Peugeot 5008, la “suvvizazione” della gamma si completa [PROVA SU STRADA]

Da monovolume a SUV, sempre 7 posti

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Peugeot 5008 BlueHDi 120 - Anche lei, come la 3008, si fa SUV per ammaliare con un look più accattivante. Terzo e più grande delle gamma, offre spazi abbondanti uniti ad un buon piacere di guida, non manca l’i-Cockpit 2.0  

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Peugeot 5008, la “suvvizazione” della gamma si completa [PROVA SU STRADA]
Peugeot 5008

L’anno dei SUV, così potremmo definire il 2017 di Peugeot. Avevano una gamma ricca di auto ideali per la famiglia, come le vecchie 3008 e 5008, ma non propriamente accattivanti nel look, hanno deciso di farne due vetture decisamente più piacevoli da guardare, ma senza rinunciare a nulla in termini di abitabilità, oltre che dotandole di tecnologie e novità davvero interessanti. La 5008 nasce sulla stessa base della 3008 che abbiamo di recente provato (qui trovate 3 articoli dedicati al test ed alle peculiarità, alcune in comune con la 5008), ma si allunga, con un passo di ben 284 cm, quasi un record per una vettura di 464 di lunghezza totale.

Questo garantisce ampio spazio a bordo, oltre che la terza fila con due posti, che sono comodi per dei bambini, ma fruibili per brevi spostamenti anche per degli adulti. La capacità di carico, ovviamente in configurazione 5 posti, è davvero elevata. Andiamo a scoprirne i dettagli ed anche come si guida.

Design e Interni:  ★★★★½ 

Si allunga mantenendo il bel look della sorella minore 3008

Come detto, 3008 e 5008 escono da un progetto con molti punti di contatto. Primo tra tutti quello del cambio di tipologia di carrozzeria, verso quella accattivante da SUV. Qualche somiglianza la si nota sia dentro che fuori, dove la parte frontale è molto affine tra le due, mentre è dalla metà del tetto in poi che la 5008 cambia più radicalmente, per consentirle di avere una abitabilità interna da monovolume. Il tetto infatti è dritto e non spiovente, proprio per ospitare la terza fila di sedili, mentre le proporzioni si allungano. Le separano 19 cm, di cui ben 16 di passo, oltre a questo è evidente come in un caso (3008) la matita del designer fosse più libera di disegnare forme sinuose e sportive, mente per la 5008 la coda doveva fare i conti con le esigenze di carico ed abitabilità. Non è comunque sgradevole, tutt’altro, ma osservandola proprio nella parte posteriore, il lunotto sembra uscire dalla linea del montante, con lo spoiler superiore che aiuta a dissimulare questo ingombro aggiuntivo.

Di carattere e personale il frontale, definito nell’aspetto massiccio dalla calandra piatta. Meno pronunciato, rispetto alla 3008, quel gioco che vede il paraurti “entrare nel faro”, creando un gioco che lo separa inferiormente in due zone, mentre in alto corre la linea di LED delle luci diurne. Il cofano è corto e piatto, quasi come quello di una monovolume. Non è un caso, perché è una condizione imprescindibile per garantire uno sfruttamento ottimale degli spazi.

Muscolose le fiancate, con grossi cerchi che giocano sul chiaro / scuro, come anche la parte bassa delle portiere, dove troviamo profili cromati e plastiche nere. Nella vista posteriore si confermano i gruppi ottici con tre elementi verticali, come sulla 3008 uniti da un fascione nero lucido, che sfoggia fiero logo e marchio della casa del leone.

Interno: SUV o monovolume? Lo spazio è della seconda, non c’è dubbio

Scendere dalla 3008 e salire su una 5008, con lo sguardo verso la strada, potrebbe trarre in inganno. L’i-Cockpit e l’aspetto di cruscotto e plancia sono infatti del tutto similari, se non identici tra i due SUV di Peugeot. Quello che però le separa in modo marcato è lo spazio alle spalle del guidatore. La seconda fila ha la possibilità di scorrere per lasciare più spazio a bagaglio o ai passeggeri della terza fila, ma quando è “tutta indietro” offre uno spazio per le gambe da ammiraglia superlusso.

Raramente abbiamo provato vetture in grado di lasciare tanto spazio. Pensate che il ripiano portaoggetti che scende dai sedili anteriori, finisce per essere fin troppo lontano in questa configurazione. Se li spostiamo in avanti non c’è comunque da lamentarsi, mentre in questo caso, sedersi in uno dei due posti della terza fila è tutt’altro che operazione da contorsionista o da bambino di piccola statura.

