Kia Optima SW e Niro Plug-In Hybrid: il futuro a basse emissioni [VIDEO TEST DRIVE]

Autonomie elettriche da 60 km

di

Kia Niro PHEV e Optima SW PHEV - Due importanti novità nell’offerta a basse emissioni di Kia. Sono infatti ora disponibili anche le versioni Plug-In Hybrid della nuova Niro e della Optima station wagon. Due soluzioni piuttosto interessanti che promettono di fornire auto di alta qualità a fronte di consumi eccezionalmente ridotti. Le abbiamo messe alla prova in questo nostro primo test drive

Condividi su Facebook Pubblica su Twitter Condividi su Google+
Kia Optima SW e Niro Plug-In Hybrid: il futuro a basse emissioni [VIDEO TEST DRIVE]
Kia Niro e Optima SW, rigorosamente in versione PHEV

Sogniamo un futuro a emissioni zero o quasi. Per ora la tecnologia non è ancora sufficientemente matura, ma le motorizzazioni ibride sono sicuramente quelle maggiormente alla portata del grande pubblico. Senza contare che sono quelle con le quali il pubblico sembra trovarsi maggiormente a proprio agio, sapendo che in qualsiasi frangente si avrà sempre a disposizione il motore a combustione per portare a termine qualsiasi viaggio. Ecco quindi che due auto come la Kia Niro PHEV e la Kia Optima SW PHEV acquistano un valore molto significativo per il mercato italiano, che per quanto ancora acerbo sembra muoversi lentamente verso l’accettazione di queste nuove tecnologie (incentivi statali permettendo). Niro e Optima SW sono due auto molto diverse tra di loro, sia come struttura che come target di riferimento. Una è un crossover compatto di ultima generazione, nato per essere anche ibrido ed elettrico e per essere usato in qualsiasi occasione. La Optima, che già nella versione berlina era disponibile in modalità ibrida, fa invece debuttare una station wagon molto ricca a livello di contenuti che con questa meccanica riesce anche ad essere molto contenuta a livello di consumi.

In questo test drive, per forza di cose, ci siamo voluti concentrare soprattutto sulla questione puramente meccanica delle due vetture, in quanto Optima e Niro già abbiamo avuto modo di analizzarle esteticamente in passato (potete trovare le nostre prove su strada a questo link per la Niro e a questo per l’Optima SW). L’ibrido plug-in per entrambe è però la vera novità. Contrariamente alle motorizzazioni ibride “normali”, se ci passate il termine, le plug-in permettono di abbassare ancora di più i consumi e di avere a disposizione delle autonomie in mobilità 100% elettrica di diverse decine di chilometri, contro la manciata scarsa dell’ibrido tradizionale. L’unità a combustione rimane sempre quella principale (non stiamo infatti parlando di ibridi range extended, che sono un’altra categoria ancora), ma viene aiutata ancora di più dal motore elettrico, dalla batteria e anche dall’energia frenante rigenerata.

La Kia Niro PHEV è dotata di un motore GDI da 1.599 cc di cubatura, capace di una potenza massima di 141 Cv ad un regime di 5.700 giri al minuto. La coppia, invece, è di 265 Nm e grazie alla tecnologia ibrida è disponibile quasi subito, in un intervallo compreso tra i 1.000 e i 2.400 giri al minuto. Non parleremo di prestazioni a livello di accelerazione e velocità massima, per quanto la Niro, così come la Optima, non sia certo un’auto “smorta”, essenzialmente perché sono consumi ed emissioni che ci interessano di più. Secondo quanto dichiarato dalla casa, infatti, nel ciclo combinato europeo la Niro è in grado di consumare appena 1,3 litri di benzina ogni 100 km. Per quanto si tratti del miglior risultato possibile, quindi più difficile da raggiungere nella guida quotidiana, si tratta di un risultato impressionante, che ancora una volta conferma la bontà della tecnologia ibrida plug-in in generale. Il crossover coreano è dotato di una batteria da 8,9 kWh, che gli consente di percorrere fino a 58 km di strada con la sola mobilità elettrica, toccando velocità fino a 120 km/h. Ovviamente si tratta di un risultato influenzato dallo stile di guida, ma un percorso casa-lavoro medio può essere facilmente coperto e con una presa di corrente a disposizione si può davvero pensare di vivere nel quotidiano solo con la modalità a emissioni zero, riservando il motore a combustione solo per gli spostamenti più lunghi.

