Mini Countryman Cooper S E ALL4, la sportività strizza l’occhio al futuro [PROVA SU STRADA]

Motori a benzina ed elettrico per un mix di prestazioni ed efficienza

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Mini Countryman Cooper S E ALL4 - Adotta una piattaforma ibrida Plug In già nota in casa BMW, mutuata dalla i8 alla Active Tourer, con alcune ovvie differenze. Mette in gioco un motore termico anteriore che muove 2 ruote, più uno posteriore elettrico che la rende una AWD “ecologica”

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Mini Countryman Cooper S E ALL4, la sportività strizza l’occhio al futuro [PROVA SU STRADA]
MINI Countryman

Se non ci fosse a listino la John Cooper Works, capace di 231 cavalli, la Cooper S E sarebbe la Countryman più potente, capace di distanziare la Cooper S di oltre 30 cavalli, ma soprattutto di darle ben sette decimi sul classico scatto da 0 a 100 Km/h. Merito dell’azione sinergica dei due propulsore, con il piccolo 3 cilindri da 1.5 litri, il medesimo che trova posto sotto al cofano di una Cooper, capace di 136 cavalli e che qui ha il compito di agire sulle ruote anteriori, mentre a rendere una ALL4 la vettura ci pensa un motore elettrico da 88 cavalli. L’interazione porta ad una potenza complessiva di ben 224 puledri, esattamente come sulla BMW Serie 2 Active Tourer dotata della medesima piattaforma ibrida Plug In, che avevamo testato lo scorso anno (qui il nostro articolo). Sulla carta i vantaggi sono parecchi e decisamente non di poco conto. Abbiamo una trazione integrale senza i fastidi e gli ingombri di un albero di trasmissione e di parti meccaniche che inevitabilmente comportano una riduzione dell’efficienza, oltre a questo le prestazioni sono molto elevate, ma con dei valori dichiarati di consumi e di emissioni da citycar (dichiara 43 Km/l!!). Saranno tutti pregi reali e replicabili nell’uso quotidiano? Lo andiamo a scoprire nella nostra prova su strada.

Design e Interni:  ★★★★½ 

Solo alcuni dettagli la distinguono da una “normale” Countryman

Le peculiarità della “E” le scopriremo meglio nel guidarla, ma soprattutto è il conto ad essere “poco Mini” per portarsi a casa tutta la tecnologia di questa Countryman ibrida, mentre guardandola potrebbe quasi sembrare una versione con motore termico, in una variante delle più sportive. Sono infatti più evidenti i dettagli grintosi e di carattere, come il cofano bombato, la calandra con il logo “S”, oppure la scritta Mini Cooper S sui battitacco, piuttosto che gli elementi che ne fanno capire l’anima green. Oltre al badge “E” sulla parte sinistra del portellone posteriore, è la presa di corrente a tradire la tipologia della sua alimentazione, anche in questo caso con ben in vista la lettera che contraddistingue questa versione e con la scelta di replicare in modo sostanzialmente identico questo elemento anche sul lato opposto, per rendere simmetrico l’aspetto dei due passaruota anteriori. Per il resto ritroviamo la nuova Countryman, che abbiamo di recente provato in versione Cooper D (qui trovate la nostra prova, completa di video).

Si tratta di una delle Mini più “dopate” di sempre, dato che è cresciuta di ben 20 centimetri, arrivando a quota 4,3 metri, senza che però l’allungamento ne abbia inficiato la sua eleganza e la linea filante della fiancata. Sapientemente sono stati infatti sfruttati accorgimenti come il tetto spiovente nella parte posteriore, che si raccorda con un dinamico spoiler sulla parte alta del portellone. Non mancano i tocchi da amante dell’off road, tipici della Countryman, con profili chiari a contrasto annegati nelle minigonne in plastica nera, stessa finitura scelta per le parti basse dei due paraurti e per i profili passaruota piuttosto pronunciati. La Cooper S E è una trazione integrale, caratteristica che dichiara fiera con i due badge ALL4 sulle fiancate. Come sempre, essendo una Mini, gioca poi sul contrasto cromatico tra il colore principale della carrozzeria ed il tetto, gli specchietti ed i cerchi, tutti verniciati con finitura nero lucido. Uno stile ormai diventato un marchio di fabbrica che, forse meglio di qualsiasi altra auto, riesce a conciliare eleganza, un appeal giovanile e spumeggiante ed il sapore Premium.

