Skoda Octavia Wagon, un restyling carico di tecnologia [VIDEO PROVA SU STRADA]

Pochi ritocchi fuori, ma un pacchetto interessante per infotainment e guida

Skoda Octavia Wagon - Un restyling in stile Golf (di cui non a caso è cugina), perché anche in questo caso l’estetica è stata solo affinata nei dettagli, mentre è dentro l’auto che si notano le novità più di peso, soprattutto in chiave tecnologica

Sostanza o apparenza. A volte vien da pensare, perché sapendo che, sotto quella pelle chiamata carrozzeria, la sostanza è la medesima o quasi, sarebbe difficile giustificare la scelta dei modelli dei brand più prestigiosi all’interno di gruppi come quello Volkswagen – Audi. Oltre ad allestimenti e finiture diverse, una parte anche corposa della differenza dei prezzi di listino, è infatti assoggettabile a qualcosa di intangibile: il valore del marchio. In Italia questo conta più che in altri Paesi europei, non a caso dalle nostre parti certi modelli nemmeno arrivano.

Dove l’apparire conta meno, come sulle flotte aziendali, vetture come questa Skoda Octavia Wagon si prendono la rivincita, grazie ad un rapporto qualità / prezzo quasi imbattibile. Non a caso è la wagon più venduta d’Europa, perché troviamo quasi tutta la tecnologia e la qualità di una Golf, di cui è cugina. La Skoda Octavia li unirà ad un aspetto più discreto e magari meno emozionante, ma per chi un’auto la vive da dentro, guidandola per parecchie ore al giorno, l’immagine conta poco. Andiamo a scoprire le novità dell’ultimo aggiornamento della sua terza generazione.

Design e Interni:  ★★★½☆ 

Un inedito gruppo ottico sdoppiato e pochi altri affinamenti nel look

Lo abbiamo anticipato, con l’aggiornamento della terza generazione della Skoda Octavia, il suo look non è certo stato stravolto. Cambia qualcosa soprattutto davanti, con una calandra più grande e nuovi fari sdoppiati, che possono essere anche di tipo full led (optional da oltre mille euro, di serie sugli allestimenti più ricchi). Nuovi i fari anche dietro, mentre per il resto la Octavia è fedele alle linee che conosciamo da 4 anni. Si tratta di una segmento C particolarmente abbondante, soprattutto nella lunghezza, di ben 467 cm. Così extralarge che più d’uno la posiziona tra le segmento D, come anche la Kodiaq, che si ferma appena sopra la Octavia, a quota 470 cm. Si tratta di una diatriba, quella dei segmenti, senza vincitori e vinti, perché in realtà la divisione nelle varie categorie non si basa su elementi oggettivi. Un tempo di parlava di 400-440 di lunghezza per essere considerate delle segmento C, ma con il crescere delle dimensioni all’uscita dei nuovi modelli, una Polo sarebbe finita per essere una rivale diretta della sorella Golf, tanto per fare un esempio tra i più calzanti. Pensate che la “B” di casa Volkswagen è lunga oggi 405 cm, mentre una Golf di terza generazione si fermava a 5 centimetri in meno.

Tornando all’aspetto della “nostra” Octavia, il frontale, oltre ai nuovi fari, sfoggia un look sportivo, grazie alle nervature che lo scolpiscono, sono 3 coppie, con quella centrale che prolunga idealmente la linea che nasce nella calandra. La fiancata è curata e lo dimostra il profilo cromato della vetratura, tanto per fare un esempio, ma è la parte forse meno accattivante della Octavia. Lei è priva di fronzoli per definizione, essenziale e di sostanza, ma qualche tocco di sinuosità in più, la renderebbe certo più interessante. Stessa considerazione che faremmo per la coda della vettura, dove la cosa è meno evidente, ma che ad una analisi un po’ attenta risulta essere piuttosto datata in qualche scelta, come quella dei gruppi ottici quadrati (non a caso non “invadono” il portellone del bagagliaio), quando da anni si preferiscono quelli assottigliati ed a sviluppo orizzontale.

