Citroen C3 Aircross: fino a 130 Cv di sfida [#5COSEDASAPERE – EPISODIO 4, MOTORI]

Una buona dotazione di motori per ogni esigenza

La Citroën C3 Aircross punta ad una dotazione di motori semplice e diretta. Sono cinque in tutto, tre a benzina e due a gasolio. Ce n’è per tutti i gusti, dal più performante PureTech da 130 Cv fino al più parco di tutti, ovvero il BlueHDI da 100 Cv che promette un consumo di appena 4 litri ogni 100 km. Una dotazione perfetta per la quarta puntata del nostro #5CosedaSapere

L’esperienza di guida di una vettura è influenzata da numerosi fattori e il motore è senza alcun dubbio uno dei più importanti. Anche il più disinteressato dei potenziali guidatori saprà comunque capire da solo se una meccanica risponde alle sue preferenze o meno. La Citroën C3 Aircross, ultima nata della famiglia C3, ha puntato su una dotazione di motori molto ben orientata: né troppi, né troppo pochi, offrendo sia potenza che consumi contenuti, in modo che chiunque possa trovare la meccanica che più si addice al proprio gusto e stile di vita. In questa quarta puntata del #5CosedaSapere di Motorionline, perciò, andremo alla scoperta delle cinque meccaniche offerte dal Double Chevron sul suo B-SUV, riservandoci le impressioni di guida per la quinta e ultima parte.

Siccome i prezzi delle nostre pompe di benzina, alla fine, ci portano sempre allo stesso dilemma, partiamo dalle motorizzazioni diesel. Queste sono in costante calo sul mercato europeo, per una lunga serie di ragioni che non affronteremo ora. Nel nostro Paese, però, continuano a rappresentare quasi metà delle vendite totali, caso più unico che raro. Ecco quindi che Citroën sul suo nuovo B-SUV ha deciso di sfruttare il suo BlueHDi, un quattro cilindri da 1.560 cc di cubatura con alesaggio e corsa da 75 x 88,3 millimetri. È dotato di un sistema turbo ad alta pressione con iniezione diretta e, soprattutto, è fornito in due declinazioni di potenza diverse: da 100 e da 120 Cv.
Il primo, ovvero il BlueHDi 100, è dotato di un cambio manuale a cinque marce con frizione monodisco a secco. La coppia da gestire con questa meccanica è di 254 Nm, disponibile a partire da un regime di motore di 1.750 giri al minuto. Non si tratta naturalmente di una meccanica pensata per andare particolarmente veloci, quanto per risparmiare. È comunque in grado di toccare un top speed di 175 km/h, quindi più che sufficiente per coprire qualsiasi esigenza. Lo 0-100 viene coperto con un più che accettabile 12,8 secondi al cronometro e il chilometro viene completato in 34,5 secondi. Il tutto tenendo conto sia dei cerchioni da 16 che da 17 pollici. Come detto, comunque, questa unità è particolarmente encomiabile soprattutto per i consumi. I dati ufficiali riportano risultati davvero notevoli: nel ciclo urbano siamo su un massimo di 4,5 litri/100 km, mentre in quello extra urbano si arriva a ben 3,7 km. In definitiva il combinato europeo si assesta sui 4 litri esatti ogni 100 km. Come sempre ricordiamo che sono i migliori risultati ottenibili dalla meccanica, ma si tratta comunque di un ottimo punto di partenza, a fronte anche di emissioni di CO2 da 104 g/km che consentono alla vettura di essere perfettamente omologabile secondo gli standard Euro 6.
Il BlueHDi 120 ha più o meno le stesse caratteristiche, ma ovviamente riesce ad essere più potente e performante, a fronte di consumi ed emissioni quasi uguali rispetto al 100. Come potete intuire dal nome, la potenza massima di questa meccanica è di 120 Cv e aumenta anche la coppia a parità di regime. Si toccano i 300 Nm, sempre sui 1.750 giri al minuto. La frizione è sempre monodisco a secco, ma la meccanica è fornita esclusivamente con il manuale a sei marce. Non è previsto il cambio automatico quindi su nessuna delle due varianti. Nonostante i 20 Cv di potenza in più, i consumi e le emissioni aumentano davvero di poco. Nel ciclo urbano europeo, infatti, si arriva appena a 4,1 litri/100 km, pari a circa 24 km al litro. Le emissioni di CO2, invece, aumentano di soli 3 grammi al chilometro, arrivando così a quota 107. Sale anche la velocità massima, che tocca i 183 km/h.

