Nuova MINI Countryman, kart-feeling su sterrato [VIDEO PROVA SU STRADA]

Alla prova la versione Cooper D, con 150 CV e trazione All4

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Nuova MINI Countryman - Rinfrescata nella linea, aggiunge centimetri importanti per chi siede dietro e per i bagagli. Tanta la tecnologia a bordo così come i cavalli sotto il cofano. E rimane inconfondibilmente MINI.

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Nuova MINI Countryman, kart-feeling su sterrato [VIDEO PROVA SU STRADA]
Nuova MINI Countryman (2017) - La Prova su Strada

La MINI Countryman è stato un modello che dal 2010 ha raccolto consensi favorevoli tra il pubblico, tanto da essere uno dei modelli più venduti in Italia per il marchio inglese. Il suo segreto è che sa fornire diverse soluzioni: è una vettura compatta – come vuole il brand – che coniuga un’altezza da crossover ma al contempo ha interni premium. Ed anche per lei da inizio 2017 si è prospettata una nuova avventura. Con l’avvento della versione F60 (nome in codice) ci sono stati diversi cambiamenti. La sostanza è rimasta la stessa? Scopriamolo con la versione Cooper D della nostra prova su strada.

Design e Interni:    ★★★★★ 

Sembra uguale, ma le novità (anche nascoste all’occhio) sono davvero tante

Il primo passo compiuto da ingegneri e designer è stato non da poco: allungare la Countryman. La precedente versione era lunga 4,10 metri. Quella attuale arriva a 430 cm, ben 20 in più. A livello di linea non ci sono stati problemi di appesantimento. Lateralmente infatti il tetto che si inclina man mano che si procede verso la coda crea un perfetto dinamismo con il piccolo spoiler. In tal modo il terzo vetro, di dimensioni ragionevolmente minori agli altri due, non fa perdere appeal alla vettura. I tocchi tipici da fuoristrada si ritrovano nei passaruota rinforzati, con profili in plastica nera e striscia in metallo per le minigonne. Le barre portatutto consentono un agile trasporto di bici, sci o canoe a seconda della stagione e del luogo. E non possiamo non notare con quanta cura siano state anch’esse rifinite, seppur si tratti di un particolare normalmente trascurabile. Se parliamo invece di sportività, spicca il finto sfogo posto tra la ruota anteriore e la portiera. Frontalmente la griglia presenta un disegno più tondeggiante conservando i tre listelli orizzontali, mentre i fari (bi-led nel nostro caso) sono stati ridisegnati e sono meno profondi rispetto al passato. Una scelta che ci è piaciuta in quanto rende la nuova Countryman ancora più compatta. La parte inferiore ha subìto una profonda rivisitazione ed è più aggressiva, con piccole prese d’aria laterali e fari fendinebbia incastonati tra la griglia inferiore, con tema ad intreccio (molto off-road), ed il rinforzo inferiore per evitare danni sia in strada che fuori. Il cofano bombato al centro rende più muscolosa la vettura, aiutato dalle stripes nere che lo percorrono fino al parabrezza. Dietro è molto giardinetta ed ha diverse protezioni soprattutto in basso, con plastiche nere lucide che si alternano a quelle dure ed all’ulteriore scudo. I fari sono posti verticalmente e si contrappongono a quelli anteriori, dando a questa MINI un aspetto serioso. E l’altezza da terra si nota ancor di più: sono 1,56 i metri. In termini di larghezza invece sono 182 i centimetri. I cerchi in lega sono i top tra quelli disponibili (19 i pollici) ed offrono la tecnologia Runflat. La vernice è la Light White, molto piacevole ai nostri occhi.

