Subaru Levorg MY 2017, station wagon per tutte le stagioni [#HOLIDAYTEST]

Allestimento più ricco e motore turbo benzina da 170 CV alla prova

Subaru Levorg MY 2017 - La station wagon della Casa delle Pleiadi si rinnova sopratutto nel comparto tecnologico, con l’arrivo del sistema di sicurezza attiva Eyesight. Il prezzo è davvero accattivante.

Avevo da pochi giorni completato la prova su strada della Nuova Subaru Impreza quando dalla Redazione mi avvisano che, al suo rientro dopo il periodo di prova, avrò un’altra vettura del marchio nipponico. Una Levorg per la precisione. Il catalogo automobilistico nella mia testa sfoglia veloce le pagine della memoria e la trova: ricordo essere una station wagon piuttosto personale, ma con cui non ho mai avuto modo di fare conoscenza. «Tanto meglio», penso tra me e me, «Vediamo quali sorprese mi riserverà questo rinnovato modello».

Vado a ritirarla a Milano, dove posso osservarla per la prima volta e mettermi subito alla guida. Station Wagon e città solitamente non sono un’accoppiata vincente, ciononostante mi sento subito a mio agio perché vengo aiutato dalla tecnologia della Levorg, che di centimetri ne misura 469. In retromarcia ci pensa la telecamera posta a metà altezza sul portellone: ha un’ottima definizione e l’ampio angolo di visione mi consente di calcolare la distanza da eventuali oggetti o altre vetture che solitamente non si noterebbero. Non mi accorgo però subito che, una volta inserita la marcia di ripartenza, c’è anche una seconda telecamera. È posta sul frontale, all’interno del logo Subaru, consentendomi di vedere esattamente cosa ho davanti al muso – utilissima sia per elementi bassi come i marciapiedi, sia per muretti o altre vetture. Il cambio a variazione continua Lineartronic consente di far riposare la gamba sinistra e così in breve mi trovo a casa. Nonostante l’ora di punta serale il viaggio è trascorso senza preoccupazioni. Ma è il momento di pensare al weekend che mi attende. Cogliendo l’invito di un’amica opto per una tournée di due giorni, tra le montagne dell’Aprica e di Madonna di Campiglio, per assistere ad una gara dei Campionati Mondiali di Sci.

Una Subaru nel suo habitat naturale


Parto il Sabato mattina di buona lena. Il clima è decisamente invernale, ma sono pronto ad affrontare qualsiasi strada con la Levorg! Dalla nostra redazione di Monza imbocco la SS36 direzione Lecco, dove faccio subito la conoscenza con altri sistemi tecnologici. Anzitutto il cruise control adattivo: una volta impostata la velocità di crociera desiderata, la vettura non solo la mantiene ma frena (ed accelera) se davanti si para un veicolo più lento. Questa è solo una delle tante cose che il nuovo sistema di sicurezza Eyseight può fare. Si tratta di una doppia telecamera posta sul parabrezza che osserva e monitora costantemente la strada. In città è molto utile poiché grazie alla frenata assistita la centralina può intervenire da sola sul sistema frenante e bloccare la Levorg qualora compaia lungo il cammino un oggetto o una persona senza preavviso. Lungo la superstrada che invece stavo percorrendo mi ha aiutato non solo con il cruise control ma anche con il segnalatore di corsia. Un sistema inseribile tramite un tasto sul volante che legge le strisce e se necessario corregge il volante. In sostanza si avverte una forza opposta a quella delle nostre braccia: la prima volta lascia parecchio sconvolti! In termini tecnici è sì guida autonoma, ma di livello 2 su una scala dove il 5 rappresenta l’assenza di intervento umano sul veicolo.

I chilometri passano così in un lampo, complice il poco traffico, finché il tratto ad alta velocità non lascia il passo a strade provinciali ed infine a divertenti salite formate da tornanti e controcurve. Qui ho modo di assaggiare la modalità Sport della Subaru Levorg. Il numero di giri si mantiene più alto, il cambio a variazione continua scala solo se tocca il fondoscala rosso (circa 6.000 giri/min) ed il volante è più duro. I 170 cavalli forniti dall’apparente piccolo ma corposo 1.6 litri turbo vengono erogati con grande fluidità e sono supportati dalla trazione integrale AWD. Semplicemente perfetta. Il sistema frenante è sempre pronto e non risente del peso della vettura, rimanendo sempre in un certo range di performance. Seppur Station Wagon, la Levorg non può tradire la sua natura sportiva. Lo conferma la grossa presa d’aria sul cofano (ma quanto è bella?), le minigonne laterali con i cerchi da 18” ed il doppio terminale di scarico (dove entrambe le uscite sono vere e lo dimostrano i gas uscenti appena la si accende). Nelle cambiate mi diverto con i paddles dietro al volante: c’è più gusto a sentirsi un po’ piloti, almeno una volta a settimana.

Vedo il cartello dell’Aprica: prima tappa raggiunta. Seguo le indicazioni che avevo impostato sul navigatore ed arrivo dove mi era stato indicato. L’ampio schermo da 8 pollici touchscreen offre un’ottima visibilità ed è multifunzione. Oltre al già citato sistema di navigazione (con mappe ben aggiornate) è possibile accedere alla radio (anche DAB, ossia digitale), al lettore CD o al proprio smartphone, sia tramite Bluetooth per gestire le chiamate sia con la presa USB per ricaricare il dispositivo ed ascoltare la musica. Ed anche chi siede dietro non è lasciato a se stesso, perché sul tunnel centrale sono poste due prese USB. Difficile che qualcuno a bordo della Levorg rimanga scontento. Dopo aver salutato la mia amica Camilla ed aver consumato un veloce pranzo montanaro è subito il momento di rimettersi in viaggio: ci aspetta una gara di sci in notturna spettacolare.

