Ferrari GTC4Lusso, quando la supercar è per tutti i giorni  [VIDEO PROVA SU STRADA]

Migliorata in molti aspetti, resta la Ferrari più versatile

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Ferrari GTC4Lusso -  Sfoggia i comfort più moderni, finiture e lusso a profusione, quattro comodi posti ed un sistema di trazione integrale, ma quando si spinge sull’acceleratore è una Ferrari al 100%, in grado di modificare le leggi della fisica. Il V12 aspirato da 690 cavalli è arte allo stato puro

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Ferrari GTC4Lusso, quando la supercar è per tutti i giorni  [VIDEO PROVA SU STRADA]
Ferrari GTC4Lusso

Iniziare il video di una prova su strada di una Ferrari montando un seggiolino sui sedili posteriori è molto strano, ma non è l’unica particolarità della GTC4Lusso. Alcuni storceranno il naso a sentir parlare di una Ferrari a 4 posti, per di più dotata di un sistema di trazione integrale.

A dire il vero sono tutti concetti radicati da decenni nel DNA della casa di Maranello. La prima 4 posti risale infatti al 1960, con la 250 GT 2+2, mentre già nel 1987 a Maranello erano pronti con la prima auto 4WD, studiata da Mauro Forghieri, quella 408 che però mai fu prodotta in serie. Un aneddoto dal sapore unico è legato poi a quella 412, che il Drake regalò a Michele Alboreto (in pochi ricordano che si tratta anche dell’unica vettura da lui mai regalata ad un pilota). Vettura personale di Enzo Ferrari, che faceva guidare al suo autista, ne fece omaggio al pilota italiano quando la moglie era in dolce attesa, a sottolineare il ruolo di Ferrari per la famiglia, che fin da allora era già nel DNA di questo modello, arrivato ai giorni nostri passando per 456, 612 Scaglietti ed FF, che per prima portò al debutto la carrozzeria Shooting Brake, che ritroviamo evoluta con la GTC4Lusso. Se le particolarità più di impatto di questo modello sono i 4 posti , la trazione integrale ed un bagagliaio la cui capacità può variare da 450 fino ad 800 litri, a stupire sono però anche le prestazioni, pazzesche se pensate che stiamo parlando di una vettura di quasi 5 metri e che ferma l’ago della bilancia a 1.920 Kg di peso.

Design e Interni:  ★★★★★ 

La shooting brake si fa più moderna e sportiva

A qualcuno il nome sembrerà complesso da pronunciare, certo però ha le sue radici nella storia della casa di Maranello. Da 70 anni di supercar, questa volta è stata scelta la 330 GTC del 1966, di cui la sua moderna erede sfoggia alcuni elementi stilistici come le prese d’aria dietro alle ruote anteriori.

Resta invece quella carrozzeria shooting brake che stupì il Mondo quando fu proposta per la prima volta con la FF.

Ora si è abbassata la linea del tetto e ci sono novità dettate da un attento studio della sua aerodinamica, con un miglioramento del 6% del già eccellente coefficiente di resistenza aerodinamica della FF. Troviamo poi elementi più moderni, come ad esempio i nuovi cerchi forgiati da 20”, che ospitano dischi freno carboceramici e che rendono all’occhio più leggera, slanciata e rastremata la silhouette “importante” di questa Ferrari.

Dietro i fari sono ora sdoppiati e più sportivi, oltre a rafforzare lo sviluppo orizzontale della coda. Evidente il cambiamento nella zona dei parafanghi, più muscolosi ed accentuati, proprio per modificare la percezione delle dimensioni della vettura, che se pur rimasta sostanzialmente identica nei suoi ingombri, appare ora più bassa e larga. Il tetto panoramico, già optional sulla FF, oltre ad avere una interazione con chi siede all’interno della vettura, come vedremo, è anche un elemento stilistico con cui personalizzare la GTC4Lusso, uno dei più gettonati dai suoi fortunati acquirenti.

Interno: Lusso, tecnologia e sportività, perfettamente in stile Ferrari

Gli interni sono indubbiamente Ferrari, elegantemente sportivi in un modo unico, qui però la differenza rispetto ad altri modelli è l’attenzione rivolta non solo al guidatore, ma anche agli altri 3 passeggeri. A quello frontale è infatti dedicata addirittura una strumentazione aggiuntiva, basata su uno schermo touch con cui navigarla, passando da funzionalità più emozionali, con le indicazioni di velocità, marcia inserita e configurazione del manettino, ma anche l’impostazione della destinazione del navigatore.