Più spazio per chi siede dietro e per i bagagli, tanto comfort e maxi tecnologia

Il passo di 2,67 metri (+8 cm rispetto al modello precedente) ha permesso alla nuova MINI Countryman di poter giocare molto dove prima ci si poteva lamentare dell’assenza di spazio. Chi siede sul divano posteriore ha ora davvero tanti centimetri soprattutto per le gambe, mentre il tetto spiovente non deve preoccupare nemmeno chi supera il metro e 80. Solo il passeggero centrale soffre un po’ a causa del tunnel, ma la seduta per la schiena rimane sempre molto morbida, anche dopo un viaggio. Gli interni MINI Yours in pelle Lounge Carbon offrono poi piacere sia al tatto che alla vista. Il volante sportivo incontra il doppio tondo dietro a sé e porta chi guida all’interno dello spirito MINI di un tempo, ma contemporaneamente lo proietta nel futuro. Il sistema di infotainment (consigliamo il pacchetto Wired) offre infatti il grande schermo con tutte le funzionalità. L’interfaccia è stata ridisegnata ed ha un aspetto più simpatico, senza perdere in praticità. Abbiamo apprezzato la precisione del navigatore e la connessione con gli smartphone, in particolare Apple CarPlay. Le funzioni sono gestibili sia con comandi al volante che con la rotella posta alla base del tunnel, la cui superficie è touch (legge anche le lettere disegnate col dito). Molti di questi dati vengono poi proiettati sullo schermo HUD, presente come optional sulla Countryman da noi saggiata e davvero di grande utilità. L’ambiente può ulteriormente essere arricchito da luci led in grado di cambiare la tonalità di colore. Ammettiamo che le configurazioni sono quasi infinite ed ognuno può avere la Sua Countryman, ma non potremmo fare a meno del tetto panoramico che arricchisce l’esperienza – soprattutto offroad – di conducente e passeggeri in qualunque momento dell’anno. Infine il bagagliaio, che solitamente per una MINI è un po’ il tallone d’Achille. Sulla nuova Countryman invece non è così. Bocca di carico larga e piatta, parte da 450 litri ed è aumentabile anzitutto grazie al divano posteriore scorrevole. Ripiegando poi i sedili si sale a quota 1390 litri e lo spazio è davvero tanto e ben sfruttabile. La superficie poi ha un doppio fondo. Che piacevole sorpresa!

Comportamento su Strada:  ★★★★½ 

Non tradisce lo spirito del marchio, nemmeno sui fondi accidentati

Il guidatore ha dalla sua un’ottima visuale offerta da montanti alti ed un vetro largo oltreché leggermente curvo. In città la nuova Countryman si muove con disinvoltura anche nelle vie più strette. Anche se in fase di parcheggio il raggio di sterzata non è dei migliori (11,4 metri), il volante risulta poco affaticante e per 400 euro è possibile avere l’utile telecamera posteriore ad alta definizione. Nel misto i 16,5 cm d’altezza da terra non si fanno affatto sentire, soprattutto se si decide di acquistare il selettore di guida. Tre le modalità: Green, Normal e Sport. Con quest’ultima il quadrante diventa rosso, il volante è più diretto ed i pedali rispondono con più prontezza. Le sospensioni si irrigidiscono. Ed è qui che apprezziamo il kart-feeling che gli uomini di MINI hanno saputo trasmette anche sulla nuova Countryman. In autostrada risulta incredibilmente silenziosa, con un dato registrato di 68 decibel a 110 km/h nonostante le enormi ruote da 19”. Proprio queste non andremmo a selezionare nel nostro pacchetto, se si ama qualche scampagnata fuori dai “noiosi” asfalti. La trazione All4 è di tipo AWD (la coppia viene ripartita dall’elettronica a seconda delle necessità) ed esalta la lunghezza della vettura, che anche in un fazzoletto di terra riescono a compiere manovre non proprio semplici. Salire e scendere da pendii anche sconnessi non affatica per nulla la meccanica della nuova Countryman. Una valida alternativa a chi vuole un’auto multi-ruolo per diverse occasioni ed a seconda di chi si porta con sé. Tanti anche gli aiuti alla guida, sia attivi che passivi: dallo Shield a 360° che ci avvisa degli oggetti pericolosi in fase di manovra al cruise control adattivo, senza dimenticare il rilevamento pedoni o l’arresto improvviso del veicolo che ci precede. In questi ultimi casi la vettura può intervenire al posto del conducente.

