Citroën C4 Cactus: look da prototipo [#5COSEDASAPERE – EPISODIO 1]

Alla scoperta della rivoluzione francese

di

Una delle osservazioni che si sentono più di frequente nell’ambito automotive è che ormai le nostre amate quattro ruote sono “tutte uguali”. Ebbene, la Citroën C4 Cactus proprio uguale a qualcosa non è. Anzi, è forse una delle auto più audaci che abbiamo avuto modo di vedere nel recente passato e potrebbe aver segnato l’inizio di un nuovo corso per il Double Chevron, come abbiamo già visto con la nuova C3. Quali sono i segreti di questa innovativa vettura? Scopriamolo in questo nuovo #5CosedaSapere

Condividi su Facebook Pubblica su Twitter Condividi su Google+
Citroën C4 Cactus: look da prototipo [#5COSEDASAPERE – EPISODIO 1]
Citroën C4 Cactus

Citroën C4 Cactus – O la si ama o la si odia. Del resto è questo il destino delle idee più originali, praticamente da sempre. La Citroën C4 Cactus venne presentata per la prima volta sotto forma di prototipo nel 2013 e appena due anni dopo fece il suo debutto mondiale sul mercato. Un’auto dal design a dir poco sorprendente, assolutamente diverso da qualsiasi cosa che era stato visto fino ad allora. Potevamo forse vedere qualche richiamo leggero ad alcuni modelli passati come la Mehari, ma la realtà è che la Cactus non assomiglia a niente fuorchè a se stessa. Ecco perché, anche a distanza di anni dal suo lancio, abbiamo voluto dedicarle questa nuova puntata del #5CosedaSapere, perché per capire dove sta andando il Double Chevron nei prossimi mesi dobbiamo aver ben presente da dove è arrivato.

Guardate l’immagine sopra. Come i più attenti avranno già notato, non si tratta della Cactus che ormai popola le nostre strade, bensì della concept car che venne portata al Salone di Francoforte nel 2013. Si sapeva già allora che sarebbe stata la base di una vettura di serie, ma il suo aspetto originale poteva essere significativo solo in parte. Quante volte abbiamo visto vetture stravaganti ai saloni per poi confrontarci con modelli di serie più tranquilli? Bastò però qualche mese perché si intuisse che questa volta sarebbe stato diverso. Una foto spia “rubata” da una rivista francese lasciò intravedere la prima novità, ovvero la conferma della presenza di quegli stranissimi AirBump, ma non ci si sarebbe fermati qui. Alla fine a Salone di Ginevra del marzo successivo arrivò la nuova C4 Cactus e il mondo di Citroën non sarebbe mai stato più lo stesso.

Non stiamo esagerando, basta guardare i modelli che sono usciti successivamente. Cominciamo dalla nuova C3 (della quale potete leggere qui il #5CosedaSapere a lei dedicato), ma potremmo anche citare la Mehari e persino la recente C3 Aircross. Chi più, chi meno, sono tutti modelli in debito con questa loro illustre progenitrice, che di sicuro ha aperto la strada di uno stile completamente nuovo per Citroën, come del resto è da sempre stata sua tradizione.
Se nei primi tempi la Cactus attirava moltissimi sguardi, nemmeno fosse una supercar, oggi ci siamo quasi abituati a vederla circolare. Abbiamo presto fatto il callo a questo muso decisamente distintivo, dalle forme incredibilmente arrotondate, come da tempo non ci capitava di vedere. I gruppi ottici sono formati da due coppie di elementi: una sottilissima superiore, che contribuisce a rendere particolare e accattivante il suo “sguardo”, e una più tradizionale a metà del fascione, spesso racchiusi in una cornice cromatica a contrasto (che però volendo può anche essere della stessa tinta della carrozzeria. Il simbolo del Double Chevron non si trova sulla griglia e nemmeno la forma, bensì è caricato completamente sotto al cofano, una soluzione che soprattutto con i colori chiari lo fa risaltare efficacemente. La griglia è ridotta ai minimi termini per non spezzare eccessivamente la fluidità del progetto, rimanendo confinata in uno spazio ulteriormente nascosto dalla placca della targa. Nella zona inferiore troviamo infine un labbro a contrasto che include anche i fari antinebbia.

Proseguendo lungo la fiancata, la Cactus assume delle caratteristiche ben precise: il primo montante è di colore nero e questo, insieme anche al secondo montante, contribuisce a rendere il tetto separato dal resto della struttura. Non a caso moltissimi allestimenti venduti presentano una carrozzeria bicromatica. Prima di arrivare al “piatto forte”, passiamo sopra i passaruota, realizzati in plastica e ancora una volta colorati a contrasto per conferire loro maggiore solidità e visibilità. Qui troviamo una serie di cerchi in lega dallo stile molto particolare, per quanto design più tradizionali si possano comunque trovare a listino.
Sulle portiere, finalmente, ecco i celebri AirBump, dei cuscinetti di plastica riempiti di aria che donano alla C4 Cactus lo stile che tutti conosciamo. Questi erano i principali elementi che ci si sarebbe aspettato di veder scomparire dopo la concept car, invece sono diventati il simbolo del nuovo corso Citroën. Personalizzabili in numerosi modi diversi, così come il resto dell’auto, inizialmente erano stati presentati come una protezione per la carrozzeria. Questo è sicuramente vero, ma la loro consistenza magari può difendere da una portiera aperta improvvisamente o dal carrello del supermercato, difficilmente da altro. Una volta fatta l’abitudine, però, gli AirBump diventano un’aggiunta moderna e originale, che rende l’aspetto dell’auto assolutamente unico. Stesso discorso lo possiamo fare anche per i binari sul tetto, disponibili di serie e quindi parte integrante del look futuristico della Cactus.

Arrivando sul posteriore, troviamo l’ultimo montante, caratterizzato dallo stesso colore della carrozzeria, ma arricchito da due strisce di colore più scuro caricate dal nome della vettura, una scelta che senza dubbio aumenta la sportività dell’insieme. Queste linee trovano la loro naturale conclusione nello spoiler superiore a livello tetto e, naturalmente, dal portellone perfettamente in linea con lo stile dell’auto. La zona centrale, che racchiude i gruppi ottici tridimensionali (la cui forma rimanda agli AirBump) e altri due cuscinetti, può essere caratterizzata ancora dal colore a contrasto, a seconda dei gusti del cliente. Anche qui troviamo lo stemma del Double Chevron e il doppio nome della vettura.

Un quadro senza dubbio completo e originale, che prepara assolutamente a ciò che vedremo all’interno dell’abitacolo. Per riscoprirlo, però, dovrete aspettare la prossima puntata del #5CosedaSapere sulla Citroën C4 Cactus.

7th settembre, 2017

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Iscriviti al Canale YouTube:

Condividi su Facebook Pubblica su Twitter Condividi su Google+

Citroën C4 cactus: Tutte le notizie


Lascia un commento





Listino Auto Nuove: Modelli più cliccati
Ultime Foto
Facebook
Motorionline.com on Facebook
Copyright © Motorionline S.r.l. - Dati societari - P.Iva 07580890965
Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Milano in data 20/01/2012 al numero 35
Direttore Responsabile : Lorenzo V. E. Bellini