Emissioni inquinanti: il Gruppo FCA potrebbe rischiare una sanzione da 4,63 miliardi di dollari

Pugno duro da parte delle autorità statunitensi

Il Gruppo FCA, accusato di aver manipolato le emissioni inquinanti su 104.000 propulsori montati su vari modelli prodotti nel 2014, 2015 e 2016, potrebbe pagar dazio con una maxi multa fino a 44.539 dollari per esemplare.
Emissioni inquinanti: il Gruppo FCA potrebbe rischiare una sanzione da 4,63 miliardi di dollari

Lo scorso 12 Gennaio l’Agenzia statunitense preposta alla protezione ambientale (Epa) accusò il Gruppo FCA di avere violato la legge su circa 104.000 veicoli installando, “senza comunicarlo, un software di gestione delle emissioni nei modelli Jeep Grand Cherokee e Ram 1500 prodotti nel 2014, 2015 e 2016.” Subito dopo aver ricevuto la pesante accusa, il Gruppo FCA si è però mostrato subito molto cooperativo con le autorità statunitensi.

Tant’è vero che FCA USA annunciò subito di aver provveduto a depositare presso l’Environmental Protection Agency (Epa) e la California Air Resources Board (Carb) un’apposita richiesta di certificazione delle emissioni dei propri motori diesel montati sulle vetture incriminate ossia le Jeep Grand Cherokee e i Ram 1500 prodotti nell’arco temporale interessato.

Tuttavia la collaborazione mostrata dal Gruppo FCA non è servita ad impedire che nel frattempo il Dipartimento di Giustizia americano citasse in giudizio il gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne: secondo le autorità americane, i 104 mila propulsori montati sui su citati modelli incriminati sarebbero dotati di un vero e proprio dispositivo di controllo delle emissioni che presumibilmente avrebbero portato gli ossidi di azoto (NOx) a superare i livelli massimi consentiti per legge.

Difatti, nel formulare l’accusa l’Agenzia statunitense preposta alla protezione ambientale avrebbe trovato “almeno otto caratteristiche software non citate nelle richieste di certificazione presentate dal Gruppo FCA che sarebbero in grado di aggirare o di rendere inoperativi i sistemi di controllo delle emissioni del veicolo.”

A tal riguardo, Scott Pruitt, il capo dell’agenzia per l’ambiente che ha mosso l’accusa nei confronti del Gruppo FCA, ha dichiarato che “la questione dovrà essere affrontato molto aggressivamente poichè il Gruppo FCA ha agito in maniera strategica e deliberata.” Ed è per questo motivo che, stando alle ultime indiscrezioni, il Gruppo FCA potrebbe rischiare una sanzione pecuniaria fino a 44.539 dollari per esemplare e dunque per un totale di ben 4,63 miliardi di dollari.

In tal contesto il Gruppo FCA ha già fatto sapere di essere molto amareggiato per la decisione presa dalle autorità americane preposte al controllo, ma che proprio per questo motivo intenderà difendersi dalle accuse: “Ci difenderemo con vigore, soprattutto dall’accusa di aver installato deliberatamente dei software per manipolare le emissioni durante i test.”

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