FCA: un miliardo di investimenti negli Stati Uniti, bonus ai dipendenti

Possibile conseguenza dell’ipotetica uscita dal NAFTA

La ventilata uscita degli Stati Uniti dal NAFTA potrebbe aver dato la definitiva spinta agli investimenti del Gruppo FCA negli USA. La casa ha infatti annunciato ufficialmente un piano di più di un miliardo di dollari per portare la produzione della nuova generazione del Ram Heavy Duty dal Messico a Warren, nel Michigan
FCA: un miliardo di investimenti negli Stati Uniti, bonus ai dipendenti

Il Gruppo FCA ha ufficialmente annunciato di voler effettuare un grosso investimento sul mercato americano, spostando la produzione della prossima generazione del pickup Ram Heavy Duty, programmato per il 2020, dal Messico allo stabilimento di Warren nel Michigan. Questo creerà un totale di 2.500 nuovi posti di lavoro. Si tratta di una decisione motivata in particolare dalla possibilità che gli Stati Uniti escano dal NAFTA (North American Free Trade Agreement, Accordo Nordamericano per il Libero Scambio) sottoscritto insieme a Canada e Messico. Si tratta naturalmente di questioni politico-economiche molto complesse sulle quali non ci sbilanceremo, ma che evidentemente sono sembrate sufficienti per effettuare questo rientro di capitali all’interno del suolo statunitense. La possibile uscita, comunque, non è il solo motivo per cui FCA ha deciso di rimpatriare il Ram Heavy Duty: l’amministrazione Trump, infatti, ha recentemente approvato un netto taglio delle tasse, che consentirà al colosso italo-americano di corrispondere un bonus di 2.000 $ a testa per ben 60.000 dipendenti.

Sono già diverse le grandi aziende americane che stanno riconoscendo questo tipo di bonus ai propri dipendenti, compresi grossi nomi come la telefonica AT&T e la catena di centri commerciali Walmart. Il Gruppo FCA, però, pare sia stato il più generoso con i dipendenti in termini strettamente monetari.

Questi annunci sono la dimostrazione del nostro impegno nella produzione americana e nei nostri dipendenti – ha dichiarato lo stesso Sergio Marchionne – È giusto che condividano i risparmi generati da questa riforma fiscale […] così com’è giusto investire nel paese riconoscendo il miglioramento delle condizioni del business negli USA”.

Il Presidente Donald Trump ha espresso compiacimento per questa decisione attraverso il suo account di Twitter. L’attuale leader americano, infatti, aveva spinto moltissimo per il rientro delle aziende sul suolo natio, minacciando anche dazi doganali molto pesanti per chi avrebbe continuato a produrre in Messico. L’uscita dalla NAFTA, dall’altra parte, al momento rappresenta più una voce che un fatto concreto, ma pare abbastanza autorevole perché la politica e l’economia della zona Nordamericana ne venisse immediatamente influenzata.

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