Volkswagen Arteon, gran turismo che punta alle stelle [VIDEO TEST DRIVE]

Un passo oltre la Passat

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La nuova Volkswagen Arteon, presentata in anteprima allo scorso Salone di Ginevra, rappresenta al momento il top di gamma assoluto per le berline di segmento E della casa di Wolfsburg. Più. Persino più ricca e curata della Passat, mantiene ugualmente una certa indole sportiveggiante, insieme a nuove idee di stile e di tecnologia al loro debutto assoluto

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Volkswagen Arteon, gran turismo che punta alle stelle [VIDEO TEST DRIVE]
Volkswagen Arteon

Sebbene il core business di Volkswagen in passato non fosse prevalentemente nel segmento delle ammiraglie di lusso, non si può non riconoscere come il marchio di Wolfsburg abbia tirato fuori più volte negli anni diversi assi nella manica. Lo testimonia l’ultima versione della Passat, nominata nel 2015 Auto dell’Anno proprio a Ginevra. Questa Arteon, però, fa un ulteriore passo in avanti. È qualcosa di più della Passat e solamente un passo sotto alla Phideon, la berlina di lusso che però è riservata unicamente al mercato cinese. Per quanto il nostro Paese non si sia dimostrato negli ultimi anni un territorio promettente per questo genere di carrozzeria, andando a preferirgli altri tipi di vetture meno di rappresentanza e più pratici, recenti tendenze hanno dimostrato come per le tre volumi esista ancora anche in Italia un pubblico interessato, da non trascurare. Per questo motivo ci siamo recati ad Hannover, alla presentazione alla stampa della nuova Arteon, così da avere un primo contatto con questa lussuosa e tecnologica ammiraglia.

L’Arteon è una gran turismo a tutti gli effetti. Si presenta infatti come una berlina di rappresentanza, ma si tratta solamente di un primo impatto. Le sue forme, audaci e aggressive, le conferiscono infatti anche un aspetto decisamente più fluido e dinamico, in grado di interessare anche chi ambisce a vetture più sportive e performanti (non che all’Arteon manchino le meccaniche potenti, ma ci arriveremo dopo). Partiamo primo di tutto dal muso, senza dubbio uno dei tratti esteticamente più distintivi dell’auto. Come potete vedere, la classica griglia a bandelle orizzontali di Volkswagen è divenuta incredibilmente ampia e avvolgente, al punto non solo da dominare l’intero fascione, ma anche finendo per inglobare i gruppi ottici, le cui luci diurne a LED rappresentano una perfetta continuazione luminosa delle cromature.
Sulla fiancata possiamo immediatamente apprezzare alcune caratteristiche strutturali dell’Arteon che poi porteranno dei vantaggi decisi anche all’interno. Già da fuori, comunque, possiamo vedere come l’utilizzo della Piattaforma MQB trasversale abbia consentito di arrivare alla lunghezza di 4.862 mm e, al tempo stesso, ottenere un passo di 2.841 mm. L’ampia distanza tra i due assali ha così consentito, come detto, di aumentare lo spazio interno alla vettura, ma anche fuori notiamo come gli sbalzi assai poco pronunciati abbiano permesso di rendere l’aspetto della vettura ancora più dinamico e slanciato. L’aggressività del look è ancor di più sottolineato dalle spalle scolpite e dai passaruota muscolosi, sotto i quali possono trovare spazio cerchi in lega con diametri fino a 20 pollici. Il retro, infine, si segnala soprattutto per l’accesso ad un ampio bagagliaio, che parte da un minimo di 563 e arriva fino ad un apice di ben 1.557 litri. Possiamo affermare che abbiamo provato delle station wagon che riuscivano a fare davvero poco meglio.

All’interno dell’abitacolo troviamo un ambiente molto curato e di ottima qualità, dove però domina incontrastato soprattutto il sistema di infotainment della vettura. Tra gli optional, infatti, è disponibile anche un grande pannello da ben 9,2 pollici, che restituisce un approccio decisamente degno di un tablet, grazie anche all’utilizzo dei comandi gestuali. Le informazioni del sistema, navigatore compreso, possono essere visualizzate anche sull’head-up display posto davanti al sedile di guida, mentre direttamente dietro al volante troviamo direttamente un quadro comandi completamente digitale, l’Active Info Display (che sarà di serie nel nostro Paese).
La tecnologia di bordo, comunque, non finisce certo qui. La Arteon, infatti, è equipaggiata con un notevole numero di dispositivi pensati appositamente per innalzare la qualità dell’esperienza di guida. Partiamo, ad esempio, dal cruise control, il cui software avanzato coadiuvato dai sensori posti all’esterno della vettura consente non solo di renderlo adattivo, quindi in grado di modificare la velocità automaticamente a seconda della distanza dalla vettura che ci precede, ma anche di tenere conto dei limiti di velocità stradali nel tratto di percorrenza, delle curve e molto altro. Utile anche in Germania, dove nonostante le credenze i limiti esistono anche in diverse autostrade (la proverbiale diligenza tedesca consente di lasciare libera la velocità nei tratti di Autobahn che lo consentono). Si segnalano anche le nuove luci adattive a LED, le quali, interfacciandosi con i dati a disposizione anche via GPS, sono in grado non solo di regolarsi a seconda del traffico, ma anche delle condizioni della strada.

 

Volkswagen Arteon, la nuova ammiraglia di lusso! Scopritene tutti i segreti nella nostra intervista esclusiva con Andrea Alessi, Direttore Brand Volkswagen Italia

Pubblicato da Motorionline su Lunedì 12 giugno 2017

Parlando invece dei motori, l’Arteon ha a disposizione una buona scelta di meccaniche, ma come potevamo prevedere, in Italia saranno commercializzate soprattutto le varianti a gasolio. Sono ben tre i TDI a disposizione, infatti, declinati in potenze da 150, 190 e 240 Cv. Uno solo il benzina previsto, ma è il più potente di tutti: parliamo del TSI da ben 280 Cv di potenza massima. Premettendo, come sempre, che questo per ora è solamente un primo contatto e che quindi ancora non abbiamo avuto tempo e modo di valutare nei dettagli ogni singola motorizzazione, dobbiamo dire che l’Arteon promette di essere una vettura davvero divertente da guidare. Nonostante il suo essere ammiraglia, quindi molto incentrata sulla rappresentanza, è dotata di meccaniche dall’ottima potenza e, soprattutto, dal buono spunto. Pur senza incollarvi al sedile, questa berlina di lusso può togliere in accelerazione più di una soddisfazione, senza sfigurare davanti a quelle che saranno le sue avversarie principali, ovvero Audi A5, BMW Serie 4 Gran Coupé e Mercedes Classe E. Il prezzo è in linea con le medie di mercato, grazie alla sua base da 46.500 €, per cui potrebbe esserci davvero battaglia nel segmento delle coupé di lusso (tenendo comunque presente i numeri che fa questo settore del mercato, piuttosto esclusivo). Il lancio vero e proprio è programmato per settembre.

13th giugno, 2017

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