Coyote Nav+ 2018, RECENSIONE del navigatore GPS per sicurezza e autovelox [FOTO]

Utile anche insieme all'Infotainment preinstallato

Dopo qualche settimana di utilizzo intensivo, siamo pronti a dirvi la nostra sulla nuova versione per il 2018 del navigatore GPS prodotto dalla Coyote, il Nav+. Erede del già apprezzato Nav, con questa versione Plus il sistema compie un balzo in avanti davvero notevole, al punto che ci viene da dire che, se anche aveste già un sistema di infotainment installato in macchina, questo dispositivo potrebbe comunque esservi utile

Dopo aver assistito alla presentazione insieme a Jean Alesi, ci siamo subito messi al volante per provare il rinnovato Coyote Nav+, il navigatore satellitare completo prodotto direttamente dalla casa francese. Si tratta del terzo e più sofisticato sistema presentato dal marchio, insieme ai sempre disponibili Coyote Mini (qui la nostra recensione) e Coyote S. Il Nav+, come suggerisce il nome, è l’unico dotato anche di funzioni di navigatore satellitare passo-passo e si tratta dell’evoluzione del Nav già a catalogo negli ultimi anni. Le differenze, però, sono notevoli e se il Nav a nostro giudizio era sì un buon navigatore, ma nulla di particolarmente innovativo rispetto alla concorrenza, il Nav+ ha compiuto un passo avanti decisivo sotto molti aspetti. Arriviamo persino a dire che se anche doveste avere a disposizione un sistema di infotainment con navigatore preinstallato oppure, come chi vi scrive, abbiate una preferenza per i navigatori presenti sul proprio smartphone, il Nav+ potrebbe rappresentare una scelta davvero azzeccata e utile da tenere sempre con sé, soprattutto se vi capita di viaggiare spesso in luoghi e città sconosciute.

Le dotazioni tecniche del Nav+ le avevamo già descritte nel nostro precedente unboxing, ma è comunque utile ricordarle. Lo schermo, prima di tutto, è aumentato di mezzo pollice rispetto alla variante precedente, arrivando così a 5,5 pollici (circa 14 cm in diagonale, pari ad uno smartphone di grandi dimensioni). Non è tanto la sua dimensione, però, a fare la differenza, quanto la qualità video. Infatti, il pannello è finalmente arrivato alla qualità Full HD da 1080×1920 pixel, il che a livello di leggibilità delle informazioni e comprensibilità riveste un’importanza fondamentale. Ottime anche le prestazioni a livello di processore: rispetto al modello precedente si passa da 1 a 1,45 GHz di potenza, aiutato nelle sue operazioni da una RAM che passa da 500 MB a 1 GB. Il risultato si vede soprattutto quando si digita a schermo la propria destinazione, con una risposta del software molto più veloce e fluida.
Discorso a parte, in senso positivo, va fatto per le mappe. Coyote, infatti, ha scelto come partner la Here, la stessa società che fornisce i suoi dati e la sua cartografia a marchi di livello premium come BMW e Audi. Questo garantisce quindi una disponibilità non solo di strade, ma anche di punti di interesse particolarmente alta, al punto che ci sbilanciamo a dire che il Nav+ rappresenta un avversario da non sottovalutare per l’onnipresente Google Maps. Queste mappe, tra l’altro, sono aggiornabili comodamente via OTA (Over The Air, ovvero senza collegare il dispositivo al computer), grazie alla connessione in 4G compresa nell’abbonamento Coyote stesso. Allo stesso modo vengono fornite le informazioni su traffico ed eventi in generale sulla strada, dalle auto civetta agli ostacoli. Una grande mano in questo senso viene data dalla community Coyote, sulla quale la casa francese ha giustamente puntato tantissimo. Le segnalazioni degli utenti, infatti, sono particolarmente importanti per fornire un prodotto all’altezza, al punto che la creazione stessa di questo dispositivo ha cercato di semplificare al massimo la segnalazione degli eventi così da incentivare tutti gli abbonati a partecipare.

Il Coyote Nav+, infatti, ha solamente un pulsante (a parte quello per spegnere il sistema), molto grande, centrale e ben evidenziato dal logo della casa. È a sfioramento, così da non costringere l’autista a distrarsi troppo in caso di segnalazione e grazie a questo è possibile mandare avvisi alla community circa rallentamenti, restringimenti della corsia e varie. Le segnalazioni non sono ovviamente obbligatorie e si può semplicemente usufruire del servizio, ma il sistema è così comodo e immediato che verrà naturale far parte della community. La sua importanza è ulteriormente sottolineata dal fatto che le viene riservato un piccolo pannello sul display del navigatore, dove come al solito viene segnalato quanti utenti attivi sono presenti in un dato raggio d’azione. Anche se non ci fosse nessuno nei dintorni il sistema funzionerebbe lo stesso, grazie all’enorme e affidabile database di autovelox e limiti di velocità fornito da Coyote.
Durante la nostra prova non abbiamo potuto che confermare le promesse della casa francese. Non abbiamo mai trovato autovelox o sistemi tutor che non fossero segnalati tempestivamente dal sistema e le indicazioni di svolte e percorsi sono risultati perfettamente chiari. Le uscite autostradali e i bivi sono ben segnalati ed è davvero difficile confondersi o sbagliare una svolta. Tra l’altro Coyote ha promesso che nel corso del 2018 verranno implementate anche delle nuove funzioni molto interessanti, tra cui la vigilanza predittiva basata anche sullo stile di guida del conducente, l’allerta sonnolenza e, infine, quella che secondo noi sarà la più attesa, ovvero il riconoscimento vocale. Molto interessante sarà anche l’inserimento di un avanzato database di parcheggi, da cercare ogni volta che si arriva a destinazione.

