Mazda 2 1.5 D, piccola Ammiraglia tuttofare [#HOLIDAYTEST]

Dotazione completa e carattere premium a poco più di 20.000 euro

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Mazda 2 - La più piccola della casa giapponese è stata protagonista del nostro #HolidayTest, un format che ci ha permesso di saggiarne le doti su qualsiasi terreno per oltre 4000 km.

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Mazda 2 1.5 D, piccola Ammiraglia tuttofare [#HOLIDAYTEST]
Mazda 2 1.5 D Exceed alla prova nell'HolidayTest

L’idea è balenata nella mia testa verso Aprile, quasi a coincidere con l’arrivo della primavera e lo sbocciare dei fiori. Noi giornalisti-tester siamo abituati a tempi ristretti per poter provare vetture e trasmettere a voi lettori pensieri, giudizi e sostanzialmente un’opinione su che vettura si ha di fronte. Nulla di sbagliato in tutto ciò. Ma potendo avere a disposizione ulteriore tempo, come sfruttarlo? Da qui nasce #HolidayTest. Un format che permetta di provare realmente nelle condizioni di ogni giorno il proprio veicolo. E quando solitamente lo si usa di più? In vacanza, ovviamente. Noi Italiani siamo un popolo di viaggiatori e la scoperta è seconda solo alla nostra sete di curiosità.



Decisione last-minute come di consueto, la navigazione nel vasto mondo dei siti web relativi ad appartamenti in affitto ci porta ad opzionare la Croazia, più precisamente Bibinje. Dalla nostra redazione di Monza sono circa 800 km attraversando tutta la Pianura Padana sino a giungere prima in Slovenia, poi in Croazia. Ad accompagnarmi in vacanza la mia dolce metà, Giorgia, pronta a sopportarmi e supportarmi in questa avventura – senza di cui la maggior parte delle riprese non sarebbero state possibili! Al contempo il mio cuore però è aperto anche a Lei, ossia la Mazda 2. La Casa me la consegna una settimana prima che inizi Agosto. Sono sorpreso che non abbia la consueta colorazione Soul Red, ma dopo poche ore l’occhio ci ha già fatto l’abitudine. Prima di partire per quella che sarebbe stata la nostra vacanza principale ho il piacere di portarla al lago prima ed in montagna poi, dove macino circa mille chilometri. La segmento B di Mazda si dimostra sin da subito agile e con una buona ripresa tra i tornanti che mi portano sino a 1200 metri sul livello del mare. Ma dentro di me nutro il dubbio che, così piccola, possa offrirmi il giusto comfort nei lunghi viaggi, al pari di una berlina di segmento superiore – come la Mazda 3 2017, rimanendo in casa.

La sera prima della partenza i bagagli sono ormai pronti. Per comodità decido di reclinare entrambe le parti del divano posteriore (frazionate in proporzione 60/40), si forma un piccolo gradino ma la bocca di carico è piuttosto ampia ed anche il più grande dei due trolley vi entra senza fare storie – e soprattutto senza farmi togliere la cappelliera. Inoltre con i vetri posteriori oscurati gli occhi dei curiosi all’Autogrill rimangono… con la curiosità, appunto. I 950 litri complessivi sono ben distribuiti e la visuale posteriore non ne risente. Nelle retromarce siamo sempre stati aiutati dai sensori di parcheggio, utilissimi amici soprattutto nei centri città. La nostra versione non era equipaggiata con la telecamera posteriore, tuttavia se dicessimo che è necessaria alla sopravvivenza nella giungla urbana sembreremmo oltremodo esagerati. Le dimensioni contenute della Mazda 2 le permettono di sgusciare fuori da qualsiasi situazione senza intoppi, il volante è leggero ma al contempo preciso, con un raggio di sterzata molto vicino alle city-car.