Motore e Prestazioni:  ★★★★★ 

La Cooper D con cambio automatico è soprattutto godimento, per il risparmio c’è la One

La versione Cooper D All4, presentata sin dal lancio della nuova Countryman, monta un diesel 2.0 con 4 cilindri in linea ben collaudato. I 1995 cm3 offrono 150 CV a 4000 giri/min ed una coppia di 330 Nm, disponibili in una fascia di regime davvero bassa (1750-2250). Merito del doppio turbo sviluppato da BMW. Le prestazioni sono piuttosto buone: la velocità massima dichiarata è di 208 km/h e lo 0-100 è di 8,9 secondi. Che divengono 8,8 se la nuova Countryman monta il cambio automatico ad 8 rapporti, come quello della nostra prova. Le cambiate risultano impercettibili – merito dell’ottima insonorizzazione – e risponde bene a seconda della modalità di guida selezionata. Se si schiaccia d’improvviso sul pedale è sempre pronto a cambiare ad un numero di giri più alto. Generalmente lo abbiamo apprezzato anche sullo sterrato, dove grazie ai numerosi rapporti può parzialmente rimpiazzare le ridotte delle fuoristrada dure e pure. In autostrada ed in città offre poi la comodità di tenere un piede a riposo, facendo subentrare lo Start&Stop alle soste. Il peso complessivo è sufficientemente contenuto (1430 kg) ed aiuta il comportamento della Countryman. Da Luglio è comunque disponibile la versione One D: si tratta di un 3 cilindri diesel da 1,5 litri con turbina a geometria variabile. La potenza è di 116 CV e la coppia di 270 Nm viene erogata agli stessi regimi del 2.0 litri. Accelerazione in 10,9 secondi da fermo e velocità massima di 190 km/h. Un po’ meno brio ma un occhio in più alle tacche del carburante.

Consumi e Costi:  ★★★½☆  

Se il piede può andare pesante, il portafogli ne esce molto alleggerito

La nuova MINI Countryman ha recentemente guadagnato 5 stelle EuroNCAP nei crash test,  ossia il massimo, risultando quindi una vettura molto sicura. Merito delle nuove leghe impiegate e dei sistemi di sicurezza (citati da noi solo in parte, ve ne sono davvero molti). Parlando di consumi, abbiamo rilevato un consumo medio di 15,7 km/l (6,4 l/100 km) nella vita mondana, replicando la giornata di un lavoratore che dalla periferia si sposta verso il centro e viceversa negli orari di punta. Il risultato migliore è stato ottenuto in modalità Green nei percorsi extraurbani, dove la nuova Countryman il computer di bordo ha fatto segnare un più che positivo 5,3 l/100 km (circa 19 km con un litro). Considerando il deficit dato dalla trazione All4, i consumi sono più che buoni e consentono di divertirsi anche in modalità Sport senza paura di vedere troppo presto il benzinaio. Il conto si fa invece salato, inutile nasconderlo, la qualità si paga ma a volte qualche optional dovrebbe essere di serie (come gli attacchi isofix per i seggiolini). Da un prezzo base di 32.050,00 € si possono superare i 50mila se si guarda alla versione full-optional della nostra prova su strada. Ma niente panico. Nella nostra configurazione ideale inseriremmo il pacchetto Wired (1.200 euro), il tetto panoramico, la telecamera posteriore, il driving modes ed il cambio automatico (1.900 euro). Arrivando così ad una spesa complessiva di 35.700 euro, escludendo eventuali sconti sulla vettura o sui pacchetti. Un ottimo rapporto qualità/prezzo considerando la fattura sia esterna che interna della vettura, dove ogni elemento è stato collocato con cura e precisione. Se si vuole togliere ancora qualcosa dal conto, vi è la già citata One D. Pensata per una famiglia che ama divertirsi nei weekend e non vuole rinunciare ad intraprendere nuove strade, ma anche a chi vuole un’auto da città premium per tutti i giorni, la nuova MINI Countryman risulta la migliore scelta per spazio, comfort e libertà a tutto tondo.

 

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Abitabilità, Bagagliaio, doti offroad e kart feeling.5° posto stretto, optional costosi, angolo di sterzata nei parcheggi.

MINI Countryman Cooper D All4: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★★ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★★★ 
Infotainment:★★★★★ 
Abitabilità:★★★★★ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★½☆☆ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★★ 
Piacere di guida:★★★★★ 
Consumi:★★★★½ 

9th agosto, 2017

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