Audi Q Experience: tra il calore dell’asfalto e il profumo campestre del Sud [TEST DRIVE]

Se al posto del cielo vedi il mare e viceversa

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Audi Q Experience – Verso Matera, partiti da Bari, c'è un piccolo ecosistema di paesaggi costituito da colline, lussureggianti fratture terresti, paesaggi rupestri e piccoli corsi d'acqua, che compongono un interessante scenario per le qualità stradali della gamma Q

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Audi Q Experience: tra il calore dell’asfalto e il profumo campestre del Sud [TEST DRIVE]
Audi Q Experience - Coast to Coast da Bari a Matera

C’è una frase del famoso scrittore Mark Twain che sottolinea: “Dovremmo fare attenzione nel trarre da un’esperienza solo la saggezza che vi è contenuta – e fermarci lì, altrimenti faremmo come il gatto che si siede su una stufa rovente. Non si sederà mai più su una stufa rovente – e questo è un bene, ma non si sederà mai più nemmeno su una piastra fredda.” La metafora del gatto, impiegata abilmente per simboleggiare l’esperienza, rappresenta una componente essenziale della vita di ognuno, sebbene spesso accantonata nella frenesia quotidiana. Si tratta della memoria, ovvero dei ricordi.
Immagazzinare immagini, suoni, odori, in questo Coast to Coast tra Puglia e Basilicata, mentre le superfici vetrate delle nuove Audi Q2 e Q5 sulle quali viaggiamo cambiano di prospettiva ad ogni accelerata, così come quelle delle più imperiose Q7 e-tron e SQ7 TDI, non è l’occasione per fare i conti con certa nostalgia o tantomeno sfoderare sporadici sorrisi “dimenticando” l’altra vera ricchezza custodita tra le insenature assolate di questo pezzo d’Italia. La fatica all’ombra delle case dalle tinte color crema o accese, riscaldate dalle carezza del sole, le inflessioni linguistiche cariche della stessa vitalità laboriosa mostrata dalle mani di chi abita questi posti e, soprattutto, una buona dose di genuinità tipica di coloro che sanno solo “assaporare” la vita (non conoscendo altri verbi più adatti da accostare al loro modo di vivere nonostante le difficoltà), rendono l’esperienza in questo angolo di Sud un prezioso momento di crescita.

Ogni tanto un nibbio, dominatore di questi cieli assieme al falco grillaio, sorvola il percorso abbracciato da spighe, ginestre, ulivi e alberi da frutto. All’asfalto seguono progressivamente terra, ghiaia e polvere, in un’insieme concatenato e alternato di strade. Piccoli guadi forniscono alle ruote anche quel po’ di fanghiglia che arricchisce le carrozzerie di nuove nervature. Piccole comete di terra che indicano un cammino più selvaggio e avventuroso. Ogni direzione è occupata da campi, con le pendenze più varie e dai colori scintillanti. Tinte non troppo accese, ma cariche di calore. Quelle stesse tonalità già ammirate nel barese e a Matera, in un’immensa galleria prospettica di meraviglie naturali e biodiversità. Un museo a cielo aperto di migliaia di ettari. Luoghi prediletti anche di noti registi per pellicole rimaste scolpite nell’immaginario collettivo. Da Pier Paolo Pasolini a oggi. Da Matera alla piccola e austera Craco. Paese segnato in parte dall’abbandono e dal tempo. Per questo motivo carico di suggestione.

Rimandando alle considerazioni sulla nuova Audi Q2 all’articolo che descrive il nostro primo contatto con il modello, raggiungibile tramite questo link; sottolineiamo comunque la maggior vivacità della motorizzazione Diesel 2.0 TDI da 190 cavalli, associata a un cambio S tronic e trazione quattro. Capace di amplificare l’indole eclettica del nuovo SUV compatto di Audi.
A contatto con la nuova Q5, già cogliendo le dimensioni più ampie dell’auto, data una lunghezza poco superiore ai 4,60 metri (4.663 mm), una larghezza di 1.893 mm, un’altezza di 1.659 mm, una generosa abitabilità permessa da un passo di 2.819 mm aggiunta a una capacità di carico variante tra i 550 e i 1.550 litri, assieme alla destrezza sui percorsi e all’armoniosa marcia trasmessa; la vettura può essere sintetizzata semplicemente con un termine già impiegato in passato ma sempre attuale: equilibrio! Trovando un paragone interno al marchio stesso, l’Audi Q5 è l’Audi A4 dei SUV firmati dalla casa di Ingolstadt. Una vettura che nel segmento degli Sport Utily Vehicle esterna le medesime doti di comfort, praticità e qualità costruttive del modello di riferimento del marchio. In più vanta un raffinato sistema di sospensioni pneumatiche adattive (Adaptive air suspension), che lavorano sinergiche assieme alla trazione quattro ultra. In base al fondo, il Q5 si destreggia camaleontico ed è sempre più incalzante la voglia di affrontare le fratture dell’asfalto, le pendenze, l’intricata trama di strade e viuzze che incornicia le colline bionde o verdeggianti di questa terra. Intanto, il profumo intenso della campagna cerca di arginare nel passato più remoto l’acre e fumoso smog delle grandi e distanti città.

