Assicurazioni: cos’è il tacito rinnovo, spiegato

L’emendamento, però, potrebbe non riguardare l’RC Auto

La scorsa settimana è stato approvato dalla commissione attività produttive della Camera un emendamento che abolisce il divieto di tacito rinnovo per le polizze danni. Una decisione che è destinata a sollevare polemiche, ma che secondo alcuni potrebbe non riguardare la RC Auto
Assicurazioni: cos’è il tacito rinnovo, spiegato

Giovedì scorso la commissione attività produttive della Camera ha approvato un emendamento che abolisce il divieto di tacito rinnovo per le compagnie assicurative. Il divieto era stato introdotto nel 2012 durante il Governo Monti, per rendere più trasparente il mercato delle assicurazioni e consentire ai cittadini di poter scegliere le offerte più convenienti per le proprie esigenze.

Che cos’è il tacito rinnovo? In realtà si tratta di un concetto estremamente semplice: in caso di sottoscrizione di polizza danni, ogni anno alla sua scadenza questa sarà rinnovata per un ulteriore anno senza che l’utente possa esserne avvisato, a meno di esplicita richiesta. Può sembrare un meccanismo “comodo”, ma in realtà fino al 2012 esisteva il serio rischio che il rinnovo dell’assicurazione avvenisse a tassi e premi maggiori rispetto al passato, senza per questo essere motivati. Il decreto del Governo Monti, invece, abolì di fatto questo rischio nei riguardi dei contratti di assicurazione obbligatoria per veicoli a motore e natanti.
Si tratta come prevedibile di una misura destinata a sollevare numerose polemiche, come già sta succedendo su diversi media nazionali. Particolarmente “feroce” è stato l’intervento di Francesco Cancellato, che sulle pagine del sito Linkiesta spiega come secondo lui si tratti effettivamente di uno “schiaffo” ai consumatori. Sempre secondo Cancellato, da giugno 2012 a giugno 2016 i premi medi delle assicurazioni si sarebbero ridotti del 18,3%, equivalenti a circa 80 euro. Una riduzione portata dalla necessità delle compagnie di entrare in un sistema di pura concorrenza, inaugurando così diverse offerte per poter mantenere la propria quota di mercato. Tra l’altro questo emendamento aveva consentito di eliminare la differenza tra le compagnie di assicurazioni fisiche e quelle digitali, per le quali il tacito rinnovo non era praticamente mai esistito.

Cancellato lamenta la mancata estensione di questo divieto anche ad altri campi assicurativi oltre alla RC Auto. Ovviamente la polemica sta assumendo anche dei chiari contorni politici, entro i quali la redazione di Motorionline non vuole entrare (non riteniamo sia il luogo opportuno, né nostro compito). La principale sostenitrice dell’emendamento, Laura Puppato del PD, ha però risposto alla polemica innescata da Linkiesta, affermando come l’abolizione del tacito rinnovo nelle assicurazioni dei rami danni non obbligatorie sarebbe stato un regalo alle grandi case assicuratrici. Tra l’altro, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il ritorno del tacito rinnovo non riguarderebbe direttamente il settore dell’RC Auto.

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