Nuova Citroën C3: ricorda la Cactus, ma non lo è [5 COSE DA SAPERE – EPISODIO 2]

L’abitacolo resta originale, ma più equilibrato

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Se la Citroën C4 Cactus vi era sembrata troppo azzardata, allora valutate attentamente la nuova C3. I tecnici francesi, infatti, hanno creato un’auto che deriva sicuramente dalla sua più grande sorella crossover, ma al tempo stesso presenta forme e soluzioni più equilibrate e vicine ai gusti del grande pubblico. Un 5 Cose da Sapere davvero particolare

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Nuova Citroën C3: ricorda la Cactus, ma non lo è [5 COSE DA SAPERE – EPISODIO 2]
Interni della nuova Citroën C3

In questa seconda puntata del 5 Cose da Sapere dedicato alla nuova Citroën C3 ci concentreremo sull’abitacolo. La zona abitativa di questa cittadina francese, infatti, si presenta con la stessa filosofia degli esterni, ovvero rottura con il passato, ma senza esagerare. Chi avrà avuto modo di vederla, non potrà non notare come la somiglianza con la C4 Cactus sia persino più pronunciata rispetto alla carrozzeria. Anche qui, però, la casa ha deciso di alleggerire ed equilibrare le soluzioni estreme adottate dal crossover del marchio, che oggettivamente proprio per questa sua natura si poneva come una scelta senza via di mezzo per il pubblico. O la si odiava o la si amava. La C3, in quanto tra le auto più vendute nel recente passato da Citroën, non poteva permettersi scelte così estreme, ma la soluzione trovata è stata decisamente ottimale. In questa seconda puntata del 5 Cose da Sapere cercheremo di scoprire come c’è riuscita.

La parola d’ordine che il Double Chevron ha sempre usato anche nei suoi comunicati stampa è stata “optimistic”, ovvero “ottimista”. Si tratta di una vettura che vuole essere fresca e giovanile, una missione che il marchio ha sempre tenuto e che, con gli ultimi cambiamenti interni al gruppo PSA, ha reso ancora più preponderanti. Prima di tutto notiamo come il design del cruscotto tenda verso una forma nettamente orizzontale, una scelta fatta per ampliare in maniera netta la sensazione di spazio. Il look è molto squadrato e, come detto, simile alla Cactus, anche se sono state fatte diverse scelte per renderlo meno estremo. Il quadro comandi, ad esempio, è decisamente molto classico e sostituisce al display completamente digitale una serie di quadranti analogici con solo il display centrale a concedersi alla modernità. Questi quadranti, comunque, sono a loro volta caratterizzati da un design molto moderno. Al centro troviamo il sistema di infotainment, caricato su un display touch da 7 pollici di diagonale, che rispetto alla C4 si trova in posizione sensibilmente rialzata e non sembra più un elemento separato dal resto della struttura.

Anche all’interno gli Airbump fanno la loro comparsa, anche se ovviamente non in maniera evidente come all’esterno. Voltiamo gli occhi e li vediamo incavati nella plastica delle portiere laterali con la loro forma “a pillola”. Questo ci porta a notare anche i materiali, perché a fronte di un ovvio utilizzo di plastiche, comunque dall’aria solida, notiamo un ampio uso del tessuto. Nelle foto del modello in prova è forse difficile da distinguere, ma le zone ricoperte di tessuto e morbide al tatto sono comunque diverse e diffuse. La percezione di qualità della vettura è piuttosto alta e promette di esserlo anche con gli allestimenti entry level. Inoltre la casa ha puntato molto anche sulla possibilità di personalizzare gli elementi, andando a scegliere tra diversi colori, impunture e parti cromate. In generale è possibile creare un ambiente molto confortevole e allo stesso tempo personale, una delle esigenze che a livello di allestimenti si è maggiormente fatta sentire sul mercato in questi anni.

La comodità della C3, comunque, non è solo percepita, ma anche reale. Ci si siede e ci si muove senza particolari patemi d’animo. Lo spazio in larghezza per i passeggeri è di 1379 mm, sensibilmente maggiore rispetto al modello precedente. Sono diversi anche gli spazi dove poter appoggiare i vari oggetti, compreso uno per il cellulare che non guasta mai (anzi, che spesso alcune case auto tendono a dimenticarsi nonostante il cellulare sia un accessorio comune da quasi 20 anni). L’auto è omologata per 5 persone, anche se come al solito sui sedili posteriori conviene far sedere solamente amici e famigliari non particolarmente massicci (insomma, più magri di chi vi scrive, N.d.R.). L’intero programma di sviluppo dello spazio è stato racchiuso nel progetto Citroën Advanced Comfort, il cui compito è stato quello di progettare ergonomia e praticità di ogni singolo aspetto dell’auto. Il tutto si completa con il bagagliaio, che parte da una capienza di base di 300 litri, perfettamente in linea con le medie di segmento e ulteriormente ampliabile grazie ai sedili ribaltabili (frazionamento 60:40) posteriori.

L’abitacolo della nuova Citroën C3, però, non è solamente comfort e cura, ma anche tecnologia. Per scoprirla, però, dovrete attendere la prossima puntata delle 5 Cose da Sapere.

EPISODIO 1 – Diversa da Tutte le Altre [ESTERNI]

27th luglio, 2017

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