Insomma, una collezione di diesel molto ben fornita. I benzina, però, non sono certo da meno, anche perché su di essi troviamo l’unica variante che può essere equipaggiata con il cambio automatico. Andiamo, però, con ordine: i motori a benzina della C3 Aircross sono tutti PureTech 1.200 a tre cilindri, tra i più recenti prodotti dal marchio Citroën.
Partiamo dal modello di base, ovvero il PureTech da 82 Cv di potenza. Questo, come anche tutte le altre varianti, presenta un alesaggio e una corsa da 75×90,5 mm. Si tratta però dell’unico modello senza turbocompressore, bensì con un’iniezione elettronica sequenziale multi-point. Il cambio è quello base, ovvero il già citato manuale a cinque rapporti con frizione monodisco a secco. Con i cerchi in lega da 16 pollici può raggiungere una velocità massima di 165 km/h e lo scatto da 0 a 100 è completabile in 15,9 secondi. Il chilometro da fermo viene coperto in 37,4 secondi. Ottimi anche i consumi, dato che urbano ed extra urbano si fissano rispettivamente sui 5,9 e sui 4,6 litri/100km, segnando così un ciclo combinato da 5,1 litri/100km. Le emissioni di CO2 si assestano sui 116 g/km, in linea con le richieste della legislazione Euro 6.
Il motore PureTech 110 è forse uno di quelli che promettono di conquistare il mercato della C3 Aircross. Si tratta, di fatto, di quello più personalizzabile e con il miglior compromesso tra consumi, costi e potenza. I suoi 110 Cv sono frutto prima di tutto del turbo compressore e dell’iniezione diretta, ma non ci fermiamo certo qui. È equipaggiabile sia con il cambio manuale che, finalmente, anche con il cambio automatico EAT6. Si tratta al momento dell’unica meccanica della C3 Aircross con questa caratteristica. Gli allestimenti disponibili con questo motore possono scegliere i cerchi sia da 16 che da 17 pollici, senza variazioni sostanziali in termini di performance. La velocità massima è di 185 km/h, con consumi nel ciclo combinato europeo persino inferiori a quelli della versione da 82 Cv, seppur di poco (5 litri/100km). Le emissioni sono di 115 g/km, quindi a loro volta inferiori. Naturalmente con il cambio automatico le cose si fanno un po’ diverse, anche se ovviamente la comodità dell’EAT6 non è da sottovalutare. La velocità massima risulta quasi invariata, mentre per i consumi ci si alza nel ciclo combinato solo a 5,6 litri/100 km, pari a poco meno di 18 km/litri. L’unico sbalzo verso l’alto davvero sensibile riguarda le emissioni nocive, che arrivano a 126 grammi al km.
Chiudiamo, infine, con il più potente di tutti. Il PureTech da ben 130 Cv di potenza, dotato di una coppia da 230 Nm disponibile a 1.750 giri al minuto. Questa versione è dedicata a chi si vuole divertire un po’ di più alla guida, sempre nei limiti di un B-SUV, quindi è dotato del manuale a sei marce e può arrivare fino a 200 km/h di velocità massima. Nel ciclo combinato europeo consuma 5,3 litri/100km, migliorando quindi il risultato del 110 Cv con cambio automatico. Ottimo risultato anche nelle emissioni con i suoi 119 g/km.

Insomma, una dotazione di motori davvero degna di nota. Sufficiente a rendere la guida della C3 Aircross un successo? Lo scopriremo nella quinta e ultima puntata del #5CosedaSapere.

RISCOPRI TUTTE LE PUNTATE DEL #5COSEDASAPERE SULLA CITROËN C3 AIRCROSS

Leggi altri articoli in #5cosedasapere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati