Nuova Peugeot 308: più di un semplice rinnovamento [TEST DRIVE]

Maggior innovazione tecnica e tecnologica

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Nuova Peugeot 308 – La berlina compatta della casa del Leone appare aggiornata esteticamente, benché lo stile complessivo non risulti proprio stravolto. È arricchita da una serie di sistemi di assistenza che ne amplificano la sicurezza, le qualità dinamiche e il comfort; oltre a nuove unità già orientate al rispetto delle normative di riduzione dei gas nocivi programmate per il prossimo futuro

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Nuova Peugeot 308: più di un semplice rinnovamento [TEST DRIVE]
Un esemplare della rinnovata gamma di Peugeot 308

I monti della Baviera fiancheggiano il percorso come oscuri e rugosi guardiani, custodi della tranquillità della loro valle. Mucche e animali di varia specie condividono con gli uomini gli ampi spazi, ricchi di vegetazione e costantemente nutriti da corsi d’acqua, in questa regione tedesca a confine con l’Austria. Salisburgo infatti è poco distante, ma è sulle tortuose o scorrevoli strade tedesche che valutiamo la variegata energia che anima la rinnovata gamma di Peugeot 308, sia in versione hatchback che SW.

Dalla precedente versione cambiano alcuni elementi all’esterno, sebbene l’impostazione dei modelli resti la medesima. La lunghezza della hatchback ammonta a 4.253 millimetri, dei quali 2.620 destinati al passo e a favore dell’abitabilità interna. La larghezza segnalata risulta di 1.804 mm senza calcolare gli specchietti (compresi questi supera di poco i due metri), mentre l’altezza tocca i 1.457 mm. Il bagagliaio può accogliere tra i 470 e i 1.309 litri di carico utile abbattendo le sedute in seconda fila. Differenti le dimensioni della più versatile SW: 4.585 mm di lunghezza; 2.730 mm di passo; rapportati ai 1.563 mm di larghezza (sempre non considerando gli specchietti) e i 1.472 mm di altezza. Il vano di carico più generoso spazia da 660 litri a 1.775 litri.
Restando all’esterno, il frontale è caratterizzato da una calandra rivista con il marchio del Leone in evidenza, ora in linea con la più recente produzione. Così come sono evidenti gli interventi ai gruppi ottici, con luci LED diurne anteriori a fascio continuo associate ad altre alogene su quattro livelli di allestimento di base su tutta la gamma, o full LED con fascio puntinato già di serie sui modelli più accessoriati GT Line, GT e GTi. Un aggiornamento estetico che include anche altri ritocchi ai fari posteriori oscurati e alle zone paraurti.
Tra gli aspetti sottolineati la possibilità di scegliere tra dieci differenti tonalità per la carrozzeria, compreso un inedito Beige Pyrite al posto del Grigio Alluminio; la presenza di un nuovo sportellino predisposto per il rifornimento di forma quadrata e dotato di tecnologia Push Pull che include anche un tappo dell’AD Blue associato alle innovative motorizzazioni Euro 6.c; quindi la possibilità di arricchire il modello Allure con un opzionale cerchio 18’ pollici “SAPHIR BLACK” diamantato in due tonalità. Mentre l’aspetto della più potente GTi è esaltato dalla peculiare combinazione “Coupe Franche”, un blu Magnetic abbinato a un nero Perla che riveste la zona posteriore.

Nell’abitacolo, assieme a materiali di differente consistenza e gradevoli al tatto, soprattutto quelli che rivestono la parte alta della plancia e quelli che abbracciano i sedili, figura sempre la connotativa impostazione della zona guida, l’i-Cockpit di Peugeot, con il distintivo quadro strumenti analogico posizionato in alto, che comprende anche il caratteristico quadrante contagiri a movimento antiorario e un display centrale che raccoglie diverse indicazioni, oltre al volante di dimensioni ridotte e dall’impugnatura robusta. La regolazione di questo e la sua collocazione più bassa possono non incontrare i gusti di tutti gli automobilisti, benché dopo un primo approccio si prenda confidenza in fretta. In ogni caso, questa scelta riduce la corsa delle manovre a vantaggio della guida. Le dimensioni ridotte dello sterzo, poi, non risultano così stranianti rispetto a quanto visto a bordo della nuova 5008. A nostro avviso appaiono più affini per questo tipo di auto.
L’i-Cockpit è affiancato anche dallo schermo di 9,7 pollici (compresa la cornice esterna) di un aggiornato sistema infotainment con tecnologia capacitiva, completo della mappe di navigazione 3D integrate dai servizi TomTom® Traffic, l’ampia connettività permessa da Mirror Screen, Mirrorlink®, Apple Carplay™ e Android Auto™ e attraverso il quale è possibile regolare anche la climatizzazione. La strumentazione fisica, infatti, è quasi totalmente accorpata in prossimità del volante, come sulla precedente generazione, ripulendo così la zona centrale di troppi tasti e semplificando la visione d’insieme. La navigazione risulta piuttosto fluida e la gestione delle diverse opzioni mai troppo complicata, favoriti da una grafica intuitiva e caratterizzata da contrasti cromatici che facilitano la lettura.

Sebbene possa essere considerato un facelift, l’aggettivo “nuova” abbinato a questa Peugeot 308 è legato soprattutto alla presenza di preziosi dispositivi di assistenza a sostegno della sicurezza, ma anche all’introduzione di unità motrici, che già rispettano i parametri Euro 6.c relativi all’inquinamento da gas e particolato, in vigore dal prossimo settembre, nonché quelli previsti per il 2020.
Tra i primi figurano, assieme a una camera posteriore legata al sistema Visiopark 180° e a una soluzione Park Assist che sfrutta ultrasuoni per sostenere il conducente nelle manovre di parcheggio, anche altri sistemi di varia natura legati o meno a un’altra telecamera presente nella zona anteriore come un Distance Alert o un Active Safety Brake, che riduce le possibilità d’impatto in base a determinate condizioni (per captare un mezzo in movimento la velocità deve essere tra 5 km/h e 140 km/h, inferiore a 80 km/h perché possa cogliere la presenza di uno fermo e per identificare dei pedoni mai sopra i 60 km/h). Tra i congegni proposti anche uno predisposto per il controllo dell’angolo cieco Active Blind Corner Assist, altri focalizzati sia sul guidatore (Time Drive Control e Driver Attention Alert) sia sulla segnaletica stradale e sui limiti da mantenere (Speed Limit Detection e Adaptive Cruise Control con funzione Stop associata al cambio automatico o fino a 30 km/h legata a una trasmissione manuale), quindi orientati sulla regolazione dei gruppi ottici per non ostacolare gli altri automobilisti (HighBeam Assist), piuttosto che sul rispetto della corsia (Active Lane Departure Warning).

Passando alle unità motrici, la casa ha sottolineato subito che l’innovazione dell’offerta è soprattutto rappresentata dalla compatibilità alla normativa Euro 6.c delle nuove motorizzazioni, affiancate a quelle confermate già impiegate sui precedenti modelli. Regolamentazione attiva dal prossimo settembre (periodo nel quale inizierà anche la commercializzazione della vettura, da quanto anticipato) che prevede emissioni di ossidi di azoto (Nox) nell’impiego reale non superiori a 2,1 volte quelle registrate ai banchi dei test. Ma già da subito la volontà è che le nuove unità rispettino il coefficiente 1,5 previsto nel 2020. In particolare l’inedito motore Diesel BlueHDi 130 S&S che prende il posto dell’unità BlueHDi 120 S&S, fornendo 10 cavalli in più grazie anche a una nuova testata 16 valvole e dotato appunto di un nuovo sistema di trattamento degli NOx con un catalizzatore di nuova generazione a riduzione selettiva (SCR), sommato a un filtro attivo anti-particolato (DPF) più vicini al propulsore.
Questo motore, ad un primo contatto, ci è apparso piuttosto rumoroso ai bassi, nonostante una buona vivacità d’insieme. Robusti i 300 Nm di coppia massima a 1750 giri/minuto, nelle diverse situazioni di esercizio, considerando anche una meccanica equilibrata nella gestione di asperità e tornanti. In proposito, la 308 SW appare leggermente più in affanno nei cambi di direzione, anche per via delle differenti dimensioni. Ma ne complesso costante nella gestione del ritmo marcia.
Tornando al nuovo motore Diesel, apprezzabile è anche l’interazione con un nuovo cambio manuale sei rapporti, compatto quanto quello a cinque e progettato integralmente a livello digitale, consentendo di ammortizzare ulteriormente i tempi di sviluppo e verificare tramite delle simulazioni le sue potenzialità. Gli innesti risultano fluidi e veloci a beneficio dell’interazione, sebbene l’utente debba prendere confidenza con il sesto rapporto.
La casa non ha fornito indicazioni precise sulle prestazioni e anche su consumi ed emissioni, in attesa di una specifica omologazione. Durante il nostro percorso, nonostante le condizioni non ottimali in determinati tratti, ma pur mantenendo un’andatura regolare e rispettosa della segnaletica stradale, abbiamo rilevato sul display un’interessante media di 5.0/5.1 litri per 100 km. Un valore positivo, che mette in risalto le qualità della nuova unità motrice, sebbene parliamo di una cifra solo indicativa. Abbiamo notato medie anche più distanti da questo valore.