Lo schermo centrale del sistema infotainment è tutto nuovo, di generose dimensioni (10,25”) e può essere splittato e gestito nelle due aree separate. Non mancano le comodità e le più moderne tecnologie delle berline di lusso, ma senza mai dimenticare la doppia anima della GTC4: Lusso da una parte, Ferrari dall’altra. Il sistema di climatizzazione è più silenzioso del 50% e più veloce del 25% nel raggiungere la temperatura impostata, anche grazie al nuovo diffusore centrale.

A questo può aggiungersi il tetto intelligente “Low E”, che è in grado di riflettere il raggi del sole quando le temperature sono elevate, di lasciare che scaldino l’abitacolo nella stagione fredda. Il volante, ridisegnato, è un mix di comandi legati all’infotainment, inclusi i comandi vocali, con altri invece connessi alla guida. Oltre ai tasti per comandi vocali e gestione delle chiamate in vivavoce, abbiamo una migliorata ergonomia e semplicità nella gestione di frecce e tergi, ma soprattutto ritroviamo il magnifico e famoso manettino, con cui modificare istantaneamente il carattere della GTC4, affiancato dal tasto per gestire le sospensioni magnetoreologiche.

Si è poi fatto un attento lavoro in chiave comfort, con una taratura delle valvole sullo scarico che va a ridurre il rumore in abitacolo quando non si sfrutta la sportività del V12, unita ad una migliorata insonorizzazione.

Troviamo poi 16 mm in più per le gambe di chi siede dietro, anche perché la GTC4Lusso non è una 2+2, ma una vera 4 posti, con un bagagliaio degno di tale nome, grazie ai suoi 450 litri. Gli schienali sono poi abbattibili, nelle due porzioni laterali oppure in quella più piccola centrale, salendo a quota 800 litri come capacità massima di carico.

Troviamo anche un buon numero di portaoggetti, ma soprattutto una qualità ed un lusso degni della miglior berlina di lusso.

Non manca nemmeno il sistema che “porge” la cintura di sicurezza a chi siede davanti, mentre tornando alla sportività della GTC4Lusso, è tutta nuova la strumentazione.

Al grosso elemento centrale, naturalmente dedicato al contagiri analogico, si affiancano due schermi LCD da 5” ai suoi lati, in grado di visualizzare l’informazione più tecnica legata all’auto, ma anche di ripetere le indicazioni del navigatore o altre funzionalità legate all’infotainment.

Comportamento su Strada:  ★★★★★ 

La fisica per lei è solo un “suggerimento”

Il seggiolino che abbiamo mostrato ad inizio del video della prova lo abbiamo poi successivamente tolto, perché non volevamo fare una gita con i bambini, cosa peraltro perfettamente nelle corde di quest’auto dalla doppia anima, ma ci premeva mostrarvi di cosa possa essere in grado. Si tratta forse dell’unica vettura 4 posti a poter mettere sul piatto elementi come il suo V12 rigorosamente aspirato, capace di quasi 700 cavalli ed in grado di regalare un piacere di guida unico, con prestazioni degne delle migliori supercar. Far scomparire i suoi 1.920 chili di peso e rendere agile e reattiva la GTC4Lusso ad alcuni potrebbe sembrare un compito impossibile, ma a Maranello non hanno mai avuto problemi a fare certi tipi di miracoli. La FF ci aveva già saputo lasciare a bocche aperte, la GTC4Lusso alza ancora l’asticella verso l’alto. Appare evidentemente meno nervosa e sfoggia una tenuta di strada ancor maggiore, anche se va detto che la prova della FF l’avevamo effettuata con gommatura invernale, mentre questa volta abbiamo trovato delle coperture Pirelli Pzero, appositamente sviluppate per Ferrari.

Fatta questa doverosa precisazione, mentre con la FF spegnendo i controlli il retrotreno si riusciva a metterlo in crisi con relativa facilità, pestando sul pedale destro e scatenando i 660 cavalli a disposizione, in questo caso, anche se la potenza è salita, l’operazione è più ardua. La GTC4Lusso mette in atto una sequenza di operazioni, istantaneamente e costantemente, che fanno diventare anche il comportamento più maldestro innocuo ai fini del mantenimento del corretto assetto. A partire dal sistema che trasmette la coppia alle ruote anteriori, il cui cuore è la PTU (Power Transfer Unit). Una soluzione sostanzialmente unica al Mondo, che consente un risparmio del 50% del peso rispetto ad una tradizionale trazione integrale, ma soprattutto che mantiene inalterata la posizione del motore ed il baricentro della vettura, dato che non troviamo un albero di trasmissione che debba passare sotto al propulsore.

