Pirelli Cinturato Winter e Kia Stonic [TEST PNEUMATICI]

Un test severo che ha visto una promozione a pieni voti

Pirelli Cinturato Winter - Neve e ghiaccio con una vettura a trazione anteriore? Con la gomma giusta diventa un piacere anziché un disagio. Le abbiamo provate con temperature fino a -10 e sui fondi più insidiosi

L’occasione è venuta quasi per caso, dato che la prova su strada della nuova Kia Stonic ci ha visto affrontare un week end con temperature decisamente severe ed abbondanti nevicate. Questa volta nello scenario più estremo ci siamo quindi ritrovati, senza andarlo a cercare, come in occasione del nostro test delle Pirelli Winter Sottozero, che ci aveva portato sullo Stelvio attraverso ben 5 tra i Passi più impegnativi che lo circondano (qui i link ai tre articoli).

La prova su strada di questo B-Suv, che per consuetudine viene chiamato Urban Crossover, abbiamo voluto ambientarla in un contesto ben poco urbano, vuoi per testarla in modo più approfondito, ma soprattutto per dimostrare quanto affermiamo da sempre, quando si parla di pneumatici: meglio una trazione anteriore con la “scarpa” giusta, che una vettura 4WD con quella sbagliata. E così è stato. Merito di una abbinata che ci ha convinti davvero al 100%, perché se la nuova Kia Stonic, con il brillante tre cilindri da un litro e 120 cavalli ha saputo conquistarci (lo potrete scoprire nella prova su strada che pubblicheremo nei prossimi giorni), le Pirelli Cinturato Winter di cui era dotata ci hanno consentito di goderci al meglio tutta la sua sportività, anche con l’asfalto freddo (oltre i 10 gradi sotto lo zero termico), parzialmente innevato e con presenza di ghiaccio in alcuni punti. Il grip sempre ottimale ci ha spinti ad andare oltre, fino ad utilizzare un piazzale con neve e ghiaccio per spegnere i controlli di trazione e stabilità e testare il limite di vettura, ma soprattutto pneumatici.

Un test severo e non banale

Eravamo un po’ scettici, lo ammettiamo, perché anche con una copertura che sulla carta prometteva prestazioni e grip al top, le condizioni che abbiamo affrontato sono state davvero estreme. Però, dopo due giorni di guida e di test, nemmeno la più severa delle nevicate ci preoccupava più. Facendo un passo indietro, siamo partiti da Milano con asfalto asciutto, ma temperature già rigide, scoprendo un carattere sportivo della Stonic, in parte inatteso, ma ben assecondato dalle gomme di cui era dotata. Ottimi il feeling ed i feedback dello sterzo, per un’auto precisa e reattiva in questa configurazione. Il bel tre cilindri ci ha spesso spinti ad andature sportive, senza mai però avvicinarci al limite del connubio auto – pneumatico.

Anche in frenata l’ABS ha sempre avuto vita facile, senza grosse incertezze nemmeno quando, salendo fino a quasi quota 2.000 metri, l’asfalto che abbiamo trovato era reso insidioso da zone bagnate, affiancate da altre innevate e ghiacciate. Dopo esserci goduti il comfort e la silenziosità di queste coperture nei chilometri che portano fino a Colico (SO) su una superstrada che consente di tenere velocità quasi autostradali, la neve che ci ha accolto in Valchiavenna ha fatto entrare il test nella fase più importante. Come è vivamente suggerito fare, inizialmente abbiamo osato poco, abbassando l’andatura per evitare di correre inutili rischi. Via via che arrivavano le conferme ci siamo poi potuti spingere sempre più alla ricerca del limite, grazie anche al traffico molto limitato (le nevicate delle ultime ore avevano infatti spinto molti ad evitare di muoversi).

