Honda Civic Type R: 320 CV per la trazione anteriore più veloce sul mercato [VIDEO TEST DRIVE]

Un telaio superlativo che esalta un portentoso 2.0 VTEC Turbo

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Honda Civic Type R - Le curve del circuito di Vallelunga ci hanno permesso di testare le sorprendenti doti della Hot Hatch giapponese, che non ha paura di mostrarsi muscolosa e arrogante, con imponenti appendici aerodinamiche, perché sa quanto sia alto il livello di performance, capace dal suo telaio in abbinato ad un grandioso propulsore 2.0 VTEC Turbo da 320 CV e 400 Nm.

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Honda Civic Type R: 320 CV per la trazione anteriore più veloce sul mercato [VIDEO TEST DRIVE]
Honda Civic Type R - Circuito di Vallelunga

Sono passati ormai 25 anni da quando la sigla Type R è apparsa per la prima volta su una vettura del marchio giapponese e più precisamente ci riferiamo alla mitica Honda Integra R guidata dal leggendario Senna sul circuito di Suzuka, con tanto di punta tacco e magie coi piedi, che i più appassionati ricorderanno come il video del mocassino con la calza di spugna. Siamo quindi giunti alla decima generazione della Civic che acquista anch’essa la mitica sigla Type R, facendola diventare la trazione anteriore più veloce sul mercato, dopo aver fatto segnare lo strabiliante tempo record sul vecchio circuito del Nurburgring, fermando il cronometro a 7:43:800. Un tempo clamoroso, non solo per aver stabilito il record, ma anche per aver limato ben 7 secondi alla Civic Type R precedente.

Il dato risulta ancora più rilevante se si considera che l’incremento di potenza con la nuova versione è stato di soli 10 CV, erogando quindi 320 CV e 400 Nm dal grintosissimo 2.0 VTEC Turbo, che guadagna maggior elasticità, maggior vigore e risulta più desideroso di giri, spingendo la lancetta ben oltre i 7000 giri/min. Un turbo a cui piace girare molto alto, che insieme alla famosa tecnologia di Honda che offre una fasatura e alzata variabile delle valvole, sprigiona il massimo della potenza a circa 6500 giri, con però un picco massimo di coppia già a 2500 giri, che rimane costante fino a 4500. Ma da dove arrivano quindi questi 7 secondi di vantaggio sul famoso circuito tedesco? Il segreto risiede quindi nel telaio e nella meccanica del nuovo modello, completamente riprogettato da zero, con un nuovo set-up delle sospensioni, nuovi materiali e nuove soluzioni che le permettono di esprimere tutto il suo potenziale migliorando ciò che di ottimo era già stato fatto in precedenza. Nuove dimensioni per una lunghezza totale di 4,57 metri e 1,88 di larghezza che le assicurano una maggiore impronta a terra e quindi tenuta di strada, aiutate inoltre dalle giganti ruote da 20″, accoppiate a pneumatici specifici Continental SportContact 6 da 245/30 R20.

Grande lavoro è stato effettuato per la scocca, alleggerita di 16 kg e irrigidita di oltre il 39% grazie all’impiego di materiali più sofisticati e a dei collanti di fissaggio per le giunture, più rigidi e capaci di sopportare le sollecitazioni. Anche l’aerodinamica è stata nettamente migliorata, forse a scapito dell’estetica, che appare un po troppo accentuata ed estremizzata, ma Honda non nasconde di essersi ispirata alle vetture del campionato WTCC, con appendici aerodinamiche che raramente si vedono su vetture di questo calibro. Prima fra tutte spunta l’imponente ala posteriore, dalle dimensioni importanti e che di certo non può passare inosservata. È attivata da degli incanalatori posti sul finire del tetto della vettura, per ottimizzare i flussi aerodinamici che, a detta di Honda, riescono a fornire l’unica vera deportanza tra le auto del segmento alle alte andature unito ad un fondale quasi interamente lamierato. Tra le migliorie per incrementare le performance segnaliamo la presenza di un volano a massa singola, che diminuisce il peso delle masse rotanti, favorendo maggiore prontezza ed efficienza al propulsore. Tra le varie soluzioni innovative di cui dispone la nuova Civic Type R troviamo un sistema che pinza leggermente le ruote interne alla curva per generare una sorta di Torque vectoring al fine di disegnare traiettorie più precise e migliorare la tenuta in curva della vettura. Degni di nota sicuramente i freni, essendo dotata di pinze monoblocco a 4 pistoncini marchiate Brembo, con dischi forati e ventilati da 350mm.