Plancia di comando semplice e completa


E per la Levorg è tempo di un altro impegnativo test. Come staranno tre adulti nella seconda fila? Ve lo svelo subito: prova superata. Gli amici a bordo mi confermano di sentirsi a loro agio e di avere sia spazio per le gambe che per la testa, oltre a non rimanere schiacciati grazie ad una larghezza del divano niente male. A complicare il loro giudizio vi era anche la strada. Dei circa 90 chilometri che separano l’Aprica da Madonna di Campiglio è molto raro trovare un tratto dritto. Ma che dico, è proprio impossibile. L’altimetria ed i tornanti sono padroni del percorso, insieme a rocce e neve che sporgono dai bordi. Ancora una volta la trazione All-Wheel Drive si rivela un’arma fondamentale per affrontare l’asfalto bagnato e percorrere con scioltezza le moltissime curve a gomito. In un paio d’ore giungiamo in città ed una volta trovato parcheggio ci dirigiamo nel centro, dove ci scaldiamo con un’ottima accoppiata di vin brulè e panino. Anche lo stomaco vuole la sua parte dopotutto. Cala il Sole dietro alle montagne e si popolano le vie, così ci mettiamo in fila per entrare sulle piste. Per uno come me abituato agli autodromi, è qualcosa di molto suggestivo risalire a piedi una pista da sci con una pendenza mica da ridere. Ed oltremodo faticoso, ma ne vale la pena quando si giunge vicino al cancelletto di partenza. Assistiamo ad entrambe le manche e quando l’evento si conclude è ormai tarda sera. Insieme ad oltre diecimila persone mi riverso nuovamente nel centro cittadino, direzione casa questa volta. La Levorg ha i vetri un po’ ghiacciati ma il sistema di riscaldamento svolge egregiamente il suo lavoro ed in pochi minuti possiamo partire.

Spazio e comodità non mancano proprio


Percorrere strade di montagna la notte è un’esperienza tanto particolare quanto impegnativa. Se il cielo è sgombro da nuvole le stelle offrono una sensazione di pace unica, ma al contempo il guidatore non può distrarsi – cosa che invece hanno fatto i miei compagni di avventura, prima ammirando l’ambiente anche attraverso il tetto panoramico, poi assopendosi cullati da morbidi tornanti. Un po’ stanco ma con ancora tante energie rimaste da questa esperienza, mi affido agli occhi meccanici quando i miei non possono: i fari full-led si dimostrano degni alleati e grazie alla funzione cornering la striscia luminosa segue il volante, permettendo di vedere in ogni angolo. Dopo aver parcheggiato la vettura nel garage è tempo di un bel sonnellino. E di tirare le somme su quello che è stato un viaggio a tutto tondo con la Subaru Levorg MY 2017.

Il sonno porta consiglio? Può darsi. E dopo aver chiesto un’opinione anche a Camilla, la quale mi conferma di aver apprezzato la comodità della familiare nipponica, ho un quadro della situazione piuttosto completo. La Subaru Levorg è davvero una station wagon per tutte le stagioni. D’inverno mostra le sue doti soprattutto grazie alla trazione integrale ed a chicce come i sedili riscaldabili, ma sarebbe fin troppo banale etichettarla come una due volumi da montagna. La silenziosità a bordo lascia intuire il lavoro svolto per migliorare sia il livello dei materiali (di ottima fattura le plastiche morbide) sia dell’assemblaggio. I lunghi viaggi sono possibili grazie ai comodi sedili in pelle ed allo spazio per testa e gambe soprattutto per chi siede dietro. Il bagagliaio ha una soglia di carico bassa ed i litri sono tanti: da 522 fino a 1446. La versione della nostra prova montava l’allestimento Unlimited, il più ricco tra i tre proposti: 35.590 euro. Un prezzo che fa gola a chi cerca una wagon sportiva full-optional e desidera andare ovunque. Il cambio Lineartronic consente di girare in città senza troppo stress e gli aiuti attivi forniti dall’Eyesight sono un toccasana per non vivere a stretto contatto con l’ansia di avere mille occhi sulla strada. Ed inoltre è un’auto sicura anche dal punto di vista passivo, come confermano i dati EuroNCAP: 5 stelle ai crash test, ossia il massimo.

Panorami discreti al tramonto


E i consumi come sono stati? Meno spaventosi di quello che potessi immaginare: negli oltre 400 chilometri macinati tra superstrada, città e tratti extraurbani la Levorg ha consumato in media 14,5 chilometri con un litro di benzina. L’ambiente urbano è senza dubbio quello dove soffre maggiormente, con un dato registrato poco sopra i 10 km/l, ma ci si può avvalere dello Start&Stop alle brevi soste. Parlando infine di prestazioni, il 1.6 turbo boxer esprime tutta la sua potenza a 4800 giri/min, mentre la coppia di 250 Nm è erogata a soli 1800 giri/min. Il baricentro basso unito ad un corpo dinamico e aggressivo (presa d’aria sul cofano, minigonne e doppio scarico) consentono 210 km/h di velocità massima ed uno 0-100 km/h in 8,9 secondi. I cerchi da 18 pollici montano larghe gomme da 225/45 ed accentuano ulteriormente il carattere della Levorg senza snaturarla. Proprio per questo la vettura è la migliore scelta per chi cerca praticità, comfort e sportività su ogni superficie ed in ogni periodo dell’anno.

Datemi qualunque strada e vi porterò a destinazione


 

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