Ma torniamo al nostro viaggio. O meglio, al nostro #HolidayTest. Sono circa le 6 di mattina del 16 Agosto quando imbocchiamo l’A4, direzione Trieste. Il viaggio procede senza intoppi ed anche un paio di soste per ricaricare le nostre pile – Caffè, grazie – non rallentano l’instancabile passo della Mazda 2. Che riceve a sua volta un primo rabbocco poco prima del confine con la Slovenia. Il navigatore, installato di serie sulla vettura del nostro test, ci porta a fare un giro nel verde dove mi diverto a giocare con il cambio a 6 marce. Non sarà certamente una vettura dall’impronta sportiva, però le sospensioni risultano ben tarate ed il rollio in curva è poco accennato. Attraversato un ulteriore confine giungiamo in Croazia. Qui le autostrade sono molto meno trafficate di quelle italiane, per cui una volta innestato il 6° rapporto aziono il cruise control. Utilizzarlo è un gioco da ragazzi e con i pratici comandi sul volante posso modificare a mio piacimento la velocità qualora il limite imposto vari. Gli ultimi 250 chilometri vanno dunque via con le gambe che riposano e la testa che comincia a pregustare aria di libertà, profumo di mare cristallino. Gli occhi però rimangono concentrati sull’asfalto, in particolare sullo schermo HUD.

Proprio quest’ultimo è una grande sorpresa. Abituato a vedere tale dispositivo su berline premium, ritrovo un grande alleato degli automobilisti anche su un’autovettura pensata per il grande pubblico. L’Head-Up Display funziona grazie ad una serie di telecamere, unite a sensori sotto la carrozzeria, che “leggono” la strada: lo schermo segnala il limite da rispettare, la velocità di crociera e quando è il momento di fare una sosta per non affaticarsi troppo. Non in ultima analisi il segnalatore di cambio corsia, anch’esso facente parte della sicurezza attiva di cui gode la Mazda 2. Qualora non venga inserita la freccia i sensori inviano un segnale acustico-visivo al guidatore, che può intervenire per tempo sul volante. L’ulteriore vantaggio è che non serve staccare gli occhi dalla strada.

Sono da poco passate le 16 quando giungiamo a destinazione. Veniamo accolti da una signora che non parla altra lingua che il croato, ma con una serie di indicazioni si fa capire alla perfezione. Ci offre una bevanda locale simile al tè per colore, ma molto speziata che ci disseta e riappacifica dopo il lungo tragitto. Crollati sul materasso, ci concediamo un lungo riposo sino alla mattina seguente dopo aver parcheggiato la “2”. Per tutto il resto della vacanza Bibinje si rivelerà essere una città molto tranquilla e pensata per le famiglie, con una camminata sul mare lunga oltre un chilometro ed uno spettacolare tramonto capace di infrangersi soltanto sui tondi scogli delle sue spiagge. I servizi non mancano: a pochi passi da noi trovano posto un supermarket, una panetteria, una gelateria (a proposito, i Croati fanno un gelato delizioso!) ed uno sportello per il cambio della moneta locale, la Kuna.

Nei giorni seguenti ci buttiamo alla scoperta delle località lì vicine, spiagge in primis, riservando per le ore più calde i tour nei centri abitati. Tutta la zona è molto famosa per le Isole Kornati (o Incoronate), facenti parte di una riserva che conta oltre 150 tra isole ed atolli, molti dei quali con accesso proibito. Aborrite le varie proposte di molte compagnie, che propongono una visita in giornata di una o due delle isole principali, preferiamo stare con le ruote per terra. Vediamo il litorale di Nin, con la sua fine sabbia e l’acqua bassa ma al contempo azzurrissima. Alle sue spalle, rientrando di poco nell’entroterra, cela dei fanghi dagli effetti benefici. Tanto che sia grandi che piccini non ne perdono occasione. La città di Nin dista da lì pochi chilometri e la raggiungiamo il pomeriggio stesso. Vista dall’alto ricorda un’antica città medioevale, con le sue bianche mura alte circa tre metri e circondata – anziché da un classico fossato – da saline a est ed il mare a ovest. Il centro è piccolo ma caratteristico e merita una visita, anche solo di mezz’ora. Altra città da visitare rimane, spostandosi più a sud di circa 70 km, l’isola di Murter. Niente paura, grazie ad un ponte è direttamente collegata alla terra ferma e sebbene di dimensioni modeste la sua conformazione collinare permette di girarla in lungo e largo, regalando panorami mozzafiato. Le spiagge sono tante e di diversa natura, da quelle rocciose a quelle sabbiose, per la felicità sia di sub che costruttori di castelli.

La nostra vacanza è continuata con visite non soltanto alle spiagge ma anche ad altri luoghi naturalistici. Quello che ci ha colpito di più si trova nella zona di Plitvice, nell’entroterra croato, a poco più di due ore dalla nostra abitazione.