Stesso discorso vale ovviamente anche per la Optima SW. Come detto la berlina è già disponibile ibrida plug-in da circa un anno, ma questo è il debutto assoluto per la variante station wagon, che si presenta con i suoi 4.855 mm di lunghezza e un bagagliaio che parte da un minimo di 440 litri di capienza. La meccanica è un GDI da 1.999 cc di cubatura, capace di una potenza di 205 Cv a 6.000 giri al minuto e una coppia da ben 375 Nm a partire dai 2.330 giri. Come potete vedere non si tratta certo di un motore troppo tranquillo o spompato, anzi. Nonostante questo, però, è capace di toccare un record di appena 1,4 litri di combustibile consumato ogni 100 km nel solito ciclo combinato, a fronte di appena 33 g di CO2 emessi nell’atmosfera ogni chilometro (la Niro fa ancora meglio con 29 grammi). La batteria è naturalmente più grande, arrivando a 11,26 kWh e consentendo percorrenze elettriche fino a 62 km.

Il tutto è naturalmente gestibile all’interno dal guidatore attraverso lo schermo da 7 pollici del sistema di infotainment, al quale occorre aggiungere anche qualche idea molto interessante come l’AC Energy Saver. Come sapete l’aria condizionata è uno dei principali “nemici” dell’autonomia elettrica, ma su Niro e Optima è possibile con un solo pulsante limitare il climatizzatore al solo guidatore. In caso di viaggi in solitaria, quindi, l’energia dell’auto viene ancora di più risparmiata. Grazie alla tecnologia Eco DAS, infine, l’auto è in grado di avvisare l’utente dell’approssimarsi di una curva o in generale di una zona di rallentamento, consigliando quale velocità tenere per risparmiare ancora più combustibile. Le batterie di Kia Niro e Optima, dal canto loro, possono essere ricaricate nel giro di 7 ore utilizzando una normale presa casalinga da 220V, mentre con la ricarica rapida delle colonnine pubbliche ci si abbassa fino a 3 ore. Può sembrare molto, ma se ci pensate bene basta uscire a cena una sera, parcheggiare vicino ad una colonnina e per il dessert la nostra batteria sarà quasi piena. Ovviamente a questo punto rischiamo di scontrarci con l’ancora insufficiente infrastruttura elettrica del nostro Paese, ma non è questo il momento di parlarne.

Chiudiamo invece il discorso su Kia Niro e Optima SW PHEV parlando di prezzi. Il piccolo crossover è in vendita già accessoriato a 36.700 €, mentre la station wagon parte da 45.750 €. Entrambe le auto per tutto il 2017 potranno godere di una serie di sconti e incentivi che insieme alla rottamazione possono raggiungere i 3.100 € per la Niro e i 6.000 € per la Optima SW. Senza contare poi il risparmio di carburante sul lungo periodo.

24th novembre, 2017

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Iscriviti al Canale YouTube:

Condividi su Facebook Pubblica su Twitter Condividi su Google+

Kia Optima: Tutte le notizie


Lascia un commento





Listino Auto Nuove: Modelli più cliccati
Ultime Foto
Facebook
Motorionline.com on Facebook
Copyright © Motorionline S.r.l. - Dati societari - P.Iva 07580890965
Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Milano in data 20/01/2012 al numero 35
Direttore Responsabile : Lorenzo V. E. Bellini