Nuova Mazda CX-5: più comfort e tecnologia a bordo [PROVA SU STRADA]

Forme e dotazioni rinnovate, con prezzi a partire da 28.150 euro

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Nuova Mazda CX-5 2.2 SkyActive D 175 CV Exceed 4WD - Si rinnova il SUV medio-grande della casa giapponese, acquistando linee più tirate e moderne sempre in puro stile Kodo Design, valorizzando continuamente i suoi punti forti quali il comfort di marcia e il piacere di viaggio.

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Nuova Mazda CX-5: più comfort e tecnologia a bordo [PROVA SU STRADA]
Nuova Mazda CX-5

Squadra che vince non si cambia e se ti trovi a dover competere nel segmento più affollato e agguerrito del mercato devi riuscire a sfoderare le migliori armi di cui puoi disporre, per non venire soffocato dalla concorrenza. Con un prodotto già apprezzato come la precedente CX-5 sembra quindi di dovere riuscire a migliorare ciò che di buono era già stato fatto. Approda così la Nuova Mazda CX-5, rivista soprattutto dal punto di vista stilistico, grazie ad una linea complessivamente più spigolosa e accattivante, capace di attirare costantemente gli sguardi dei passanti. Grande merito è anche da attribuire alla particolarissima colorazione Soul Red Crystal che riesce a garantire una sorprendente profondità e intensità sotto a qualsiasi condizione di luce. Tra le novità più significative del nuovo modello ritroviamo il sistema G-Vectoring Control che assicura un costante bilanciamento della vettura anche nelle curve più impegnative, gestendo la coppia sulla ruota con più trazione per evitare particolari spostamenti di carico a beneficio del comfort di bordo. Comfort che appunto rappresenta l’arma chiave con cui Mazda decide di distinguere la propria creazione, capace di assicurare un’andatura rilassata e serena in qualsiasi condizione di traffico e diventando quindi una valida risorsa per chi trascorre molto tempo negli ingorghi metropolitani. Grande aiuto è inoltre fornito dai sistemi di sicurezza attiva come il rilevatore degli angoli ciechi, la frenata di emergenza, il lettore dei segnali stradali e il sensore del Cruise control adattivo e molti altri.

Design e Interni:  ★★★★½ 

Una linea che vince e convince grazie al già apprezzato Kodo Design che impreziosisce le attuali produzioni del marchio giapponese. Le sue forme tirate e appuntite che si alternano con superfici sinuose e ondeggianti riescono ad attirare non pochi sguardi dei passanti, soprattutto attirati anche dalla caratteristica tonalità della vernice. Le misure rimangono invariate mentre invece si può percepire una certa variazione nelle proporzioni che rendono la vettura più filante e affusolata, grazie ad un cofano più lungo appuntito e ai montanti anteriori che sono stati arretrati. Ne risulta un parabrezza più orizzontale ed un lunotto posteriore più spiovente, a beneficio della silhouette complessiva e del cx aerodinamico. Nel frontale si ritrova la tipica calandra scavata con effetto a nido d’ape, molto scenica e dal design ricercato, che insieme alla cornice cromata dona molto carattere al muso della nuova CX-5. I fari Full-Led adattivi donano inoltre uno sguardo aggressivo e profondo alla vettura oltre ad offrire una superba illuminazione anche nelle condizioni di luce più critiche. Sotto al grande logo Mazda si nascondono inoltre i sensori di prossimità e i radar per il crusie control adattivo. La fiancata appare più snella e pulita, caratterizzata solo da una semplice e raffinata linea che la percorre fino in coda, enfatizzando delle nervature che danno tridimensionalità alla vettura. Nel retro poco varia, se non per i gruppi ottici Full-Led più assottigliati e che riprendono l’aggressività già mostrata nel frontale.