Interno: anche dentro, più Countryman che ibrida

Se alcune ibride sfoggiano un look degli interni fortemente orientato a mostrare la tecnologia della piattaforma “elettrificata”, la Mini Countryman Cooper S E ALL4 lo dissimula quasi al 100%, lasciando solo gli elementi indispensabili come segnali del suo essere diversa. Parliamo delle schermate del menù dedicate al monitoraggio della piattaforma ibrida, oppure del tasto “eDrive” a sinistra del coreografico comando che accende il motore. I più attenti noteranno anche il fatto che dove solitamente trova posto il contagiri, sulla sinistra del grosso tachimetro, la “E” offre invece uno strumento che indica la potenza istantanea sfruttata, oppure quella generata in fase di rilascio. Della Countryman ritroviamo invece la ottima abitabilità interna, merito del generoso passo da 2.67 metri (+ 9 cm dalla precedente generazione), ma anche le ottime finiture e la dotazione tecnologica da prima della classe. Non mancano il cuoi sui sedili e l’aspetto carbon look dei profili in plastica, mentre il kit luci LED interno offre la miglior atmosfera quando scende il tramonto. La vera differenza, nonché l’unico difetto della versione ibrida della Countryman, prezzo a parte, è la capacità del bagagliaio che viene leggermente sacrificata per far spazio alle batterie, o meglio per riposizionare elementi come il serbatoio, che perde anch’esso parte della sua capacità (36 litri contro 51). Per il bagagliaio si scende da 450 a 405 litri, mentre a sedili abbattuti sono oltre 100 i litri in meno, che passano da 1.390 a 1.275.

Comportamento su Strada:  ★★★★½ 

Inalterato il kart feeling, in città offre il lusso del silenzio

Partiamo da un dato di fatto, la piattaforma ibrida, lo dice la parola stessa, mette insieme due tipologie di motori e di alimentazione. Nel caso del termico-elettrico, lo scotto da pagare sono gli ingombri ed il peso di batterie e motore, principalmente. Tutto questo si traduce sulla bilanci in un peso di ben 1.735 Kg, 120 in più di una John Cooper Works ALL4, che dalla sua si porta a spasso un albero di trasmissione, che qui invece non serve a rendere integrale la trazione. Nella guida non si sente molto la differenza, è anzi quasi ininfluente sull’handling, grazie anche al posizionamento “intelligente” di elementi come la pesante batteria da 8 kWh, in basso e vicino al baricentro della vettura, con il vantaggio quindi di aiutare a centralizzare le masse. Il kart feeling resta immutato rispetto alle varianti con motorizzazioni termiche, con uno sterzo preciso e reattivo, come pochi altri in questo segmento, ma non aspettatevi le sensazioni di guida una Mini Cooper S R53 (il prima serie dell’era BMW, prodotta dal 2001 al 2007), perché le dimensioni e la stazza sono salite davvero di molto, insieme all’abitabilità ed alla fruibilità delle Mini anche da parte di una famiglia, cosa che anche la miglior tecnologia non può annullare. La nuova Mini, in tutte le varianti che abbiamo potuto provare, dalla 3 alla 5 porte, passando per Clubman e per questa Countryman, è meno kart, però risulta più adatta alla curve veloci, dove sfoggia una stabilità da lode.

Passando alle prerogative di questa “E”, quando si parla di elettrificazione, che sia completa (vetture 100% elettriche) o parziale come nel caso delle ibride, entrano in gioco una miriade di fattori, che ognuno elabora per farsi una propria idea, si va dall’autonomia al costo, dai tempi di ricarica alla disponibilità di postazioni per effettuarla, oppure di dati dichiarati e reali sui consumi, senza dimenticarsi della durata nel tempo delle batterie e molto altro. In tutto questo un ruolo importante lo ha poi il giudizio soggettivo, che può premiare un aspetto a discapito di un altro, in base alla personale sensibilità di ciascuno di noi. Quello che però, a nostro avviso, allinea tutti nel giudizio, è l’indubbio vantaggio della propulsione elettrica in termini di comfort. Soprattutto nell’uso cittadino, forse ancor prima dei vantaggi legati all’efficienza (ricordiamo che il motore elettrico si avvicina a valori anche del 98%, contro il 35 circa di un termico), vetture come questa hanno enormi vantaggi legati all’assenza di rumore, vibrazioni e spegnimento o riaccensione del motore termico. Si viaggia godendosi la musica della radio senza alcun rumore, le ripartenze sono fluide e perfette e lo stress da traffico è molto meno. Nel caso della Countryman ci si godono poi le coccole di cui è in grado con i tanti comfort ed accessori, non ultimi quelli legati alla tecnologia.