L’interfaccia del Nav+ è piuttosto intuitiva. Pochi comandi, ma utili. Ovviamente se si inizia a cercare all’interno delle varie impostazioni è comunque possibile modificare numerosi comandi base, ma ciò che serve è davvero a portata di mano. Parlando per esperienza, due dei comandi più usati, ovvero il silenziamento della voce guida e l’interruzione dell’itinerario, sono distanti una sola pressione di dito. I due indirizzi più usati, idealmente casa e lavoro, hanno a disposizione una scorciatoia nella zona alta dello schermo, con l’indicazione di quanto tempo occorre arrivarci dalla posizione in cui ci si trova. Accanto, comunque, troviamo anche i Preferiti, anche questi facili da aggiungere e archiviare. La modalità Ricerca si trova nella stessa zona ed è stata a sua volta semplificata al massimo: non troverete distinzioni tra indirizzi e POI (Punti di Interesse), in quanto basterà cercare il nome della propria destinazione, anche per categoria, e si otterranno i risultati più prossimi senza difficoltà. Inoltre, quando si arriverà a destinazione sarà possibile inserire automaticamente il punto nei propri Preferiti.

Abbiamo apprezzato molto anche gli accessori inclusi nella confezione. Il braccetto di sostegno è molto compatto, ma dovrebbe trovare agevolmente spazio su qualsiasi parabrezza. Nel caso, però, che il vostro vetro sia particolarmente lontano o scomodo, non preoccupatevi. Come potete osservare nella foto in alto, la forma e la capacità adesiva della ventosa del Coyote Nav+ è sufficientemente forte da applicarsi anche sui cruscotti di auto particolarmente vissute. Non consiglieremmo di rimuoverlo troppe volte, per non fargli perdere la capacità aderente, ma una volta posizionato, il braccetto rimarrà stabile. Pollice alzato anche per la presa a 12V inclusa: questa è dotata di due porte USB ad alta potenza, il che consentirà anche alle auto meno recenti di avere sia a disposizione una presa per l’alimentazione del Nav+ (che comunque a piena carica è in grado di funzionare per un bel po’ anche staccato), sia una libera per ricaricare smartphone e dispositivi extra. La quantità di corrente è in entrambi i casi molto buona, quindi non abbiate paura che la ricarica divenga lenta. Infine, ottima impressione per il sistema di aggancio, completamente magnetico. Così potente da darvi la sensazione di strapparvi il dispositivo di mano.

Tutto rose e fiori? Ovviamente no. Il navigatore perfetto in senso assoluto nessuno l’ha ancora fatto e il Nav+ non rappresenta un’eccezione. Il software è ancora in via di sviluppo e potrebbe capitarvi di incontrare dei bug fastidiosi che solo in un secondo tempo verranno corretti (pochi, per amor di onestà). Un difetto che ci ha sorpreso riguarda la modalità di ricerca: se è vero che è facile trovare POI nelle proprie prossimità, trovarne uno preciso e leggermente più lontano rischia di essere più complicato, soprattutto per alcune abbreviazioni (i fatidici tre puntini di sospensione) che a volte troncano gli indirizzi rendendo difficoltoso il riconoscimento del POI. Sarebbe utile poter avere un’anteprima sulla mappa dei luoghi raggiungibili. Inoltre, a volte l’indirizzo cercato potrebbe non essere il primo dell’elenco, nonostante si sia specificato anche il comune di destinazione.

Questi difetti, però, sono facilmente sistemabili con i futuri aggiornamenti del software, che ricordiamo sono compresi nell’abbonamento. Sappiamo che il dover pagare per il servizio rischia di essere qualcosa che molti utenti potrebbero essere poco propensi a fare, preferendo soluzioni gratuite sui propri smartphone. Il servizio di Coyote, però, vale decisamente i soldi spesi e lo diciamo senza timor di smentita. Database e community sono particolarmente efficaci e alcune funzioni non sono presenti nemmeno sui navigatori free più celebri come Waze (come, ad esempio, la segnalazione della velocità media nelle zone coperte dai Tutor). Tra l’altro, se l’abbonamento annuale da 144 € e il biennale da 240 € potrebbero spaventare, quello mensile (con impegnativa per un anno) da 12 € rappresenta la soluzione ideale per chi preferisce piccole spese regolari e avere al tempo stesso accesso al servizio in tutta la sua completezza. Il Coyote Nav+ costa 349 € all’atto dell’acquisto con un mese di abbonamento incluso e fino al 15 di marzo si avrà diritto ad un servizio “soddisfatti o rimborsati” completo. Se il Nav+ non risponde alle esigenze, lo si potrà restituire ottenendo un completo rimborso. Nel prezzo dell’abbonamento è anche compreso un accesso tramite app per smartphone, così da poter usufruire del servizio anche con un secondo membro della famiglia senza per questo dover acquistare un altro navigatore.

In definitiva, per noi il Coyote Nav+ vale assolutamente il prezzo richiesto. Si tratta di un servizio estremamente affidabile e preciso, utilizzando il quale si può viaggiare in sicurezza evitando anche multe e spiacevoli sorprese. Se è vero che anche altri navigatori celebri offrono servizi similari, la precisione del database Coyote e della sua community sono al momento inarrivabili e questo giustifica a nostro modo di vedere anche l’abbonamento. L’arrivo delle già citate funzioni extra continueranno a giustificare l’esistenza di questo dispositivo esterno in un’era nella quale gli infotainment preinstallati stanno prendendo sempre più piede, ma che attraverso l’utilizzo congiunto della sua tecnologia potranno continuare ad essere usati per media, telefono e simili senza per questo perdere di vista la mappa.

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