Tra le novità presentate c’è anche una trasmissione automatica otto rapporti EAT8, realizzata in partnership con la giapponese Aisin, associata al momento esclusivamente al motore BlueHDi 180 S&S delle versioni 308 GT. Il cambio, da quanto anticipato, sarà proposto anche in abbinamento ad altre motorizzazioni. La casa sottolinea come questo consenta una riduzione dei consumi fino al 7% rispetto al precedente EAT6, tenendo in considerazione anche la maggior leggerezza (un guadagno stimato di due chili) e l’azione del sistema Stop & Start già da 20 km/h.
Durante la nostra prova abbiamo constatato in particolare la reattività nei cambi di marcia e la fluidità di intervento e risposta.
Passando poi ai benzina, spicca tra le novità l’inedito PureTech 130 S&S legato al già citato nuovo cambio manuale sei rapporti, ma soprattutto i nuovi motori turbo legati a un nuovo filtro antiparticolato attivo GPF, assieme a un catalizzatore 3 vie. Soluzioni che rimandano alla normativa Euro 6.c, precedentemente indicata.
In generale, la gamma tradizionale Access, Active, Business, Allure, oltre alle più esclusive GT Line e GT,è composta da unità a benzina PureTech con potenze di 110 e 130 cavalli, seguite al vertice dal più potente THP 205 S&S, di cui abbiamo potuto valutare l’animoso temperamento e una certa consistenza assecondata dai 285 Nm di coppia tra i 1.750 e i 4.500 giri.
Mentre tra i Diesel, assieme al nuovo BlueHDi 130 S&S, sono proposte varianti da 100, 120, 150, e 180 cavalli.
L’essenza sportiva di Peugeot 308, infine, è rappresentata dalla GTi spinata da un motore THP 270 S&S, cioè 270 cavalli di energia trasmessa a terra da un differenziale a slittamento limitato Torsen® e pneumatici Michelin Pilot Super Sport che vestono cerchi in lega Carbone da 19 pollici. Il marchio del Leone segnala uno scatto completato da ferma a 100 km/h in 6 secondi netti, permesso anche da un rapporto peso/potenza di soli 4,46 kg/CV, al vertice nel rispettivo segmento. A proposito di prezzi, per ora non sono state indicate le cifre.

In sintesi: l’aggiornata Peugeot 308 rappresenta un esempio di concretezza tecnica ed estetica. Una simbiosi che accomuna sportività e ricerca stilistica, con uno sguardo attento all’efficienza dei suoi cuori tradizionali. La casa è ancora impegnata sulla sperimentazione di un sistema ibrido plug-in, stavolta legato a un motore a benzina e atteso nel 2019, ma risulta orientata già sull’immediato futuro affinando la propria produzione, in questo caso più ricca sotto l’aspetto tecnologico e interattivo. Un’alternativa consistente nel segmento C.

24th giugno, 2017

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