Nella parte frontale del V12 è infatti connessa una unità che si occupa di trasferire la coppia alle due ruote anteriori. Compatta e leggera, si occupa sia di spostare istantaneamente parte della coppia normalmente inviata al solo asse posteriore, ma anche di ripartirla tra le due anteriori, ciascuna delle quali può ricevere singolarmente fino al 90% del totale. Oltre a questo la PTU ha un cambio a due rapporti, che agisce in simbiosi con il cambio principale, fino alla quarta marcia. Dalla quinta in poi la GTC4Lusso è una trazione posteriore al 100%. Si tratta di una evoluzione migliorata in molti aspetti, inclusi peso, dimensioni ed efficienza, con un miglior raffreddamento ed una capacità di sopportare un uso ancor più intenso, di una componente grazie alla quale la trazione su fondi a bassa aderenza, come la neve in inverno, non sono un problema per quest’auto, ma che incrementa la tenuta su strada anche con asfalto asciutto, fino a velocità nell’ordine dei 200 Km/h, garantendo sempre un feeling nella guida dinamica da trazione posteriore pura. Ora agisce insieme alla presenza del retrotreno sterzante, alla seconda apparizione su una vettura di Maranello, dopo la F12 TDF. In questo caso le ruote posteriori agiscono sia in fase che in controfase rispetto a quelle anteriori. Non abbiamo una classica (dato che il retrotreno sterzante ad oggi è utilizzato da un buon numero di vetture) soluzione in cui, fino ad una certa velocità agiscono in controfase per ridurre il raggio della sterzata e oltre in fase per migliorare la stabilità, ma l’angolo viene gestito dal “cervello” della vettura, in base ad una logica finalizzata essenzialmente ad ottimizzare l’handling di guida. I vari sistemi, dalla nona generazione di ESP, passando per la gestione dell’E-Diff e dell’SCM3 che controlla le sospensioni, vengono tutti comandati da una unica mente elettronica, la quarta generazione dell’SSC (Side Slip Angle Control), il cui scopo è quello di rendere il piacere di guida assoluto, oltre che la tenuta di strada elevatissima. Il risultato è che la GTC4Lusso sembra riuscire a modificare quello che la fisica dovrebbe imporre, per quanto è istantanea e fulminea nel reagire agli ordini impartiti dal pilota con sterzo, acceleratore e freno. Di colpo si perde la cognizione di essere alla guida di una vettura di 4,92 metri, una 4 posti vera, in cui dietro si potrebbe sedere una persona che voglia lasciare il volante ad un fortunatissimo autista, per godersi tutto il comfort ed il lusso di cui sia in grado, come dice anche il nome del modello. Invece, quando si inizia a fare sul serio, sembra quasi di guidare una berlinetta sportiva di casa Ferrari, ben più compatta e leggera di quanto non dicano i dati. Ed infatti le prestazioni ed i tempi sul giro (anche se il dato non è ufficializzato della casa di Maranello per le GT), sono similari a quelli di una 458, pazzesco! 34. Sono i metri necessari per fermarsi da 100 km/h, impressionante in assoluto, rapportato al peso della GTC4Lusso lo è ancor di più.

Motore e Prestazioni:  ★★★★★ 

Il paradiso delle emozioni, oltre che delle prestazioni

A listino troviamo anche la versione 8 cilindri turbo della GTC4Lusso, con prestazioni altrettanto mozzafiato (611 cavalli, 760 Nm, 320 Km/h ed uno 0-100 in 3.5 secondi), ma il gusto del V12 è totale, senza eguali dal punto di vista del sapore e delle emozioni che riesce a regalare, irrazionali quanto irrinunciabili dopo averle provate. Basta accenderla per capire di cosa stiamo parlando. Il suo sound è poesia allo stato puro, potremmo parlarvi per ore della tecnica e delle caratteristiche della vettura, ma in realtà ci piace soffermarci su aspetti più romantici, come appunto la voce inconfondibile del V12 aspirato, che urla come pochi altri al Mondo. Facciamo un passo indietro, andando a vedere cosa cambi rispetto alla FF. Migliorano tutte le curve di coppia e potenza, mentre scende del 3% il valore di emissioni di CO2. Il propulsore 12 cilindri a V di 65 gradi resta fermo a quota 6262 cc, ma ora può scatenare 690 cavalli (+30) a 8.000 giri, con una coppia massima di 697 Nm erogati a 5.750 giri. Un rapporto peso potenza di 2,6 kg/cv ed un motore in grado di girare fino a quota 8.250, ma anche l’80% della coppia già disponibile a 1.750 giri, sono solo alcuni indizi che fanno intuire la doppia anima di questa Ferrari.