La sofisticata danza delle sospensioni opzionali, che si sollevano o si abbassano a seconda di quattro differenti “livelli”, dai più tradizionali auto (-15 mm, oltre i 120 km/h) e dynamic (sempre -15 mm) ai più funzionali allroad (+25 mm) e lift/offroad (persino + 45 mm), rappresenta un’ulteriore variabile di interesse lungo il percorso.
Altrettanto convincente è la spinta del propulsore di 2.0 litri TDI da 190 cavalli e 400 Nm di coppia, capace secondo la casa di far registrare una media di consumo variante tra i 5,3 e i 4,9 l/100 km ed emissioni tra i 129 e i 138 g/km. Dati mai avvicinati durante il test, per via dei percorsi, le tipologie variegate di strada e anche altri fattori influenti come il traffico. In ogni caso, un valore medio di consumo di 7,5 l/100 km risulta nel complesso positivo data la prova e merita ulteriori valutazioni, quando guideremo prossimamente la vettura in occasione di un test dedicato e approfondito.
La nuova Q5 esterna dunque una personalità articolata, vitale, sempre pronta a rispondere alle sollecitazioni, irruenta e poderosa se richiesto o magari pacata, quando la strada diventa dritta spegnendosi apparentemente verso l’orizzonte. Al di là di tutto, i luminosi fari LED dalla trama peculiare e lo sguardo penetrante, gli ampi cerchi da 20 pollici (disponibili di serie da 17 pollici e poi in misure sempre più ampie fino a 21 pollici), il corpo scolpito, robusto ma dalle movenze feline, grazie all’innovativa piattaforma MQB e alla dieta dimagrante di una novantina di chili rispetto alla precedente generazione, costellano di variabili il racconto di questo viaggio.

Che sia giorno o sia sera, un’aria calda o appena rinfrescata dalla brezza offre sensazioni agostane da vacanza in netto anticipo, sormontati da un cielo mai coperto. Le qualità stradali del Q5, apprezzate di giorno, lasciano spazio nell’oscurità a uno scenario teatrale definito dalle luci della vettura e degli altri modelli posteggiati sul piazzale antistante alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, meglio nota come Chiesa di San Pietro Caveoso. Giochi di luce maggiormente enfatizzati dalle facciate rugose o le concavità del paesaggio circostante. Forme scolpite dall’homo technologicus che affiancano quelle più antiche, modellate dal tempo e da altri uomini ormai lontani. Fino a quando non ritorna il giorno.
Assieme agli esemplari di Q2 e Q5, l’energia trasmessa dalla Q7 e-tron e soprattutto dalla più potente SQ7 TDI, somministrano altro entusiasmo all’esperienza di guida ora diretta verso la costa ionica e proiettata alla massima espressione in ogni curva. Si resta sorpresi dalla destrezza sui tornanti stretti o sulle pendenze più estreme di vetture lunghe poco sopra i cinque metri. Merito non solo della instancabile trazione quattro ma anche di altre soluzioni tecnologiche e tecniche oltre alle già citate sospensioni adattive, come un asse posteriore sterzante o variegati sistemi di assistenza alla guida, per affrontare tratti anche abbastanza impegnativi, come il circuito dimostrativo ricavato tra le campagne del materano, nelle vicinanze delle località di Craco e Pisticci, con percentuali di pendenza superiori anche a 40.
I 435 cavalli e i 900 Nm di coppia dell’Audi SQ7 TDI smuovono in maniera focosa il terreno, generando nubi cariche di potenza e altro calore. In bilico tra queste piccole alture, diventando provetti scalatori di dune erbose, si è in costante ricerca di quel brivido che porta verso il piacere, mentre il sole è testimone di questa conturbante giostra di funamboli. Il V8 sotto il cofano può proiettarla sino ai 250 km orari, limitati elettronicamente, e in meno di cinque secondi sulla soglia dei 100.

