Citroen C3 Aircross, l’evoluzione continua [VIDEO TEST DRIVE]

Parola d’ordine: modularitá

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Derivando dalla nuova C3, questa Citroën C3 Aircross non poteva certo essere un’auto come tutte le altre. Anche questo SUV di segmento B è stato sviluppato partendo direttamente dal concept che avevamo visto a inizio anno a Ginevra, seguendo i nuovi stilemi dettati dalla casa francese e declinati in modo da ottenere un crossover che fosse prima di tutto compatto, ma anche comodo e pratico. Ci saranno riusciti? Per scoprirlo non ci resta altro che metterci alla guida

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Citroen C3 Aircross, l’evoluzione continua [VIDEO TEST DRIVE]
Citroën C3 Aircross

Continua la grande rivoluzione che da ormai due anni Citroën ha lanciato con l’arrivo della C4 Cactus (a proposito, state seguendo il nostro #5CosedaSapere speciale?), proseguendo poi con la C3 di ultima generazione e arrivando così a questa C3 Aircross, che con la piccola hatchback francese condivide interamente la piattaforma. Le differenze tra le due auto, però, non si fermano certo qui, anzi. Citroën ha voluto creare un piccolo SUV che potesse giustamente competere in uno dei segmenti più popolari e competitivi del mercato, andando a scontrarsi con avversari di livello riconosciuto. La C3 Aircross, però, ha un’arma innegabile a suo vantaggio: non assomiglia assolutamente a nulla di quanto ci sia capitato di vedere prima (C3 a parte). Un’auto senza dubbio originale e sbarazzina, pensata per un pubblico giovane, ma anche per le famiglie, grazie ad una capienza notevole e, soprattutto, ad una modularità dei suoi interni davvero apprezzabile.

In attesa del suo arrivo nelle concessionarie, previsto per le prossime settimane, siamo potuti salire sulla nuova C3 Aircross lungo le strade della bellissima Corsica, più precisamente dalle parti di Ajaccio. Il primo impatto con questo SUV ci ha ispirato prima di tutto familiarità, soprattutto per la zona frontale. Qui si vede la parentela sia con C3 che con C4 Cactus, con i gruppi ottici su due livelli a comporre la firma luminosa. Le luci diurne superiori sono cromate e si uniscono alla griglia centrale, che come al solito è essa stessa il simbolo della Double Chevron. La linea del cofano si presenta molto bombata sui lati, ma questo ben si adatta allo stile della fiancata di cui parleremo tra poco. Al di sotto della prima griglia ne troviamo una seconda, più imponente, dove riconosciamo la forma degli Airbump, relativamente meno presenti rispetto alla C3 originale. Anche il diffusore è diviso in tre zone con la medesima forma, mentre i fari principali sono racchiusi da una cornice con colore a contrasto.
Passando alla fiancata, come detto, le forme bombate e arrotondate continuano a farsi vedere e ben si adattano allo stile generale della Aircross. I passaruota sono relativamente muscolosi e messi in evidenza da un fascio e a contrasto, mentre le ruote sono composte da cerchioni che possono essere da 16 e da 17 pollici. L’altezza da terra rispetto alla C3 è aumentata di 20 mm, così da rendere la vettura più agile e in grado di affrontare anche percorsi più impegnativi rispetto all’asfalto. Non è e non vuole essere un fuoristrada, ma nessuna strada bianca rappresenterà un problema (ma ne parleremo più approfonditamente dopo).
Chiudendo sul retro, lo stile e il design della C3 vogliono comunicare maggiormente il suo sviluppo orizzontale e lo spazio disponibile all’interno. I gruppi ottici presentano la caratteristica forma tridimensionale della casa e sono racchiusi in una cornice opaca che ne aumenta la dimensione. Il paraurti riprende forme e colori già viste sul frontale, dando forza e resistenza all’intera struttura. Infine, non dimentichiamo il tetto, dove troviamo le barre portapacchi che possono essere ordinate con colori a contrasto rispetto al tetto (Citroën conta ben 85 combinazioni di colori diverse tra carrozzeria, tetto e barre).
Un discorso a parte lo merita l’ultimo montante, vero e proprio simbolo del modello. Qui troviamo una struttura in policarbonato con una pellicola interna che crea questo effetto “veneziana”, una soluzione alternativa sia per dotare l’auto di un simbolo riconoscibile (in mancanza degli Airbump che come vedete mancano anche dalla fiancata) sia per mantenere la privacy posteriore in un modo diverso rispetto ai classici vetri oscurati. Questo dettaglio completa i 4,15 metri della C3 Aircross.