Come vedete da questo scatto, anche una persona di 1.80 di statura può accomodarsi senza grandi problemi. Certo, magari non per un viaggio di lunga durata, oltretutto in configurazione 7 posti lo spazio per i bagagli sarebbe molto limitato. La versatilità e la modularità della 5008 sono evidenti.

Il bagagliaio può salire da 780 litri di base (con la terza fila chiusa ed i due sedili nascosti nel pianale), fino a 1.940 litri! Roba da furgone e non si scherza nemmeno in quanto a lunghezza: sono infatti addirittura 3.2 i metri a disposizione per caricare oggetti ingombranti, abbattendo lo schienale del passeggero anteriore. Se poi non vi dovessero servire, i due sedili della terza fila, ciascuno pesa 11 Kg, possono essere staccati e lasciati a casa, per dare ulteriore spazio ai bagagli.

La 5008 non è solo spaziosa, perché come la 3008 è configurata con l’i-Cockpit aggiornato proprio per i due nuovi SUV. Una interfaccia che vede l’ormai classico volante piccolo, da tenere basso per visualizzare la nuova strumentazione virtuale (display da 12.3”) sopra la corona. Altri elementi che contraddistinguono l’i-Cockpit sono la plancia pulita, con pochi tasti, abbandonati in gran parte a favore dell’interfaccia che si gestisce con lo schermo centrale, inclusi in comandi dell’aria condizionata. Fanno eccezione le due file di tasti in stile quasi aeronautico, oltre al comodo manettino per il volume dell’audio (oltre ai comandi dietro al volante). Sulla console e nella zona intorno al cambio abbiamo quindi una pulizia ed una essenzialità certamente positive dal punto di vista estetico e del design, come sempre però i comandi fisici sono più immediati ed intuitivi, quindi il processo si conoscenza della vettura e delle sue funzionalità sarà leggermente più lungo.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

SUV 2WD si può, con l’aiutino, sicurezza al top

Sono quasi 10 anni che i SUV a due sole ruote motrici sono stati definitivamente sdoganati, al punto che oggi quelli 4WD sembrano essere l’eccezione, piuttosto che la regola. Si sceglie una vettura di questa tipologia più per il gusto estetico ed il piacere di una posizione alta che domina la strada, non tanto per fare off road, però è comunque interessante avere una altezza minima da terra che consenta di affrontare una strada bianca dissestata, o il classico marciapiede cittadino, senza timori. A questo la 5008 aggiunge alcuni aiuti elettronici, come l’Advanced Grip Control, che può sfruttare il sistema ESP in una logica fuoristradisca, garantendo la massima trazione possibile, anche con due sole ruote connesse alla meccanica dalla vettura. Grazie al manettino davanti al cambio l’elettronica agisce in modo diverso a seconda del tipo di terreno, fino a lasciare il controllo al solo guidatore, se decide di disattivare l’ESP. Troviamo poi un tasto ulteriore, quello dell’Hill Assist Descent Control (HADC), in grado di rallentare l’andatura nei tratti scoscesi più estremi, in modo da non perdere il controllo. Al conducente, quando viene utilizzata questa funzione, è lasciato il solo compito di gestire lo sterzo.

Nella guida su asfalto la 5008 è invece meno SUV di altre, il rollio è infatti abbastanza contenuto ed offre un buon feeling con lo sterzo. Ottima la frenata, le note dolenti, se proprio le vogliamo cercare, vengono dalla guida cittadina, perché inizialmente bisogna confrontarsi con delle dimensioni esterne contenute fino ad un certo punto. Il cofano alto intimidisce un po’, ma anche grazie a telecamere e sensori è facile prenderle le misure, dopo qualche esitazione iniziale.

Molto ricco il pacchetto di ausili alla sicurezza, di serie o opzionali, di cui la 5008 può essere dotata. Il pacchetto ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), mette sul campo infatti, oltre all’Advanced Grip Control ed alla funzione Hill Assist Descent Control (HADC) di cui abbiamo parlato, l’Active Safety Brake e Distance Alert, l’Active Lane Departure Warning, il Driver Attention Alert, l’High Beam Assist, lo Speed Limit Detection, l’Adaptive Cruise Control (con funzione Stop se è presente il cambio automatico), l’Active Blind Corner Assist, il Park Assist ed il Visiopark 180° e 360°.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Il BlueHDi da 1.6 litri è piccolo in cubatura, ma perfetto per la 5008

