeggero ed uno sopra la plancia, dove posizionare il proprio cellulare, magari mentre è collegato in carica alla presa USB. Della capacità del bagagliaio abbiamo già detto, lo spazio è ben sfruttabile grazie alle forme regolari, mentre il pianale è leggermente più in basso alla soglia di accesso e non è regolabile. La ruota di scorta, opzionale, è invece posizionata nella parte inferiore della vettura e non interferisce con le forme e le dimensioni del vano per i bagagli.

Comportamento su Strada:  ★★★★½ 

Low cost solo nel prezzo, la “sostanza” c’è e la qualità si apprezza anche alla guida

Con un prezzo d’attacco così aggressivo, indubbiamente qualcuno potrebbe aspettarsi una vettura spartana, magari anche con una meccanica “vecchia” e di livello inferiore rispetto alla migliore concorrenza. La Duster in realtà è in grado di convincere chiunque fin dai primi istanti in cui la si guida. La meccanica è infatti molto buona, semplice e non troppo votata alle prestazioni certo, ma il suo miglior biglietto da visita è l’appartenenza al prestigioso Gruppo Nissa-Renault ed i benefici sono evidenti.

La Duster è una ottima vettura, con un rollio che si sente e con freni e sterzo non da supercar, ma è comunque molto piacevole da guidare ed “onesta” nel comportamento. Quanto alla guida in off road, anche in versione 4×2 mette a frutto l’altezza da terra elevata e le sospensioni a corsa lunga, rendendo sicuro percorrere anche una strada bianca o un tragitto in fuoristrada mediamente difficoltoso.

Per chi volesse qualcosa in più si può poi scegliere la 4×4, che si fa pagare circa 2.100 euro sul prezzo di acquisto. Non è malvagio nemmeno il livello di comfort acustico, dove la Duster è promossa. In autostrada il motore si fa sentire il giusto, mentre i fruscii aerodinamici restano contenuti. Solo dopo averla guidata si può apprezzare questa vettura e capire le ragioni di un successo nelle vendite che questo modello ha avuto e che continua ad avere.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Il best seller dCi guadagna ll’opzionale trasmissione EDC

Best seller dalle nostre parti è il noto 1.500 a gasolio, ottimo motore che ritroviamo per questo anche sotto al prestigioso cofano di alcuni modelli Mercedes. Disponibile in due step di potenza, da 90 e 109 cavalli, per l’allestimento Brave è a listino solo il più potente, capace anche di una coppia di 260 Nm a 1750 giri. Fa strano invece, lo ammettiamo, trovare il cambio automatico su una vettura che fa della semplicità e dell’essenzialità i suoi cavalli di battaglia. L’EDC doppia frizione a 6 rapporti è comodo, soprattutto nel traffico cittadino, è votato al comfort e non alla sportività.

Brillante e parco, con consumi che si attestano intorno ai 15 Km/l, questo propulsore sarebbe promosso a pieni voti, non merita la lode solo per una rumorosità leggermente accentuata intorno ai 1.500-2.000 giri, forse per una insonorizzazione non così curata come su altri modelli equipaggiati dalla medesima unità. Le prestazioni non sono niente male, con una velocità di punta vicina ai 170 km/h e poco meno di 12 secondi per arrivare alla soglia dei 100.

Consumi e Costi:  ★★★★☆ 

Il prezzo è il suo punto forte, consumi buoni

Detto dei consumi rilevati, che si sono attestati intorno ai 15 Km/l, il dato è buono, ma non eccezionale. Il medesimo propulsore è capace di avvicinarsi alla soglia dei 20 con un litro su altre vetture, ma qui paga l’altezza della Duster, che soprattutto in autostrada diventa un fattore molto importante nel determinare l’efficienza dell’auto. Il dato dichiarato nel ciclo combinato, di 4.5 l/100 Km, si riesce infatti ad avvicinare solo in percorsi extraurbani ad andature molto ridotte, difficilmente replicabili nella guida reale. Il prezzo della Duster Brave? Per l’allestimento top si parte dai 16 mila euro della motorizzazione benzina, il 1.200 nello step di potenza da 125 cavalli, salendo a quota 17 mila per il motore a gasolio dell’esemplare da noi provato, che diventano 18.400 in abbinamento al cambio EDC. Passando alla trazione 4WD, disponibile con la sola trasmissione manuale, ci si attesta a quota 19.100 euro. La Brave ha una dotazione di serie molto completa e gli optional che restano esclusi sono davvero pochi, citiamo ad esempio i 150 euro necessari per l’eventuale ruota di scorta, presente su questo esemplare, ma è forse l’unica opzione che potrebbe far salire il conto finale.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Imbattibile nel rapporto qualità / prezzo, dotazione davvero completa.Posizione dello schermo dell'infotainment.

Dacia Duster Brave 1.5 dCi EDC: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★½☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★½☆ 
Sterzo:★★★½☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★½☆ 
Piacere di guida:★★★½☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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