Il Maloja innevato, uno dei “campi di prova” più severi per una gomma invernale

A chi conosce i 30 chilometri che separano Chiavenna dall’Engadina, è noto il fatto che la strada inizi a salire prima gradualmente, per farsi via via più tortuosa, unendo tratti molto guidati ed alcuni tornanti, ad altri più veloci, ma comunque insidiosi nella stagione invernale. Si arriva poi ai piedi del Passo del Maloja, un “gradino” che scala una parete quasi verticale, attraverso una sequenza di 13 tornanti, che in appena 2.5 Km portano a quota 1.850 metri, con pendenze dall’8 al 13%. Nemmeno i più stretti ed insidiosi dei tornanti hanno messo in difficoltà la Stonic gommata Cinturato Winter, che è arrivata in vetta strappando una doppia promozione, per l’auto, ma soprattutto per questi pneumatici, che ci hanno consentito di dimostrare, senza timori di smentite, che questa trazione anteriore è in grado di regalare un grip ed una serenità a chi è a bordo, superiore a quella di una trazione integrale non gommata in modo adeguato a queste condizioni estreme.

Dopo la promozione arrivano le conferme

Alla fine degli sforzi, il test non è però ancora finito. Conquistata la vetta abbiamo infatti poi guidato la Kia Stonic per altri due giorni, con temperature sempre rigide, con punte di -15 gradi, ottenendo ulteriori conferme. Ad esempio, la ripida rampa dei box, ricoperta di ghiacchio e di un sottile strato di neve, non ci ha nemmeno costretto a prendere la classica rincorsa per essere superata.

Una trazione eccellente, garantita dalle eccellenti caratteristiche delle Pirelli Cinturato Winter, che sfruttano la tecnologia Multiactive 4D, con lamelle direzionali. Dettaglio, quest’ultimo, che in caso di frenata compatta il battistrada, garantendo una maggior rigidità e riducendo quindi gli spazi di arresto. Un rapido drenaggio dell’acqua è invece derivato dalle scanalature centrali, con forma “a V”, oltre che dalle scanalature laterali, con una notevole resistenza all’aquaplaning.

L’ultima sfida, dato che i riscontri erano così buoni, la abbiamo lanciata disattivando ESP e controllo di trazione della Kia Stonic e sfruttando un piazzale deserto, ricoperto da neve e ghiaccio. Grazie alla presenza del freno a mano classico e non di tipo elettrico, abbiamo potuto verificare come queste coperture si comportino andando oltre al limite della loro aderenza, giocando con i brillanti 120 cavalli del piccolo, ma grintoso propulsore della Stonic. Non appena rilasciata la leva del freno a mano, la vettura riacquistava quasi immediatamente aderenza e direzionalità, anche senza l’aiuto dell’elettronica, mentre esagerando con l’acceleratore ovviamente la perdeva, tendendo a faticare a scaricare a terra la potenza. Bastava però una gestione più attenta dell’acceleratore per riuscire a muoversi senza problemi, anche in queste condizioni piuttosto estreme. Alla fine di questo test, che ammettiamo averci fatto divertire non poco, la bella nevicata che ci ha accolto il giorno della nostra ripartenza, ci ha fatto provare quella gradevole sensazione che regala il sapere di essere al volante di un’auto che possa affrontare in sicurezza anche le condizioni più difficili, lasciando le ansie ed i timori di poter restare bloccati lungo la strada, a chi ha scelto soluzioni diverse.

Una ottima pagella sulla carta, confermata nella pratica

Ricordiamo che Pirelli Cinturato Winter affianca le versioni estiva e quella All Season di Cinturato, e rappresenta il più alto livello di tecnologia invernale. Si tratta quindi di un prodotto che non scende a compromessi e si propone di ottenere la massima sicurezza in tutte le condizioni di guida invernali. Tra le sue principali caratteristiche, Pirelli promette eccellenti prestazioni in condizioni invernali, una gamma misure completa per auto, SUV urbani e Crossover, un’ampia copertura di mercato ed ottimi valori di etichetta.

Pirelli Cinturato Winter offre infatti il meglio in quanto a comfort e chilometraggio, dove ottiene 10/10 nella valutazione della casa milanese, ma sulla neve è appena più in basso, con un 9/10. Si ferma a 8/10 su asciutto e bagnato, con un 7 in quanto a sportività. Dobbiamo dire che siamo riusciti a testarlo ed avere feedback in tutti i campi, confermando l’ottima pagella di un prodotto davvero molto valido.

Disponibile in misure da 14 a 17 pollici, è destinato a vetture medie, ma anche a piccoli SUV e crossover, come quella del nostro test.

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