Interno: Spazio in abbondanza, materiali di qualità, design moderno e ricercato

Si può subito capire la qualità a cui aspira Mazda semplicemente apprezzando il lieve rumore ovattato con cui si chiude la portiera, producendo solamente un piccolo sbuffo, degno delle migliori produzione tedesche. La nuova CX-5 è una vettura che di certo non teme la concorrenza ma anzi decide di affrontarla a testa alta e lo si nota molto bene dalla cura riposta negli assemblaggi e nei materiali impiegati per gli interni. Pelle bianca traforata per le sedute (Leather Pack da 150 euro), perfettamente contenitive e isolanti, oltre ad essere riscaldabili e regolabili elettricamente. Forse un po scivolose nel divano posteriore, ma poco importa se si considera principalmente l’effetto visivo appena ci si addentra nell’abitacolo. Moderna e raffinata la plancia, che alterna plastiche solide e morbide dalla buona fattura, che simulano altri materiali quali legno o alluminio, capaci di un ottimo feedback tattile e visivo. Seduta che appare “infossata” nell’abitacolo, con una linea di portiera alta e una consolle centrale rialzata che ci fa sentire come su un’ammiraglia e non su un SUV dalle dimensioni importanti. Il tunnel centrale con il poggia braccio nascondono un notevole pozzetto porta oggetti e due prese USB, oltre ad una presa da 12V, AUX e ingresso per la scheda SD. Il freno a mano è elettrico, il che assicura maggiore spazio nella consolle, che ingloba il cambio automatico a 6 rapporti in una superficie molto bella in piano black. La strumentazione appare molto ben leggibile, con una giusta intensità luminosa e in chiaro stile Mazda, con il conta giri a fare da protagonista di fronte al volante. Sulla sinistra l’indicatore della velocità e sulla destra appare un piccolo quadrante digitale che ci informa sull’autonomia residua e altre informazioni utili per il viaggio. Molto comodo l’head up display che proietta velocità e segnali stradali direttamente sul parabrezza, per non distogliere mai lo sguardo dalla strada. In linea con la concorrenza il bagagliaio, che accoglie fino a 506 litri in condizioni normali o 1620 litri abbattendo i sedili posteriori, dove però segnaliamo la mancanza di un’illuminazione adeguata, soprattutto di notte.

Infotainment: chiaro e intuitivo ma un po macchinoso all’avvio

Si ripropone il collaudato sistema di infotainment da 7 pollici Mazda Connect con display TFT touch ed eventualmente gestibile dalle shortcut e dal rotore posti sul tunnel centrale. Strumentazione posta bene in alto sulla plancia, non soffre mai di riflessi e si adegua alla luminosità circostante per essere sempre ben leggibile. Molto comoda la collocazione del rotore che è facilmente raggiungibile e sempre a portata di mano, dalla buona fattura e consistenza. Se la vettura risulta essere in marcia non si può più operare sul sistema mediante il touch, ma tutte le funzioni vengono gestite dal rotore: soluzione intelligente per la sicurezza in marcia ma alle prime volte si può pensare che non funzioni a dovere. Risulta ancora complicata e da grattacapo l’inserimento della destinazione che si prolunga attraverso diversi procedimenti che potrebbero far desistere l’utilizzatore per la complessità. Una volta avviato, il navigatore si rivela discretamente veloce nell’aggiornare la posizione, anche se alcune volte entra in crisi e ritarda di alcuni secondi il ricalcolo della strada. Purtroppo il sistema è ancora sprovvisto di applicazioni quali Apple Car Play e Android Auto che faciliterebbero al sincronizzazione con lo smartphone, a cui si può facilmente rimediare però con il collegamento bluetooth o USB, che però appare macchinoso e incerto all’avvio del motore, soprattutto se contemporaneamente si inserisce la retromarcia: il sistema spesso si blocca o appare lento nel recepire tutti i comandi richiesti.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

Le dimensioni, il peso (1595kg) e l’indole orientata al comfort di marcia non giocano a suo favore, infatti la vettura presenta un’imbardata non indifferente nelle curve veloci e strette, rivelando un rollio forse fin troppo eccessivo ad andature sostenute. Tuttavia se non si considerano questi fattori genetici della vettura e la si giudica nel suo habitat convenzionale, si riesce ad apprezzare soprattutto il modo in cui riesce a spostarti da un punto ad un altro di una caotica metropoli, coccolandoti nelle sue morbide sedute e smorzando alla perfezione qualsiasi asperità dell’asfalto. Nonostante le grosse ruote da 19 pollici la nuova CX-5 passa indisturbata su pavé, tombini e dossi artificiali, preservando un certo benessere a bordo per tutti e 5 i passeggeri che si sentiranno quasi come in una campana di vetro. Ottima quindi l’insonorizzazione che appare riuscita anche alle andature autostradali, riuscendo a tenere lontani sia i fruscii aerodinamici sia il rumore del propulsore, grazie a molteplici pannelli fonoassorbenti posti in tutto l’abitacolo e grazie a dei vetri che appaiono più spessi rispetto alla precedente versione. Le dimensioni non sono certo contenute specialmente se abbinate a delle forme ricercate che ne penalizzano la visibilità, quindi in manovra si potrebbe avere qualche problema con la percezione degli ingombri. La telecamera posteriore e i sensori anteriori e posteriori però svolgono un egregio lavoro riuscendo ad aiutare anche nei parcheggi più stretti e complicati.