Il comfort resta una costante su tutte le auto e intanto si prosegue verso la costa, il mar Ionio e le spiagge sabbiose. Il movimento della Q7 e-tron risulta più cadenzato rispetto alla poderosa brillantezza della SQ7 TDI, ma in ogni caso sotto il cofano della versione ibrida plug-in dell’ampio SUV di Audi batte comunque un corposo 3.0 litri TDI in simbiosi con la parte elettrica. Complessivamente l’architettura propone 373 cavalli e 700 Nm di coppia massima. L’autonomia unicamente elettrica segnalata può ammontare a 56 chilometri, quando il gruppo batteria è completamente carico. Mentre parlando dei consumi tradizionali, in base ai parametri del nuovo ciclo di marcia europeo NEDC, il marchio sottolinea il dato di 1,7 litri ogni 100 Km ed emissioni di 46 g/km di CO2. Dati collegati anche alla notevole perdita di peso superiore ai trecento chili, se confrontata con la generazione precedente, a sua volta associata a un uso più ampio di materiali leggeri.
La carovana prosegue, a ritmi diversificati, sino a fermarsi quando il suolo inizia a diventare più sabbioso per poi ripartire. Il movimento più o meno corposo espresso dai vari modelli, è comunque associato a materiali interni robusti e piacevoli al tatto, oltre a schermi tecnologici di diversa grandezza che ospitano le schermate del virtual cockpit di Audi o del nuovo sistema infotainment MMI dall’ampia connettività. Alle sonorità, invece, possono provvedere sistemi audio altrettanto sofisticati, come ad esempio quelli firmati Bose o Bang & Olufsen.
Nonostante la qualità visiva e testata risulti elevata, però, a nostro avviso non mancano dei punti deboli su ogni modello, in particolare sull’ergonomia di bordo. Nello specifico l’area del tunnel centrale sembra poco generosa o presenta spazi non totalmente funzionali su ognuna di esse. Piccoli nei, che comunque non sovvertono l’impressione generale positiva.

Tra Bari e Matera, le vetture protagoniste del viaggio sono la testimonianza più concreta dell’attuale formula Q varata da Audi. Un’idea che poggia su tre solidi cardini identificati dalla casa tedesca con i termini Qe, Qi e quattro. Le lettere “e” e “i” associate alla Q sottolineano l’efficienza e l’infotainment, ovvero l’aspetto tecnico e tecnologico che assieme alla storica trazione quattro collegano la produzione di Ingolstadt. Il futuro invece, da quanto è stato anticipato, converge verso l’elettrico, verso la rivoluzione e-tron a zero emissioni. Entro il 2025 l’offerta unicamente elettrica di Audi collegherebbe l’intera proposta, partendo già dal prossimo anno. Si parla di un modello che potrebbe sviluppare anche 503 cavalli e vantare un’autonomia già piuttosto corposa. In arrivo, sempre nel 2018, c’è poi anche la nuova ammiraglia Q8 e nel 2019 un’altra attesa protagonista di gamma: l’inedita Q4 ispirata alla TT Offroad Concept del 2014.

Ritornando infine sui modelli in prova, la gamma Audi Q2 è disponibile da 25.500,00 Euro e presenta anche 14 tipologie di sistemi di assistenza; mentre le cifre del più ampio Q5 (ben 21 sistemi di assistenza segnalati) scattano da 43.150,00 Euro, nello specifico una versione 2.0 litri TDI da 150 cavalli. Salendo alla famiglia Q7, che può essere arricchito con ben 23 sistemi di assistenza alla guida, i prezzi partono da 63.100,00 Euro. Nel caso della poderosa SQ7 TDI, la cifra segnalata ammonta a 97.200,00 Euro, chiavi in mano.
In sintesi: le strade pugliesi e lucane rappresentano uno scenario adatto a valutare le doti eclettiche dei vari esemplari di Audi Q2, Q5 e Q7 in prova, tra asfalto roccia, terra e sabbia, la trazione quattro offre una nuova dimostrazione della sua concretezza, tra la compattezza espressiva della nuova Q2, l’equilibrio dinamico della Q5 e la imponente personalità della Q7 e-tron o della più ruggente SQ7 TDI.

1st giugno, 2017

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