Audi TT RS, RS3 e RS5: i tre volti della sportività [SPECIALE VIDEO TEST SU PISTA]

Road’n’Track dalla Toscana al Misano World Circuit

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La storia sportiva di Audi è ben nota a tutti e da qualche anno può essere agevolmente riassunta sotto il nuovo marchio specializzato Audi Sport. Proprio sotto i suoi colori si sono riunite le ultime tre nate dell’ormai sempre più ampia produzione ad alte prestazioni dei Quattro Cerchi: la RS3, la RS5 e infine la TT RS, la più potente di sempre nella sua gamma. Siamo potuti salire a bordo di queste belve, per testarle prima sui passi di montagna dell’Appennino tosco-emiliano ed infine sui cordoli del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Sentite già il rombo dei motori?

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Audi TT RS, RS3 e RS5: i tre volti della sportività [SPECIALE VIDEO TEST SU PISTA]
Audi TT RS al Misano World Circuit Marco Simoncelli

Ci sono delle auto che ispirano sportività al solo guardarle e marchi che hanno nel motorsport le loro radici più profonde. I Quattro Cerchi di Ingolstadt sono senza alcun dubbio parte di questo club esclusivo, sin da quando, sul finire degli anni ’70, il nome “quattro” iniziò a farsi conoscere prima nel mondo del rally, per poi arrivare fino ai traguardi più prestigiosi come la Le Mans Series e, dal prossimo anno, ufficialmente anche in Formula E. Audi, però, è stata capace di sfornare alcune delle vetture da strada più performanti dell’industria, a partire dall’estrema R8 fino ad arrivare ad altri modelli che potremmo definire “più tranquilli”, ma solamente se paragonati alla regina. Tre di questi modelli sono stati protagonisti di un emozionante Road’n’Track da Firenze verso i passi montani dell’Appennino tosco-emiliano, fino a toccare il Misano World Circuit dedicato a Marco Simoncelli, dove tra curve e chicane si sono esibite le ultime incarnazioni di RS 3, RS 5 e la sempre emozionante TT RS, la TT più potente della storia. Potevamo esimerci dal metterci alla guida?

Naturalmente no. Così Motorionline si è messo alla guida di un complesso da ben 1.250 Cv, come ricorda la stessa casa tedesca. Sono 400 a testa per TT RS e RS 3 (ma gestiti in modo decisamente diverso), più i 450 Cv della RS 5, coupé dal carattere elegante e raffinato, ma con un cuore che solamente i più appassionati sono in grado di domare. Per la partenza abbiamo scelto qualcosa di più tranquillo (si fa per dire), ovvero l’Audi RS 3, pensata appositamente per poter essere portata agevolmente al track day e poi a scuola per riportare a casa i bambini.

AUDI RS 3
Dalla pista alla strada, l’Audi RS 3 è equipaggiata con un motore storico, che proprio in questo 2017 compie quarant’anni di vita (o almeno, il concetto di questo motore, non la sua tecnologia che si è evoluta naturalmente). Parliamo del mitico 5 cilindri benzina, che debuttò proprio insieme ad Audi nel motorsport e che oggi è arrivato con i suoi 2.500 cc di cilindrata a sviluppare una potenza massima di 400 Cv, insieme ad una coppia di 480 Nm. Con queste caratteristiche è ufficialmente il 5 cilindri di serie più potente del mondo. Rispetto alla sua precedente generazione ha guadagnato ben 33 Cv e nuove soluzioni di materiali e costruzione ne hanno ridotto il peso di 26 kg. Tutto questo ha portato la RS 3 ad ottenere prestazioni praticamente da supercar: l’accelerazione da 0 a 100 viene completata in 4,1 secondi, mentre la velocità di punta è calcolata a 280 km/h (perché normalmente verrà limitata ai canonici 250 km/h). Il tutto gestito da un cambio S tronic a 7 rapporti davvero piacevole da usare e ben equilibrato.

Lo stile di guida sportivo viene incentivato da una manovrabilità gestita in maniera ottimale, sportiva senza però sconfinare nel fastidioso. La trazione quattro con frizione a lamelle garantisce una decisa morbidezza nei cambi di rapporto e il comfort è migliorato ancora di più dalle sospensioni con assetto sportivo a olio, quest’ultimo gestito dalla tecnologia Audi Magnetic Ride Control. Il risultato è un’auto turistica, confortevole (i materiali dell’abitacolo e la tecnologia disponibile a bordo sono naturalmente di primo livello, con il sistema di infotainment arricchito dall’Audi Virtual Cockpit con proiezione a 60 fps per una maggiore qualità e comfort visivo) e dall’aspetto aggressivo sia nella sua versione berlina che in quella Sportback. Il paraurti RS ridisegnato, la griglia single frame e i nuovi passaruota riescono a rendere l’impatto di questa vettura all’altezza delle più aggressive del segmento.