Alla prima accelerazione sarà in grado di levarvi ogni dubbio sulla sua sportività, incollandovi agli schienali, con uno 0-100 in 3,4 secondi, mentre la soglia dei 200 viene raggiunta in 10,5 e la velocità può salire, dove consentito, fino a 335 Km/h. Il merito è principalmente del suo cuore, un’opera d’arte rigorosamente aspirata, che grazie alle novità ora sopporta anche benzina a 91 ottani (le prestazioni sono massime con quella a 98), dato che è in grado di “leggere” la qualità del carburante e regolare di conseguenza l’anticipo. Ad un rapporto di compressione maggiore (13,5: 1), sono stati abbinati camere di combustione e pistoni ottimizzati per incrementarne l’efficienza e la resistenza. Nuovi i collettori 6 in 1 delle due bancate, che sono più leggeri dell’8% e dotati di una nuova valvola by-pass, gestita per avere una maggior silenziosità in partenza e nella prima porzione del contagiri. Si è riusciti poi ad incrementare la massa radiante e la capacità di scambio termico, senza però connessi incrementi di peso. Rispetto al passato, facendo un confronto con la FF, la GTC4Lusso aumenta la sua ambivalenza, è più dolce e delicata nella erogazione ai bassi regimi e quando non si vuole sfruttare il suo propulsore, mentre agli alti è più rabbiosa ed incisiva, non solo nella sonorità dello scarico.

Consumi e Costi:  ★★★½☆ 

270 mila euro per la Ferrari da tutti i giorni e per la famiglia

Il prezzo? Siamo a circa 270 mila euro, più tutto quello che potete scegliere entrando in una virtuale boutique di alta sartoria, che consente di personalizzare la vostra auto, come il programma Ferrari Tailor Made offre oramai da tempo per i suoi clienti.

Sembra quasi ineducato parlare di soldi di fronte ad un’opera d’arte come questa, ma è forse l’unica nota dolente di una prova in cui non abbiamo sostanzialmente trovato nulla di negativo. Non ci lamentiamo tanto per il prezzo di per se, ma per il costo degli optional e per il fatto che tanto di quello che abbiamo visto sull’esemplare in prova si paga e, a conti fatti, con il saldo totale degli “accessori”, ci si potrebbe comprare l’auto per la moglie, tanto per fare una battuta.

Il bellissimo tetto panoramico tecnologico, Low E, costa 14.640 euro, le telecamere con cui monitorare la parte anteriore e posteriore durante le manovre 2.440, Apple CarPlay 3.050, il display per il passeggero 4.270. Massima libertà ai suoi acquirenti di personalizzare l’auto (magari con una colorazione tri-strato da poco meno di 20 mila euro), ma in parte si pagano anche accessori che fanno parte di una dotazione che riteniamo indispensabile, più che legata ai gusti ed alle scelte del singolo. Rispetto al listino quindi, difficilmente verrà mai ordinata una GTC4Lusso con un prezzo complessivo inferiore a 300 mila euro. Una cifra elevata, certamente in valore assoluto, ma con cui si compra una Ferrari “totale”, sportiva in modo estremo, perfetta per la guida di tutti i giorni, anche con figli a bordo e per andare in una località sciistica con fondo innevato.

Ancora più fruibile di quella 400 con cui un bambino di 10 anni viveva esperienze che ancora oggi, provando la sua erede, ricordo come se non fossero passati circa 30 anni.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Fruibile ed utilizzabile tutti i giorni, estrema nella sportività ma anche nel lusso e nei comfort.Si pagano anche alcuni degli accessori indispensabili.

Ferrari GTC4Lusso: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★★ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★★★ 
Sterzo:★★★★★ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★★ 
Finitura★★★★★ 
Piacere di guida:★★★★★ 
Consumi:★★★★☆ 

31st luglio, 2017

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