Auto ibride: differenze tra sistema ibrido e ibrido plug-in

Con un'auto ibrida per tre anni non si paga il bollo auto

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Consumi, emissioni, costi di gestione e agevolazioni delle auto ibride e ibride plug-in

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Auto ibride: differenze tra sistema ibrido e ibrido plug-in

Ridurre l’inquinamento su strada è oggi uno degli obiettivi principali di molte case automobilistiche. Per questo motivo, la produzione e la vendita di auto a bassissime emissioni è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, con i clienti che pian piano iniziano a familiarizzare con le auto ibride e, ultimamente, anche con le auto ibride plug-in.

Qual è la differenza fra auto ibrida e auto ibrida plug-in? Entrambe sono veicoli con emissioni di co2 molto basse e dai consumi di carburante contenuti, ma il loro funzionamento non è lo stesso. Vediamo perché.

 

Come funziona un’auto ibrida

Un’auto a sistema ibrido (detta anche HEV, cioè Hybrid Electric Vehicle) sfrutta la presenza di due motori al suo interno: uno elettrico e uno a benzina, che lavorano insieme. In pratica, il motore elettrico lavora in partenza con l’energia accumulata nelle batterie e dà la spinta necessaria per raggiungere basse velocità. Dopodiché, superata una certa velocità parte il motore a benzina, che dà una potenza maggiore alla macchina. Da lì in poi i due motori sono in grado di funzionare insieme, anche se il guidatore può decidere in qualsiasi momento di viaggiare in modalità esclusivamente elettrica (ma solo per brevi tratti). Infine, una volta che l’auto è ferma, i due motori si spengono automaticamente.

I vantaggi di un’auto ibrida sono più di uno. Anzitutto, un’auto ibrida conviene perché consuma poco carburante, dal momento che l’accoppiata motore a benzina-motore elettrico migliora il rendimento complessivo della macchina. In secondo luogo, le auto ibride sono molto silenziose, sia che le si guidi in città oppure in autostrada.

Il terzo vantaggio è relativo ai costi, e non è un vantaggio da poco. Se è vero che le auto ibride hanno prezzi di listino elevati e i modelli in commercio sono ancora troppo pochi, i costi di gestione di questi veicoli sono davvero contenuti. Oltre a consumare poco, le auto a sistema ibrido godono di agevolazioni in fatto di manutenzione e assicurazione e, soprattutto, chi le possiede ha l’esenzione dal bollo auto per tre anni (in Puglia l’esenzione è di 5 anni), trascorsi i quali dovrà pagare il bollo in base alla potenza erogata dal motore termico.

Va da sé che la vendita di auto ibride è aumenta considerevolmente negli ultimi tempi. Nel 2016 ne sono state vendute 38.060 unità, mentre nel 2009 se ne vendevano solo 7.607 unità.

 

Differenza tra auto ibrida e auto ibrida plug-in

L’auto a sistema ibrido plug-in (acronimo PHEV, cioè Plug-in Hybrid Electric Vehicle) rappresenta un’ulteriore evoluzione dell’auto ibrida. In sostanza, un’auto ibrida plug-in può essere pensata come l’insieme di un’auto ibrida e di un’auto elettrica. Infatti, un’auto ibrida plug-in non solo è in grado di ricaricare le batterie direttamente dalla rete elettrica domestica come una qualsiasi auto elettrica, ma può anche utilizzare con efficienza un motore a benzina come fosse un’auto ibrida. In questo modo, l’automobilista non è più preoccupato di esaurire la carica elettrica quando percorre tragitti lunghi.

In pratica, la differenza tra auto ibrida e auto ibrida plug-in è che quest’ultima per ricaricarsi non ha bisogno di un motore a combustione interna ma può utilizzare una fonte di energia elettrica esterna, ad esempio una presa di corrente. In questo modo, l’autonomia elettrica dell’auto aumenta considerevolmente e permette all’automobilista di percorrere da 20 a 50 km in modalità completamente elettrica, abbattendo drasticamente le emissioni in città. I consumi di un’auto a sistema ibrido plug-in possono scendere sotto i 2 l/100 km.

I numeri che può vantare oggi un’auto ibrida plug-in sono davvero interessanti. Addirittura, una ricerca svolta dalla Toyota ha accertato che ricaricando l’auto in media 1,6 volte al giorno si può sfruttare la trazione interamente elettrica per oltre il 60%, riducendo il consumo di benzina del 69%. Non solo. Sempre con una media di ricariche pari a 1,6 volte al giorno, le emissioni di co2 si riducono del 61%. E i costi di gestione? Anche quelli si riducono, se pensiamo che percorrendo 20mila km all’anno arriveremo a spendere ben 1400 euro in meno rispetto a un veicolo a benzina.

Ed è stata proprio la Toyota a lanciare per la prima volta in commercio l’auto ibrida plug-in, con la Prius Plugin Hybrid vincitrice del premio World Green Car 2017. A seguire hanno prodotto i loro primi modelli plug-in anche Audi, Bmw, Hyundai Mercedes, Mitsubishi, Porsche, Volkswagen e Volvo.

18th giugno, 2017

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