AUDI RS 5
La RS 5 è senza alcun dubbio la Gran Turismo del trio. Non si tratta semplicemente di dimensioni, ma di stile e performance unite insieme come non mai. È stato fatto un grande lavoro rispetto alle generazioni precedenti, puntando soprattutto ad un alleggerimento comprensivo della vettura, che perde circa 60 kg. Particolare attenzione è stata messa nelle ruote forgiate (-8 kg), sul tetto ora realizzato in fibra di carbonio (il che gli ha permesso di perdere ulteriori 3 kg) e infine i freni in ceramica, per altri 5 kg di peso in meno. Tutto questo, però, viene ulteriormente esaltato dal motore, il più potente in assoluto di questo terzetto. Si tratta di un V6 TFSI da 2.900 cc di cubatura, capace di una potenza massima di 450 Cv e 600 Nm di coppia. Una volta portata in pista, questi 50 Cv aggiuntivi e i due turbocompressori si sentono tutti.

La dinamicità e l’handling di guida sono superiori nettamente a quelli della RS 3, nonostante l’auto sia ovviamente più pesante rispetto alla sorella, ma la potenza extra consente alla vettura di toccare degli apici notevoli, con uno 0-100 da 3,9 secondi netti e una velocità di punta di 280 km/h. Ovviamente la trasmissione è caratterizzata dalla trazione integrale quattro con differenziale autobloccante centrale, il cui controllo viene esaltato anche dal cambio automatico a 8 rapporti. Inserire la modalità manuale è comunque un piacere anche se i rapporti sono stati ben ottimizzati dai tecnici di Ingolstadt: se volete divertirvi appoggiandovi ai paddle ben posizionati dietro al volante non rimarrete delusi. Il sistema vi lascia una discreta libertà, senza costringervi a scalare a meno che non entri in gioco il sistema di sicurezza per conservare il motore. Altrimenti sarete padroni dell’auto e del suo comportamento in curva. Grazie alla gestione selettiva della coppia la dinamica è ottimizzata per mantenere il grip al massimo anche in fase di svolta ad alta velocità. È disponibile anche tra gli optional un differenziale sportivo con messa a punto specifica, il cui compito è distribuire in maniera più efficace la coppia sull’assale posteriore. L’obiettivo? Un drift da professionista, no?!

AUDI TT RS
Abbiamo tenuto per ultima lei. La regina. L’Audi TT RS, la più potente di sempre. Occorre andare a disturbare sua maestà R8 per trovare qualcosa di meglio sotto i Quattro Cerchi. Il motore, paradossalmente, è lo stesso della RS 3, quindi il 2.500 TFSI 5 cilindri da 400 Cv di potenza, ma sulla TT RS acquista tutto un altro valore. Questa coupé è pensata per la pista e la strada, ma è sui cordoli che conquista. Il controllo di trazione, tanto per cominciare, riduce al minimo gli slittamenti, consentendo un’accelerazione di primo livello. Lo 0 a 100 infatti viene completato in appena 3,7 secondi, quindi è più scattante anche rispetto alla sorella con il motore più potente. Anche lei arriva a 280 km/h di velocità massima, anche questo è un record assoluto per la gamma. Il notevole risultato del progetto è ottenuto anche grazie alla speciale frizione a lamelle, mentre il controllo è garantito da un cambio S tronic a sette rapporti con mappatura specifica, estremamente accorciati per massimizzare spunto e reattività della vettura. Anche i freni, ovviamente, non potevano essere da meno: dischi in acciaio, ventilati e forati, con struttura a 8 pistoncini, il tutto completato dalla pinza di colore nero con logo RS.

Non sono solamente le caratteristiche tecniche, però, a rendere grande la TT RS. L’esperienza nel suo complesso è assolutamente eccezionale. Il sistema di infotainment fa a meno come su tutta la gamma del display centrale, concentrandosi unicamente sul Virtual Cockpit davanti al volante. Forse si tratta di una scelta un po’ meno pratica da gestire, ma il software è comunque molto buono e intuitivo una volta fatta l’abitudine e l’impatto visivo è di livello premium. Il volante sportivo presenta due pulsanti ben in evidenza per l’accensione e il cambio di assetto dinamico, anche perché dove di solito troviamo l’accensione c’è il comando per l’apertura delle farfalle: a quel punto dal doppio scarico ovale sentiamo la vera voce del 2.500 della TT RS. Musica degli angeli e rombo di tuono.

27th ottobre, 2017

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