Kenichi Yamamoto: il mondo dei motori piange la sua scomparsa

Fu responsabile del motore Wankel e del lancio della MX-5

Kenichi Yamamoto è andato via a 95 anni. A lui si devono molte delle auto che hanno dato lustro a Mazda: fu lui il responsabile del propulsore rotativo creato da Felix Wankel e montato sulle varie generazioni di RX-7. Fu sempre lui a deliberare l'inedito progetto innovativo della roadster MX-5.
Kenichi Yamamoto: il mondo dei motori piange la sua scomparsa

Kenichi Yamamoto – Nel mondo automobilistico vi sono stati personaggi indimenticabili che hanno lasciato un segno tale da guadagnare una estrema popolarità ed una fama mondiale. Ad esempio Enzo Ferrari, Bruce McLaren, Ettore Bugatti e Ferruccio Lamborghini sono solo alcuni dei personaggi che hanno avuto l’onore di essere ricordati per sempre nel loro amato mondo a quattro ruote.

Ci sono, tuttavia, personaggi meno carismatici e meno inclini alle luci della ribalta che con le loro convinzioni hanno deciso tratti di storia importanti della casa automobilistica per cui hanno lavorato: molti di loro non hanno un nome che è rimasto scolpito nel cuore degli appassionati di auto di tutto il mondo, ma con il loro ingegno hanno dato vita a vere e proprie opere d’arte che hanno irrimediabilmente rappresentato una pagina importante nella storia di questo o quel costruttore di auto.

Un esempio ci è dato da Kenichi Yamamoto, un nome che per molti appassionati di automobili non dice nulla, ma che ha rappresentato un crocevia importante per Mazda. Yamamoto, dapprima ingegnere e poi anche manager di Mazda, purtroppo è venuto a mancare all’età di 95 anni. Yamamoto ha avuto l’onore di scrivere pagine importanti per Mazda sia sotto il profilo tecnico che sotto quello manageriale.

Sua, ad esempio, la responsabilità dell’iconico motore rotativo Wankel: fu sotto la sua egidia che il motore progettato da Felix Wankel raggiunse livelli incredibili di diffusione in tutto il globo per la sua tecnica innovativa e per le sue prestazioni di alto livello. Fu grazie a Yamamoto che l’ormai leggendaria RX-7 dotata del motore rotativo Wankel divenne una delle sportive più in voga nel mondo attraverso le sue molteplici generazioni.

Non solo: da manager, Yamamoto, approvò anche il progetto della roadster più venduta al mondo ossia la MX-5. Fu lui nel 1985 a dare l’ok definitivo per poi farla debuttare al Salone di Chicago del 1989. Fu un successo incredibile, successo che è arrivato anche ai giorni nostri grazie alle quattro generazioni di roadster che si sono succedute nel tempo ma senza per questo rinunciare allo spirito originario. Di questo Yamamoto ne sarebbe stato entusiasta.

(photo credit: Jalopnik)

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