OPEC: la domanda di petrolio crollerà a picco intorno al 2030

Le elettriche ricopriranno più del 30% del mercato tra 10 anni

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L'OPEC prevede una crisi della domanda del petrolio nei prossimi 10 anni - La strada è ormai segnata, bisogna capire quando e con quali modalità si assorbirà l'introduzione delle elettriche nei mercati globali e quali saranno le conseguenze per la domanda del petrolio.

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OPEC: la domanda di petrolio crollerà a picco intorno al 2030

Secondo quanto recentemente affermato dall’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, detta anche OPEC, la vendita crescente dei veicoli elettrici porterà ad un crollo totale della domanda di carburante fossile a partire da circa il 2030. Si stima infatti che più di 1/4 dei veicoli mondiali saranno spinti da un propulsore totalmente elettrico, il che farebbe stabilizzare la domanda su circa 109 barili al giorno, ma se le previsioni non dovessero essere corrette, segnando un’improvvisa crescita dei veicoli elettrici, allora i tempi potrebbero ridursi ulteriormente. Tuttavia l’OPEC riconferma che nell’immediato la domanda continuerà a salire, dal momento che comunque la sola propulsione elettrica non riuscirà a sostituire il carburante tradizionale, a causa di un mancato supporto infrastrutturale adeguato alla loro affermazione.

È molto improbabile che i veicoli elettrici penetreranno nel segmento delle autovetture con questa forza in meno di 24 anni“, ha dichiarato il rapporto appena pubblicato. “Tuttavia, diversi paesi hanno dichiarato pubblicamente la loro intenzione di raggiungere un’importante percentuale di auto verdi molto più in fretta di quanto previsto“.

Le previsioni risultano alquanto discostanti, con l’OPEC che ipotizza circa l’8% di veicoli mondiali elettrici per l’inizio del 2030 contro l’oltre 1/3 stimato da Bloomberg per lo stesso termine. Si sta inoltre intensificando l’attenzione delle compagnie petrolifere verso i principali mercati mondiali, cercando agevolazioni e sicurezze che mantengano stabili e duraturi i rapporti per gli scambi commerciali, come precauzione in vista di possibili scenari negativi.

Un altro aspetto che bisogna assolutamente monitorare sono i servizi di car sharing, non tanto per la mole di vetture interessate quanto più per l’importanza istituzionale che questi colossi ricoprono a livello mondiale. Potrebbero essere un mezzo attraverso i quali veicolare le vetture elettriche e “istruire” la popolazione sul loro utilizzo e vantaggi. Compagnie come Uber e Lyft potrebbero stravolgere il parco auto delle proprie flotte in modo drastico nei prossimi 5/10 anni, segnando un’importante accelerata verso l’introduzione di auto elettriche. Un discorso similare è da farsi per il mercato cinese, sempre aperto alle nuove tecnologie e probabile ago della bilancia della domanda di petrolio mondiale.

12th novembre, 2017

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