Motore e Prestazioni:  ★★★★½ 

Sportiva meno delle attese, ma l’interazione dei due motori offre molti vantaggi

Leggendo i dati la Mini Countryman Cooper S E ALL4 lascia presagire di essere una sportivetta di rango, lo abbiamo detto, sarebbe la Mini più potente in assoluto, con i suoi 224 cavalli, seconda solo alla John Cooper Works da appena 7 cavalli in più. La coppia massima è anch’essa notevole, con ben 385 Nm, mentre le prestazioni parlano di una accelerazione 0-100 km/h in 6,8 secondi, con una velocità massima meno esagerata, che si attesta in 198 Km/h. Scelta quest’ultima, dato che si tratta di un valore volontariamente limitato, per preservare i consumi. Con questa potenza potrebbe avvicinarsi alla soglia dei 230, a livello teorico. Tutto questo limitandosi ai numeri, che però a volte possono mentire, almeno in parte. La sensazione, dopo aver guidato in modo un po’ aggressivo la Cooper S E, è che sia molto efficace, ma poco adrenalinica. Lo scatto da fermo è infatti molto repentino, senza che questo sfoci in quell’effetto “wow” che ci si potrebbe attendere. Le ruote posteriori sfruttano nei primissimi metri l’erogazione istantanea del motore elettrico, per poi continuare ad aiutare il 1.500 tre cilindri nel suo compito, permettendo appunto di ottenere prestazioni brillanti, ma un po’ “fredde”. D’altro canto si tratta di una vettura ibrida, che punta soprattutto all’efficienza, accompagnata da una giusta dose si sportività, che non vuole essere estrema. Ricordiamo che lo schema è mutuato dalla sportivissima BMW i8, opportunamente rivisitata in chiave “auto da famiglia”, così come l’avevamo già vista sulla Serie 2 Active Tourer.

Il propulsore è per tutte il 3 cilindri da 1.5 litri, qui è proprio il medesimo della Cooper con i suoi 136 cavalli, posizionato sull’asse anteriore, attraverso il quale scarica la sua potenza a terra. Dietro troviamo un pacco batterie, da 8kWh, che alimenta un motore da 88 cavalli, che in rilascio funziona da generatore, recuperando energia e rendendo questa Mini molto efficiente, soprattutto in città, dove gli start&stop sono continui. Tutto è gestito dall’elettronica ed attraverso una trasmissione automatica Steptronic a sei marce, due elementi che vanno ad ottimizzare l’interazione dei propulsori ed a rendere il funzionamento della piattaforma ibrida il più fluido ed efficiente possibile. Si possono scegliere le classiche modalità, da Green a Sport, ma in più è presente il tasto “eDrive” con cui gestire il funzionamento proprio della piattaforma ibrida.

Sono tre le opzioni disponibili: Max eDrive, Auto eDrive e Save Battery. La prima, se le batterie sono cariche, consente di percorrere fino a 41 km usando il solo propulsore elettrico. L’autonomia reale che abbiamo ottenuto è più nell’intorno dei 30 km, a patto di non salire con la velocità fino ai 125 Km/h massimi consentiti in questa modalità di guida.

Con la Auto eDrive è l’auto a decidere come sfruttare motori e batteria, mentre con la Save Battery si preserva il livello di carica della stessa, per poterlo sfruttare successivamente, magari perché si sta viaggiando verso una città, ad esempio. Interessante anche il beneficio in termini di trazione, perché l’auto sposta la coppia da un asse all’altro in modo automatico, se necessario, sfruttando il propulsore elettrico anche con livello basso della batteria, in questi casi.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

Un prezzo impegnativo per portarsi a casa tutta la sua tecnologia

Inutile nasconderlo, il processo di elettrificazione è certamente in corso, ma è ancora lontano da essere alla portata di tutti. Le auto elettriche sono una realtà poco diffusa, quelle ibride sono sempre più numerose, però molto spesso rappresentano la versione più costosa dei modelli che ne propongono una. La regola vale anche per la Mini Countryman, con la Cooper S E ALL4 offerta in tre allestimenti, da 38.050 ai 41.300 euro della Hype, passando per i 40.650 della Jungle. Solo la John Cooper Works ALL4 Hype ha un listino più elevato, con i suoi 42.300 euro.

La si sceglie per essere forse dei precursori, oppure per i tanti vantaggi che mette sul piatto, come la possibilità di accedere gratuitamente all’Area C di Milano, per esempio, ma nemmeno sommandoli tutti si arriva ad un pareggio, dal punto di vista dell’investimento. In tutta trasparenza, i consumi teorici sono ben diversi da quelli reali, non ultimo per il regolamento che consente di “sfruttare gratis” i chilometri percorsi con l’energia presente nelle batterie, dettaglio che consente a quest’auto di arrivare al valore strabiliante di 2,3 litri/100 km dichiarati nel ciclo medio, equivalenti a circa 43 km/l. All’atto pratico tutto dipende molto dal modo e dal contesto in cui viene utilizzata l’auto, ma nel nostro test ci siamo attestati su un molto più convenzionale valore di circa 7 litri per 100 Km, mentre nei 5 mila km percorsi in precedenza da questa auto, chi l’aveva guidata aveva portato il valere medio ad un ancor meno lusinghiero 7.9 litri per 100 Km.

Abbiamo detto che i 41 km di autonomia elettrica si traducono in una trentina circa nell’uso reale, mentre per i tempi di ricarica, Mini dichiara 3.15 ore per un normale impianto casalingo, che scendono a 2,3 dalle postazioni veloci, che assorbono 2.7 kW e che vanno acquistate a parte.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Comfort acustico al top, tutti i pregi di una Mini con una piattaforma ibrida.Prezzo importante, meno sportiva delle attese, consumi lontani dai valori dichiarati.

Mini Countryman Cooper S E ALL4: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★★½☆ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★½☆ 

9th ottobre, 2017

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