Nuovo Nissan Qashqai MY 2017, tempo di rifarsi il trucco [VIDEO TEST DRIVE]

Due colori inediti e un allestimento top

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Il Nissan Qashqai si rinnova, con un facelift che va ad applicare anche alcuni dei feedback forniti dagli stessi proprietari in termini di qualità percepita e anche tecnologia. Nessuna rivoluzione, ma una serie di piccole modifiche che vanno a migliorare in maniera sensibile la sicurezza, già alta, la qualità percepita e il piacere di guida

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Nuovo Nissan Qashqai MY 2017, tempo di rifarsi il trucco [VIDEO TEST DRIVE]
Nuovo Nissan Qashqai MY 2017

Il Nissan Qashqai non ha quasi bisogno di presentazioni. È infatti universalmente riconosciuto come il creatore del segmento dei crossover, ovvero dei SUV compatti da città, persino dai diretti concorrenti. Per quanto il settore di queste vetture sia ormai affollato, per non dire saturo, il Qashqai è stato in grado di mantenere saldamente la sua ampia fetta di appassionati, assestandosi su una quota che supera il 10% delle vendite. Un grande aiuto l’ha sicuramente dato la generazione attualmente in vendita, che ha rinfrescato circa tre anni fa un mezzo che sembrava aver esaurito le idee. A settembre troverete nelle concessionarie questo facelift, che va a correggere quei (pochi, in realtà) difetti che il crossover giapponese aveva, rendendolo assolutamente innovativo in attesa tra qualche anno di una nuova generazione.

Quindi in cosa è cambiato il Qashqai? Ad una prima occhiata, infatti, non è variato moltissimo e questo è innegabile. Delle novità ci sono, partendo dagli esterni e finendo con gli interni, anche se troviamo giusto specificare in seguito al nostro primo contatto svoltosi a Vienna che le modifiche più importanti sono state fatte dal punto di vista tecnologico e sono quindi parzialmente invisibili all’occhio del proprietario.
Non per questo qualche accorgimento puramente estetico non è stato fatto. partiamo, ad esempio, dal fascione centrale. Qui troviamo una serie di decorazioni extra piuttosto accattivanti, che variano di colore a seconda dell’allestimento scelto. Sono divenute più evidenti le prese d’aria laterali, così da massimizzare al meglio il raffreddamento del motore. Sopra troviamo la classica griglia a V del marchio, con logo incluso. Questo può essere diverso a seconda che si sia equipaggiato sulla vettura il sistema di frenata di emergenza (da questa versione anche con riconoscimento dei pedoni) o meno. In caso affermativo, infatti, il logo sarà incluso in un pannello piatto semi trasparente che nasconde al suo interno il sensore per questo dispositivo. Un nuovo posizionamento rispetto al passato, che punta a migliorarne l’efficacia. Vale la pena dare un’occhiata anche ai fari, con la caratteristica forma a boomerang. Già nella loro versione base, ovvero con le luci alogene, troviamo comunque le luci diurne a LED, composte ora da nove elementi invece dei sei del passato, così da migliorare la visibilità dell’auto anche al sole. Con gli allestimenti superiori anche i fari principali diventano a LED e soprattutto integrano il sistema AFS (Adaptive Front Lightning System), che li fa ruotare a seconda del raggio di sterzata e della velocità del mezzo per migliorare la visibilità in curva di notte. Passando al fianco troviamo dei cerchi in lega con un nuovo design, disponibili in misure da 17, 18 e 19 pollici. Sul retro troviamo qualche leggera modifica anche al paraurti, ma risaltano di più i fanali a LED con firma tridimensionale.
Le dimensioni generali dell’auto sono quasi rimaste invariate. Registriamo solo 17 mm di lunghezza in più, una differenza praticamente impercettibile nell’uso quotidiano, arrivando così a 4.394 mm. Larghezza e altezza sono invariate (1.806×1.595 mm). Sono disponibili due nuovi colori di carrozzeria, tra cui il Vivid Blue che vedete nelle foto e nel video della nostra prova.

Abbiamo detto che gli interni non sono cambiati più di tanto, ma questo in realtà è vero solamente in parte. Anzi, il nuovo Qashqai presenta addirittura un allestimento inedito, destinato ad essere l’incontrastato top di gamma. Si tratta del Tekna+ ed è addirittura più ricco dello stesso Tekna. Prima di introdurlo, però, è il caso di presentare le novità presenti anche negli altri allestimenti, dato che il Tekna+ andrà ad aggiungere optional proprio a partire da questi. L’occhio ci casca subito sul nuovo volante tagliato a D, che con le sue razze più strette contribuisce a creare un accenno di sportività che non spiace mai. Sono stati migliorati anche i comandi all volante per un maggiore comfort, mentre l’impugnatura passa da una. Larghezza di 34 ad una di 37,5 mm. I materiali sono ora impreziositi da nuove impunture che aumentano la qualità percepita. Grazie alla tecnologia Monoform i sedili anteriori sono ora più comodi e offrono un maggior supporto. Al centro del cruscotto troviamo come sempre il sistema di infotainment Nissan Connect, ora riprogettato e con una nuova grafica che punta ad essere più leggibile e comoda. Peccato solamente che non sia ancora prevista la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Buono per il segmento il bagagliaio: partiamo da un minimo di 430 litri, ma abbattendo i sedili (frazionati 60:40) si può arrivare fino a 860.
Come detto, però, quest’anno facciamo anche la conoscenza del nuovo allestimento Tekna+, il più ricco in assoluto. Una dimostrazione: prima di tutto le sellerie sono composte in nappa di alta qualità con trapuntature tridimensionali. Il sedile del guidatore può contare anche su uno speciale supporto lombare a quattro punti e sulla funziona memoria di posizione, con due personalizzazioni memorizzabili che coinvolgono direttamente anche gli specchietti retrovisori. Questi ultimi sono dotati di calotte satinate, mentre sul tetto troviamo delle nuove barre per il portapacchi. Tekna e Tekna+, inoltre, possono contare di serie su un eccellente impianto sonoro Bose da otto altoparlanti.