Motore e Prestazioni:  ★★★½☆ 

Propulsore che appare azzeccato per la vettura, un grintoso 2.2 Skyactive-D da 175CV biturbo diesel, capace di molta coppia ai bassi, pressoché istantanea con 420 Nm a 2000 giri/min, offrendo una spinta progressiva e lineare fino ad oltre 4000 giri/min, sembrando per certi aspetti quasi un aspirato. Poco reattivo e fin troppo morbido il freno, che non risulta mai adeguatamente pronto per eventuali frenate improvvise, se non a seguito di una decisa e forte pressione che però potrebbe causare delle frenate troppo violente, non apprezzate quindi dai passeggeri. Avremmo inoltre gradito un cambio automatico più al passo coi ritmi del motore, alcune volte macchinoso e incerto nelle cambiate con degli innesti non sempre fluidi e morbidi ma fin troppo percettibili a bordo. La mancanza di una settima marcia di riposo rende più lunghi i 6 rapporti di cui è dotato a scapito della reattività e della rumorosità del propulsore, il che si traduce in maggiori consumi e stress in marcia. Buona la stabilità in curva e sul bagnato grazie alle quattro ruote motrici e al sistema G-Vectoring Control, che ripartisce la coppia sulla ruota che genera più trazione per stabilizzare al massimo la vettura e farle percorrere il più linearmente possibile i cambi di direzione. Lo sterzo appare sincero e dalla buona consistenza, riesce ad indirizzare in modo deciso la vettura offrendo anche la giusta leggerezza nelle manovre più strette in cui sfoggia inoltre un’importante raggio di sterzata. Oltre al propulsore da noi provato, la gamma dei diesel offre una versione ridotta del 2.2. Skyactive-D da 150 CV e suddivisa nelle due varianti a quattro o due ruote motrici. Per i benzina troviamo 2 declinazioni del 2.0 litri Skyactive-G aspirato da 160 CV (4WD) o 165 CV (2WD) o in alternativa il più potente 2.5 litri Skyactive-G aspirato da 194CV abbinato al cambio automatico 6 marce e solo con trazione integrale.

Consumi e Costi:  ★★★½☆ 

Partendo dai consumi, abbiamo subito da segnalare quanto i valori da noi rilevati con un utilizzo misto si discostino dai 6,3 l/100 km dichiarati dalla casa. Pur utilizzando un piede abbastanza vellutato e leggero non siamo riusciti a rilevare una media migliore di 11 km al litro, probabilmente frutto di un peso ingente della vettura e di un cambio automatico che alle volte tende a far salire troppo la lancetta dei giri prima di innestare il rapporto successivo. Anche nei tratti autostradali la mancanza di una settima marcia di riposo fa innalzare i valori dei consumi rispetto a quelli dichiarati, soffermandosi su circa 14 km/l. Sicuramente il grosso motore biturbo abbinato ad una trazione integrale e alla mole della vettura non agevolano, però alcune concorrenti di pari segmento riescono a segnare dati migliori della giapponese. I listini partono da 28.150 euro per il 2.0 litri benzina da 165 CV nell’allestimento evolve. La gamma dei benzina si articola su altri 2 varianti quali Exceed ed infine Exclusive, toccando quota 40.250 nel caso del 2.5 litri benzina da 194 CV. I diesel partono da 30.150 euro per il 2.0 litri da 150 CV sempre Evolve e salgono fino a 39.850 euro per il 2.2 Skyactive-D da 175 CV  Exclusive e 4WD da noi in prova, ai quali sono stati aggiunti 150 euro di interni in pelle chiara, 2000 euro per il cambio automatico e 1100 euro per la vernice metallizzata Soul Red Crystal, toccando quota 43 mila euro.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Look distintivo, comfort a bordo, materiali di qualità e un motore grintoso.L'altezza da terra si paga nella guida dinamica, consumi eccessivi.

Mazda CX-5 2.2L Skyactive-D 175CV 4WD Exclusive: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Accelerazione:★★★½☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★½☆☆ 
Frenata:★★½☆☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★½☆ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★½☆ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★½☆ 
Consumi:★★★☆☆ 

16th novembre, 2017

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