Mitsubishi Eclipse Cross MY 2018, arriva il SUV Coupé [VIDEO TEST DRIVE]

Forme accattivanti e interni di qualità

Mitsubishi Eclipse Cross - Mitsubishi ha da sempre puntato con forza sul settore dei SUV e ora abbiamo potuto provare l’ultimo nato della casa dei Tre Diamanti. La Mitsubishi Eclipse Cross, infatti, è un’auto dall’aspetto tipico degli Sport Utility Vehicle, ma allo stesso tempo mantiene una nota di sportività e aggressività, come già viene suggerito dal nome dell’auto. L’abbiamo provata sulle nevi della Valle d’Aosta e queste sono le nostre prime impressioni a caldo. Anzi… a freddissimo!

Se parlate con qualsiasi appassionato, il nome Mitsubishi Eclipse porterà alla mente una coupé giapponese dall’aspetto notevolmente accattivante e sportivo (soprattutto nella sua seconda e terza generazione), che fece il suo debutto sul mercato soprattutto americano sul finire degli anni ’80 e che per vent’anni è rimasta in produzione presso gli stabilimenti del marchio. Oggi, però, tutto è cambiato e lo testimonia l’aggiunta del “Cross” al nome della vettura. Questa, infatti, non è un’erede della gamma originale, della quale mantiene unicamente il nome. Si tratta di un’auto completamente diversa e ripensata fin nei minimi particolari. Il risultato è un SUV di segmento C lungo appena oltre i 4,4 metri e con delle dotazioni di tutto rispetto, che gli serviranno per cimentarsi in un livello di mercato dove si trovano dei giganti di settore come la Volkswagen Tiguan e la Nissan Qashqai. Saprà ritagliarsi la sua fetta di pubblico? Noi, nell’attesa, ci siamo messi alla guida sulle montagne della Valle D’Aosta, imbiancate come è lecito aspettarsi a gennaio, e queste sono le nostre prime impressioni di guida.

Come anticipato, della vecchia Eclipse è rimasto unicamente il nome, per cui conviene levarsi del tutto dalla testa la vecchia coupé sportiva. Quello che abbiamo di fronte oggi è un SUV in tutto e per tutto, con una lunghezza complessiva di 4.405 mm, anche se i designer di Mitsubishi hanno ugualmente cercato di mantenere un minimo di linee filanti e aggressive. Non a caso viene definito un vero e proprio SUV coupé. Le caratteristiche da sport utility vehicle, però, sono decisamente preponderanti. La base deriva dal vecchio concept GT PHEV II, risalente al Salone di Ginevra di tre anni fa, e ne modernizza sensibilmente la struttura. Le linee sono particolarmente marcate ed evidenti sin dal muso, il Dynamic Shield, la cui forma è pensata sia per garantire una maggiore efficienza aerodinamica, sia per trasmettere un senso di protezione e forza alla prima occhiata. I gruppi ottici a LED sono posizionati sensibilmente più in alto rispetto agli altri prodotti della casa dei Tre Diamanti. La vera “firma” della vettura però sono i fari posteriori, uniti da una lunga barra a LED che agisce quasi da spoiler e contribuisce a migliorare l’impatto aggressivo del mezzo. Da notare anche le protezioni sottoscocca e le gonne laterali. La carrozzeria infine può anche godere di una nuova colorazione speciale, il rosso Diamond Red, costituito da cinque strati di vernice arricchiti da scaglie di alluminio. Una soluzione concepita per far risaltare ancora di più le forme nette della vettura.

Passando all’interno, vediamo confermata la filosofia Horizontal Axis del marchio, ovvero il netto sviluppo orizzontale di linee e comandi. Tutto è stato concepito in modo da rispettare la tradizione dell’Omotenashi, ovvero l’ospitalità tipica giapponese. I materiali sono piuttosto solidi e ben assemblati, con il dichiarato obiettivo di trasmettere nel passeggero una sensazione di affidabilità e sicurezza. Rispetto al passato la percezione di qualità generale si è decisamente alzata e anche a livello tecnologico i miglioramenti sono stati netti. Sono disponibili cinque allestimenti: Invite, Insport, Intense, Instyle e Indiamond. A parte l’unica eccezione di Intense, che rappresenta il modello di accesso, è fornito di serie il sistema di infotainment con display da 7 pollici, il cui software è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Questo può essere controllato anche attraverso uno speciale sensore touchpad posto accanto al cambio, una soluzione interessante che alza anche la percezione di ricchezza dell’auto. Lo spazio è piuttosto buono, anche per I passeggeri posteriori, I quali possono godere di un binario per far scorrere i sedili di 200 mm e otto diverse posizioni da 16 a 32 gradi di inclinazione. Il volume del bagagliaio è compreso tra un minimo di 341 litri e un massimo di 448 con i sedili completamente tirati in avanti.

Dal punto di vista tecnico, l’Eclipse Cross è davvero molto ben dotata, soprattutto a livello dinamico. La struttura è stata sviluppata per garantire un’elevata rigidità torsionale. Unità alla calibratura specifica delle sospensioni (MacPherson sull’anteriore e Multi-link sul posteriore), otteniamo un comfort di marcia netto e immediatamente percepibile. Il servo sterzo elettrico di nuova generazione permette di guidare la vettura in tranquillità e si è dimostrato piuttosto preciso, condizione imprescindibile se si affronta una strada impegnativa con la modalità a quattro ruote motrici. Quest’ultima, nello specifico, è la S-AWC, ovvero l’altisonante Super All Wheel Control, esclusiva della casa dei Tre Diamanti. Con questa sono disponibili tre diverse modalità di guida, selezionabili tramite l’apposito comando posto sul tunnel centrale. A seconda che si scelga l’Automatico, la modalità Neve o lo Sterrato, la coppia viene ripartita a seconda del fondo stradale in un range compreso tra l’80-20% e il 40-60%. Da evidenziare anche l’Active Yaw Control, ovvero il sistema di controllo attivo dell’imbardata. Oltre a questi sistemi, l’Eclipse Cross può equipaggiare anche un notevole numero di aiuti alla guida, dalla frenata di emergenza con rilevamento dei pedoni, il controllo di corsia e dell’angolo cieco, l’Adaptive Cruise Control, i fari abbaglianti automatici e all’interno anche l’Head Up Display.

Chiudiamo con i motori. O meglio “il” motore. Infatti al momento del lancio l’Eclipse Cross avrà a disposizione solamente il 1.500 turbo benzina da 163 Cv, che potrà essere equipaggiato sia con il cambio manuale a sei marce (solo sulla versione a due ruote motrici) che con l’automatico CVT a 8 rapporti. Il diesel, comunque, arriverà entro fine anno. Sarà un 2.200 e ancora non ne conosciamo le caratteristiche di potenza e le prestazioni, in quanto è ancora in fase di sviluppo. Sappiamo però che sarà disponibile unicamente con il cambio automatico sempre a 8 rapporti (ma non CVT). Il benzina presenta un sistema a rasatura variabile delle valvole Mivec, tecnologia esclusiva del marchio. La coppia da 250 Nm è disponibile già ad un regime di 1.800 giri al minuto, garantendo così una buona reattività e un buon controllo, aiutato anche dal raggio di sterzata da 5,3 metri.

La nuova Mitsubishi Eclipse Cross è già disponibile nei concessionari con un listino che parte da 24.950 €. Se ne volete sapere di più, il weekend del 20-21 gennaio è previsto il porte aperte dei concessionari. Oppure potete aspettare il nostro long test drive, presto sulle nostre pagine.

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