A vederla da fuori, o anche da dentro, soprattutto nella parte posteriore, la 5008 appare importante nelle dimensioni, quindi qualcuno potrebbe pensare che questa motorizzazione da 1.6 litri e capace di 120 cavalli possa essere un po’ sottodimensionata. In realtà sulla bilancia è ben più smilza di quanto non si possa pensare, restando abbondantemente sotto i 1.500 Kg (1.440 in questa configurazione, 1.385 con il propulsore a benzina da 1.2 litri). Oltre a questo, l’unità sotto al cofano di questo esemplare è tutt’altro che priva di brio e, ancor più della sua potenza massima, a contare è il dato sulla coppia, di ben 300 Nm, erogati a partire da 1.750 giri/min. Ha una erogazione piena fin dai bassi, allunga bene e le prestazioni sono infatti buone (188 Km/h, 0-100 km/h in 11.4 secondi), ma soprattutto il piacere di guida non è intaccato troppo dalla mancanza di qualche cavallo in più. Forse, anche se il cambio manuale è ottimo, così come avevamo già constatato sulla sorella 3008, è l’assenza di una trasmissione automatica che ci limita nel giudizio sull’esperienza al volante della 5008. Si può avere, perché proprio il BlueHDi 120 è una delle unità, insieme al PureTech Turbo 130, a lasciare la scelta tra manuale ed EAT6. Per la THP 165 è d’obbligo la trasmissione automatica, mente il BlueHDi 150, al contrario di quanto si potrebbe intuire, è abbinabile solo al manuale a 6 rapporti.

La 5008 è poi disponibile, oltre alle due motorizzazioni a benzina citate, 1.2 da 130 e 1.6 da 165 cavalli, in una terza motorizzazione a gasolio, che affianca 120 e 150 cavalli, ponendosi al vertice della gamma, si tratta della BlueHDi 180 EAT8, unica con trasmissione ad 8 rapporti ed offerta unicamente in allestimento GT. Come detto, al momento non è disponibile la trazione integrale e non lo sarà mai, ad eccezione di una eventuale versione ibrida, che come ormai da tradizione del Gruppo PSA, al propulsore termico anteriore, ne abbina uno elettrico che agisce sull’asse posteriore, rendendo di fatto le vetture delle 4WD.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

Spaziosa, ma parca, con prezzi accessibili

Sei gli allestimenti, o meglio 5+1, perché ad Access, Active, Business, Allure e GT Line, si affianca la BlueHDi 180 EAT8, disponibile unicamente in una configurazione dedicata, GT. Allure è quello tra i più ricchi e disponibile su quasi tutte le configurazioni motore – trasmissione. Come prezzi si parte dai 25.650 euro della PureTech Turbo 130 Access, fino a spingersi oltre quota 40 mila (40.900 euro), per la BlueHDi 180 GT, come detto unica ad essere abbinata ad un cambio automatico ad 8 rapporti. Nel mezzo troviamo le configurazioni più accattivanti, i migliori compromessi, che saranno anche le più gettonate dalle nostre parti. Tra queste non metteremo certo le due unità a benzina, da 130 e 165 cavalli, ma piuttosto i diesel da 1.6 litri e 120 cavalli e quello da 2 litri e 150 cavalli. Il più potente è offerto solo con trasmissione manuale ed a partire da 31.500 euro, la nostra personale scelta cadrebbe invece proprio sulla motorizzazione da noi provata, meno potente, ma che si più scegliere anche con l’EAT6. In questo caso la 5008 parte da 27.400 euro in allestimento Access, a cui ne vanno aggiunti 2.500 per il più ricco ed intermedio allestimento Active, mentre la trasmissione automatica si fa pagare con un aggravio di ulteriori 1.600 euro. La 5008 BlueHDi 120 Active EAT6 si attesta così a quota 31.500 euro.

Passando alla voce consumi, i BlueHDi confermano di essere parchi, sia in teoria, che in pratica. La prima parla di un dato dichiarato nel consumo combinato di 4.2 l/100 Km, mentre quanto da noi rilevato alla fine della prova su strada è vicino al dato che avevamo evidenziato nel test della più piccola 3008, in quel caso dotata però del più potente BlueHDi 2.0 da 150 cavalli. La stazza maggiore della 5008 (comunque contenuta in poco più di 1.400 kg), è infatti compensata dalla maggior efficienza di questa unita da 1.6 litri, capace di stabilizzare il consumo intorno ai 17-18 litri, con una guida nemmeno troppo attenta e con velocità da codice.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Look accattivante, ma spazio ed abitabilità da monovolume, consumi contenuti, qualità generale.L’i-Cockpit è bello, ma non lo si ama da subito.

Peugeot 5008 BlueHDi 120: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★½☆ 
Accelerazione:★★★½☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★★ 
Bagagliaio:★★★★★ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★★★½ 

17th novembre, 2017

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