Hyundai Kona, B-SUV aggressivo e tecnologico [VIDEO TEST DRIVE]

Fino a fine anno listino da 14.950 euro

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La nuova Hyundai Kona va a posizionarsi in uno dei segmenti più difficili dell’attuale mercato auto, ma ha dalla sua delle qualità innegabili, a partire da un design molto aggressivo e accattivante per poi finire con sensazioni di guida che potremmo quasi definire “sportiveggianti

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Hyundai Kona, B-SUV aggressivo e tecnologico [VIDEO TEST DRIVE]
Nuova Hyundai Kona

Negli ultimi anni Hyundai si è segnalata sotto diversi aspetti nel mondo automotive. Durante il periodo di crisi più nera era una delle pochissime case a continuare a rimanere su dati di crescita, e le ultime vetture uscite dalla catena di produzione hanno definitivamente cancellato la nomea di marchio low cost che i coreani si erano trovati affibbiati sin dal loro debutto nel Vecchio Continente. Ora Hyundai è in grado di offrire vetture di innegabile qualità a prezzi decisamente interessanti. Non è un caso se ormai le vediamo sempre più spesso sulle nostre strade. Ora, però, anche per la casa coreana è arrivato il momento di confrontarsi con uno dei segmenti più popolari (e popolati) del segmento, ovvero quello dei B-SUV. Il suo asso nella manica si chiama Kona, nome derivato da una popolare località hawaiana, e ci siamo recati sulle strade della Toscana per assaggiarne per la prima volta le doti.

Per descriverla, iniziamo come sempre da ciò che è più evidente all’occhio di tutti: l’estetica. Ci troviamo di fronte ad un’auto che presenta una silhouette abbastanza classica per ciò che abbiamo visto nel segmento, ma al tempo stesso decisamente più aggressiva e sportiveggiante. Merito soprattutto delle protezioni laterali con colore a contrasto, che partono dal fascione inferiore e percorrono l’auto per tutta la sua lunghezza, caratterizzando in maniera decisamente accattivante soprattutto i passaruota. Questa decorazione a contrasto ingloba anche I gruppi ottici, donando al frontale un aspetto estremamente distintivo. Sottilissimi e filanti I fari superiori, in linea con lo stile del resto della carrozzeria. Sul fronte troviamo la caratteristica griglia di Hyundai, dai cui angoli partono delle nervature molto larghe che proseguono fin sopra al cofano, contribuendo a rendere una maggiore sensazione di larghezza complessiva. Arrivando infine al retro, troviamo ancora diversi elementi a contrasto, che partono dal tetto e arrivano fino allo spoiler, senza dimenticare che anche qui i gruppi ottici sono in larga parte inglobati dalla stessa fascia che percorre i passaruota. Una soluzione che trasforma un posteriore simile a quello della recente produzione Hyundai in qualcosa di assolutamente distintivo e particolare.

Passiamo ora all’abitacolo: lo stile aggressivo viene ripreso anche in questa zona dell’auto, seppur puntando a forme sensibilmente più dolci rispetto alla carrozzeria. Ci è comunque piaciuta molto l’idea della linea colorata che va a sottolineare alcuni settori della plancia, eventualmente riprendendo il colore dell’esterno della vettura (non è comunque obbligatorio). Al centro del cruscotto, in posizione rialzata rispetto agli altri strumenti, troviamo il display del sistema di infotainment, che può presentare una diagonale da 5 pollici nell’allestimento di base, per poi aumentare a seconda dell’allestimento fino a 7 o addirittura 8 pollici, quindi alle dimensioni di un piccolo tablet. In generale la plastica dura è il materiale maggiormente utilizzato nell’ambiente, ma è una scelta dettata soprattutto da motivazioni economiche (leggi: per non far costare l’auto uno sproposito). Nelle zone dove più di frequente guidatore e passeggeri possono venire in contatto, però, sono comunque stati inseriti materiali maggiormente “softtouch”, per aumentare la sensazione di comfort. Buono, anche se non impressionante, lo spazio. L’auto è omologata per cinque passeggeri, ma alla resa dei conti si finisce per stare un po’ stretti. In quattro, invece, la comodità è nettamente maggiore. Buono anche il bagagliaio, che arriva a 361 litri, seppur non ai vertici massimi della categoria.

Dal punto della vista della guida, la Kona si comporta davvero molto bene. Al momento del lancio saranno a disposizione unicamente solo i turbobenzina 1.000 da 120 Cv e 1.600 da 177 Cv. Per i diesel, seppur prenotabili, occorrerà aspettare fino al prossimo giugno, così come la versione 100% elettrica che, secondo le garanzie della casa, dovrebbe fornire fino a 500 km di autonomia con una ricarica. La nostra prova su strada si è svolta soprattutto a bordo del 1.000 da 120 Cv, che si è dimostrato un motore particolarmente equilibrato e scattante. Hyundai ha voluto puntare molto sul comfort, ma anche sul divertimento alla guida. Naturalmente non si tratta di una sportiva, ma accelerazione e controllo sono decisamente di alto livello e a nostro giudizio questo pone la Kona tra le prime posizioni della categoria. A questo aggiungiamo anche una notevole dotazione di aiuti, dalla frenata di emergenza al controllo di corsia e angolo cieco. Presente anche il cruise control, anche se non adattivo.

Tutto questo è offerto a partire da 18.450 €, per i quali è possibile avere la versione con il 1.000 turbobenzina con cambio manuale e trazione anteriore. È possibile avere anche la versione 4×4 e il motore diesel. Fino alla fine dell’anno è prevista una speciale offerta di lancio, che può arrivare anche fino a 3.500 € di sconto. Il porte aperte, già iniziato, si ripeterà anche nei weekend del 18-19 e 25-26 novembre.

15th novembre, 2017

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