Interno: Infotainment che “vira” al tablet, sobria e di qualità nelle finiture

La Skoda Octavia è si essenziale, forse più fuori che dentro, ma certamente è anche ben curata. Una volta saliti a bordo, l’atmosfera è all’insegna della sobrietà. Qui c’è una somiglianza più marcata con la cugina Golf, di cui conferma in gran parte anche la qualità, nelle finiture e nei materiali utilizzati. Alla ottima abitabilità di chi siede davanti, comune con quella della cugina, la Skoda aggiunge un bagagliaio ed uno spazio per le gambe dei passeggeri posteriori di tutto riguardo.

Anche se i sedili anteriori sono occupati da due persone di buona statura, dietro lo spazio non manca affatto, al punto che si sta comodi anche nel posto centrale, senza che la parte finale del tunnel dia fastidio. Il bagagliaio poi nasconde interessanti soprese, con una capacità minima di ben 610 litri, mentre si può arrivare addirittura a 1.740 con gli schienali abbattuti! Utile il gadget introdotto sostituendo la luce del bagagliaio con una pratica torcia estraibile. Quando serve è sempre carica, dato che la batteria viene alimentata mentre è inserita nel suo alloggiamento.

Quanto al restyling, centrale è proprio il nuovo sistema di infotainment, con schermi che vanno da 6.5 a 9.2”, in quest’ultimo caso con un aspetto che ricorda quello pulito di un tablet, primo di tasti fisici classici, ma con funzionalità avanzate. La Home del menù può essere personalizzata per rendere visibili i dati e le indicazioni più utili, con una sorta di puzzle che, ad esempio, possiamo comporre con navigatore, funzioni legate al telefono ed altro.

Non possono mancare le funzionalità di collegamento con il proprio smartphone, con Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink, mentre il sistema al top di gamma, denominato Columbus, offre una memoria interna da ben 64 GB ed a richiesta un modulo Wi-Fi per trasformare l’auto in hotspot.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

Alza l’asticella nella direzione della guida assistita

Come detto le novità principali riguardano la tecnologia a bordo, in due direzioni, infotainment e sicurezza. In questo secondo caso troviamo sulla nuova Octavia nuovi sistemi di assistenza alla guida, dalla frenata automatica con riconoscimento dei pedoni, che funziona tra i 10 e i 60 km/h, agli ormai classici avvisi per Blind Corner, Rear Traffic Allert, ma anche l’ausilio per le manovre di parcheggio. Una volta che si è dietro al volante, il pianale MQB conferma la bontà ed il piacere di guida di un’auto la cui appartenenza al Gruppo VW è evidente fin da subito. Preciso lo sterzo, reattiva e intuitiva nelle reazioni, la Octavia è forse più votata al comfort che alla sportività, ma può contare su doti telaistiche di una delle migliori piattaforme sul mercato, la MQB appunto. Certo è che, con tutto lo spazio e le coccole tecnologiche che mette a disposizione, la nuova Skoda Octavia offre un piacere di guida piuttosto elevato, oltre che un comfort che la rende una viaggiatrice pronta a macinare chilometri, sia per lavoro che per piacere. In questo merita una menzione l’insonorizzazione, davvero al top e che non è inficiata nemmeno dal 2 litri a gasolio, il cui suono resta sempre nei limiti dell’accettabilità e che in autostrada si sente appena.

