Nuovo Dacia Duster MY 2018: più moderno, più ricco, sempre accessibile [VIDEO TEST DRIVE]

Debutta il cambio automatico sul diesel

Nuovo Dacia Duster MY 2018 - Presentato allo scorso Salone di Francoforte, il nuovo Dacia Duster conferma tutte le caratteristiche che l’hanno reso famoso. Esteriormente è cambiato in alcuni punti chiave senza rivoluzioni, ma è all’interno che troviamo le novità principali, le quali contribuiscono a creare un SUV dalle dimensioni generose, ma comunque compatto, essenziale nei materiali (e quindi nel prezzo), ma senza rinunciare a nulla. L’abbiamo provato per la prima volta sulle strade della Grecia, intorno ad Atene, e queste sono le nostre prime impressioni a caldo

Il Dacia Duster è sempre stato un mezzo molto particolare sin dal suo lancio, avvenuto ben sette anni fa. Eppure il suo successo è innegabile. Questo SUV compatto del Gruppo Renault, nel nostro Paese venduto attraverso il marchio della casa romena, è divenuto un vero e proprio mito e non stiamo esagerando. Ne è testimonianza la popolarità che rileviamo ogni volta che sulle nostre pagine parliamo della casa e dei suoi prodotti. Non stiamo esagerando quando affermiamo che gli articoli e i video dedicati a Duster e alle sue sorelle finiscono per raccogliere più visualizzazioni e “like” di molte supercar veloci e potenti. C’entra il fatto che il Duster è una vettura di buona qualità venduta ad un prezzo abbordabile, ma non è solo questo. Il rapporto qualità/prezzo dei veicoli è il suo vero asso nella manica, offrendo un numero di optional considerevole rimanendo sempre comunque sotto i 20.000 € anche con il modello top di gamma.

Il tutto, va detto, offrendo anche un’auto dal design forse non esaltante, ma sicuramente piacevole e d’impatto. Anche per questo Dacia ha pensato di non stravolgerlo, andando solamente ad effettuare alcune correzioni per renderlo più attuale e piacevole. La zona frontale, ad esempio, ha mantenuto essenzialmente lo stesso stile del passato, ma ha aggiornato la griglia frontale con alcuni elementi cromati a contrasto per renderla più accattivante. Anche i gruppi ottici sono stati aggiornati, andando a creare una rinnovata firma luminosa che comprende anche degli elementi a LED ormai irrinunciabili. Le linee che si diramano da questa zona lungo tutta la cintura della carrozzeria contribuisce a rendere l’aspetto del Duster più largo e massiccio, senza per questo però effettuare dei veri e propri cambi di dimensione. La linea di cintura rialzata della scocca contribuisce ulteriormente ad irrobustire l’aspetto generale del SUV, che si presenta al potenziale nuovo guidatore anche con delle protezioni sottoscocca e delle barre sul tetto completamente riviste e ammodernate, anche per sottolineare le potenzialità da fuoristrada del Duster.

Le vere novità, però, sono da ricercare soprattutto all’interno. I designer del Gruppo Renault, infatti, hanno deciso di ripensare da zero l’intero abitacolo, puntando poi ad un innalzamento qualitativo netto senza però tradire la natura del Duster. Il SUV romeno, quindi, è sempre lui, ma è ora arricchito di materiali e numerosi dettagli che gli hanno fatto fare un deciso passo in avanti. In generale le forme dell’abitacolo sono state riviste per garantire una forma più ergonomica e, quindi, un maggiore comfort, senza comunque dimenticare una rinnovata sensazione di pregio. Quest’ultima è motivata anche dal sistema di infotainment, che ora si trova in una posizione più rialzata, andando quindi a correggere uno dei difetti maggiormente evidenti del vecchio modello. Questa operazione di re-design è continuata anche sui sedili, sempre seguendo la stessa filosofia di ergonomia e comfort, con in più l’extra dei nuovi materiali e delle nuove rifiniture, davvero belle sia alla vista che al tatto. La comodità del Duster, inoltre, si segnala anche per il notevole aumento dei vani porta-oggetti sparsi nella zona abitativa. Questa da sola finisce per generare ben 28,6 litri di capienza e non stiamo ancora parlando del bagagliaio. Questo parte da una capienza minima di 445 litri (411 se si sceglie la trazione integrale permanente invece del 4×2) per poi arrivare a ben 1.478 litri piegando I sedili posteriori (1.444 litri con il 4×4).

La rinnovata ricchezza del Duster si vede anche e soprattutto nella tecnologia equipaggiabile sul mezzo. Parliamo ad esempio della videocamera per la retromarcia Multiview (la cui visione anteriore risulta particolarmente utile in caso di scollinamenti molto pronunciati), passando poi per il sensore del controllo dell’angolo cieco, per l’apertura keyless della macchina, per i fari automatici e per il servosterzo elettrico. Notevoli miglioramenti sono stati fatti anche a livello di sicurezza, con l’aggiunta degli speciali airbag a tendina, e del comfort, con il climatizzatore automatico.

I motori disponibili sono sempre gli stessi, ma non è certo un male. Anzi, dopo aver portato sulle strade della Grecia il 1.200 TCe benzina da 125 Cv di potenza, ci dispiace che questo almeno per il momento non verrà commercializzato in Italia, anche se sarà comunque possibile avere il 115 Cv. Questa meccanica si è comportata molto bene nella nostra prova, con uno scatto quasi emozionante e un’erogazione della potenza costante, particolarmente pronunciata fino ai 2.000 giri e più equilibrata sui 3.000. Anche il cambio si è comportato molto bene e se il 5 marce è buono quanto il 6 marce, allora questa scelta potrà essere fatta senza paura. Sì, perché finalmente ha debuttato anche il nuovo cambio automatico ECD, per ora equipaggiabile solamente sulla meccanica diesel dCi da 110 Cv di potenza. Rispetto al TCe, questo motore è senza dubbio molto più equilibrato e sciolto, con meno strappi improvvisi di potenza e una gestione molto più tranquilla del motore. L’EDC a 6 rapporti è a sua volta molto equilibrato e sui 130 km/h siamo riusciti senza difficoltà a tenere il regime del motore sotto i 3.000 giri, con ovvie ripercussioni sui consumi nel lungo periodo. Questo motore sarà disponibile anche in una versione depotenziata da 90 Cv, ma su questa non sarà disponibile l’automatico. Arriverà anche l’alimentazione bifuel a GPL basata sul TCe da 115 Cv, con data di uscita ancora da definire. Anche i prezzi, tra l’altro, sono ancora da svelare, in quanto Dacia ha annunciato che li comunicherà solamente il prossimo 9 gennaio.

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3 commenti

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  1. Giuseppe

    13 dicembre 2017 at 22:43

    Beh, speriamo solo che i prezzi siano contenuti come la precedente versione.

  2. Cris

    15 dicembre 2017 at 11:06

    Un appunto al Sig. Bellini,

    l’automobile è di genere femminile. Quindi leggere e ascoltare “il Dacia Duster” è sconfortante. Mi ricorda un compagno di università che diceva di avere “il” Thema turbo… Horribile auditu!

  3. Giacomo

    17 dicembre 2017 at 21:22

    No cioè… Aspettavo con trepidazione proprio il motore tce da 125cv e già lo considero pure un po’ sottotono… E manco sarà commercializzato in italia?! Ennesima auto da scartare…

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