Per quanto riguarda la guida, Nissan ha ancora una volta puntato fortissimo sulla sicurezza, andando così a confermare le cinque stelle EuroNCAP ottenute nel 2014 con la prima versione di questa generazione. Anche questi sono stati rifiniti a seconda delle indicazioni dei proprietari, focalizzando poi l’attenzione su qualità, maneggevolezza e sterzata. È stata messa mano prima di tutto sugli ammortizzatori, ottenendo come diretto risultato una migliore risposta del mezzo in caso di fondo stradale sconnesso. Avendo però la necessità di mantenere un certo livello di divertimento alla guida, è stata aumentata la rigidità della barra anti-rollio, così da portare dei vantaggi in termini di manovrabilità e controllo in curva. Da notare la presenza della tecnologia Active Return Control, il cui compito è quello di riportare in maniera più efficiente e naturale il volante verso il centro, aumentandone la precisione. Eccellente anche il lavoro fatto in termini di rumorosità, con nuovi isolamenti, guarnizioni supplementari e, soprattutto, dei vetri che passano da uno spessore di 3,15 mm a uno di 3,85.
Per quanto riguarda le tecnologie di aiuto alla guida, riassunte sotto il nome di Nissan Intelligent Mobility, troviamo la solita ricca dotazione per la quale la casa giapponese si è segnalata in questi anni. Parliamo naturalmente di controllo dell’angolo cieco, la telecamera per la retromarcia, il sistema Around View, i sensori per controllare le auto in avvicinamento laterale, ma non solo. A partire dal prossimo anno, infatti, la Qashqai avrà a disposizione la tecnologia di guida semi-autonoma ProPilot, che include il controllo di corsia con correzione del volante, il cruise control intelligente e, infine, il Traffic Jam Pilot, che porta il cruise control a rallentare automaticamente in caso di strada intasata anche fino al completo arresto dell’auto. Anche senza il ProPilot, comunque, è disponibile il sistema di frenata di emergenza con sensore per il riconoscimento dei pedoni, bambini inclusi.

La dotazione dei motori sarà praticamente la medesima di quella del Qashqai attualmente in vendita. I benzina saranno composti da un 1.200 da 115 Cv e da un 1.600 da 163 Cv. Per quanto riguarda i diesel, si parte da un 1.500 da 110 Cv per arrivare ad un 1.600 da 130 Cv. Il cambio può essere sia manuale che automatico CVT, con trazione sia anteriore che integrale. Dal punto di vista dei consumi si segnala soprattutto il diesel da 110 Cv, che nel ciclo combinato europeo dichiara 3,8 litri/100 km di consumi. Durante la nostra prova su strada siamo stati alla guida del 1.600 da 130 Cv, sempre a gasolio, che naturalmente partiva comunque da consumi leggermente più alti (con prestazioni decisamente più accattivanti). Ufficialmente si parla di 4,9 litri con il cambio automatico e nella nostra prova ci siamo andati molto vicini. Con un misto di percorso cittadino e autostradale siamo riusciti a stare al di sotto dei 6 litri, mentre con strade più tortuose e difficili abbiamo toccato i 7 litri/100 km (nella foto che vedete sopra i consumi sono superiori a causa dei nostri spostamenti per il servizio fotografico, n.d.r.). Risultati piuttosto buoni considerando il tipo di percorso e la guida rilassata che abbiamo tenuto, ma comunque si tratta di un primo contatto di poche ore. Risultati più probanti li potremo avere durante il nostro futuro long test drive.

Il lancio del nuovo Nissan Qashqai è programmato per il prossimo settembre, ma per ora non sono ancora stati annunciati i listini, previsti per l’estate.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
- Nuovo allestimento Tekna+ top di gamma
- Guida piacevole e tranquilla, ma mai noiosa
- Tanta tecnologia per la sicurezza. L'Around View dà letteralmente dipendenza
- La tecnologia ProPilot sarà disponibile solamente nel 2018
- Mancano ancora Apple CarPlay e Android Auto
- Poteva distinguersi di più dal precedente modello

17th giugno, 2017

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