Tra le altre novità, più legate al look ed alla tecnologia, con la MY2017 la Octavia cresce nel valore della carreggiata posteriore (20 o 30 mm a seconda della variante di motorizzazione). Un dettaglio che tanto secondario non è e che regala una tenuta di strada maggiore, con il posteriore più piantato sull’asfalto, oltre che un gusto più sportivo all’aspetto della vettura. Con il ricco allestimento Style, la Octavia è disponibile per la prima volta con le sospensioni adattive (DCC – Dynamic Chassis Control), potendo quindi scegliere tra le tre modalità Comfort, Normal e Sport. Citiamo poi alcune delle soluzioni che vanno sotto il nome di “Simply Clever”, semplici, ma intelligenti idee, come la già citata torcia a LED estraibile nel bagagliaio, oppure l’alloggiamento per bottiglie il cui fondo, dalla particolare conformazione, blocca la bottiglia di plastica consentendo di svitare il tappo con una sola mano.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Briosa e pronta a macinare chilometri

Da 90 a 245 cavalli, la gamma motori è molto estesa ed include due benzina, il piccolo TSI da 1 litro e 115 cavalli ed il potente 2 litri della RS al top di gamma, capace di spingere la Octavia a 250 Km/h. Passando alle motorizzazioni forse più interessanti per il nostro mercato, il best seller è certamente il TDI da 1.6 litri, da 90 o 115 cavalli, affiancato dal prestigioso 2 litri dell’esemplare da noi provato. Oltre a questa configurazione da 150 cavalli, si può avere anche con 184 cavalli, per la avventurosa Scout o per la sportiva RS a gasolio, in questo caso con o senza trazione integrale e con l’anteriore si può scegliere anche la trasmissione manuale, oltre al DSG. Oltre alle motorizzazioni “classiche”, la Octavia è poi disponibile con la ottima piattaforma ibrida benzina / metano, basata sul TSI 1.4 da 110 cavalli.

Il due litri a gasolio è la stra-conosciuta unità del Gruppo Audi – VW, con tutti i suoi pregi. Offre una potenza di 150 cavalli tra 3500 e 4000 giri, mentre la coppia è di 340 Nm tra i 1750 ed i 3.000 giri. La curva di erogazione è piatta e piena già a circa 1.500 giri, con prestazioni brillanti. L’unico difetto di questo propulsore, l’erogazione piuttosto vuota al di sotto di questa soglia, è annullato dal cambio DSG, che non costringe nelle ripartenze a dosare l’uso dell’acceleratore mentre si alza la frizione. Oltre a questo è da lode il cambio a doppia frizione che troviamo su questo esemplare, abbinato appunto al 2 litri a gasolio, una accoppiata in grado di spingere la Octavia fino ad oltre 210 Km/h e che la porta a quota 100 in appena 8.6 secondi.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

Un rapporto qualità / prezzo invidiabile

Il best seller di casa Skoda, pensate che la Octavia in 20 anni ha superato i 5 milioni di esemplari venduti e da sola vale il 40% per la casa boema (400 mila pezzi), ha un listino che parte da 21.150 euro per la TSI benzina da 1 litro e 115 cavalli, si sale a 22.520 per il TDI da 1.6 litri, come detto disponibile con potenze da 90 e 115 cavalli. Il 2 litri da noi provato parte invece da 26.620 euro, ma una Executive con cambio DSG ha un listino di 29.070. Al top di gamma, con i suoi 36.000 euro, è la versione RS a benzina, con ben 245 cavalli, mentre la RS a gasolio si ferma a 35.580, ma mette sul piatto anche la trazione integrale. Disponibile solo in abbinamento al 2 litri diesel, questa opzione ha un costo di poco meno di 2.000 euro, mentre il cambio DSG “costa” 1.600 euro aggiuntivi. Gli allestimenti disponibili sono ben 5, con la possibilità quindi di tagliarsi addosso la Octavia, con una dotazione più o meno ricca.

Interessanti, soprattutto alla luce di tanta brillantezza e di dimensioni da segmento D, i consumi della nuova Skoda Octavia, che si sono attestati nel nostro test intorno ai 20 km con un litro di gasolio, molto vicino a quel valore di 4.6 l/100 Km, dichiarato nel ciclo combinato.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Tanta sostanza, spazio da segmento D, comfort e piacere di guida.Look della parte laterale e posteriore.

Skoda Octavia: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★★★½ 

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