Gli interni ricordano molto più da vicino la C3, pur con una loro personalità ben definita. In questo particolare caso troviamo fino a 5 diverse combinazioni di colori, ma ciò che più attira il nostro sguardo è naturalmente l’allestimento generale. Il volante è quello classico di Citroën al quale siamo già abituati, evitando quindi voli troppo azzardati con la fantasia. Anche il quadro comandi è il medesimo, con il suo fedele schermo TFT interno e la strumentazione analogica. Per il momento l’approccio completamente digitale inaugurato dalla Cactus non sta venendo riproposto. Le ciglia cromate della strumentazione, comunque, rimanda decisamente alle forme degli Airbump e lo stesso si può dire per il sistema di aria condizionata, i pulsanti centrali e il sistema di infotainment. Questo è il medesimo della Cactus, ma in posizione più ribassata, sempre con il display touch e i pulsanti extra a sfioramento. Confermata la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, soddisfando così i gusti degli appassionati di tecnologia. Buona la dotazione di vani porta oggetti, tra i quali è da segnalare quello frontale illuminato e refrigerato, in grado di contenere anche una bottiglia di plastica da 1,5 litri.
Lo spazio a disposizione sia del conducente che dei passeggeri è di buon livello. Questo grazie anche alle sedute, particolarmente confortevoli, e alla loro modularità. Qua ci riagganciamo al concetto espresso nel sottotitolo, in quanto la fila di sedili posteriori, frazionata con un rapporto 60:40, può muoversi in maniera indipendente con un gioco di ben 150 mm. Tenendo gli schienali alzati si mantengono sia i cinque posti reali a sedere, sia la capienza del bagagliaio, che a seconda della posizione di questi può variare da 410 a 520 litri. Abbattendo gli schienali, invece, si può raggiungere un apice di ben 1.289 litri, senza dimenticare che il sedile del passeggero anteriore in posizione “tavolino” consente di caricare oggetti con un’altezza massima di 2,40 metri.

Per quanto riguarda la guida, la Citroën C3 Aircross è dotata di tutti gli optional di aiuto che si possono attualmente trovare in questo segmento di mercato. Parliamo dell’apertura e accensione keyless dell’auto, l’head-up display, la videocamera per la retromarcia, il Park Assist automatico, la frenata di emergenza, il controllo di corsia, il sensore per l’angolo cieco, il riconoscimento dei limiti di velocità, gli abbaglianti automatici, il controllo dell’attenzione del guidatore e il Grip Control con Hill Assist Descent, utilissimo per le partenze su strade con pendenza pronunciata. Il tutto associato ad una buona scelta di motorizzazioni: I benzina sono i PureTech declinati in potenze da 82, 110 e 130 Cv, con quest’ultimo che rappresenta il top di gamma assoluto della C3 Aircross. Nei diesel abbiamo invece gli apprezzati BlueHDi, disponibili in potenze da 100 e 120 Cv. Il cambio è di serie manuale a sei rapporti, ma sulle due motorizzazioni a benzina più potenti si può anche montare l’automatico, contrariamente al diesel. In questo nostro primo contatto sulle strade della Corsica abbiamo potuto provare il benzina PureTech da 110 Cv e il diesel BlueHDi da 120 Cv. In entrambi i casi si tratta di motorizzazioni che si comportano esattamente come ci aspetteremmo: parche nei consumi e con una discreta potenza. Si tratta di vetture pensate appositamente per rappresentare la soluzione per i lunghi viaggi di famiglia, tra l’altro con una serie di accessori veramente lunga per rendere il viaggio il più piacevole possibile. Abbiamo anche accennato alla sua capacità di affrontare le strade bianche: sicuramente polvere e fango non rappresentano un grosso problema, ma se avete intenzione di portare quest’auto su strade montane particolarmente scoscese, consigliamo di rivolgervi alle motorizzazioni più potenti, in quanto quelle più contenute hanno mostrato alcune difficoltà se messe troppo sotto pressione. Per la città, invece, quest’auto diventa perfetta: compatta quanto basta, ma comunque capiente. Promette parcheggi facili e soglia di carico ottimale. Una vera e propria auto da famiglia, con un look sbarazzino e le garanzie che porta il progetto originale della C3.

Se desiderate provarla anche voi, il porte aperte per il lancio nei concessionari è programmato per il weekend del 21-22 ottobre. Il listino parte da un prezzo di partenza di 15.500 €.

28th settembre, 2017

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