Nuova Honda Civic MY 2018: TEST DRIVE del diesel 1.600 i-DTEC da 120 Cv [FOTO e VIDEO]

Primo motore della casa testato con il ciclo WLTP

A partire da marzo la nuova Honda Civic MY 2018 potrà essere dotata anche del motore diesel 1.600 i-DTEC da 120 Cv. Una meccanica che promette di essere prima di tutto efficiente, passando anche I nuovi test WLTP

La nuova Honda Civic ora è anche diesel. A partire da marzo, infatti, la segmento C della casa giapponese potrà contare anche sul nuovo motore 1.600 diesel i-DTEC, che secondo i dati ufficiali sarà in grado di fornire una potenza massima di 120 Cv ad un regime di 4.000 giri al minuto, mentre la coppia arriverebbe fino a 300 Nm. Ciò consentirebbe di presentare al pubblico uno scatto davvero niente male, con uno 0-100 completabile in 10,4 secondi. Tenendo contro delle caratteristiche intrinseche delle meccaniche a gasolio, questo i-DTEC promette di rappresentare un ottimo equilibrio tra prezzo del carburante (almeno sullo scenario italiano) e divertimento alla guida. Il tutto, però, coniugato con quella che dovrebbe essere la vera caratteristica fondamentale di questo motore, ovvero i consumi ridotti reali.

Andiamo con ordine: il motore i-DTEC di Honda è uno dei primi propulsori ad essere testati con il nuovo ciclo di consumo ed emissioni, denominato WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicle Test Procedure, ovvero Procedura di Test per Veicoli Leggeri Armonizzata a livello Mondiale). Si tratta del nuovo sistema utilizzato per valutare strumentalmente i consumi e le emissioni delle auto, che in futuro sostituirà il ciclo europeo creato a fine anni ’90 e che in tempi recenti, soprattutto dopo lo scandalo Dieselgate, aveva perso pesantemente di credibilità. Il WLTP non è stato nel corso della sua creazione esente da critiche, ma dovrebbe comunque trattarsi di un sistema di verifica molto più vicino all’utilizzo reale di quanto non sia mai stato prima. Sul 1.600 i-DTEC da 120 Cv di Honda il risultato ufficiale è stato un consumo di 3,7 litri/100 km, pari a circa 27 km/litro.

Questo risultato, che metteremo presto alla prova, è derivato da diverse modifiche effettuate sul progetto della meccanica. Prima di tutto è stato ridotto in maniera determinante l’attrito nei cilindri, attraverso l’adozione di nuovi pistoni in lega d’acciaio ad alta resistenza. Anche i fori, inoltre, sono stati levigati con nuove tecniche per ottimizzare il movimento dell’intero sistema. La cubatura è da 1.597 cc e il sistema di iniezione del combustibile è rimasto quello della generazione precedente di diesel, sempre sviluppato da Bosch. È stato installato un piccolo turbo ad alta efficienza e un sistema di ricircolo a bassa pressione EGR (Exhaust Gas Recirculation).
Il peso del motore nel suo insieme è diminuito in maniera sensibile, risultato al quale ha contribuito soprattutto l’inserimento di un albero a gomiti ancora una volta realizzato con alluminio ad alta resistenza. Oltre a questo sono anche stati rinforzati diversi componenti dell’intero sistema, il che ha portato dei vantaggi anche a livello di rumori e vibrazioni. Infine è stato aggiornato il sistema di conversione, aggiungendo dei catalizzatori più grandi e più ricchi di metalli nobili, per rendere più efficiente il blocco delle emissioni nocive fino al ciclo di rigenerazione.

Questo nostro primo contatto con la Civic 1.6 i-DTEC è stato naturalmente molto breve, per cui non ci vogliamo sbilanciare troppo sulle impressioni di guida. L’impatto iniziale, però, è stato senza dubbio positivo. I 120 Cv di potenza si sentono molto bene e vengono erogati in maniera molto equilibrata. Una grande mano la dà senza alcun dubbio il cambio manuale a sei marce, che si candida prepotentemente al ruolo di uno dei nostri favoriti nella categoria. Grazie alla coppia da 300 Nm già disponibile ad un regime di 2.000 giri al minuto, questo 1.600 si comporta molto bene in fase di accelerazione. Un buono spunto seguito poi da un’erogazione della potenza, come detto, lineare e senza sbalzi, soprattutto al di sotto dei 3.000 giri. Buona anche l’insonorizzazione, che secondo i dati ufficiali avrebbe ridotto il rumore esterno di almeno 3 dB. Abbiamo la sensazione che questa meccanica ci possa riservare delle belle emozioni, per cui non vediamo davvero l’ora di provarla meglio in un long test drive.

La nuova Honda Civic diesel sarà disponibile a partire da metà marzo in associazione con il cambio manuale a sei marce. Se desiderate il cambio, però, basterà attendere fino all’estate, quando arriverà anche l’automatico a nove rapporti. Il prezzo di partenza sarà di 23.900 €.

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2 commenti

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  1. Giuseppe

    27 gennaio 2018 at 17:47

    Mai sentito parlare di “fori”. Quali fori? Volevate dire “ cilindri” ?!!!! La coppia max è di 320 nm come detto nel video e non 300 come scritto nell’articolo… Riguardo i nuovi pistoni…. sono di alluminio, è l’albero motore che invece è realizzato in una variante della solita lega acciaiosa ad altissima resistenza! Cioè qui si scrivono fischi per fiaschi e nessuno prima della pubblicazione di un articolo, in redazione, pone rimedio a tali grossolani e incredibili errori nel l’informazione data….

  2. Lorenzo V. E. Bellini

    27 gennaio 2018 at 20:38

    “Gentile” Giuseppe,
    prima di tutto la coppia è da 300 Nm come risulta da tutti i documenti ufficiali in nostro possesso. Anche nel video si parla di 300 Nm, per cui l’informazione in suo possesso è errata. Per quanto riguarda i pistoni, le riporto il comunicato ufficiale Honda: “Il modello 1.6 i-DTEC precedente presentava pistoni in alluminio. Nel rinnovato motore i-DTEC, i pistoni sono prodotti in acciaio. L’uso di acciaio fucinato riduce la perdita di raffreddamento permettendo un più rapido trasferimento del calore al blocco motore”. Evidentemente sono le sue informazioni, oltre che il suo atteggiamento, ad essere grossolane e a necessitare di una correzione. A meno che lei non ne sappia più della casa auto ufficiale. Cordialmente.

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