Un lavoro eccellente è stato effettuato per il comparto delle sospensioni, con MacPherson all’anteriore che riescono ad assicurare una precisione unica allo sterzo ed un inserimento in curva che eclissa molte delle concorrenti, anche non a trazione anteriore. Molti i feedback che passano dalla corona del volante, si sa sempre cosa sta succedendo alle ruote anteriori che comunicano molto e continuano a mordere l’asfalto anche quando altre trazioni anteriori mollerebbero la presa. Nel retrotreno, grande novità è rappresentata dalle sospensioni a bracci indipendenti Multilink che, unite ad una barra antirollio, ci fanno dimenticare di essere a bordo di un veicolo “tutto avanti”. La nuova Civic Type R procede come impostata su dei binari, anche in caso di staccate al limite dove il carico si sposta inesorabilmente verso l’avantreno. In questi casi, queste tipologie di Hot Hatch tendono a perdere aderenza al retrotreno che si alleggerisce e spesso si porta verso l’esterno della curva provocando dei fastidiosi sovrasterzi, soprattutto quando non desiderati. Il gioiellino di Honda rimane invece sempre composto e incollato all’asfalto, trasmettendo un feeling quasi da integrale, senza dare mai troppo accenni di sottosterzo, disegnando traiettorie pulite e lineari che ci aiutano ad uscire molto veloci dalle curve. E’ una sportiva che vuole essere guidata così, pulita e precisa e saprà quindi regalare grandi emozioni e soddisfazioni, offrendo tantissima trazione in uscita dalle curve grazie all’eccellente lavoro del differenziale elettronico a slittamento limitato LSD. Piccolo accenno di sottosterzo è presente solo se si tende ad uscire da curve strette e lasciando salire la lancetta dei giri oltre quota 6000, a quel punto si percepisce un accenno di “smusata” facilmente correggibile alleggerendo la pressione sull’acceleratore o raddrizzando il volante.

Type R è anche sinonimo di cambi manuali favolosi e la nuova Civic non delude quindi le aspettative con il suo precisissimo 6 marce manuale. Una leva piccola, corta, ergonomica, ricavata da un blocco unico di alluminio che grazie al tradizionale pomello perfettamente rotondo e contenuto ci fa sentire sempre il pieno controllo della trasmissione. Innesti corti e veloci, forse fin troppo secchi con un precisissimo sistema di rev matching che ci permette di effettuare scalate perfette sincronizzando il regime ottimale di giri così da eseguire automaticamente il punta tacco; sistema eventualmente disattivatile per i più esperti alla guida. I rapporti sono stati accorciati del 7% per rendere il motore più reattivo e pronto, oltre a migliorare l’accelerazione, staccando lo 0-100 in 5,7 secondi e segnando una top speed di oltre 270 km/h. Ci saremmo forse aspettati un sound più corposo e presente all’interno della vettura, che sicuramente non rende giustizia alle performance delle Type R, nonostante la presenza del terzo scarico centrale serva proprio ad aumentare il sound aprendo delle valvole, nel caso la centralina rilevi una forte pressione sul pedale del gas.

Tuttavia la nuova Civic Type R non è solo un’arma da pista, perché grazie al manettino posto sul tunnel centrale si possono selezionare le 3 modalità di guida di cui dispone la vettura che, oltre alle più performanti Sport e +R, introduce anche la modalità Comfort, che rende le sospensioni elettroniche adattive più morbide e capaci di smorzare anche le asperità più pronunciate, trasformando la Type R in una docile compatta adatta agli spostamenti cittadini. Il pedale del gas si fa meno reattivo, lo sterzo diventa più morbido e lo scarico affievolisce sensibilmente il proprio tono. A questo punto si possono apprezzare anche le doti più pratiche della nuova Civic, che riesce ad offrire tanto spazio e comfort a bordo, con una dotazione molto ricca di serie comprendendo quasi tutti gli optional che si potrebbero desiderare, dai sistemi di sicurezza attiva del pacchetto Honda Sensing fino alla connettività con lo smartphone passando per retrocamera, navigatore integrato Garmin e molto altro.

Se si riesce quindi a sorvolare su un aspetto estetico decisamente molto caratteristico e dal grande impatto visivo, si può portare a casa un vero gioiellino giapponese per un prezzo molto competitivo di 38.700 euro, la stessa cifra della Type R precedente, ma decisamente più performante e ricca di novità.

 

21st novembre, 2017

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