Rc Auto: come cambiare compagnia e risparmiare

Dal 2013 non c'è più il tacito rinnovo

Tutto quello che c'è da sapere sul risparmio delle polizze Rc Auto. Rinnovi, scadenze, agevolazioni e molto altro ancora
Rc Auto: come cambiare compagnia e risparmiare

Quante volte avete pensato di cambiare compagnia per non spendere tutti quei soldi nell’assicurazione auto? Tante, immaginiamo. Eppure, per mancanza di voglia o di tempo (o di entrambe) alla fine il passaggio non l’avete mai fatto.

Ma si può davvero risparmiare cambiando compagnia assicurativa? La risposta è sì, ma bisogna fare attenzione. Ecco allora alcuni consigli pratici per cambiare compagnia e risparmiare soldi nell’Rc auto.

 

Addio tacito rinnovo, cambiare è più facile

Qualche anno fa cambiare compagnia era più complicato per via della clausola del tacito rinnovo, in base alla quale la mancata comunicazione della disdetta provocava il rinnovo automatico della polizza auto.

Oggi le cose non stanno più così, perché la legge n. 221 del 17 dicembre 2012 ha di fatto abolito quella clausola e introdotto nel Codice delle Assicurazioni Private l’art. 170-bis, secondo cui: «Il contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile […] si risolve automaticamente alla sua scadenza naturale e non può essere tacitamente rinnovato».

Tacito rinnovo che non è più applicabile nemmeno alle polizze accessorie all’Rc auto, come ben riassume il comma 1-bis: «La risoluzione di cui al comma 1 si applica anche alle assicurazioni dei rischi accessori al rischio principale della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli, qualora lo stesso contratto, ovvero un altro contratto stipulato contestualmente, garantisca simultaneamente sia il rischio principale sia i rischi accessori».

A conti fatti, oggi il rinnovo la polizza richiede espressamente il consenso esplicito del cliente. Se questo non avviene, il cliente è libero di assicurarsi con un’altra compagnia senza fornire alcun preavviso né inviare la disdetta. E non bisogna nemmeno più inviare una copia cartacea dell’attestato di rischio, poiché dal 1° luglio 2015 esso è disponibile per tutte le compagnie in formato elettronico.

 

Come risparmiare con la legge Bersani

Un altro vantaggio arriva dalla legge Bersani, in vigore dal 2007. Il documento permette infatti al cliente di assicurare un veicolo (nuovo o usato) acquisendo la stessa classe di merito di un veicolo già di sua proprietà o di proprietà di un suo familiare. Un vantaggio non da poco soprattutto per i neopatentati, che notoriamente sono i più penalizzati dagli alti costi delle tariffe assicurative.

È sufficiente rispettare i seguenti requisiti:

  • il proprietario del veicolo da assicurare e quello del veicolo già assicurato devono essere la stessa persona, oppure il secondo soggetto può essere un parente purché sia presente all’interno del nucleo familiare;
  • il veicolo, nuovo o usato, non deve essere mai stato assicurato dal nuovo proprietario;
  • la polizza da cui ereditare la classe di merito deve essere attiva e non sospesa o scaduta;
  • il veicolo da assicurare deve essere della stessa tipologia di quello già assicurato. Per intenderci, non è possibile trasferire la classe di merito da un’auto a una moto;
  • entrambi i veicoli devono essere intestati a persone fisiche, in quanto le aziende non possono usufruire della legge Bersani.

 

Modalità di pagamento: quale scegliere

Complice la crisi, oggi sono sempre di più le persone che decidono di pagare l’assicurazione auto a rate. Ma non sempre conviene.

Scegliendo questa strada si va incontro a un vero e proprio finanziamento, con il premio assicurativo non più annuale bensì mensile, bimestrale o trimestrale a seconda di cosa offre la compagnia.

La rateizzazione dell’assicurazione auto ha ovviamente i suoi vantaggi, su tutti la possibilità di frazionare il premio in comode rate mensili evitando di pagare il tutto una volta sola. Una soluzione niente male specie in quei periodi dell’anno dove le spese familiari si sommano una sull’altra.

Tuttavia, a far lievitare i costi ci sono gli interessi, con il cliente che rischia di pagare un premio di gran lunga superiore a quello visto in fase di preventivo, sebbene dilazionato nel corso dell’anno.

In definitiva, anche cambiando compagnia l’unica modalità che permette un risparmio è quella annuale.

 

Risparmio Rc Auto: ultimi consigli

Il modo migliore per cambiare compagnia e risparmiare è sempre quello di confrontare tutte le offerte sul mercato.

Cercate quindi di valutare tutti gli elementi, scegliendo il prezzo più basso ma a parità di servizi offerti. Confrontate anche i massimali proposti, ben sapendo che alzandoli pagherete di più.

Per quanto riguarda la franchigia, alcune compagnie prevedono la possibilità di uno scoperto franchigia a fronte di un premio più basso. Spesso però la convenienza è solo apparente e per risparmiare qualche decina di euro sul premio rischierete di avere uno scoperto franchigia di alcune centinaia di euro.

Valutate anche le compagnie dirette, che a differenza di quelle tradizionali non hanno una rete di agenzie o di intermediari assicurativi ma operano soltanto tramite canali di comunicazione diretta come internet e telefono. Va da se che le loro tariffe sono quasi sempre più basse.

Infine tenete d’occhio le promozioni. Molte compagnie vi fanno lo sconto se acquistate la polizza con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza e scegliete di pagare con carta di credito.

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