Nonostante i 30° del mare, le ampie distese quasi lunari e la folta vegetazione fanno calare notevolmente la temperatura. Che nella zona da noi esplorata non ha mai superato i 20 gradi. Parcheggiata la nostra Mazda 2 sotto una serie di alti pini, la giornata ha previsto una lunga camminata di oltre 12 chilometri a piedi in mezzo ai famosi Laghi di Plitvice (http://www.np-plitvicka-jezera.hr/it/). In questa riserva naturale l’acqua è così limpida che anche gettando l’occhio nella parte più profonda è possibile vederne la luce filtrare. Accompagnati a tratti dal frastuono delle cascate – la più alta raggiunge gli 81 metri, 24 in più della Torre di Pisa – rimaniamo estasiati da un locus amenus che pensavamo rivivibile solo negli antichi testi d’epoca romana. Il viaggio di ritorno è accompagnato dalla radio locale che abbiamo ormai sintonizzato da quando siamo giunti in terra croata. Trovarla non è stato poi neanche tanto difficile, perché l’infotainment prevede sia una ricerca automatica che manuale tra le stazioni FM, AM ed anche DAB (la radio digitale). In alternativa si possono comunque collegare la presa AUX, i CD ed una doppia USB. Peccato solo che manchi la lettura per Apple CarPlay ed Android Auto, altrimenti il sistema sarebbe veramente completo. Con i tasti al volante è un attimo giostrarsi tra i comandi per il volume e quelli per cambiare stazione, e così come per l’HUD, l’attenzione è sempre e solo sul percorso.

In tutto questo però non vi abbiamo ancora raccontato del comfort di marcia. Ebbene, se nel titolo abbiamo definito la Mazda 2 una Piccola Ammiraglia, un motivo ben preciso c’era. Non soltanto la ricca dotazione di serie tra cui sedili in pelle e cuciture a vista, fari a led con abbaglianti automatici e sicurezza attiva. In poco più di quattro metri abbiamo sperimentato un piacere di guida davvero unico per la categoria di cui fa parte. Il 1.5 diesel da 105 CV risulta essere silenzioso ma robusto, con una coppia sempre pronta a partire da 1.400 giri ed un allungo notevole grazie al 6 marce. Le sospensioni risultano morbide sui terreni sconnessi e ben tarate nel misto, con un rollio poco accentuato. La seduta ribassata e la regolazione multipla del sedile mettono a proprio agio sia Lui che Lei.

Nei giorni seguenti il nostro #HolidayTest è continuato tra spiagge cristalline, pranzi conditi dall’infrangersi delle onde sulla spiaggia e cene accompagnate da tramonti infuocati. Il più spettacolare è probabilmente quello che si può vivere dalla città di Zara. Lasciata l’auto al di fuori delle antiche mura si entra nel centro storico, continuamente animato da bazar e locali che si alternano tra le viuzze e le strade principali. Giungendo sul mare si incontra l’Organo Marino. Costruito nel 2005, si tratta di una vera e propria opera d’arte subacquea. L’acqua che si infrange contro produce svariati suoni che si diffondono nell’aria circostante. È quindi la musica del mare, della gente che lì vive e che accompagna un paese sempre più europeizzato e ricco di vita.

Passiamo così la nostra ultima serata, prima di ripartire e tornare a casa. L’autostrada scivola veloce mentre le gambe si rilassano, aiutate dal cruise control inserito. Il nostro #HolidayTest è ormai giunto a conclusione e con la mente sia io che Giorgia rievochiamo le giornate passate come già fossero tempi lontani. «Verba volant, scripta manent» pronunciava Caio Tito in un suo discorso al senato romano. Le parole passano, le esperienze ed i fatti restano. Il viaggio è stato lungo e con la Mazda 2 abbiamo percorso oltre 4000 chilometri. Nonostante l’uso continuo del climatizzatore automatico, i consumi sono rimasti molto parchi: 5,46 litri/100 km. Che tradotto significa fare 18,3 km con un singolo litro. Un altro risultato a dir poco sbalorditivo fornito dalla meccanica SkyActiv di Mazda – unito ad uno stile di guida moderato. Il prezzo di 22.200 euro della versione Exceed da noi provata rende infine la Mazda 2 un’auto completa ed altamente competitiva in tutto.

Se Mazda con il suo Jinba Ittai ci ha fatti sentire in perfetta armonia con la vettura, la pace ed il relax che la Croazia porta con sé ha permesso di godere appieno dei 14 giorni di #HolidayTest.

 

24th settembre, 2017

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